SALERNO E PROVINCIA NEWS Eboli, paziente pieno di piaghe: l’ira dei familiari Vittorio Bonavoglia, ex politico, denuncia le condizioni pietose in cui è stato dimesso il padre

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Piaghe da decubito talmente estese da fare impressione. Schiena e zona superiore del bacino letteralmente scavate fino all’osso. Una immagine devastante per i figli quando hanno scoperto in che condizioni il loro genitore era stato ridotto. Ricoverato in neurologia perché era caduto fratturandosi la testa. La conseguenza era stata una doppia emorragia cerebrale che i medici erano riusciti a far riassorbire. Ma a quel punto il pensionato ha contratto il Covid. Così il paziente, padre ottantaseienne dell’ex consigliere comunale Vittorio Bonavoglia , era stato trasferito tra i malati Covid perché non poteva rimanere tra gli altri. Anche a questo era riuscito a resistere. Infatti dopo venti giorni di ricovero l’anziano genitore era finalmente risultato negativo al secondo tampone. E ieri mattina, finalmente, aveva potuto far ritorno a casa dai figli. «Nei venti giorni in cui è stato in ospedale – racconta Bonavoglia amareggiato ed indignato – noi familiari abbiamo potuto solo fargli arrivare acqua e cambio d’abiti. Non potevamo vederlo a causa del Covid. Peggio ancora quando abbiamo saputo che si era contagiato. Credevo di non rivederlo mai più. Quando infine ci hanno chiamato dicendoci che aveva superato la crisi ed era anche risultato negativo al tampone di controllo siamo stati felicissimi. Papà non cammina più e da tempo io e mia sorella ce ne prendiamo cura. Lo laviamo noi. Quindi posso dire con certezza che quando lo abbiamo portato in ospedale non aveva nessuna piaga. Neppure una». Ieri mattina i familiari hanno chiamato un’ambulanza privata per far condurre l’anziano genitore a casa e poterlo finalmente riabbracciare. «Papà non sempre è lucido. Ha 86 anni e purtroppo diversi problemi di salute. Ma è sempre una persona. Non meritava certo di essere ridotto in quelle condizioni. Come si fa? Significa che in 20 giorni non l’hanno mai girato, né controllato… nulla. Quando mia sorella oggi ha cominciato a cambiarlo ha visto un cerotto. Ma non poteva certo immaginare cosa nascondesse. Quando ha scostato i vestiti e il cerotto, stava per svenire. Non si tratta così neppure un animale. Sono assolutamente furioso ed indignato. Non mi interessano le denunce ma vorrei fare un appello: non deve succedere mai più a nessuno. Siamo sempre stati orgogliosi del nostro ospedale, della professionalità di tutto il personale ed ora accade una cosa del genere? Non è tollerabile. E’ indecente». Per l’anziano genitore di Bonavoglia comincia ora un altro calvario perché la profondità delle piaghe sarà difficile da curare, considerato che si tratta di una persona non autosufficiente. «Abbiamo già chiamato un chirurgo e poi occorrerà un infermiere o un operatore specializzato. Non sarà facile farlo riprendere. Non oso immaginare cosa potrà dire il medico quando lo vedrà. Mi auguro che non capiti a nessuno». LA CITTA
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