GOCCIA SENZA TEMPO

E mi confonde il tuo sguardo,
come la luna
quando è vicina
e mi sembra quasi di sfiorarla.
E mi sovviene il sapore di te,
quando l’attesa svanisce;
apro la porta
e sei lì a sorridermi
con gli occhi
di chi non sa aspettare.
M’investe
incontaminata magia.
Di nettare afrodisiaco mi nutro.
Su ogni fibra della pelle
scivola l’abbraccio
d’una vellutata sensazione.
E’ percezione pura la tua presenza
e la forza di resisterci,
naufraga,
tra gli scogli dei sensi.
Ma, da quelle fragili lacrime
che costeggiano i giorni,
rapiscimi il pianto.
Accompagnami
nel deserto proibito,
di chi chiede solo gioia,
e percorri con me il tuo destino.
Svestirò la mente
per lasciarmi andare al tuo richiamo.
Delle tue carezze mi disseterò,
mentre nascosta
agli argini del mio io
continuerò a pensarti,
a volerti,
a esisterti nel vento
quando furioso cede
la stanchezza al cielo.
Perché sono,
goccia senza tempo,
senza te.
Michele Pappacoda
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