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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Una stesa prima dell'agguato: così l'ex ras di Melito ha risposto agli Scissionisti

21 Dicembre 2016, 08:57am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Una stesa prima dell'agguato: così l'ex ras di Melito ha risposto agli Scissionisti

INSERITO DA MORENA MOTTA MELITO . L'agguato di ieri sera ai danni di Tommaso Caporrino, il 40enne con precedenti per spaccio, colpito da un proiettile alla gamba, assume sempre di più i caratteri di un avvertimento nei confronti degli Amato-Pagano. Caporrino non è un personaggio di spicco, ma solo un 'semplice' operaio del clan.
Da diversi giorni gli uomini degli Scissionisti si sono arroccati nel fortino della 219 di via Salvatore di Giacomo e questo concentramento di forze nella piazza di spaccio del clan egemone di Mugnano e Melito è iniziato in concomitanza con l'agguato, anch'esso fallito, in via Quasimodo a Mugnano dove un commando a bordo di un'auto sparò, si presume, al vecchio ras che controllava gli affari del clan a Melito, allontanato con i suoi uomini dalla città a nord di Napoli e rispedito ad Afragola, via Mugnano. Anche in quell'occasione i sicari spararono in direzione di organi non vitali, presumibilmente per lanciare un messaggio. 
L'episodio di ieri sera, avvenuto a pochi metri dalla piazza di spaccio della 219 e le sue modalità sembrano avere tutti i caratteri della risposta all'agguato al ras di Afragola, pronto a riappropriarsi degli spazi che gli sono stati negati dopo l'allontanamento da Melito. 

In realtà quello di ieri è stato il secondo episodio in una settimana: già martedì scorso, intorno alle 21, un commando a bordo di scooter diede vita ad un'azione dimostrativa nel popoloso rione popolare melitese. Una stesa, o forse un semplice raid armato di un gruppo isolato, in cui sono stati esplosi diversi colpi d'arma da fuoco in via Lisbona, ai bordi del fortino degli Amato Pagano. Entrambi gli episodi, gli spari del 13 dicembre scorso e l'avvertimento di ieri sera, sono avvenuti nelle vicinanze del centro degli affari del clan scissionista: un elemento che fa pensare ad un'azione esterna e non certo un regolamento di conti interni. Spari e ferimenti così vicini al fulcro degli affari sarebbero stati solo controproducenti con l'arrivo massiccio delle forze dell'ordine e la conseguente interruzione dello smercio di droga. Ad attaccare, dunque, è stato qualcuno che non ha più a cuore gli interessi del clan ed anzi è intenzionato a combatterlo, rispondendo colpo su colpo alle intimidazioni degli Scissionisti. 
Tanti sono però gli interrogativi, l'unica cosa che sembra certa è che l'agguato di Mugnano ed il ferimento di Caporrimo a ridosso del comparto 219 di Melito, hanno minato quella tranquillità camorristica figlia dell'egemonia decennale degli Amato-Pagano nelle due città.

INTERNAPOLI

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