NEWS ITALIA E DAL MONDO VENEZIA Incidente in galleria, "Seba" aveva bevuto: nel sangue alcol quattro volte oltre il limite
INSERITO DA ANGELA CECERE
A due settimane dal frontale nel Bellunese arrivano i risultati delle analisi: il 26enne di Chioggia alla guida era ubriaco VENEZIA - Due settimane dopo il tremendo schianto di Cencenighe, trovano conferme i sospetti sulle condizioni del conducente del Suv che in galleria si schiantò contro un’auto di mestrini. Aveva una concentrazione di alcol nel sangue ben quattro volte superiore al limite di legge il giovane che guidava la Kia Sportage. L'incidente è avvenuto il 17 febbraio alle 18.20 al Listolade, nel Bellunese, dopo una giornata trascorsa sulla neve. I risultati delle analisi effettuate su Sebastiano Salvagno, 26 anni, di Chioggia, hanno dato esito positivo. Il tasso alcolico era di oltre 2 grammi per litro. Lo scontro frontale causò anche la morte dell’amico di Salvagno, il coetaneo Michele Duse, anche lui di Chioggia. Sono invece scampati alla morte i coniugi mestrini che erano sulla Volvo V40. Andrea Tibasco, 48 anni, e Mirna Vianello, 41 anni, furono ricoverati in condizioni gravissime, ma dal reparto di rianimazione sono poi stati trasferiti in altri reparti. L’uomo per le numerose fratture, la donna per un’emorragia interna. La Procura di Belluno, per effettuare gli accertamenti tecnici, aveva dovuto iscrivere nel registro degli indagati il conducente superstite, anche se la dinamica dello scontro, rilevata dai carabinieri di Agordo, era già apparsa chiara. La Kia, che viaggiava in direzione di Belluno, avrebbe sorpassato nonostante la doppia linea continua in galleria, e si era scontrata frontalmente con l’altra auto. Anche sul Tibasco era stato effettuato il prelievo del sangue per accertare se presentasse valori anomali. Ma i risultati di questo esame non sono ancora noti. I sospetti sono così stati confermati. Fin dal primo momento era apparso evidente che l’incidente fosse la conseguenza di un comportamento sconsiderato tenuto dal conducente della Kia. I suoi sorpassi azzardati erano stati infatti segnalati da numerosi automobilisti che si trovavano nel serpentone d’auto incolonnate da Falcade verso valle. Neppure dieci chilometri e i due giovani erano andati a schiantarsi. Pare che non indossassero nemmeno le cinture di sicurezza, il che ha aggravato le conseguenze dello scontro. Le famiglie delle due vittime di Chioggia avevano scelto funerali separati.
FONTE IL GAZZETTINO
05 MARZO 2013
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