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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Una turista disabile: "Caserta vergognosa". Ferrajolo: "Ha ragione"

29 Novembre 2019, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA MORENA MOTTA Lo sdegno della signora di Lecce tra disagi e barriere architettoniche. Il Disability manager: «Le scuse non bastano, bisogna correre ai ripari» .

CASERTA. Prima di ottenere l'attenzione del sindaco di Caserta, la lettera della turista disabile in visita alla città ha fatto il giro del web. E più di qualsiasi classifica blasonata, che pone il capoluogo e l'intera provincia agli ultimi posti per vivibilità, accessibilità e servizi al cittadino, hanno scosso la coscienza le parole della signora Paola De Masi che, dalla provincia di Lecce, era partita qualche giorno fa per godersi qualche giorno di bellezza e cultura a Caserta. E da qui all'incubo il passo è stato breve.

LE PERIPEZIE.
Sotto la pioggia battente la caccia a un parcheggio per disabili, poi la rinuncia e la sosta sulle strisce blu, la caccia al parcometro e la costatazione di non potervi accedere tra marciapiedi sconnessi e privi di rampe, fino alla sosta con contrassegno di disabilità e due multe da 84 euro per disco orario scaduto, e nessun vigile a multare le macchine in sosta abusiva sugli stalli riservati ai portatori di handicap. Il tutto condito da schizzi di pozzanghere sollevate dalle macchine in corsa e dalla solerzia di un carabiniere che, alle porte della Reggia, si propone di portare la signora in braccio. «Non posso rimanere in silenzio, l'umiliazione e la discriminazione subite in questa città sono state notevoli - scrive la signora Paola nella sua lunga e dettagliatissima lettera alla città - Che la delusione, lo sdegno, la frustrazione e i soldi della multa pagata servano almeno per rattoppare qualche voragine o modificare un marciapiede o semplicemente comprare un libro che vi aiuti a migliorare la vostra cultura e aiutarvi a lavorare con serietà e competenza visto lo scarsissimo risultato e la evidente mal gestione di una città che è a dir poco vergognosa sia per i trasporti che per le strade terribili e la sporcizia ovunque. Ho visto molta poca cura del paesaggio, molta poca voglia di confrontarsi e di capire realmente le difficoltà altrui. Ho visto incompetenza da parte di amministratori poco preparati a svolgere il lavoro per cui sono stati chiamati. Inoltre facendo una ricerca in internet ho scoperto che non sono la prima a sollevare tale questione. Si devono vergognare».

UNA PIETRA MILIARE.
Di certo chi si è vergognato è stato Vitaliano Ferrajolo, disabile e presidente della LPH Lega per i problemi dell'handicap) che da anni opera nella città «barriera architettonica» contando solo sulla buona volontà dei volontari. Nominato da qualche settimana Disability manager del Comune di Caserta, primo capoluogo del Sud Italia a essersi dotato di questa figura, Ferrajolo commenta: «Sono mortificato come casertano e solidale con la signora De Masi che non credo si accontenti di scuse. Piuttosto ringrazio la signora che, con la sua vibrata e piccata denuncia, ha come improvvisamente scosso dal torpore assuefativo una coscienza cittadina incapace di rivendicare ogni diritto, un po' come strillare alla città: il re è nudo. È vero, il re è nudo specialmente a Caserta. Di certo il capoluogo non differisce da quanto esiste in provincia ma, essendo capoluogo e volendosi fregiare di un appellativo di città a vocazione turistica, è più esposto alla valutazione oggettiva dei casuali visitatori. E se ti presenti col vestito stracciato non puoi sperare di ispirare alcunché di positivo da nessuno. Lo specchietto delle allodole di immagini virtuali scintillanti sul web per promuovere eccellenze - continua Ferrajolo - ha un effetto boomerang sul successivo passaparola, che è il vero metodo per promuovere un territorio. Ma ora che il re si è mostrato nudo che si fa? La signora De Masi involontariamente ha posto una pietra miliare del disonore di una città. Da questa protesta per la rivendicazione di un elemento semplice e complicato come la dignità, deve partire il dietro front di questa città. Certo, peggio di così non si può andare: c'è solo da sperare in una risalita, e l'amministrazione comunale deve prendere atto di ciò e permettere a chi ha questo compito, il nuovo Disability manager, di operare con gli strumenti opportuni e le azioni di sistema che riterrà più utili per invertire la marcia. Risultati, non demagogia. I cittadini pretendono la dignità. Non serve altro. Altrimenti il re rimarrà sempre nudo».

di Mariamichela Formisano Il Mattino

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