Roma: Spari al Palazzo Chigi
Secondo il sostituto procuratore generale della Cassazione, Giuseppe Corasaniti, nel comportamento di Preiti "c'è stato dolo omicidiario e non delirio" e 16 anni di reclusione sono "una pena adeguata". Contestando la tesi dell'accusa, incentrata sul vizio parziale di mente, il pg ha affermato nella sua requisitoria che "l'azione di Preiti si è svolta con una presa di mira precisa": infatti, "si è spostato in treno, ha acquistato il biglietto da Rosarno a Roma, dotandosi di una cartina e di una pistola con matricola abrasa".
L'imputato, ha aggiunto, "è una persona con problemi come tante migliaia di persone in questo Paese. Tutti allora dovrebbero organizzarsi per commettere un omicidio di fronte alla prima divisa". L'azione di Preiti, ha concluso l'accusa, "era assolutamente idonea a integrare il reato contestato" di tentato omicidio di quattro carabinieri.
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