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SEZ.POLITICA I giovani di Forza Italia divorziano da Berlusconi

22 Febbraio 2016, 16:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA I giovani di Forza Italia divorziano da Berlusconi
SEZ.POLITICA I giovani di Forza Italia divorziano da Berlusconi

INSERITO DA MORENA MOTTA Si erano presentati nel novembre del 2013 nella sede romana di Forza Italia. Giacca e cravatta, tacchi a spillo e cappellini al grido «Berlusconi è un mito, abbasso i traditori alfini», acronimo di Alfano-Fini. Un biglietto agguerrito che aveva mandato in sollucchero Daniela Santanché che li aveva voluti attorno al Cavaliere. Ora i giovani «falchetti» di Forza Italia divorziano da Berlusconi.

Andrea Zappacosta (animatore del movimento con il fratello Luca) annuncia ufficialmente «la separazione del Movimento “Azzurra Libertà”, formato da circa tremila giovani tra i 18 ed i 28 anni, dalle linee di Forza Italia». Alla base della decisione, «l’influenza negativa - denuncia l’ormai ex “falco” dei giovani FI - della vita privata del presidente Berlusconi sull’attività politica del partito, l’assenza di una reale volontà di costruire un progetto al fianco dei giovani, nonostante i ripetuti tentativi fatti dal Movimento per ricercare una collaborazione fattiva con la vecchia classe dirigente e, infine, l’impossibilità di condividere ulteriormente la linea politica assunta da Forza Italia, in particolare il mancato sostegno alle riforme proposte dal governo Renzi, a loro tempo sottoscritte dal partito di Berlusconi».

«Siamo stati traditi da una Forza Italia e da un presidente Berlusconi - riprende il leader di “Azzurra libertà” - che in privato sono l’esatto opposto di ciò che vogliono apparire in pubblico. Un partito che, a nostre spese, abbiamo scoperto essere interamente dominato dagli interessi e - ribadisce - dalla trambusta vita privata di un leader, cosa che impedisce un morale e sano sviluppo dell’attività politica dei giovani». «Rimarremo impegnati in politica - conclude - continuando a promuovere i valori di tutti i giovani che, come noi, intendono avvicinarsi alla politica attiva. Nei prossimi giorni decideremo insieme a tutti gli aderenti in quali forme continuare il nostro impegno e se esistono compagni di strada affidabili per condividere i principi in cui ci riconosciamo».

FONTE LA STAMPA

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