CAMPANIA NEWS «Centrale del 118, ecco perché è assurdo trasferire la sede dal Cardarelli alla Asl»
INSERITO DA ANGELA CECERE
Due anni fa spesi 5 milioni per ammodernare la struttura. Gestione della sanità in Campania al centro del dibattito organizzato dalla Cgil Fp Il trasferimento della centrale operativa del 118 dal Cardarelli all'Asl Napoli 1 Centro e gli effetti prodotti dai decreti del sub-commissario regionale alla sanità, le linee di indirizzo degli atti aziendali: questi gli argomenti al centro della conferenza che si è svolta ieri nella sede del Consiglio della Regione, organizzata dal Coordinamento delle professioni sanitarie organizzata dalla Fp Cgil di Campania e Napoli. A presiedere i lavori il segretario della Fp Cgil Napoli, Salvatore Massimo, relazione introduttiva affidata al coordinatore regionale delle professioni sanitarie Salvatore Siesto che sottolinea: «È inammissibile che, in una fase di piano di rientro, si preveda il trasferimento della centrale operativa del 118 in un'altra sede. Questo il paradosso: i locali del Cardarelli sono stati riammodernati solo due anni fa con un investimento di 5 milioni di euro». Siesto aggiunge: «Dall'analisi dei quattro anni di gestione commissariale emerge, invece, una netta riduzione della spesa sanitaria, che è stata pagata in primis dai cittadini con l'aumento dei ticket sulle visite e i farmaci e con l'aumento della tassazione regionale, e poi dai lavoratori con i tagli al salario accessorio e la sospensione del rinnovo del contratto nazionale. A determinare un'ulteriore riduzione della spesa sanitaria anche il blocco del turn-over tra il personale in servizio nelle Asl e negli ospedali che ha di fatto prodotto un aggravio dei carichi di lavoro». Tra i partecipanti al dibattito nella sede del Consiglio regionale, il presidente della quinta commissione sanità Michele Schiano di Visconti, il consigliere regionale del Pd Antonio Marciano. Camera del Lavoro di Napoli rappresentata da Gianluca Daniele e dal segretario Federico Libertino. A intervenire anche il manager dell'Asl, Ernesto Esposito, e il direttore generale del Pascale, Tonino Pedicini. Conclusioni affidate ad Antonio Crispi, segretario della Fp Cgil Campania.
IL MATTINO
26.06.2013.
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