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CAMPANIA NEWS Due presidenti per la Comunità montana del Taburno: è bufera

6 Novembre 2015, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Due presidenti per la Comunità montana del Taburno: è bufera
CAMPANIA NEWS Due presidenti per la Comunità montana del Taburno: è bufera

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento - Comunità Montana del Taburno, è thriller istituzionale, con l’ente che si ritrova con due presidenti. Una giornata kafkiana, quella vissuta ieri nella sede di Frasso Telesino, con due blocchi di sindaci contrapposti, riuniti nell’aula consiliare e nell’ufficio di presidenza. Una vicenda che è arrivata sulle scrivanie della Prefettura di Benevento e poi del ministero dell’Interno, e le prossime ore potrebbero riservare clamorosi sviluppi. Ma veniamo ai fatti.

Il consiglio generale dell’ente è convocato per il 5 novembre alle 9 per discutere sulla mozione di sfiducia all’attuale presidente Carmine Montella, con l’indicazione di Luigi Meccariello (rappresentante del Comune di Moiano) quale successore. La mozione è stata protocollata il 3 settembre, ma il 24 settembre il Tar Campania ha annullato le elezioni amministrative a Sant’Agata dei Goti determinando lo scioglimento del Consiglio, ed il sindaco goto Carmine Valentino è uno dei sette firmatari della mozione. Il 24 ottobre arriva a Frasso una diffida del prefetto Paola Galeone, che impone la convocazione del consiglio sulla scorta di un parere del ministero dell’interno che ribadisce la validità della mozione di sfiducia, pertanto da discutere comunque, avvertendo che le attribuzioni del sindaco sono passate al commissario prefettizio. Poco prima delle 14 di mercoledì arriva alla Comunità montana una nota del commissario prefettizio di Sant’Agata dei Goti Elvira Nuzzolo, che rappresenta l’esistenza di un parere del Consiglio di Stato del 2000 che consente la partecipazione del sindaco in regime di prorogatio. In termini politici la nota significa che la mozione potrebbe avere nuovamente i numeri per essere approvata. A questo punto però Montella annulla la convocazione, con provvedimento adottato alle 23.
Ieri mattina i sette rappresentanti dei Comuni che hanno presentato la mozione sono tutti presenti. Si tratta di Carmine Valentino (Sant’Agata dei Goti), Giuseppe Di Cerbo (Frasso Telesino), Ciro Carmine Servodio (Arpaia), Antimo Papa (Tocco Caudio), Salvatore Paradiso (Bonea), Raffaele Scarinzi (Vitulano) e Giacomo Buonanno (Moiano). I sette entrano nella sala consiliare e danno inizio ai lavori. Le funzioni di segretario (viene verbalizzato il rifiuto del titolare Gennaro Pezone) vengono svolte dal sindaco Scarinzi. Viene eletto all’unanimità Giacomo Buonanno. Ma non è finita. Anzi. L’atto viene inviato dal presidente Montella al prefetto di Benevento, chiedendo «delucidazioni in ordine ai provvedimenti da adottare». Arrivano a Frasso in rapida successione una comunicazione del commissario prefettizio Nuzzolo, che chiarisce di non avere partecipato alla riunione di Consiglio perché annullata, e la nota del Prefetto in cui viene ribadito il parere ministeriale nuovamente ottenuto, secondo cui la rappresentanza spetta al commissario di S. Agata e non più al sindaco, e pertanto Montella è il presidente.
«Si è trattato di un goffo e maldestro tentativo di stravolgere la legge al fine di assediare l'ente montano, e ringrazio l'autorevole intervento risolutore del prefetto riservandomi invece le opportune azioni nei confronti di chi ha ingenerato questa situazione di confusione». Così commenta Montella. Ma quella di stamattina non sarà una colazione facile per il prefetto, vista la dichiarazione di Buonanno: «Mi ritengo legittimamente eletto, domani andrò dal prefetto per chiarire la questione».

IL MATTINO

06.11.2015 12.27

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