GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Bastone parlante per i non vedenti. Così si prenoterà l'autobus in arrivo
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INSERITO DA MORENA MOTTA - MESTRE. È un bastone parlante, in grado di entrare in contatto con l'autobus e fornire al cieco informazioni vocali sulla linea e sulla direzione dei bus in arrivo a quella fermata. Ma anche di prenotare la fermata dei mezzi attraverso un segnalatore acustico posto vicino all'autista. Questo sistema, messo a punto a Trieste, verrà comprato da Actv appena ci saranno fondi disponibili assicura il direttore generale ACTV Giovanni Seno.
PORTA SBARRATA. Intanto però ciechi e ipovedenti devono fare i conti con un'ulteriore complicazione causata dal Covid-19, l'impossibilità di avere un accesso privilegiato agli autobus attraverso la porta anteriore. Succede infatti che l'azienda, obbligata dalla recente normativa emanata dal Governo, abbia deciso, per tutelare i conducenti, di non aprire più la porta davanti degli autobus, «che invece serviva a noi per chiedere informazioni e per trovare un posto - racconta Roberto Lachin della Apri onlus che associa non vedenti e ipovedenti - Prima della pandemia bastava farsi riconoscere, grazie al bastone bianco o al cane guida, e l'autista ci apriva la porta anteriore. A Torino la nostra associazione ha siglato un protocollo di intesa con l'azienda dei trasporti che riserva l'apertura della porta anteriore solo a non vedenti e a ipovedenti. Chiediamo che lo faccia anche l'ACTV». In realtà l'accordo per l'apertura della porta anteriore è già stato siglato con l'Unione italiana ciechi, l'associazione presieduta da Alessandro Trovato che rappresenta la maggioranza dei non vedenti e ipovedenti, il problema è che finora è stata data poca pubblicità all'accordo e anche gli stessi autisti non sono stati ben informati. Eppure l'ordine di servizio di ACTV è chiaro e obbliga l'autista ad aprire la porta anteriore dell'autobus quando si accorge che alla fermata c'è un cieco. Una volta aperta la porta, l'autista deve fornire al cieco tutte le informazioni sul numero dell'autobus e poi agevolare l'accesso dalla porta centrale del bus. Questo in teoria, ma in pratica, come sperimentano ogni giorno i ciechi, pochi autisti rispettano l'ordine di servizio. «Noi segnaliamo costantemente ad ACTV l'orario e la linea dove succede che l'autista non apra la porta anteriore dice Alessandro Trovato ed effettivamente abbiamo parecchie lamentele. Ecco perchè abbiamo chiesto ad ACTV di comprare il nuovo sistema Letismart in uso a Trieste».
LA TECNOLOGIA. Grazie a un micro-sistema di comunicazione installato nell'impugnatura del bastone, Letismart dà modo alle persone non vedenti di ricevere informazioni vocali sulla linea e sulla direzione degli autobus in arrivo e, al contempo, di prenotare la fermata dei mezzi attivando, attraverso il bastone, un segnalatore acustico collocato in prossimità del posto di guida. «Chiaro che è la soluzione giusta e al più presto vedremo di adottarla dice Giovanni Seno Intanto però non abbiamo alternative dal momento che il decreto del Governo non ci lascia la possibilità di fare altrimenti e dunque l'unica strada è quella del colloquio tra conducente e non vedente attraverso la porta anteriore, dalla quale però non si può salire». La soluzione giusta sarebbe quella di consentire l'accesso solo ai ciechi riservando loro i posti a ridosso della cabina di guida, ma nelle ore di punta l'autista avrebbe i suoi problemi a tenere lontani gli altri utenti. Un problema destinato ad ingigantirsi la prossima settimana, quando inizieranno le scuole.
FONTE IL GAZZETTINO di Maurizio Dianese
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