TOSCANA NEWS Opera d'arte distrutta, è lo stesso che ha "colpito" tante volte anche a Firenze

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vaclav Pisvejc colpisce ancora. Il 57enne, 'artista' originario della Repubblica Ceca, è riuscito ad entrare a Palazzo Fava, a Bologna, nel giorno dell'inaugurazione di Ai WeiWei 'Who I Am', e lì ha frantumato in mille pezzi il 'Porcelain cube', andata distrutta tra lo sbigottimento dei presenti e dello stesso artista cinese. L'uomo a Firenze è molto conosciuto, avendo nel tempo messo in atto una serie di 'azioni'. Tra le più eclatanti, l'aggressione a Marina Abramovic: nel settembre del 2018 le ruppe in testa un quadro. Si trattava di una tela e per fortuna per l'artista serba naturalizzata statunitense non ci furono conseguenze. "Un'aggressione? No, voleva essere un abbraccio, è arte, il mio modo di incorniciare una persona che stimo", disse in quell'occasione l'uomo, sulla cui salute mentale nel tempo in diversi si sono interrogati. Più volte, sempre a Firenze, si era fatto fotografare nudo. Tra le altre cose, ha imbrattato l'opera di Fischer che fu messa di fronte a Palazzo Vecchio, ha imbrattato l'Albero del Paradiso in piazza Signoria, è stato accusato di aver imbrattato Palazzo Strozzi, una volta ha minacciato di lanciarsi dalla Loggia dei Lanzi. E molto altro. Finché ha settembre dello scorso anno si arrampicò nudo su una statua di fronte a Palazzo Vecchio e ricevette un Daspo di due anni. Ieri, l'azione a Bologna, alla mostra gestita dalla società fiorentina Opera Laboratori e, forse particolare non casuale, curata da Arturo Galansino: lo stesso Galansino aveva curato la mostra di Abramovic di cui sopra. Da capire, vista la sua notorietà, come sia riuscito ad entrare. Subito dopo il gesto è stato fermato dagli addetti alla sicurezza. Sul posto è intervenuta anche la polizia. Lo stesso WeiWei su Instagram ha diffuso alcune immagini dell'accaduto. Pare ad ogni modo l'artista non l'abbia presa troppo male: "Spero che quell'uomo non si sia fatto troppo male", ha dichiarato. L'esposizione ovviamente prosegue, al posto dell'opera distrutta ci sarà una sua rappresentazione cartacea. FIRENZETODAY
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