Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE, Identificato un caso di variante inglese del Covid in uno studente 25enne, residente a Fiesole (Firenze), rientrato dall'Inghilterra il 18 dicembre. La conferma stamani dal laboratorio di Careggi. Lo rende noto la Asl Toscana centro specificando che è il primo caso riscontrato nell'area di sua competenza. Il 25enne, studente universitario a Londra, al rientro a Fiesole è stato subito sottoposto a isolamento per un periodo di 14 giorni in quanto di ritorno dall'estero. Stessa misura per la sorella, unico suo contatto stretto, che era andato a prenderlo, con mezzo privato, all'aeroporto fiorentino. Nei due giorni successivi al suo rientro il giovane ha manifestato sintomi lievi riconducibili al Covid, venendo poi portato a Careggi in ambulanza per aver poi accusato un dolore toracico. Al pronto soccorso è stato sottoposto a tampone ed è risultato positivo. Il 25enne è poi tornato a casa in quarantena. Nel frattempo le analisi hanno poi portato ad accertare che si trattava di un caso della variante inglese. La Asl, spiega una nota, "ha avviato tempestivamente l'indagine epidemiologica per il tracciamento dei contatti stretti rilevando soltanto la sorella", che si trova attualmente in isolamento. "I nominativi dei passeggeri presenti sullo stesso volo del giovane saranno forniti dalla compagnia area al ministero dei Trasporti. Al momento non sono disponibili. Il 25enne ha comunque dichiarato agli operatori sanitari di aver mantenuto i dispositivi di protezione per tutta la durata del volo". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE, 14 GEN - I nuovi casi positivi Covid registrati in Toscana sono 424 su 9.247 tamponi molecolari e 3.772 test rapidi. Lo ha reso noto, nel suo consueto report quotidianol su Fb, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. Rispetto a ieri risultano in discesa sia il dato relativo ai nuovi positivi (erano 507) sia quello relativo al numero di tamponi effettuati (erano 10.258). (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Codice giallo per rischio neve e vento forte domani in Toscana. Lo stabilisce il nuovo bollettino del Cfr (Centro funzionale regionale). L'allerta gialla per il vento interesserà tutta la Toscana. L'allerta neve scatterà alla mezzanotte di sabato 26 dicembre e si concluderà 12 ore dopo. Oggi è previsto vento forte di Libeccio sui crinali dell'Appennino e relative zone sottovento e sull'Arcipelago, sulla costa centro-settentrionale e zone adiacenti. Attenuazione temporanea del vento nel corso del pomeriggio. Domani venti in intensificazione fino a forti da nord est. Sul fronte della neve oggi sono previste nevicate in Appennino inizialmente oltre gli 800-1000 metri, in progressivo calo di quota fino ai 400-500 metri in serata, in particolare sull'Alto Mugello. A quote di montagna possibili cumulati fino a 20 cm, a quote di collina, sull'Alto Mugello, fino a cinque cm. Domani, sabato, nel corso della notte e fino alla mattina ancora precipitazioni nevose sulle zone Appenniniche in abbassamento di quota fino a 300-400 metri (localmente a quote inferiori). Nel corso della notte e della mattina di domani le precipitazioni nevose potranno estendersi alle zone di collina della Toscana centro meridionale con quota variabile fra i 300-400 metri di Valdichiana, Val Tiberina e Casentino e i 500 metri di Colline Metallifere, Chianti e Amiata. Cumulati a quote di montagna fino a 20 cm, a quote di collina, sull'Alto Mugello, Val Tiberina e Casentino fino a 10 cm, solo localmente superiori. Sulle altre zone centro meridionali possibili cumulati a quote collinari fino a 3-5 cm. (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FIRENZE, Manca ormai poco alla decisione degli esperti e il governatore Eugenio Giani profonde energie per togliere la Toscana da zona rossa e imbeccare un decreto 'amico'. Zona arancione sembra quasi certa. Gialla sarebbe il top. I dati tendono a dargli ragione e a tirare dalla sua parte e da quella di chi vuole dare respiro al più presto alle attività economiche, sociali e religiose in vista del Natale. Con 776 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore su oltre 13.000 tamponi, dopo alcuni giorni sotto quota 1.000, la statistica invoglia all'ottimismo anche se si contano altri 45 morti tra i pazienti e le terapie intensive sono stabili, non calano. Giani ha annunciato la mattina su Fb il numero di nuovi casi in calo a 776 unità, poi in giornata, in visita alla Sant'Anna di Pisa, ha spiegato: "Registriamo 700 contagi con 4 mila tamponi in più, quindi è un dato incomparabile rispetto a quello di 20 giorni, un mese fa quando abbiamo toccato punte di 2700 contagi al giorno. Sono numeri ormai. stabilizzati che portano la Toscana, a mio giudizio, in zona arancione". Nel pomeriggio, in tv, si è infine sbilanciato per una risalita a 'zona gialla' "Quando il Comitato tecnico scientifico si riunirà giovedì prossimo - ha detto -, se si prenderanno in considerazione le ultime due settimane saremo in zona gialla, se invece farà partire l'esame delle settimane dall'entrata in vigore del nuovo Dpcm, noi dovremmo scontare le due settimane di arancione. Rimprovero come impostazione del Dpcm il dover stare in un livello di chiusura quando ciò era giustificato dal livello di dati di 3-4 settimane prima". Il Covid impone intanto i suoi bilanci. All'ospedale di Careggi la seconda ondata ha sviluppato un cluster di numerosi positivi fra medici, infermieri e Oss, e ora i colleghi piangono la prima vittima di fase, una Oss di 51 anni. Prima vittima anche alla Rsa La Cupolina nel capoluogo dove si contano 41 positivi tra gli ospiti, 25 tra i sanitari più 10 di loro in attesa dell'esito del tampone. 'Botta' di 40 positivi tra ospiti (30) e addetti (10) alla rsa Soggiorno Angelica di Signa. Tra i positivi 'vip' figura pure l'allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli: isolamento per lui e squadra 'in bolla'. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Toscana in pieno 'conto alla rovescia', in attesa cioè della nuova classificazione Covid tra le Regioni sperando, alla luce degli ultimi giorni, di uscire dalla 'zona rossa' e di riconquistare spazi di movimento in prossimità delle festività natalizie. Il governatore Eugenio Giani ci crede e oggi ha ipotizzato, con evidente desiderio di un prossimo Dpcm calibrato diversamente dai precedenti, una sua road-map improntata a un ragionevole gradualismo. Da zona rossa a zona arancione per una settimana, poi regione 'gialla'. "Se nasce un nuovo Dpcm ritengo si possa superare la logica che obbliga a stare 14 giorni in zona arancione prima di tornare zona gialla", ha detto Giani secondo cui "dobbiamo partire dalla situazione in cui ci ha classificato il Cts, quindi una settimana arancione, ma poi ritengo che la settimana dopo dobbiamo passare in zona gialla. Siamo a 893 contagi, non avveniva da 40 giorni, questo mi fa pensare che invece di restare 14 giorni in zona arancione, si possa entrare in zona gialla. Ma questo dipende da cosa prevede il decreto". Il numero inferiore di contagi misurato nelle ultime 24 ore è anche da raffrontare a un minor numero di tamponi (oltre 10.000, ossia diverse migliaia meno rispetto ai recenti standard giornalieri con picchi sopra i 18.000) e a un'insistenza nel numero dei decessi - altri 40 - che resta ancora nell'ordine delle diverse decine di persone morte per Covid ogni giorno. A vecchi focolai se ne aggiungono nuovi. Tra questi, la Cgil rende noto quello tra i 400 addetti diretti del centro smistamento delle Poste a Sesto Fiorentino (26 positivi fra cui un decesso) mentre un'altra Rsa è stata colpita a Stia Pratovecchio, in Casentino. Tuttavia tra i traguardi auspicati e immaginati da Giani c'è una ripartenza del commercio già sabato prossimo. I negozianti vedono scivolare via le loro attività ogni giorno di chiusura. Oggi un centinaio di loro ha protestato davanti alla Camera di Commercio di Firenze. "Resistiamo, esistiamo", c'era scritto sui cartelli. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA "I nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 908 su 14.376 tamponi molecolari e 1.942 test rapidi effettuati". Lo rende noto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Facebook. Il post è accompagnato, come già accaduto nei giorni scorsi, da una foto di sanitari. Oggi protagonista è personale dell'ospedale di San Marcello Pistoiese (Pistoia). "Il nostro personale sanitario all'ospedale di San Marcello Pistoiese e in tutta la Toscana - scrive Giani - oltre a curare i pazienti si occupa dei familiari che non possono entrare in ospedale. Siamo orgogliosi di loro e non ci stancheremo mai di ringraziarli".
INSERITO DA MORENA MOTTA Possibile che Arezzo abbia (o abbia avuto) l’Rt più alto d’Italia? Possibile che questa provincia si sia arrampicata sulla vetta di 2,98, roba da Lombardia del primo lockdown, quella delle bare portate via sui camion dell’esercito, quando la soglia del rischio è 1,5 e un dato del 2 viene già considerato da situazione fuori controllo? Eppure questo è il quadro che descrive la pagina pubblicata ieri da Repubblica, basata sulle elaborazioni della fondazione Bruno Kessler di Trento, fonte assolutamente seria e attendibile.
Basti dire che il ricercatore principe dell’istituto, Stefano Merler, è uno studioso col quale colloquia quotidianamente, come si può vedere anche dai video sul sito del ministero della salute, con l’istituto superiore di sanità e il suo presidente Silvio Brusaferro.
Che succede, dunque, dobbiamo avere ancora più paura proprio nel momento in cui le cifre del contagio sembrano finalmente in discesa? In realtà, la questione è più complessa, anche se quel numero, 2,98 di Rt, sarebbe preoccupante assai se fosse anche attuale. Significherebbe infatti, perchè questo è il valore dell’indice Rt, una delle sigle con le quali abbiamo dovuto imparare a fare i conti, che ogni positivo ne contagia quasi altri tre.
Il che starebbe poi a rappresentare lo scenario di un virus ancora in prepotente ascesa, perchè l’emergenza cala solo quando l’Rt va sotto 1, cioè quando un contagiato infetta meno di un’altra persona e dunque il numero dei positivi non solo rallenta ma scende.. Da Trento, però, nessuno vuole confermare che le cifre siano quelle nè che (se lo sono) si riferiscono a un periodo così attuale da destare ancora timore.
Stefano Merler fa sapere tramite fonti della fondazione di essere legato a un vincolo di riservatezza che gli impedisce di commentare i dati e anche solo di validarne la veridicità. Dal suo canto, il direttore generale della Usl sudest, Antonio D’Urso, si mostra scettico: «Non esistono calcoli di Rt su base provinciale che siano ufficializzati dall’istituto superiore di sanità, fanno testo solo quelli regionali».
Eppure, l’Rt, regionale è vero, è uno dei due parametri sui quali si basano i criteri di rischio e dunque la classificazione delle regioni in gialle, arancioni e rosse. Stefano Merler, del resto, non è l’ultimo venuto, ma uno degli studiosi che gli Rt regionali contribuiscono a determinarli. La mappa che pubblichiamo a fianco, dunque, va presa come una curiosità, ma non priva di credibilità scientifica.
E’ da capire semmai quanto sia attuale, se cioè (quello che dalla fondazione Kessler non dicono) sia basata sui numeri recenti o faccia riferimento a cifre più datate. Comunque sia, a prenderla per buona, la mappa indica la provincia di Arezzo come quella con l’Rt più alto di tutte le zone rosse, compresa la Lombardia che è in calo, anche nelle sue province a indice più alto (Bergamo e Brescia, 1,7 e 1,6, la metà degli aretini) e compresa la Campania dei malati in fila fuori degli ospedali (2,8 a Benevento e 2,7 ad Avellino ma 1,7 a Napoli).
In Toscana, che starebbe fra le regioni messe peggio, sopra la soglia critica di 2 ci sarebbero anche Pistoia, Prato e Livorno, ma tutte ancorate a un 2,2 decisamente più basso del nostro. Sono numeri che stridono spesso con le altre cifre del contagio. Siena e Pisa, ad esempio, sarebbero le uniche province con l’indice sotto 1,5, ma l’ultima è anche quella che negli ultimi giorni ha registrato numeri di positivi fra i maggiori, decisamente più alti di Arezzo.
E Grosseto, con un Rt di 1,8, è dall’inizio della pandemia la provincia che ha sempre avuto i contagi più bassi. D’altronde, fior di studiosi contestano i criteri matematici e statistici di determinazione dell’Rt, legati ad algoritmi fin troppo complessi e vaghi. Restano i numeri, ognuno è libero di interpretarli.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE, Effetto 'vuoto' a Firenze e in modo simile in tutte le principali città della Toscana per il primo giorno della regione declassata a 'zona rossa' causa peggioramento degli indicatori relativi alla diffusione del Coronavirus. A Firenze fin dal mattino poca gente in giro se non per acquisti di necessità in bar, fornai, edicole, rosticcerie e nelle poche attività che hanno potuto tenere aperto, o per andare alla messa (si sono celebrate comunioni già rinviate da primavera).Ridotte le attività sportive amatoriali: rispetto alle domeniche 'normali' sono state viste poche le persone in tuta da ginnastica sui lungarni a praticare footing e pochi quelli che sono usciti in bicicletta. Immancabili, invece, i proprietari di cani al guinzaglio per la doverosa passeggiata fuori casa. Il centro storico era deserto. All'aperto persone, senza assembramenti, rilevate dai vigili urbani quasi solo nei giardini pubblici. Traffico ai minimi termini sulle autostrade (A1, A11, A12 e A15) e sulle Sgc Firenze-Pisa-Livorno, Firenze-Siena e Siena-Bettolle. Da Forte dei Marmi a Viareggio, da Livorno al Grossetano lungomare quasi deserti e tutti in casa. "Speriamo di tornare ad allentare la morsa per metà dicembre", purtroppo "scendere in zona rossa è facile, ma le condizioni per risalire sono molto rigorose: non voglio creare illusioni", ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani riguardo alla retrocessione della regione in zona rossa Coronavirus. La decisione, ha puntualizzato Giani, "è stata presa su dati che vanno dall'1 all'8 novembre, dal 9 novembre i dati si sono quantomeno stabilizzati, ho visto un cauto miglioramento. A questo punto il provvedimento è preso, a questo punto dobbiamo fare squadra per ritornare a metà dicembre, prima di Natale, ad allentare la morsa e magari tornare in zona arancione se non in zona gialla". Per il sindaco di Firenze Dario Nardella "è molto difficile arrivare a Natale in zona arancione, ma possiamo farcela, dobbiamo mettercela tutta. Sia la risposta sanitaria, sia i comportamenti individuali sono fondamentali". Inoltre secondo Nardella "Governo e Regioni devono utilizzare i dati oggettivi scientifici e trovare una sintonia per il bene dei cittadini, trovare una comunicazione che sia la più armoniosa possibile", poi riguardo ai colori per differenziare le misure nelle varie regioni, Nardella ha detto che questo criterio lo "convince", "ma - ha precisato - se c'è trasparenza di comunicazione sui tempi e sulle modalità, può funzionare ancora meglio". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE, 14 NOV - In Toscana e a Firenze "oggi è l'ultimo giorno prima della fascia rossa: voglio fare un appello a tutti a non considerare questo come l'ultimo giorno di vita, e accalcarsi per fare le compere nei negozi o nei centri commerciali". Lo ha affermato Dario Nardella, sindaco di Firenze, in collegamento con SkyTg24. "Dobbiamo già da ora - ha aggiunto - metterci nell'ordine di idee di ridurre al massimo le occasioni di uscita, perché se saremo capaci potremmo ritornare in fascia arancione". Nardella ha incontrato stamattina il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: "Dobbiamo anzitutto lavorare in termini di comunicazione e coinvolgimento con i cittadini - ha spiegato - perché la fascia rossa impone limitazioni ulteriori. Fino a quando non arrivano le cure, i vaccini, l'unico vero mezzo è evitare i contatti al massimo". Inoltre, secondo il sindaco, "è fondamentale la collaborazione lavorando anche sulla risposta sanitaria" per "aumentare i posti letto, soprattutto quelli di terapia intensiva, per ridurre i tempi di risposta dei tamponi e la percentuale dei casi positivi sui tamponi, migliorare il tracciamento. Tutti obiettivi su cui siamo molto uniti nell'impegno e nella operatività". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE, 14 NOV - Altri 2.420 positivi, età media 47 anni, e 42 decessi in più, tra cui 23 uomini e 19 donne con un'età media di 82,4 anni: questa la rilevazione odierna dell'andamento della pandemia in Toscana che ha raggiunto così i 76.750 casi di positività al Coronavirus, e 1.835 pazienti morti. I nuovi casi sono il 3,3% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono del 6,5% e raggiungono quota 23.854 (31,1% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.313.187, 19.184 in più rispetto a ieri. Sono 8.551 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 28,3% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 2.493 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 51.061, +1,9% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.945, + 24 rispetto a ieri, di cui 266 in terapia intensiva (1 in più). Oggi si registrano 42 nuovi decessi: 23 uomini e 19 donne con un'età media di 82,4 anni. Complessivamente, ci sono 49.116 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (908 in più rispetto a ieri, più 1,9%). Sono 43.908 (1.187 in più rispetto a ieri, più 2,8%) le persone, anch'esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate. La Toscana si trova al 8/ posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 2.058 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 1.835 x100.000, dato di ieri): era 7/a il 12 novembre. Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 2.614 casi x100.000 abitanti, Pisa con 2.563, Firenze con 2.200, la più bassa Grosseto con 1.117. Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 49,2 x100.000 residenti contro il 73,1 x100.000 della media italiana: tra le regioni è 11/a. ANSA