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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La vita indipendente diventa sostanza in una casa della Campania

14 Settembre 2020, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO La vita indipendente diventa sostanza in una casa della Campania

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - PONTECAGNANO. Il 4 settembre scorso, l’Associazione campana Fondazione Casamica ha inaugurato a Pontecagnano Faiano (Salerno) il primo “Dopo di Noi co-housing” realizzato in Campania e denominato A casa di Francesca e Giovanna, iniziativa realizzata in parte con l’Azione D del Decreto Dirigenziale Regionale n. 148/17 (Regione Campania, Fondo Dopo di Noi, Legge 112/16).

A spiegare la “storia” di questo progetto è Maria Rosaria Duraccio, attivista da molti anni nel movimento delle persone con disabilità, presidente del MOVICA (Movimento per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità Campania), disability manager dell’Ambito Territoriale S04 Pontecagnano-Faiano (Salerno), nonché componente del Direttivo di ENIL Italia (European Network Independent Living), di DPI Italia (Disabled Peoples’ Intrnational) e della FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), oltreché invitato permanente dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.

«Il progetto A casa di Francesca e Giovanna – dichiara Duraccio – è nato dalla sapiente costruzione di una rete territoriale tra le Istituzioni, il Terzo Settore e la rappresentanza delle persone con disabilità. Il co-housing, che si trova all’interno del più ampio progetto Fattoria Sociale Nonno Emilio, potrà ospitare cinque persone con disabilità che non hanno più una famiglia o che desiderano intraprendere un percorso di emancipazione dalla stessa. Ciascuna di loro avrà la propria stanza già dotata di tutti i comfort, ma che potrà anche essere modificata rispetto ai gusti o alle esigenze specifiche. Sono state previste inoltre due cucine, una completamente accessibile per chi vuole cucinare autonomamente, l’altra, più industriale, se ci sarà la necessità di un servizio di pasti in comune».

«Con tale iniziativa – aggiunge Duraccio, che ha seguito le varie fasi di progettazione, a garanzia che tutto fosse realizzato nel rispetto dei princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità – si è voluto onorare la volontà di Francesca Fasano, persona con disabilità che, prima di lasciare la vita per un evento infausto, aveva confidato alla madre, Giovanna Ragone, di volere ospitare nella propria casa un co-housing, per ritrovare un senso di comunità e aiutare persone prive di sostegno familiare. Allo stesso tempo l’Ambito S04, nella sua attività di realizzazione di percorsi di Vita Indipendente e di “Dopo di Noi”, ha sentito l’esigenza di promuovere la sperimentazione di soluzioni alloggiative a sostegno della deistituzionalizzazione.

FONTE SUPERANDO.IT (S.B.)

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