SEZ. POLITICA La premier Meloni ricorda la Shoah, un crimine nazifascista

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INSERITO DA MORENA MOTTA "Il ricordo e la condanna dell'orribile sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi aiuti tutti a non dimenticare che la logica dell'odio e della violenza non si può mai giustificare perché nega la nostra stessa umanità". La frase del Papa per ricordare la tragedia dell'Olocausto è forse quella che meglio sintetizza lo spirito con il quale si vive il Giorno della Memoria nel momento in cui è in corso tra israeliani e palestinesi un conflitto che ha già causato migliaia di vittime: si guarda al passato e la condanna è unanime, ma gli occhi sono puntati sul presente. Un presente di guerra. La premier Giorgia Meloni non esita a parlare di "malvagità nazifascista", sulla quale "non deve cadere l'oblio" e osserva come, con lo sterminio degli Ebrei, "l'umanità abbia toccato il suo abisso". Rivendica quanto fatto dal Governo con, ad esempio, la legge che istituisce il Museo della Shoah e la nomina di Pasquale Angelosanto a Coordinatore nazionale per la lotta all' antisemitismo e punta il dito contro Hamas il cui "feroce attacco" del 7 ottobre ha "scatenato una nuova ondata di odio contro gli israeliani e ha rinvigorito focolai di antisemitismo" che sono "una piaga da estirpare". Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, si scaglia contro l'antisemitismo e annuncia la presentazione di un disegno di legge per contrastarlo. Tra le misure, si punta a creare un unico centro di raccolta dati sugli atti di antisemitismo, a eliminare "il linguaggio d'odio" dai social e a fare corsi di formazione" per prof e forze dell'ordine. Mettendo in piedi una "campagna di comunicazione per diffondere la cultura della non discriminazione". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, definisce la Shoah il "male assoluto" e sostiene la necessità di "una memoria condivisa che ripudi ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo, antisionismo" affinché "ogni giorno dell'anno sia il Giorno della Memoria". Nessuno deve dimenticare "l' orrore della ferocia nazifascista" è invece l'appello del Presidente della Camera Lorenzo Fontana. E mentre il leader di IV, Matteo Renzi, dice che "chi rifiuta di onorare la memoria di Auschwitz, rifiuta l'umanità", il fondatore del M5S Beppe Grillo lancia una proposta alternativa: si istituisca anche "La Giornata della Dimenticanza e del Perdono" per "interrompere il ciclo distruttivo" di violenze e vendette. Anche Bruxelles celebra il "Giorno della Memoria" con la presidente della Commissione von Der Leyen che spiega come sia dovere dell'Ue "proteggere e far prosperare la vita ebraica in Europa". "La tragedia di milioni di innocenti ha influenzato i valori dell' Ue e non sarà mai dimenticata" dice il presidente del Consiglio Charles Michel. "In Ungheria gli Ebrei sono protetti", assicura Victor Orban. Mentre "mai più dittatura e razzismo" è la frase scelta dal tedesco Scholz. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, assicura l'impegno per "prevenire ogni forma di antisemitismo".ANSA
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