CAMPANIA NEWS NAPOLI, UN BIMBO SCRIVE A DE MAGISTRIS: "SOGNO CHE TU RENDA LA CITTÀ SICURA"
INSERITO DA ANGELA CECERE
NAPOLI - "Caro signor sindaco, sogno che tu renda la città sicura", è l'auspicio di Alessandro, un bambino di 10 anni, al primo cittadino della sua città. Il destinatario della lettera è Antonio De Magistris e la città da proteggere è Napoli. Momenti difficili per il capoluogo partenopeo: ieri mattina il crollo di un edificio e in serata un duro colpo a uno dei suoi gioielli più pregiati. Dopo cena la "Città della Scienza" ha preso fuoco. Un rogo immane, dense nuvole di fumo nero in uno scenario spettrale. Ingenti danni e la distruzione di quella Napoli che guardava al futuro. Le parole scritte da Alessandro sono piene di paura, ma anche di tanta speranza. Il bambino teme che nella sua scuola possano tornare i ladri e quindi esterna nella lettera al sindaco il desiderio che lui e i suoi compagni possano studiare e imparare serenamente e in sicurezza. LA LETTERA Caro signor sindaco di Napoli, sono uno dei tanti piccoli alunni della scuola elementare Sacri Cuori di via Manzoni, 204. Mi sento così triste alla mia giovane età; ho appena 9 anni e al pensiero che io e i miei compagni abbiamo paura (al solo pensiero) di vederci di nuovo i ladri addosso. L’altro ieri hanno fatto irruzione nella mia scuola, portandosi via computer, telefonini, chiavi della macchina e pochi guadagni da destinare alle nostre 9 insegnanti (tutte con figli a carico). Grazie ai sacrifici di noi bambini, le famiglie delle nostre insegnanti possono tirare avanti. Quanta tristezza nel sentire ogni giorno che questa bellissima città di Napoli è diventata terra di brigantaggio! E lei caro signor sindaco cosa sta facendo per mettere in sicurezza la scuola di noi bambini e di altre? Ho visto la bellissima pista ciclabile (all’avanguardia) che lei e il suo consiglio comunale hanno realizzato: cosa bellissima! Ma sarebbe stato più bello ancora sentir parlar di lei come l’uomo più vicino ai bambini, ai poveri, al sostegno economico di tante scuole che hanno il solo scopo di formare cittadini onesti e solidali con ogni forma di povertà. È da molto che avevo aspettato questo momento per scriverle all’insaputa dei miei genitori e della mia maestra Floriana. La mia insegnante ci dice sempre che non dobbiamo assomigliare al Sindaco della città e che dobbiamo stare dalla parte dei poveri e difenderli. Ma io non le credo. Ci aiuti, ci dia speranza e faccia qualcosa per rendere più vivibile e sereno il quartiere Posillipo, solo così lei, per me, sarà Illustrissimo Sindaco, un uomo che farà storia nella mia vita e nel mio futuro. Voglio poterla sentire vicino a noi o forse è il sindaco solo dei potenti? Ce li hai dei figli anche tu? Allora potresti capirmi. Come mi piacerebbe averti nella mia scuola con una tua visita “a sorpresa”. Resteranno tutti a bocca aperta, compresa la mia maestra che ti ha votato e che oggi, da come la sento parlare in classe, non si fida più di te! Con l’aiuto dei miei genitori manderò questa lettera via Internet, per essere aiutato da chi la pensa come me. E inoltre, voglio pubblicarla sui quotidiani più letti della mia città, sempre con lo scopo di ricevere “un aiuto concreto”! Tenterò anche con il nuovo presidente della Repubblica. Speriamo bene! Ora devo andare a dormire, perché è tardi, mi addormenterò con questo segreto nel cuore con il sogno fantastico che un uomo generoso e solidale farà qualcosa per un piccolo cittadino della sua città. Alessandro Izzo V elementare
FONTE LEGGO.IT
05 MARZO 2013
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)