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toscana news

TOSCANA NEWS Operaia morta sul lavoro, due indagati per il decesso di Luana D'Orazio

5 Maggio 2021, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Morta sul lavoro: madre, le sarebbe piaciuto il cinema © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incidente in un'azienda tessile nel pratese, deceduta una giovane mamma. La madre: 'Lavorava per costruirsi un futuro' La procura di Prato ha aperto un'inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio ed ha iscritto due persone nel registro degli indagati. Lo apprende l'ANSA da fonti inquirenti. Le iscrizioni sarebbero legate agli accertamenti tecnici che si stanno anche concentrando sulla valutazione del funzionamento dei dispositivi di sicurezza del macchinario tessile, un orditoio, in cui è rimasta incastrata la giovane operaia il 3 maggio in una ditta di Montemurlo. Lavorava da circa un anno in un'azienda tessile, Orditura Luana, in provincia di Prato, a Oste di Montemurlo. E' morta, a 22 anni, finendo dentro l'ingranaggio dell'orditoio, la macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che costituisce la trama del tessuto. Si chiamava anche lei Luana, D'Orazio, giovane operaia e anche giovane mamma, di un bambino di 5 anni. Viveva a Pistoia, con i genitori e il fratello. "Siamo al lavoro per capire se e cosa non abbia funzionato nel macchinario, compresa la fotocellula di sicurezza. Abbiamo ricevuto i rilievi e nelle prossime ore nomineremo dei periti per gli accertamenti tecnici sui documenti raccolti dalla polizia giudiziaria". Così il procuratore capo di Prato Giuseppe Nicolosi riguardo all'inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio. "Speriamo di poter eseguire presto anche l'autopsia sul corpo della giovane - ha aggiunto Nicolosi - per cui abbiamo già dato mandato". Sempre nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Luana D'Orazio alcuni dei colleghi che ieri mattina erano nella ditta sono già stati ascoltati dagli investigatori, mentre la procura ha messo sotto sequestro due orditoi: quello che ha generato l'incidente mortale ed uno identico, poco distante, che sarà utilizzato per compiere dei confronti tecnici. "Luana era bella, buona e umile. Era contenta del lavoro che svolgeva anche se poi tutti i lavori possono pesare, anche i più leggeri, ma le piaceva lavorare. Era bella, solare, amava la vita, non litigava. Era solare, si vede dalle foto, anche su Facebook. Aveva tanta voglia di lavorare per costruirsi un futuro perché era fidanzata da due anni". Così coi cronisti Emma Marrazzo ha ricordato la figlia Luana. "Luana aveva studiato all'Einaudi", istituto professionale di Pistoia, "poi al terzo anno ha interrotto, è nato il bimbo. Luana era ragazza-madre". La mamma racconta anche di quando Luana ha fatto la comparsa in un film di Leonardo Pieraccioni. "Luana era contentissima di aver fatto la comparsa in un film di Pieraccioni, era stata contattata tramite una nostra amica, aveva fatto il casting ed era stata presa", ha detto Emma Marrazzo. Luana aveva partecipato come comparsa al film 'Se son rose', del 2018, diretto e interpretato da Pieraccioni. "Credo che le sarebbe piaciuto lavorare in quell'ambiente e, magari diventare famosa. Ma non così", ha anche detto la mamma di Luana. Secondo una prima ricostruzione, la 22enne sarebbe rimasta impigliata nel rullo del macchinario a cui stava lavorando venendo poi trascinata. Accanto a lei c'era un collega, girato di spalle: quando si è voltato ha visto quello che era successo, ma ha riferito di "non aver udito grida di aiuto". L'allarme è scattato subito, sul posto arrivati oltre ai vigili, carabinieri e sanitari, ma i soccorsi sono risultati vani. Intervenuti anche i tecnici della Asl Toscana centro: hanno posto sotto sequestro macchinario e circostante area per la verifica dei dispositivi di sicurezza. La magistratura ha disposto l'autopsia. Tra Prato e Pistoia è il secondo infortunio mortale in un'azienda tessile quest'anno: il 2 febbraio Sabri Jaballah, 23 anni, aveva perso la vita schiacciato da una pressa a Montale. Lo ricordano anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil di Prato, che stanno organizzando una "forte azione di mobilitazione" per venerdì. Sulle cause attendono gli accertamenti della magistratura ma intanto, sottolineano, non si può "non rilevare che ancor oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquant'anni fa: per lo schiacciamento in un macchinario, per la caduta da un tetto. Non sembra cambiato niente, nonostante lo sviluppo tecnologico dei macchinari e dei sistemi di sicurezza. E' come se la tecnologia si arrestasse alle soglie di fabbriche e stanzoni. Dove si continua a morire e dove, troppo spesso, la sicurezza continua ad essere considerata solo un costo". Si dice "sgomento" il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai: "Covid e pandemia rischiano di farci perdere di vista il problema delle morti sul lavoro". Di "grande senso di ingiustizia, di rabbia e dolore immenso" parla Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, il cui pensiero "va alla madre e al padre di questa ragazza, al figlio piccolo che lascia e al fratello". "Non si può morire sul lavoro a nessuna età", le parole del governatore Eugenio Giani secondo cui questa tragedia "chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti". "Morire così non è accettabile" afferma il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, "un'altra tragedia che ci addolora, ora basta", il commento del segretario generale della Cisl Luigi Sbarra. ANSA

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TOSCANA NEWS Malata di covid e bloccata in India, "Aiutatemi: se vado in ospedale non esco più"

4 Maggio 2021, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

TOSCANA NEWS Malata di covid e bloccata in India, "Aiutatemi: se vado in ospedale non esco più"

INSERITO DA MORENA MOTTA Il referto della radiografia di Simonetta Filippini parla chiaro: "Opacità bilaterale nella sezione inferiore dei polmoni con caratteristiche da vetro smerigliato, suggestiva di polmonite". La mamma di 45 anni di Campi Bisenzio, positiva al Covid e bloccata a New Delhi col marito e la bambina di 2 anni appena adottata, ha un inizio di broncopolmonite tipica del Covid.

Deve lasciare l’albergo sanitario per curarsi in ospedale ma si oppone perché gli ospedali in India sono al collasso: "Per le cure mi vogliono rimandare in ospedale – dice Simonetta – presumo ancora l’Holy Family ma da lì ho paura che non ne uscirò più. Le cure domiciliari non le posso chiaramente fare perché siamo in albergo. Finché posso rifiuto il ricovero. Il consolato mi dice che hanno altri 24 italiani malati da seguire e non riesce a trovarmi un posto diverso per le cure domiciliari. Sono molto preoccupata e arrabbiata".

Enzo Galli, marito di Simonetta, ieri mattina ha inviato a "La Nazione" un altro drammatico video-appello: "Simonetta non riesce a mangiare, le prospettano il ritorno in ospedale. Se non si prende in considerazione l’ipotesi di un volo con l’aeronautica militare, per far tornare noi e gli altri italiani che hanno bisogno di cure, la situazione è destinata a durare mesi".

Sul caso di Simonetta ed Enzo Galli da giorni si sono accesi i riflettori dei media e della politica: dall’interrogazione parlamentare dell’onorevole Cosimo Ferri ai solleciti ai ministeri fatti degli onorevoli Erica Mazzetti, Deborah Bergamini, Manuel Vescovi, l’ex senatore Robert Ulivi, poi l’appello al sottosegretario alla difesa Giorgio Mulè.

Ieri in consiglio comunale a Firenze ha esposto il caso il consigliere Alessandro Draghi: "La mia angoscia è che questa situazione venga dimenticata a breve. Per questo è necessario spingere le autorità diplomatiche e la Farnesina, anche ad utilizzare un mezzo militare per raggiungere lo scopo e riportare la coppia a casa".

Il caso è seguito dal Comune di Campi Bisenzio: il sindaco Emiliano Fossi ha spiegato che è stato attivato con la Asl un servizio psicologico a distanza per offrire alla famiglia un sostegno morale e tre medici indiani, oltre a quello dell’ambasciata, stanno seguendo Simonetta Filippini. Il consigliere metropolitano Paolo Gandola ha sollecitato in Città Metropolitana un intervento alla Farnesina e su Change.org ieri è partita una petizione on line rivolta al governo per un "intervento rapido ed efficace per riportare tutti gli italiani a casa".

FONTE LA NAZIONE di M. Serena Quercioli

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TOSCANA NEWS Assembramenti a Firenze, annunciate multe e nuove misure

26 Aprile 2021, 15:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

TOSCANA NEWS Assembramenti a Firenze, annunciate multe e nuove misure

INSERITO DA MORENA MOTTA La questura fiorentina annuncia che provvederà a sanzionare chi nella giornata di domenica 25 aprile non ha rispettato gli obblighi contro gli assembramenti previsti dalla normativa Covid, mentre la prefettura annuncia nuovi controlli e nuove misure per evitare che si ripeta quanto accaduto anche sabato nel capoluogo toscano.
In particolare dalla questura si fa sapere che "in relazione agli eventi e alle manifestazioni avvenuti ieri a Firenze, verranno sanzionate le persone che non hanno rispettato gli obblighi previsti dalla normativa anti covid, e che è stato possibile identificare direttamente dalle forze dell'ordine sul posto o che saranno identificate attraverso le riprese della polizia scientifica o tramite il circuito di videosorveglianza cittadina destinato all'osservazione di questi eventi".

Secondo quanto appreso, le attività di identificazione, ancora in corso, sarebbero relative in particolare a quanto avvenuto nella zona di Santo Spirito - nella cui piazza si sono ritrovati in tanti ieri prima per la manifestazione, autorizzata, della festa del 25 aprile di Firenze antifascista e poi per la movida - e in via Pellicceria, altra via della movida fiorentina.
Dalla prefettura, dove oggi si è tenuta auna riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, si spiega poi sono è allo studio "l'adozione di misure di contenimento in funzione anti assembramento nelle zone urbane più a rischio": l'introduzione di nuove restrizioni sarà valutata in occasione di un tavolo tecnico in questura e poi nel corso di un nuovo Cosp che si riunirà nei prossimi giorni. Secondo quanto appreso, ci sarebbe anche la possibilità di limitare l'accesso ad alcune piazze cittadine. "Anche in vista dei prossimi fine settimana - si afferma poi in una nota della prefettura -, l'attività di controllo del territorio verrà confermata e ulteriormente rafforzata".

FONTE ANSA

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TOSCANA NEWS Indagato per corruzione capo gabinetto Regione Toscana Insieme a consigliere regionale del Pd in filone operazione contro l'Ndrangheta

16 Aprile 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Comunicato tamponi rapidi gratuiti per la scuola- 1 volta al mese - REGIONE  TOSCANA - Istituto Comprensivo Sinalunga

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è anche il capo di gabinetto del presidente della Regione Toscana, Ledo Gori, tra gli indagati nell'inchiesta della Dda di Firenze su presunti reati ambientali, nella quale sono indagati anche imprenditori considerati contigui alle cosce di 'ndrangheta, e che oggi ha portato a sei arresti. A Gori viene contestato il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Per la procura, Gori si sarebbe reso disponibile a soddisfare le richieste del gruppo criminale, composto tra l'altro dai vertici dell'Associazione conciatori di Santa Croce sull'Arno, in cambio dell'impegno da parte degli imprenditori di chiedere esplicitamente al candidato a presidente della Regione Eugenio Giani - estraneo alle indagini -, e poi allo stesso Giani come presidente eletto, di confermarlo nel suo incarico come capo di gabinetto. Nell'inchiesta Gori non è accusato del reato di associazione per delinquere. Sempre nell'inchiesta risulta indagato, tra gli altri, il consigliere del Pd Andrea Pieroni, accusato sempre di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio Edo Bernini. Nell'ambito delle stesse indagini stamattina sono finiti agli arresti domiciliari Alessandro Francioni, presidente dell'associazione Conciatori e membro del cda di Aquarno, il direttore dell'associazione conciatori Aldo Gliozzi, il suo predecessore Piero Maccanti, Manuel Lerose, dipendente della Lerose srl e gestore di un impianto di riciclaggio inerti a Bucine (Arezzo) e Annamaria Faragò, ritenuta responsabile della gestione amministrativa di tutte le aziende facenti capo all'imprenditore Francesco Lerose, quest'ultimo destinatario degli arresti in carcere. Secondo quanto accertato dagli investigatori tra l'altro, in una cena del marzo del 2020, nel corso della campagna elettorale, e in successive visite elettorali nel comparto conciario, Maccanti e Gliozzi avrebbero chiesto al candidato a presidente della Regione Eugenio Giani di confermare Ledo Gori nell'incarico di capo di gabinetto, facendo capire al candidato, sostiene sempre l'accusa, che questa sarebbe stata condizione essenziale per avere il sostegno degli imprenditori pisani del settore conciario nella corsa elettorale. Perquisizioni dei carabinieri ci sono state stamani negli uffici della Regione Toscana, nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Firenze che ipotizza un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati ambientali - fra cui traffico illecito di rifiuti e inquinamento - e che ha portato all'arresto di sei persone (19 gli indagati totali) dopo indagini dei Carabinieri Forestali, del Noe e della sezione di Pg dell'Arma presso la procura di Firenze. Le indagini avrebbero svelato connessioni tra imprenditori conciari del Pisano ed esponenti della 'ndrangheta infiltrata in Toscana. Secondo quanto appreso, i militari hanno perquisito gli uffici di Ledo Gori, capo di gabinetto della Presidenza della Regione. Gori è accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Carabinieri anche negli uffici del direttore del settore Ambiente e energia della Regione Edo Bernini, indagato per abuso d'ufficio, e del consigliere regionale del Pd Andrea Pieroni a cui viene contestata la corruzione. ANSA

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TOSCANA NEWS In arrivo altre 136.000 dosi di vaccino in Toscana In maggioranza Pfizer, Astrazeneca e anche 11.000 J

13 Aprile 2021, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE, - Sono attese, questa settimana in Toscana, 136.670 dosi complessive di vaccino Pfizer, AstraZeneca e Johnson & Johnson. Lo riferisce la Regione Toscana in una nota. Già questa mattina, si spiega, sono state consegnate 21mila dosi Pfizer-BioNTech in via straordinaria dal farmaceutico militare, alle quali si aggiungeranno le 94.770 mila dosi attese per mercoledì prossimo 14 aprile, per un totale complessivo di 115.770 mila vaccini Pfizer, destinati agli over 80 e agli ultra fragili tra i 70 e i 79 anni (a cui andranno 17mila dosi). Sempre per mercoledì 14 aprile è attesa la nuova fornitura di 9.900 dosi AstraZeneca. Questa consegna, spiega la Regione, consentirà di proseguire con la vaccinazione degli over 70, ovvero delle persone nate dal 1941 e al 1951. Infine, questa settimana è in programma anche la prima consegna del vaccino Johnson & Johnson: giovedì 16 aprile è attesa la consegna di 11mila dosi, che saranno utilizzate per le persone nate tra il 1941 e il 1951. (ANSA).

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TOSCANA NEWS Covid: Toscana, 1.275 nuovi casi, tasso positivi a 5,11% Lieve calo percentuale sui tamponi fatti nelle 24 ore

18 Marzo 2021, 10:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA FIRENZE, I nuovi casi positivi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana sono 1.275 su 24.938 test di cui 16.398 tamponi molecolari e 8.540 test rapidi, con un tasso dei nuovi positivi è 5,11% (12,3% sulle prime diagnosi). Lo ha reso noto Eugenio Giani, presidente della Regione, su Fb. Il dato dei nuovi casi è di poco più alto rispetto a ieri (erano 1.247), a fronte di un aumento più consistente dei test (erano 23.470), con un lieve calo del tasso di positivi (era del 5,31%). (ANSA).

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TOSCANA NEWS Covid, il punto in Toscana "Proposto zona rossa per province Prato, Arezzo, Pistoia"

13 Marzo 2021, 11:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Toscana al limite della zona rossa riesce a restare arancione. Lo ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani durante una diretta Fb nel corso della quale ha anche spiegato che ci sono "tre province che superano i 250 contagi su 100mila abitanti: Arezzo con 266, Pistoia con 356, Prato con 366. Per queste province propongo la zona rossa, le riunioni sono state fatte oggi con Pistoia, e saranno fatte nella serata con Arezzo e Prato". Diventa poi rossa, ha aggiunto, l'area del Comprensorio del cuoio, tra le province di Pisa, ovvero i comuni di Fucecchio, San Miniato, Santa Croce, Montopoli e Castelfranco di Sotto. Giani ha anche detto che "la Toscana ha una sua zona bianca. Nella giornata di oggi non ci sono contagi nell'Isola d'Elba. La prossima settimana chiedero' al governo, se è possibile, come avviene per la Sardegna, di definire anche il nostro arcipelago in zona bianca". Riguardo alla situazione regionale Giani ha detto di "aver avuto assicurazione che, nonostante molte Regioni passino in zona rossa, la Toscana ci arriva vicino, siamo a un Rt 1,20 e il limite è 1,25 siamo a 217 casi positivi su 100mila abitanti e il limite è 250, ma siamo in zona arancione". Oggi intanto il report giornaliero riporta 1.304 positivi in più, un tasso di positività che sale al 5,3, altri 25 decessi e i ricoveri che aumentano di altri 22 arrivando a superare i 1.500: per la precisione sono 1.510 di cui 218 in terapia intensiva, 10 in più rispetto a ieri (+4,8%). Giani ha poi spiegato "Vi è il comune di Viareggio che è in zona rossa e vediamo cosa succede con altri comuni che sono oltre i 250 casi, come Camaiore e Serravezza, da qui a domani consultandomi con i sindaci prenderemo una decisione. Vi è l'area delle colline pisane dove Castellina Marittima è in zona rossa, ma hanno dati piuttosto alti anche i comuni limitrofi Santa Luce e Riparbella, vediamo da qui a domani quali decisioni prendere. Vi sono delle aree che pur uscendo dal contesto di queste province richiedono un supplemento di valutazione. Come nel Chianti, dove Gaiole è a 756 e Radda a 395, l'alto Mugello con Marradi e Fiorenzuola, il Valdarno fiorentino con Reggello e Figline, l'empolese dove Vinci, Montelupo, Certaldo, Castelfiorentino superano i 250. C'è la Piana di Lucca con Montecarlo, Porcari, Altopascio sopra i 250 contagi. Le Signe, con Signa e Lastra a Signa sopra i 250. Ma sono comuni in cui non abbiamo ancora deciso. Domani mi propongo di pubblicare l'elenco dei singoli comuni e delle singole microaree che con la zona rossa possono prevenire il diffondersi dei contagi o magari con provvedimenti sulla scuole possono aiutare a rallentare i contagi". Infine sul fronte vaccini e caso Astrazeneca, sempre Giani oggi ha spiegato di capire le preoccupazioni dei cittadini "per le notizie che arrivano dai Paesi europei che hanno sospeso la somministrazione o il fatto che anche noi ci siamo adeguati" per 15 dosi del lotto sospeso da Aifa. "Però di quel lotto in Toscana abbiamo somministrato dall'11 di febbraio al 24 di febbraio 15mila dosi e nessuno ha avuto problemi". "È evidente - ha aggiunto - che il contesto mediatico sta portando a delle disdette di prenotazioni, in questo caso rimettiamo quelle dosi" disponibili "nel momento in cui finiscono le vaccinazioni che erano state prenotate e quindi vi sarà sul portale la possibilità di prenotarsi per chi non ha potuto. Non sono quantità importanti e ritengo che stiamo facendo tutto con la massima cura, in Toscana non è accaduto nulla sono state migliaia le dosi somministrate". (ANSA).

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TOSCANA NEWS Covid, in Toscana 1.293 nuovi casi, tasso positivi al 4,98%

11 Marzo 2021, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

TOSCANA NEWS Covid, in Toscana 1.293 nuovi casi, tasso positivi al 4,98%

INSERITO DA MORENA MOTTA I nuovi casi positivi Covid registrati in Toscana sono 1.293 su 25.946 test di cui 16.860 tamponi molecolari e 9.086 test rapidi, con un tasso dei nuovi positivi del 4,98% (10,2% sulle prime diagnosi). Lo ha reso noto Eugenio Giani, presidente della Regione, sulla sua pagina Facebook. Rispetto a ieri crescono i numeri di nuovi casi (erano 1.001) e di test (erano 23.724), con un incremento del tasso di positivi (era del 4,22%).

Fonte ANSA

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TOSCANA NEWS COVID, il punto in Toscana Nardella, a Firenze ospedali faticano a ricevere ricoverati

9 Marzo 2021, 11:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Italy Carnival © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA FIRENZE Viareggio nuova zona rossa Covid (dal 10 marzo) e un preoccupante allarme da Firenze del sindaco Dario Nardella sull'impennata dei ricoveri ospedalieri nell'area: così la pandemia complica di colpo il suo decorso in Toscana nel pomeriggio dell'8 marzo. Dopo un colloquio con il governatore Eugenio Giani, il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro spiega la necessità di 'bloccare' la sua città per limitare i contagi: "Lo abbiamo deciso dopo aver valutato l'andamento delle ultime settimane: siamo di fronte ad un incremento di positivi che non può essere sottovalutato.Con i numeri attuali, la zona arancione per Viareggio, non è abbastanza: i controlli lo dimostrano". Assembramenti per l'aperitivo, locali che ignorano le regole, gente nelle seconde case o in gita al mare "come se il Covid non esistesse. Non possiamo attendere - dice Del Ghingaro -. Sul lato sanitario quindi è necessario agire da un lato con la chiusura immediata, dall'altro aumentando le vaccinazioni". Viareggio dunque rossa come la provincia di Pistoia, Cecina e Castellina Marittima, i territori adesso con le più severe misure anti- Covid in Toscana. A Firenze è molto preoccupato Dario Nardella, che prevede "nuove restrizioni" e che intanto ha annunciato un'ordinanza per vietare dalle ore 16 alle 22 di tutti i venerdì, sabato e domenica, la vendita di bevande alcoliche, motivo di assembramenti dove il virus circola. Nardella poi ha fatto un'affermazione di trasparenza fondamentale. Ha detto che "la situazione è molto seria: i contagi stanno aumentando, i posti in ospedale si occupano alla velocità della luce e il nostro sistema ospedaliero, per quanto molto efficace e ben organizzato, comincia a fare molta fatica nell'area fiorentina". "Il 25 febbraio - ha spiegato - avevamo 626 posti letto occupati: al 7 marzo siamo arrivati a 838 posti letto occupati, di cui 69 in terapia intensiva, su 1.840 disponibili in totale. Quindi potremmo velocemente andare ad occupare la metà di tutti i posti letto ospedalieri nell'area fiorentina". In città ci saranno divieti di stazionamento più ferrei mentre tra gli obiettivi principali c'è quello di "scongiurare la chiusura delle scuole". (ANSA).

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TOSCANA NEWS Il virus incalza: la Toscana arrossisce. Province e comuni, chi rischia di più

5 Marzo 2021, 09:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Toscana resta arancione con tre zone rosse | Attualità FIRENZE

INSERITO DA MORENA MOTTA Oggi il verdetto. Dopo Pistoia e Siena, tremano Prato, Arezzo, l’Empolese, la Versilia. Summit sulla scuola

Firenze, 5 marzo 2021 - Sono in aumento le zone rosse in Toscana: oggi dovrebbero confermare per un’altra settimana Pistoia e Siena, mentre si valuta l’istituzione di nuove zone. Lo stop potrebbe scattare da lunedì per la provincia di Prato. Ma prima saranno valutati e analizzati i dati e si aprirà un confronto con il sindaco. Le altre zone a rischio rosso sono l’Empolese, la Versilia, la Valdichiana aretina e l’area aretina con Casentino e Valtiberina. Ma complessivamente la regione dovrebbe restare in zona arancione per tutta la prossima settimana. Anche se l’ufficialità arriverà solamente oggi con l’analisi del monitoraggio di Istituto superiore di sanità e ministero della salute, l’indice di contagio Rt (calcolato tra l’11 e il 17 febbraio) scende a 1,19. Non che la situazione sia migliorata, anzi (ieri registrati altri 1.239 casi e 23 decessi). Ma avendo fatto un elevatissimo numero di tamponi di screening, è sceso il numero dei soggetti positivi sintomatici e di conseguenza l’indice Rt che è calcolato proprio sulla base dei soggetti con sintomi.La decisione delle zone rosse su base provinciale e comunale sarà decisa oggi. In base agli ultimi dati aggiornati di incidenza di nuovi casi per 100mila abitanti la provincia di Siena resta quella più colpita con un tasso di 381, quella di Pistoia è a 373 con la Valdinievole più alta, a 380. La provincia di Prato è in crescita rapida, a 257, poi l’Empolese a 317, la Versilia a 315, la Valdichiana aretina a 279, la zona dell’Aretino, Casentino e Valtiberina a 264.

Il grafico del gruppo CovidStat Infn:

Sarà il presidente con i sindaci delle zone a più alto tasso di crescita a valutare se far scattare le zone rosse. Mentre sempre nel pomeriggio di oggi si riunirà il neonato Ceps, il Comitato regionale per l’emergenza e la prevenzione scolastica formato da 15 persone: autorità sanitarie e scolastiche, prefetti, Anci e Upi, perché siano coinvolti tutti i soggetti del mondo della salute e dell’educazione. In sostanza il governatore toscano Eugenio Giani accoglie il nuovo dpcm che entrerà in vigore domani e che impone chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse. Mentre prima ne discuterà con il Ceps per i Comuni in zona arancione dove l’incidenza di nuovi positivi in una settimana supera i 250 casi su 100mila abitanti, dove sono presenti contagi da varianti (ormai quella inglese in Toscana rappresenta il 54% dei casi) e dove la crescita del numero dei contagi è esponenziale.

"Non ci sono meccanismi automatici, sono scelte di grande responsabilità", spiega Giani. "Per questo ho deciso di istituire un comitato di consultazione che si riunirà ogni venerdì, nel tardo pomeriggio". Il venerdì dopo che il comitato tecnico scientifico a livello nazionale avrà comunicato le valutazioni alla cabina di regia e di conseguenza la collocazione delle regioni nella rispettiva fascia colore, in Toscana si riunirà il Ceps per valutare, il presidente prenderà la decisione e firmerà l’ordinanza, valida dal lunedì. Chiusura di scuole e zone rosse scatteranno tutte dal lunedì. di ILARIA ULIVELLI LA NAZIONE

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