SEZ. POLITICA Arrivano il reddito di cittadinanza e quota 100

DI MORENA MOTTA Il presidente del Consiglio Conte, in conferenza stampa ieri dopo la riunione del governo, dà la parola a Luigi Di Maio e a Matteo Salvini per illustrare le misure appena varate. «Ora realizzeremo tutto il contratto di governo», sorride il capo M5s. «Saranno 10 anni entusiasmanti», rilancia il leader della Lega. Ma fino all'ultimo il varo del decreto è stato tribolato. Solo un vertice mattutino di Conte con i due vicepremier scioglie gli ultimi nodi. Sul tavolo del governo restano dossier spinosi, dalla Tav, al nuovo presidente Consob, fino alle banche in difficoltà. Ma a sera c'è spazio solo per sorrisi e «felicità»: scende a 252 punti anche lo spread, ai minimi da settembre.
Valgono «22 miliardi, soldi veri». Le misure partiranno entrambe ad aprile, sottolineano Di Maio e Salvini, con l'ausilio di slide sobrie, con un logo stilizzato «RC» a presentare il reddito di cittadinanza e una riga tricolore a sottolineare «Quota 100». «Non solo promesse elettorali, ma un progetto di politica economica sociale», afferma Conte.
«Le coperture c'erano e a tutti quelli che hanno detto che non si poteva fare dico che in 7 mesi lo abbiamo fatto segnando un giorno storico».
Nel reddito di cittadinanza ci «sono norme anti-divano, che sono le norme su cui si fonda tutto il programma e che non consente a nessuno di poter abusare del reddito», afferma il vicepremier illustrando lo schema delle offerte di lavoro, con la prima offerta, nel primo anno, inclusa in 100 km rispetto alla residenza. «Non converrà rifiutare la prima domanda, perché dalla seconda l'offerta è più lontana, e la terza è in tutta Italia». La platea di chi percepirà il reddito di cittadinanza sarà «per il 50% al Sud e per il 50% al centro-Nord», aggiunge Di Maio.
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