CASERTA NEWS "Gravi problemi di bilancio", Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital chiude -

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Interruzione forzata dell’attività di ricovero e di pronto soccorso del Pineta Grande Hospital dal 18 luglio al 14 settembre 2025. E’ la comunicazione giunta come una doccia gelata dal patron della clinica castellana Vincenzo Schiavone al comune di Castel Volturno. Il presidente della società Pineta Grande Spa ha spiegato che “l’attività ospedaliera del Pineta Grande Hospital è in fase di forte compromissione a causa del mancato pagamento più volte richiesto delle prestazioni rese dalla struttura in regime di emergenza-urgenza e pronto soccorso specie in codice rosso o arancio che superino il limite di budget assegnato ogni anno ad Asl e Regione per la complessiva attività sanitaria comprensiva di quella del pronto soccorso”. “L’attività di pronto soccorso in special modo quella afferente alle urgenze relative ai pazienti a immediato rischio vita ovvero soggetti a repentino aggravamento fino ad un possibile exitus sono prestazioni indifferibili e salvavita non negoziabili che prevalgono su qualsiasi vincolo di bilancio”, evidenzia Schiavone. La crisi però è determinata da gravi problemi finanziari, “attualmente l’aumento esponenziale del nostro bacino d’utenza e le difficoltà operativi degli altri presidi ospedalieri del casertano e del basso Lazio, hanno fatto accumulare alla nostra struttura un credito di prestazione di 16 milioni di euro che ha contribuito a determinare uno squilibrio economico finanziario tale che allo stato rappresenta un punto di non ritorno”, sottolinea il patron della clinica. L’appello di Schiavone alla regione a quanto pare sorda alle richieste del presidio ospedaliero è che “almeno le prestazioni rese in regime di urgenza nel 2024 e nel 2025 vengano pagate per scongiurare non soltanto l’interruzione forzata del servizio di pronto soccorso me il definitivo tracollo dell’intera struttura che occupa oltre 1000 dipendenti”. Una emergenza che ha portato immediatamente il primo cittadino Pasquele Marrandino ad un accorato appello alle istituzioni, “questa notizia rappresenta per il nostro territorio una vera e propria bomba sociale pronta ad esplodere. E’ un colpo durissimo inferto a una comunità che vive già condizioni straordinarie di fragilità, marginalità e abbandono. Castel Volturno non può permettersi di restare senza un presidio di pronto soccorso. Non si sta parlando solo di un servizio sanitario ma di un presidio che accoglie e cura migliaia di persone, non solo i residenti ma anche provenienti da tutto il litorale domizio, da aree interne della provincia e persino dal napoletano”. Un’emergenza sanitaria che il primo cittadino possa sfociare anche in tensioni sociali, “non possiamo affrontare la situazione con l’approccio tecnico e freddo dei numeri di bilancio - sostiene il sindaco - non è un tema di contabilità regionale ma di umanità e civiltà oltre che di sicurezza pubblica. Il pronto soccorso è una necessità primaria”. L’invito quindi alle istituzioni è di “attivarsi immediatamente con ogni mezzo per evitare la sospensione degli accessi al pronto soccorso e di toccare con mano di venire a Castel Volturno di guardare la gente che ogni giorno bussa alla porta del pronto soccorso e poi ditemi se Castel Volturno può restare senza”, sottolinea Marrandino. -- tps://www.casertanews.it/attualita/crisi-economica-chiusura-pronto-soccorso-castel-volturno.html
ANNA GRIPPOCasertaNews
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