SEZ. RICETTE Pasta e patate

A CURA DI MICHELE PAPPACODA
COME PREPARARE LA PASTA E PATATE
Per preparare la pasta e patate, per prima cosa pelate le patate 1, poi lavatele e asciugatele accuratamente con un canovaccio pulito 2 e tagliatele a cubetti 3.
Pulite lo scalogno e tritatelo finemente 4, poi tritate anche il rosmarino 5. Mettete a bollire una pentola con abbondante acqua, da salare quando bolle, che servirà poi per lessare la pasta e per allungare il condimento. Scaldate l’olio extravergine di oliva in un tegame, aggiungete lo scalogno 6
e il rosmarino tritati 7 e lasciateli rosolare per qualche minuto, facendo attenzione a non bruciarli. Ora unite le patate a cubetti 8 e portatele a cottura mescolando spesso 9
e aggiungendo un mestolo di acqua bollente alla volta quando necessario 10; ci vorranno circa 20 minuti. Quando le patate sono quasi cotte, aggiustate di sale e di pepe. Nel frattempo l'acqua per cuocere la pasta sarà arrivata a bollore, quindi cuocetela 11, poi scolatela al dente direttamente nel tegame con le patate 12,
mescolate bene 13 e finite la cottura aggiungendo un po’ di acqua di cottura della pasta al bisogno: unendo pasta e patate nello stesso tegame si creerà una deliziosa cremina grazie all’amido rilasciato dalla pasta e dalle patate. In ultimo, insaporite con qualche fogliolina di timo e pepe a piacere, spegnete il fuoco e condite con un filo di olio extravergine a crudo 14. La vostra pasta e patate è pronta per essere gustata ancora calda 15!
CONSERVAZIONE
Potete conservare la pasta e patate in frigorifero per un giorno al massimo, chiusa in un contenitore ermetico. Si sconsiglia la congelazione.
CONSIGLIO
In base ai vostri gusti, potete scegliere se rendere la pasta e patate asciutta o piuttosto brodosa aggiungendo più o meno acqua di cottura durante la preparazione.
CURIOSITÀ
Com’è risaputo, le patate erano sconosciute in Europa fino alla scoperta delle Americhe. Quello che forse non tutti sanno è che, anche dopo essere state importate nel Vecchio Mondo, le patate non entrarono subito a far parte della dieta degli europei perché considerate addirittura velenose. Fu Luigi XVI, re di Francia dal 1774 al 1792, a sdoganare l’utilizzo di questo tubero grazie a un ingegnoso stratagemma: ordinò alle sue guardie di sorvegliare un misterioso campo coltivato suscitando così la curiosità dei contadini; questi, convinti che lì si trovasse un raffinato ingrediente destinato alla corte, penetrarono nottetempo nel campo e si ritrovarono… con un pugno di patate! Da allora, la patata è diventata un elemento fondamentale della nostra alimentazione grazie al suo alto contenuto di carboidrati.
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