CASERTA NEWS Provincia Caserta, 7 anni sprecati e quel concorso è ancora fermo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Amministrazione provinciale di Caserta, a sette anni dall’indizione ancora tutto in alto mare riguardo il concorso di istruttore direttivo amministrativo. In condizioni normali, trattandosi di un corso-concorso interno, la procedura si sarebbe conclusa in sei mesi, massimo un anno. Qui invece si è scatenata una battaglia giudiziaria le cui granate sono rimbombate nelle aule del Tar Campania, della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato. Da ultimo Palazzo Spada, sospendendo qualche giorno fa l’esecutività delle precedenti pronunce, ha fissato l’udienza di merito per il 23 marzo 2017. Ma come si è arrivati all’attuale situazione? Tutto parte nell’ottobre del 2009, quando il prefetto Biagio Giliberti, commissario straordinario alla Provincia di Caserta dopo le dimissioni del presidente Sandro De Franciscis e lo scioglimento del Consiglio, indice il concorso di Istruttore Direttivo Amministrativo - Categoria D con contratto a tempo pieno e indeterminato. La commissione esaminatrice si insedia il successivo 26 febbraio 2010. Durante l’espletamento delle operazioni concorsuali si tengono frattanto le elezioni amministrative, che portano alla carica di nuovo presidente Domenico Zinzi. Alla nuova amministrazione evidentemente la commissione giudicatrice del concorso non piace, visto che nel novembre 2010, dopo lo svolgimento della prima fase preselettiva, la compagine viene sostituita. I vincitori della procedura vengono nominati nel successivo mese di dicembre. Fra il mese di marzo e quello di aprile viene pubblicata, e rettificata, la graduatoria finale. Intanto però sono scattati anche i ricorsi dei candidati esclusi dinanzi al Tar Campania, che nel 2012 annulla il concorso. La sentenza viene impugnata dagli originari vincitori dinanzi al Consiglio di Stato, che rimette gli atti a palazzo de Londres «perché si pronunci, come da motivazione, in ordine al ricorso per motivi aggiunti proposto in primo grado, previa integrazione del contraddittorio». Si crea anche un dubbio sulla competenza per materia, sciolto dalle sezioni unite della Cassazione con la sentenza n. 26548 del 17.12.2014, che afferma la giurisdizione del giudice amministrativo sulla controversia. Nel febbraio di quest’anno la quinta sezione del Tar Campania, recependo le indicazioni del Consiglio di Stato, valuta ed accoglie i motivi aggiunti, annullando le determinazioni della provincia che hanno approvato la graduatoria del concorso. Ma non è finita. Anche questa decisione viene impugnata dinanzi al Consiglio di Stato, che adesso ha sospeso gli effetti della sentenza pronunciata dal Tar Campania, nell’attesa del giudizio di merito fissato per il 23 marzo 2017. Saranno quattro mesi con il fiato sospeso al palazzo della Provincia.
di Domenico Zampelli IL MATTINO
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