SEZ.POLITICA TUTTO STA PER IMPLODERE NEL NOSTRO PAESE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mascheramenti e finzioni sulla legalità, giorno per giorno, come dappertutto si legge,non servono più a nascondere il quadro misero e reale di una convivenza alla quale siamo tutti costretti. A forza di ingannare e giocare all'antimafia e alla illegalità. Cominciando da Quarto in Campania. Tra la tante "fesserie" sulla vicenda una cosa finalmente saggia l'ha detta la consigliera Comunale di Quarto Concetta Aprile. Questa, conversando con Rosa Capuozzo ( telefonata, intercettata del 24 novembre 2015 ) , ha ritenuto di sottolineare che il Movimento 5 Stelle non aveva gli strumenti per impedire le infiltrazioni mafiose nella loro compagine. Quel che l'Aprile non sapeva né era stata informata dai vertici del Movimento o dai caporali di giornata è che i grillini avevano fatto nel 2013 campagna elettorale con la Legge Lazzati, l'avevano presentata in Parlamento nel suo testo originario e che su questa poi non avevano insistito su pressione del solito Don Ciotti, arrivando al punto che qualcuno di loro ( vedi Nicola Morra ) pensò addirittura di ritirare il testo. Su queste pressioni esterne al Movimento e certamente a conoscenza dei vertici è a disposizione inoppugnabile documentazione scritta e trasfusa in atto giudiziario a firma di pentastellato all'epoca di sicura fede. Vedi sull'intervento dell'instancabile Don Ciotti e sulle accondiscendenze del solito Morra quanto già in precedenza da noi annotato. Questa è la verità. La responsabilità della mancanza di una legge che vieta la raccolta dei voti in campagna elettorale ai malavitosi sottoposti alla misura della sorveglianza speciale è tutta, come ben si vede, dei vertici del Movimento 5 Stelle di Grillo, Casaleggio e di tutto il Direttorio. Ci spieghino costoro come si possono impedire gli appoggi elettorali delle diverse organizzazioni criminali se non c'è una legge ( la Lazzati per l'appunto) che vieti la raccolta del consenso a detti personaggi. Ce lo spieghino anche gli esperti giuridici della Sinistra che si scontrano su aspetti marginali e non approfondiscono la vera causa del problema, concorrendo con il loro ingiustificato e assordante silenzio al verificarsi di questi eventi. La collusione mafia-politica è nel momento elettorale che si concretizza ed è in questo momento che il malaffare entra dentro le Istituzioni elettive. Oggi a Quarto e a Marsala; domani non si sa in quale località del nostro Paese. Chiediamo una risposta del perché si è ritenuto di privilegiare il percorso dell'art. 416 ter c.p. contro il voto di scambio con il risultato infausto per l'Italia. Con il risultato che il relatore On. Mattiello è in alto mare in stato di grande confusione giuridica. Dopo le note sentenze della Cassazione. Don Ciotti minaccia querele anche contro Magistrati e tacciono sul problema i campioni dell'Antimafia Caselli, Dalla Chiesa, Claudio Fava, Zagrebelsky , Rodotà , Imposimato ,Civati di "Possibile" e da ultimo Marco Travaglio . Il loro silenzio è per tutti infausto. Sopratutto per il nostro Paese. Questa è la verità, W la Legge Lazzati. ROMANO DE GRAZIA
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