CAMPANIA NEWS Napoli. Massaggi e sesso, la mente è un commercialista
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L’ordinanza, firmata dal gip Maria Gabriella Casella, parla di organizzazione ben strutturata.
A gestirla due coniugi di Quarto, Luigi Tramontano di 43 anni e Federica Caiazzo di 25, finiti in carcere mentre gli altri 10 destinatari del provvedimento hanno beneficiato dei domiciliari.
Tutto è partito da una segnalazione giunta all’Arma di Mondragone che, su decisione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha dato il disco verde alla prosecuzione dell’indagine da parte dei militari giunti con le loro indagini anche in altre zone della provincia di Caserta e Napoli.
È cosi che hanno scoperto un giro di prostituzione attivato da una serie di annunci on line su bakekaincontri.it e mercatone.it (siti web che ospitavano annunci ma estranei all’inchiesta) organizzato da un gruppo di persone ben assemblato fra cui due coppie di coniugi. I dettagli dell’inchiesta sono stati resi noti ieri dal Procuratore aggiunto Raffaella Capasso, dal capitano della compagnia di Mondragone Lorenzo Iacobone e dal tenente Ivan Mastromanno del nucleo investigativo. Dodici arresti (di cui 2 in carcere) per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della, prostituzione il sequestro di una villetta a Carinaro del valore di circa 200 mila euro e il sequestro di documentazione al vaglio degli investigatori.
Il gruppo, con base a Quarto (Napoli) aveva la sede operativa a Pozzuoli e Carinaro dove faceva prostituire giovani ragazze italiane e straniere. Gli incassi arrivavano anche a 5 mila euro al giorno e c’era la possibilità per i clienti per partecipare a rapporti di gruppo o altre attività a richiesta. Dai 60 ai 250 euro i prezzi delle prestazioni sessuali. Dall’inchiesta emerge anche uno spaccato desolante, come quello di una madre (non indagata) che, in una circostanza, ha provveduto a mandare nella casa di appuntamenti una seconda figlia perché la prima era indisposta. Coinvolti anche un commercialista, Mario Pantano, di Napoli (che avrebbe formato i documenti fiscali per un’attività di estetica, seppur consapevole che si trattasse di altro) e un vigile urbano, Vincenzo Picone, che non avrebbe verbalizzato un controllo chiesto dai residenti ottenendo prestazioni sessuali. Nella villetta, sottoposta a sequestro, c'era anche il call center; a rispondere con voce suadente era una centralinista che indirizzava i clienti a Carinaro o nell’altra abitazione di Pozzuoli. Le indagini sono durate un anno e mezzo: i carabinieri, tramite intercettazioni telefoniche o ambientali oltre ad appostamenti con videoriprese, hanno seguito l'attività del gruppo documentando ogni passaggio.
I clienti arrivavano da ogni parte della Campania e venivano indirizzati “in diretta” al telefono per farli raggiungere la sede del finto centro massaggi localizzato in una stradina chiusa ai confini tra i comuni di Carinaro e Gricignano d’Aversa. Gli interrogatori degli indagati in carcere sono previsti a partire da oggi, dopodichè seguiranno quelli degli arrestati ai domiciliari. Indagate anche alcune ragazze straniere dedite al meretricio.
DI BIAGIO SALVATI IL MATTINO.IT
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