SALERNO E PROVINCIA NEWS Montecorvino Pugliano, cani molesti: doppia assoluzione Proprietaria rispondeva del reato di disturbo della quiete pubblica

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INSERITO DA LEONE BUONGIORNO MONTECORVINO PUGLIANO - Due volte davanti al giudice perché non impediva ai suoi quindici cani di latrare. È quanto accaduto ad una donna di Montecorvino Pugliano. Veronica Forte , 33 anni, si è dovuta difendere dalle accuse di disturbo della quiete pubblica. Due volte per gli stessi fatti è stata accusata per il gip Giandomenico D’Agostino che, martedì, ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti della donna perché si era di fronte ad una mera duplicazione dell’accusa. La proprietaria della muta di cani rumorosa era stata già prosciolta da un altro giudice «per la particolare tenuità dei fatti». La diatriba per i latrati comincia tre anni fa, a settembre, quando i vigili urbani, in seguito a segnalazioni giunte al comando, si portano in località Castelpagano di Santa Tecla, per un sopralluogo nella proprietà della 33enne montecorvinese. Gli animali sono tutti registrati. Gli agenti vanno via, invitando la donna ad rispettare alcune prescrizioni. Una è trovare ogni iniziativa per non far abbaiare la piccola comunità canina. Un anno dopo, nel corso di un secondo sopralluogo, i vigili trovano sempre quindici cani, due dei quali non sono registrati. Scattano i provvedimenti amministrativi. Gli intrusi vanno allontanati. Stavolta, alle segnalazioni orali arriva la denuncia dei vicini ai carabinieri. Un altro sopralluogo e il rinvenimento di altri cani non registrati. Scatta, dunque, la denuncia per inosservanza agli obblighi imposti dall’autorità locale. Accusa che, alla fine delle indagini, diventa di disturbo della quiete pubblica. Perché - secondo la Procura - la 33enne montecorvinese non era riuscita ad impedire ai cani custoditi all’interno del suo giardino di abbaiare, sia di notte sia di giorno, come riferirono i vicini nel corso degli interrogatori come persone informate sui fatti ai carabinieri della locale stazione. La vicenda si è ora risolta in favore della proprietaria dei cani, difesa dall’avvocato Mariagrazia Rosamilia , che ottenuta la seconda piena assoluzione, chiede anche la restituzione degli animali, sequestrati che furono affidati in custodia giudiziaria ad un canile della zona di Caserta. (m.l.) LA CITTA
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