SEZ POLITICA Europee: Maria Stella Gelmini da Benevento lancia la volata per Azione "Niente contrapposizione con Mastella, se c'è competizione al centro è positivo
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INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Tour campano per lista Siamo Europei di Azione - il Sud in Europa - verso le elezioni Europee dell'8 e 9 giugno. Negli ultimi giorni da Napoli all'Irpinia, dal salernitano a Benevento dove con i candidati Luigi Casciello e Barbara Preziosi è intervenuta Mariastella Gelmini, vice segretario nazionale di Azione. Appuntamento a Palazzo Paolo introdotto dal segretario di Azione nel Sannio, Vincenzo Sguera. “Il processo di allargamento di Azione prosegue – esordisce la Gelmini – vogliamo essere il centro dello schieramento e abbiamo a cuore il futuro di questo Paese che passa dall'avere una strategia precisa in Europa, dal mettere al centro il Mezzogiorno, dal provare a superare le diseguaglianze e i divari territoriali utilizzando al meglio le risorse del Pnrr e cercando di essere protagonisti. Il perimetro di Azione è aperto a tutti coloro che si riconoscono nella sensibilità liberale, riformista, popolare e a tutti coloro che non vogliono una politica gridata, fatta di polarizzazione e conflittualità ma che credono nelle proposte”. Glissa riguardo alla contrapposizione con Mastella e dice “Se c'è una competizione al centro è solo un fatto positivo. Per anni abbiamo avuto una polarizzazione molto forte e una competizione tra i partiti populisti e sovranisti. Sicuramente Azione vuole rappresentare in Europa un'Italia autorevole, al centro delle scelte per gli interessi del nostro Paese”. Elenca le priorità: “dal Pnrr a una difesa e una politica estera comune, fino ad una riforma della governance, perché l'Europa con il principio dell'unanimità non è abbastanza veloce. E dunque le sfide sono veramente tante nella consapevolezza che serve più Europa e non meno Europa come dicono i partiti sovranisti”. Parlando di obiettivi riguardo alla prova con le urne conclude: “Calenda ha detto che si può arrivare al 5% ma comunque il nostro percorso prosegue anche dopo le Europee per costruire un'area moderata, liberale e riformista nella quale la maggioranza silenziosa degli italiani possa riconoscersi e dunque c'è bisogno di tempo”.
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