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SEZ. RICETTE CARCIOFI ARROSTITI A CURA DI MORENA MOTTA

13 Marzo 2017, 13:03pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SEZ. RICETTE CARCIOFI ARROSTITI  A CURA DI MORENA MOTTA

A CURA DI MORENA MOTTA La Campania è la maggiore produttrice di carciofi, e quindi questo ortaggio è protagonista di numerose ricette, e non ultima, quella dei carciofi arrostiti, in dialetto ‘e carcioffole arrostute.Per preparare i carciofi arrostiti made in Campania, servono dei particolari tipi di carciofi detti “Mammarelle”, così li chiamano in quel di Napoli.Le “Mammarelle” sono i primi carciofi quelli che arrivano sulle nostre tavole tra Marzo e Aprile, letteralmente sono dei “carciofi mamma” cioè proprio le primizie, dopo i quali arriveranno i secondi carciofi “figli e nipoti”.Potete usare per questa preparazione anche i carciofi di Schito, originari di Castellammare di Stabia, provincia di Napoli: sono una varietà senza spine e molto simile al carciofo romano, molto grossi, larghi e non molto lunghi.I carciofi arrostiti, tradizionalmente vengono preparati e consumati per la Pasquetta, però nulla ci vieta di cucinarli anche prima, e perchè no la Domenica, che si ha più tempo anche per preparare la brace o la griglia.Ecco come fare i carciofi arrostiti alla Campana.Per prima cosa tagliate il gambo dei carciofi; non tagliatelo tutto, lasciate un pochino di gambo per infilarlo nella brace, tenendolo in piedi.Allargate poi le foglie dei carciofi infilando il manico del cucchiaio in ogni “giro di foglie” facendo leva per fare spazio.Sciacquate poi i carciofi bene bene con acqua, avendo cura di pulire bene anche gli spazi tra le foglie; dopo, metteli a sgocciolare a testa in giù per un pò e poi asciugateli con un pò di carta.Mettete i carciofi in piedi, fatelo in una teglia o in una pentola, per poterli riempire facilmente: cospargeteli quindi di sale, prezzemolo, aglio tritato, pepe e olio.Gli ingredienti del “ripieno” vanno messi per la maggior parte al centro del carciofo, e qualcosina dentro i vari “giri di foglie”.State attenti a mettere la giusta quantità di olio, non siate avari, perchè altrimenti il carciofo non cuocerà bene.A brace pronta, infilate i carciofi per il poco di gambo che è rimasto, e cuocete almeno 40 minuti, se i carciofi sono piccoli, altrimenti di più, bagnandoli con olio per non farli seccare, e girandoli spesso in modo da farli cuocere uniformemente.Quando i carciofi arrostiti saranno cotti, le foglie bruciate andranno tolte.I carciofi arrostiti, così preparati saranno pronti per essere mangiati in ogni loro parte.Verranno buoni se rispetterete ogni passo della ricetta, del resto un proverbio napoletano dice ” ‘a carcioffola s’ammonna fronna a ffronna” cioè “il carciofo si monda brattea a brattea” il che vuole significare che le cose si fanno poco per volta se si vogliono avere buoni risultati.Buon appetito!

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