SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, «Pochi avvocati a Palazzo di Città» cause all’esterno
/image%2F1394276%2F20201121%2Fob_0583e4_7.jpg)
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO SALERNO - La carenza di personale negli uffici comunali miete una vittima più che eccellente: il settore Avvocatura. Non è la prima volta che per difendere l’Amministrazione si ricorre a consulenze di legali esterni; ma il quadro che emerge dalla delibera di giunta appena pubblicata è quello di un ufficio letteralmente in ginocchio, con un dirigente e due soli funzionari. Come si legge nel testo del documento col quale si è deciso di esternalizzare alcuni dei contenziosi pendenti tra privati e Palazzo di Città, “malgrado l’ulteriore incremento- quindi- del carico di lavoro, ad oggi, per varie ragioni (passaggi ad altre funzioni, trasferimenti ad altri enti, pensionamenti) l’organico legale del Settore si è ulteriormente ridotto, fino all’attuale composto da un dirigente avvocato e due funzionari avvocati”. Risorse talmente esigue “da aver orientato l’Ente, anche sulla scorta dei lusinghieri risultati ottenuti sia in termini di risparmio di spesa che di esiti favorevoli dei giudizi patrocinati, a prevedere nel Piano Triennale del Fabbisogno di personale l’assunzione di tre funzionari avvocati per consentire il ripristino dell’equilibrio del carico lavorativo ormai non più sussistente”. Tuttavia, continua il documento della giunta, “in ragione delle vicissitudini emergenziali che hanno colpito il Paese a seguito della pandemia, le tempistiche della programmazione assunzionale sono state disattese, prevedendosi, ottimisticamente e allo stato, una loro potenziale definizione non prima della fine del I semestre dell’anno 2021”. Quindi, nelle more della conclusione delle procedure di reclutamento, “in ragione dell’inadeguatezza numerica dell'organico”, dovranno arrivare in soccorso avvocati esterni. Le maggiori criticità si riscontrano nel “contenzioso civile seriale, derivante dal contenzioso assicurativo in franchigia, come pure, con riguardo all’incremento di quelle derivanti dalle opposizioni in materia tributaria dinanzi al Giudice Ordinario, con riserva di valutare - all’occorrenza- e dove ritenuto indispensabile, anche ricorsi relativi al contenzioso amministrativo”. Invece, si precisa nella delibera, “quelli in materia amministrativa, rappresentanti la quota non più assicurabile dal dipendente e funzionario legale cessato dal servizio, può cautelativamente stimarsi in 25 giudizi”. Dato questo quadro, quindi, si è valutato “che occorresse mettere in campo ogni utile iniziativa necessaria a facilitare l’azione amministrativa in tale ambito di interesse, tenuto conto della indiscussa impossibilità che la gestione del contenzioso possa continuare ad essere affidata alle cure dei soli due funzionari rimasti in servizio”. Ed è da qui che si è “ravvisata allo stato la necessità, non più procrastinabile di esternalizzare temporaneamente e parzialmente la gestione del contenzioso nei termini rappresentati dal dirigente, cioè di quello di cui ai giudizi civili seriali assicurativi in franchigia, e all’occorrenza- in caso di incremento – di quelli relativi all’opposizione a cartelle esattoriali in materia tributaria”. (e.t.) LA CITTA
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)