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SEZ. DISABILITA NEWS BARI Disabili senza sostegno, i genitori: «I nostri bimbi sono abbandonati»

26 Settembre 2013, 10:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Settanta alunni audiolesi privi di assistenza. Accuse alla Provincia, ma non ci sono i soldi della Regione  BARI - Davide (nome di fantasia) ha cinque anni e frequenta una scuola materna della città di Bari. È un bambino che i termini medici definiscono «audioleso»: il suo udito non funziona ed è ancora troppo piccolo per capire il labiale, per leggere in sostanza le labbra e quindi poter interagire con gli altri. Davide ha diritto ad un assistente di sostegno specializzato per la sua patologia, ma a tre settimane dall’avvio dell’anno di questa figura nella sua scuola e in quella di altri 70 bimbi nelle sue stesse condizioni a Bari e provincia, non c’è traccia. «Nostro figlio - raccontano i genitori - sta andando a scuola, ma senza assistenza, i giorni passano e lui sta perdendo tempo importante per la sua formazione». Già l’anno scorso la stessa assistenza specialistica, predisposta dalla Provincia di Bari, fu interrotta con un mese in anticipo. Nel luglio scorso l’ente guidato dal presidente della Provincia, Francesco Schittulli, promise l’avvio del servizio in tempo per il nuovo anno. «Abbiamo cominciato a chiedere informazioni alla Provincia - raccontano i genitori - ed è cominciata la nostra odissea. All’inizio ci hanno detto che stavano in procinto di fare partire il servizio, poi ci hanno detto che c’erano problemi di soldi, c’è stato persino chi ci ha detto di pagarlo con i nostri soldi, per poi essere rimborsati. Siamo rimasti davvero senza parole». I genitori si sono rivolti anche all’assessore alla Pubblica istruzione del Comune, Fabio Losito che ha inviato decine di lettere alla Provincia per sollecitare l’assistenza ai bimbi audiolesi. Non ricevendo rassicurazioni. «Il nostro bimbo - proseguono ancora i genitori - così come gli altri, non è in grado di seguire i suoi compagni. Ha bisogno di un aiuto e ora, più passa il tempo, più si rischia di perdere la continuità perché l’insegnante che l’ha seguito l’anno scorso non si sa se sarà ancora disponibile». I genitori si stanno unendo per poter portare avanti la battaglia in difesa dei loro bambini. Ieri in Provincia si è tenuto un altro incontro sulla questione. L’ente ha assicurato, ancora una volta, che il servizio sarà garantito. «Dobbiamo solo attendere i tempi burocratici - spiega l’assessore alle Politiche sociali, Giuseppe Quarto - e partiremo il prima possibile». Resta però il problema dei finanziamenti. La Provincia ha stanziato per tutto il settore dell’assistenza disabili, tre milioni di euro. Ma mancano all’appello altri 700mila euro promessi dalla Regione Puglia. «Non è la prima volta che la Regione Puglia latita sulle vere necessità dei pugliesi», commenta Schittulli. Il rimpallo di responsabilità tra Provincia e Regione sta provocando comunque ritardi nell’avvio del servizio. E per quest’anno lo stesso ente guidato da Schittulli sarà costretto a ridurre le ore di assistenza (da 15 a 9 ore settimanali) e anche il numero di disabili da seguire. Potrà partire solo il 60 per cento dei servizi. «La coperta è troppo corta - conclude Quarto - per poter assicurare un servizio adeguato al fabbisogno e siamo costretti ad ammettere meno alunni disabili dello scorso anno e a ridurre le ore di assistenza». Samantha Dell’Edera

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013

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