CAMPANIA NEWS Napoli, condannati i killer di Antonia: diciotto anni di carcere all'assassino 19enne
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Condanna esemplare per i tre giovani che in una sera di maggio di un anno fa, nel quartiere Fuorigrotta, presero di mira una giovane prostituta nigeriana e uccisero l’amica che era intervenuta in suo soccorso. Il giudice Livia De Gennaro ha condannato a 18 anni di carcere Antonio Di Perna, che di anni ne ha appena diciannove ed è accusato di aver sferrato la coltellata mortale nel petto della povera Antonia Osaf, la vittima che volevano rapinare.
Per l’imputato la Procura aveva chiesto dieci anni di reclusione. Il giudice è andato oltre le richieste anche per Raffaele Velluso, accusato di concorso in rapina e omicidio (è stato condannato a 15 anni di carcere a fronte degli otto chiesti dal pm) e per Gennaro Bitonto, ritenuto responsabile di concorso anomalo (è stato condannato a dieci anni a fronte dei sei proposti dall’accusa). I
l processo, celebrato con rito abbreviato, si chiude così, con una sentenza che ha lasciato di stucco gli imputati. Troppo grave, per il giudice, il delitto al centro delle accuse. Antonia era una ventenne nigeriana, arrivata nel nostro paese con sogni che si erano subito infranti quando si rese conto di essere finita in un giro che la rendeva schiava: doveva pagare molti soldi a chi le aveva consentito di lasciare la Nigeria e per guadagnarli era costretta a vendere il suo corpo. La sera dell’omicidio era appartata con un cliente. Udì le grida della sua amica che intanto era stata avvicinata da quei tre giovani, tutti maggiorenni da poco e con un passato da cosiddetti “bravi ragazzi”.
I tre avevano chiesto sesso alla prostituta, lei aveva rifiutato impaurita dall’atteggiamento dei tre. A quel punto i giovani anziché desistere iniziarono a importunare la donna fino alla rapina, mirando alla sua borsa. Lei provò a difendersi. In suo soccorso intervenne Antonia che lasciò il cliente e si lanciò di corsa verso l’amica. Di Perna le piantò una coltellata in petto e la uccise. Le telecamere presenti nella zona ripresero alcune scene. I tre giovani furono identificati e arrestati nel giro di poco. E oggi per loro è arrivata la condanna.
DI VIVIANA LANZA IL MATTINO
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