CASERTA NEWS La gara milionaria finita nel mirino della Dda rischia di costare cara: la Tekra chiede risarcimento
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INSERITO DA ANGELA CECERE Presentato un nuovo ricorso contro il Comune che ha annullato l’iter dopo l’indagine che ha coinvolto anche il sindaco La Tekra non molla la presa sulla gara milionaria del Comune di Caserta finita nel mirino della Dda che ha ipotizzato un accordo “fuorilegge” per favorire la società che poi l’aveva vinta. La società rappresentata da Alessio Antonello Balestrieri ha presentato un secondo ricorso contro Palazzo Castropignano, notificato a luglio, col quale chiede agli uffici di “tirare fuori” tutti i documenti relativi all’appalto da circa 100 milioni di euro che è stato chiuso, nei mesi scorsi, con l’annullamento in autotutela del dirigente comunale. Il tutto, però, dopo che la Procura antimafia aveva portato avanti le indagini che avevano coinvolto il manager della Energetikcambiente Carlo Savoia e lo stesso sindaco di Caserta Carlo Marino, sui quali pende una richiesta di rinvio a giudizio proprio per la gara in questione (udienza fissata a metà settembre). La Tekra, però, adesso vuole andare fino in fondo. Ed ha chiesto al Tar Campania di valutare anche una richiesta di risarcimento danni a titolo di responsabilità pre-contrattuale del Comune di Caserta, “previo accertamento dell’antidoverosità della condotta tenuta dalla stazione appaltante nel corso della vicenda amministrativa”. Quello che contesta la società di Balestrieri è che, dopo l’indagine della Dda che ha coinvolto la ditta che si trovata come prima classificata nella graduatoria al termine dell’iter, non si è proceduto all’esclusione della stessa, con l’affidamento alla seconda classificata, bensì, dopo tre anni, si è deciso di annullare tutto il procedimento e rifare una mini gara da 6 mesi (più 6).
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