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sicilia news

SICILIA NEWS Travolsero in auto 19enne, selfie prima dell'interrogatorio Scoperto responsabile dell'incidente mortale avvenuto a Giardini

16 Aprile 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MESSINA, 16 APR - Prima di essere interrogati, dopo aver travolto e ucciso con l'auto un ragazzo di 19 anni su uno scooter, si facevano i selfie nella caserma dei carabinieri. A immortalarli sono state le videocamere della caserma. Il particolare emerge dall'inchiesta che ha svelato chi fosse il reale conducente dell'auto che nel giugno scorso a Taormina ha speronato la moto, ammazzando il giovane. Per molto tempo si è addossato la colpa dell'incidente a uno dei cinque giovani che erano a bordo della macchina. Una scelta presa per proteggere dall'accusa di omicidio stradale l'amico realmente al volante. A dicembre dello scorso anno il colpo di scena: il ragazzo indagato ha rivelato che il giorno dell'incidente non era lui alla guida dell'autovettura. Le indagini, aperte dopo la rivelazione, hanno permesso di accertare che effettivamente al volante c'era il giovane arrestato oggi. I cinque amici avevano detto il falso dopo essersi accordati perchè l'indagato era l'unico a non aver assunto alcol e droga. La vittima, che guidava lo scooter con a bordo la fidanzata andò a sbattere contro la fiancata posteriore dell'auto che, nella stessa direzione di marcia, aveva improvvisamente svoltato a sinistra. A causa del violento impatto il ragazzo perse il controllo dello scooter, mentre la macchina andò a urtare contro lo spigolo di un'abitazione. Il giovane, trasportato d'urgenza all'ospedale di Taormina, morì poco dopo, mentre la fidanzata ricoverata in prognosi riservata per più di 30 giorni per le diverse lesioni subite alle gambe e agli organi riuscì a cavarsela. (ANSA).

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SICILIA NEWS Rapina e botte a pensionato per 10 euro, un arresto dei Cc Nel Catanese, in due picchiano 71enne per soldi e due collane

13 Aprile 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CATANIA, 13 APR - Roberto Samperi, 47 anni, di San Pietro Clarenza, è stato arrestato da carabinieri per rapina aggravata in concorso ai danni di un pensionato di 71 anni, che, il 26 marzo scorso, a Giarre, è stato picchiato da due banditi per rubargli 10 euro che aveva in tasca e due collane d'oro che indossava. Nei suoi confronti militari dell''Arma della stazione di Giarre, coadiuvati dai colleghi di Camporotondo Etneo, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della Procura di Catania. La svolta nelle indagini è arrivata dalla visione del video dell'aggressione, ripresa da un sistema di videosorveglianza della zona. Il pensionato, intento a posare degli oggetti nel bagagliaio della sua auto, era stato avvicinato da un uomo incappucciato armato di una pistola e 'bloccato' da un'autovettura Volkswagen Polo guidata da un complice gli impediva di fuggire. Il bandito armato aveva 'perquisito' la vittima rubando i soli 10 euro che il 71enne aveva in tasca e poi, afferrandolo per il collo, gli aveva strappato con forza due catenine d'oro provocando però la sua inaspettata reazione. L'altro rapinatore, vedendo il suo complice in difficoltà, era sceso dall'autovettura ed aveva percosso con calci e schiaffi il malcapitato. I due erano poi fuggiti. Avviate le indagini i carabinieri sono risaliti a Samperi, proprietario dell'autovettura utilizzata per la rapina, la cui fisionomia corrisponde a quella dell'autore della rapina ripreso nel sistema di videosorveglianza. L'arrestato è stato condotto nel carcere di Caltagirone. (ANSA).

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SICILIA NEWS Due uomini accoltellati in strada a Vittoria, un fermato Una delle vittime ha subito un'operazione ed è grave

7 Aprile 2021, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA RAGUSA, 07 APR - Due uomini sono stati accoltellati eri sera ieri sera a Vittoria mentre gettavano la spazzatura, in via Evangelista. Il presunto autore del gesto, che è stato fermato, li ha aggrediti colpendoli senza un apparente motivo. I due uomini sono finiti entrambi in ospedale. Il più grave, 47 anni, è stato operato all'ospedale "Guzzardi" avendo riportato ferite alla parete addominale. Operato in nottata dai chirurghi Salvatore La Terra e Salvatore Ragazzi e dall'equipe degli anestesisti guidati dal Sebastiano Tiralongo , si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi, ma stabili. Solo qualche punto di sutura invece per l'altro uomo aggredito che è stato dimesso. (ANSA).

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SICILIA NEWS Vaccini: categorie fragili, 2.034 dosi ieri a Palermo Somministrate fino a tarda sera anche fiale avanzate per target

18 Marzo 2021, 11:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA PALERMO, 18 MAR - A Palermo ieri sono state inoculate 2.034 dosi di vaccino Pzifer agli appartenenti alla categorie "vulnerabili": 600 di mattina e il resto nelle fasce pomeridiane, fino a tarda sera. Dall'hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo fanno sapere che tutte le dosi scongelate sono state utilizzate. Ne erano rimaste in frigorifero una decina. Lo staff tecnico si è messo in moto per ricercare e avvisare persone in target, con prenotazioni o caratteristiche per essere ritenute fragili, disposti a recarsi in Fiera entro trenta minuti per avere somministrate le dosi di vaccino dai flaconcini aperti. Fino a tarda sera, medici e infermieri hanno così potuto vaccinare altre dieci persone, utilizzando tutte le dosi a disposizione. Nel primo giorno di vaccini per le categorie vulnerabili, soprattutto di mattina, qualcosa non ha funzionato nell'organizzazione e si sono verificati disagi con lunghe file e ore di attesa prima di ricevere il vaccino. La raccomandazione che arriva dall'ufficio del commissario straordinario per l'emergenza Covid di Palermo, Renato Costa, è quella di "rispettare l'orario di prenotazione". Il commissario e il medico del suo staff, Salvo Zichichi, hanno "ringraziato il personale amministrativo, medici, infermieri e Protezione civile per l'instancabile lavoro fin qui svolto". Intanto, alle categorie che prima dovevano essere vaccinate con AstraZeneca, rimaste sospese, non appena possibile - ed effettuati gli opportuni controlli per poter procedere con sicurezza - verrà dato il modo di effettuare una nuova prenotazione. (ANSA).

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SICILIA NEWS Estorsioni: vittima denuncia, arrestato mentre intasca pizzo Indagine Gdf di Palermo, Dda gli contesta l'aggravante mafiosa

13 Marzo 2021, 11:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PALERMO, 13 MAR - Ha chiesto il pizzo ad un giovane imprenditore edile che stava effettuando dei lavori nel quartiere della Vucciria a Palermo. Con l'accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso Riccardo Meli, 31 anni, è stato arrestato in flagranza dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, coordinati dalla Dda, poco dopo avere intascato i soldi. Secondo un copione noto, l'imprenditore, che stava eseguendo lavori di ristrutturazione di interni, è stato avvicinato dall'indagato, che gli ha intimato di "mettersi a posto", versando la somma di 300 euro. Man mano che le richieste estorsive divenivano sempre più esplicite la vittima ha cominciato a subire furti di attrezzature. Le pressioni subite hanno spinto l'imprenditore a rivolgersi a un'associazione antiracket e antiusura e, anche grazie a questo supporto, ha trovato il coraggio di denunciare quanto stava accadendo. Giovedì scorso il giovane imprenditore ha raggiunto il luogo dell'incontro concordato con Meli, ma stavolta sono intervenuti i finanzieri, che in precedenza avevano contrassegnato le banconote che la vittima avrebbe dovuto dargli, procedendo all'arresto in flagranza dell'indagato. Meli aveva i 300 euro appena ricevuti per la "messa a posto". L'arresto è in fase di convalida da parte dell'autorità giudiziaria palermitana. (ANSA).

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SICILIA NEWS Coronavirus, in Sicilia la metà dei casi sono in provincia di Palermo: verso una zona gialla "rafforzata"

11 Marzo 2021, 11:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SICILIA NEWS Coronavirus, in Sicilia la metà dei casi sono in provincia di Palermo: verso una zona gialla "rafforzata"
INSERITO DA MORENA MOTTA In Sicilia i nuovi casi giornalieri di Coronavirus sono giunti a quasi 600, numeri che vengono costantemente monitorati ma che preoccupano anche in considerazione dei focolai che stanno emergendo in varie parti della regione. La provincia che registra i maggiori contagi è Palermo e se da un lato il dato potrebbe essere normale visto che è il territorio più vasto e vengono effettuati più tamponi, dall'altro c'è da sottolineare che soltanto nella giornata di ieri sono stati registrati metà dei casi totali siciliani ovvero 295 su 595. Catania, seconda per casi giornalieri, ieri ha registrato 106 casi.

Preoccupano, come detto, anche i focolai come quello di San Mauro Castelverde: 50 positivi e 60 persone in quarantena su quasi 1.400 abitanti e il sindaco Giuseppe Minutilla ha chiesto alla Regione l'istituzione immediata della zona rossa nel proprio comune. All'origine dell'emergenza sarebbero alcune feste clandestine nelle case di campagna alle quali avrebbero partecipato studenti degli istituti scolastici di Cefalù e di Gangi. Proprio da una scuola di Gangi è partita la segnalazione.

La Sicilia, al momento, è tra le poche regioni in zona gialla ma già nel fine settimana potrebbe essere destinataria di nuove misure restrittive, così come tutto il resto d'Italia. Nel verbale trasmesso al governo, ieri, gli esperti del Cts hanno ribadito la necessità di riportare l’Rt sotto l’1 in tutta Italia e dunque si ritiene indispensabile "l’innalzamento delle misure previste per ogni fascia di rischio", compresa quella gialla.

afforzare le misure restrittive nelle fasce gialle, ma non solo. Il Comitato Tecnico Scientifico, infatti, ha consigliato il governo di imporre chiusure nel fine settimana come avvenuto durante le vacanze di Natale, delle vere zone rosse con bar, ristoranti e negozi chiusi per fermare le varianti e limitare al massimo gli spostamenti delle persone nelle aree di maggiore contagio. Tra le indicazioni inviate al governo, il Comitato ha anche ribadito la necessità di introdurre il criterio relativo all’incidenza settimanale: con 250 casi ogni 100mila abitanti si va automaticamente in zona rossa. La proposta era già stata avanzata dall’Istituto superiore di Sanità, e condivisa dal Cts, nella riunione dell’8 gennaio ma era poi stata respinta dalla Regioni secondo le quali un criterio simile avrebbe penalizzato quelle che effettuano più tamponi. E nel Dpcm del 14 gennaio, l’ultimo del governo Conte, la modifica non era stata recepita.

Adesso si attendono le decisioni del governo, che verranno prese a breve, che modificheranno l'ultimo Dpcm in vigore dallo scorso 6 marzo.

Fonte Giornale di Sicilia

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SICILIA NEWS Mafia: clan commerciava in orologi di lusso,15 indagati Parla pentito Fontana, sequestrata gioielleria Milano

9 Marzo 2021, 12:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

. © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PALERMO, 09 MAR - Il Nucleo speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone e un sequestro preventivo, emessi dal G.I.P. di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Uno degli indagati è finito in carcere, 11 agli arresti domiciliari e a 3 è stato notificato il divieto di espatrio e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria . L'inchiesta, a cui ha contribuito il nuovo collaboratore di giustizia Gaetano Fontana, è la prosecuzione di una operazione del maggio scorso che colpì il clan mafioso dei Fontana e che portò a 90 arresti per associazione mafiosa, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, reimpiego di capitali illeciti, esercizio abusivo di giochi e scommesse. L'indagine conclusa oggi ha accertato gravi indizi a carico di alcuni esponenti della famiglia Fontana, storicamente egemone nei quartieri palermitani dell'Acquasanta e dell'Arenella del mandamento mafioso di Resuttana e in parte trasferitasi a Milano. Secondo gli investigatori gli indagati, a vario titolo, avrebbero reinvestito ingenti risorse finanziarie (provenienti dai reati commessi nel territorio palermitano) nel business del commercio "in nero" degli orologi di lusso, destinati a facoltosi clienti, realizzando operazioni finanziarie anche con l'estero, grazie a una fitta rete di relazioni d'affari con operatori del settore compiacenti (esercizi di "compro-oro" a Londra, Milano, Roma e Palermo). Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di favoreggiamento personale, riciclaggio, autoriciclaggio, con l'aggravante del reato transnazionale e di aver favorito "Cosa Nostra". E' stato effettuato il sequestro del patrimonio e del complesso aziendale di una gioielleria di Milano e un compro-oro di Palermo e rdi apporti finanziari per 2,6 milioni di euro. Le operazioni sono in corso in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Toscana e Friuli Venezia Giulia, con il supporto dei Nuclei PEF di Milano, Torino, Palermo, Pordenone e Grosseto. (ANSA).

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SICILIA NEWS Coronavirus, oggi i nuovi colori: la Sicilia resta gialla, ipotesi coprifuoco anticipato e limitazioni nel weekend

5 Marzo 2021, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

coronavirus, Dpcm, Sicilia, Cronaca

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Italia si tinge di rosso e di arancione. Oggi il ministero della Salute dopo il monitoraggio settimanale - relativo a dati già superati - stringerà le misure su diverse regioni, tra cui la Lombardia, che ha proclamato da mezzanotte l'arancione scuro e ha registrato oltre 5 mila tamponi positivi in 24 ore. In bilico anche Campania, Emilia Romagna e Abruzzo, che potrebbero aggiungersi in rosso a Molise e Basilicata. Calabria - che chiuderà tutte le scuole -, Friuli Venezia Giulia e Veneto vanno verso l'arancione, mentre il Lazio resta fino all'ultimo tra giallo e arancione. Nelle Marche, dove già Ancona è zona rossa, da sabato stretta a Macerata. La Sicilia che tiene duro e respinge la terza ondata resterà gialla e lo sarà per la quarta settimana consecutiva. Un mese di contagi più o meno stabili, anche se preoccupano i numeri più alti registrati nella provincia di Palermo. Nel resto del Paese la risalita della curva è evidente, negli ospedali reparti e terapie intensive sono sempre più pieni, mentre i morti viaggiano verso i 100 mila e i casi totali sono quasi 3 milioni. Il primo Dpcm di Mario Draghi, che sarà in vigore da domani, viene considerato a Palazzo Chigi adeguato ad affrontare la risalita dei contagi, soprattutto perché dà agli amministratori gli strumenti per intervenire in maniera mirata e rapida laddove necessario, con la chiusura delle scuole e con altre zone 'scure' locali. La gestione della pandemia sarà sul modello della Protezione civile, ovvero territoriale e tempestiva, secondo quanto emerso dal vertice odierno con le autorità sanitarie. Se la crescita della curva non si arrestasse, ipotizza già qualcuno tra i ministri, potrebbero rendersi necessarie nuove misure come un anticipo del coprifuoco rispetto alle 22 o di una stretta ulteriore su weekend e spostamenti. L'esecutivo, che da aprile potrebbe abbandonare lo strumento del dpcm e varare un decreto legge per le misure anti contagio, intende intanto valutare l'efficacia del dpcm firmato martedì, a partire dallo stop alle lezioni nelle aree a più alto contagio, i cui effetti si vedranno non prima di una settimana-dieci giorni. L'obiettivo principale è poi accelerare nella campagna vaccinale di massa, resa più difficile dalla corsa dell'epidemia - lo scenario peggiore contemplato dagli esperti - in questo senso un'Italia quasi tutta rossa sarebbe di aiuto nell'efficacia somministrazione. Dal territorio le notizie e i dati sembrano indicare che si sta inseguendo il virus, trainato dalle varianti, in primis quella inglese, invece di anticiparlo, e che la terza ondata è in pieno corso. IL GIORNALE DI SICILIA

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SICILIA NEWS ARABINIERI Droga nelle scuole a Siracusa: 31 arresti, coinvolti anche minori. In 17 col reddito di cittadinanza

2 Marzo 2021, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

droga, reddito di cittadinanza, Siracusa, Cronaca

INSERITO DA MORENA MOTTA Una retata che coinvolge 31 persone, anche minorenni, e che colpisce al cuore la banda che spacciava droga nelle scuole di Siracusa. Davanti ai cancelli pusher minorenni, che vendevano gli stupefacenti agli studenti. E avevano anche il reddito di cittadinanza diciassette dei fiancheggiatori coinvolti nell'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del comando provinciale di Siracusa, su un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catania. Il blitz è scattato all'alba, nella rete dei militari una fitta rete di spacciatori impegnati nel traffico e nello spaccio di grossi quantitativi di cocaina, crack, marijuana, hashish e metanfetamine. La banda aveva creato una sorta di bunker all'aperto, una zona franca, inaccessibile a chiunque chiusa anche da cancelli piazzati nelle vie d'accesso principali e con tanto di vedette per avvertire su visite sgradite. Gli incassi potevano arrivare a 25mila euro al giorno, considerando il giro d'affari che si sviluppava anche anche vicino alle scuole, utilizzando insospettabili giovanissimi che si mimetizzavano fra gli studenti. Contemporaneamente agli arresti scattate anche numerose perquisizioni utilizzando cani antidroga. In campo 150 militari anche del 12° Reggimento carabinieri "Sicilia" di Palermo e dello Squadrone Eliportato carabinieri Sicilia di Sigonella. IL GIORNALE DI SICILIA

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SICILIA NEWS Badanti scomparsi: autopsia, uccisi con 2 colpi di pistola "Chi l'ha visto?", forse storditi con sonnifero e giustiziati

27 Febbraio 2021, 12:05pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PALERMO, 27 FEB - Sarebbero stati uccisi con due colpi di pistola, come se fossero stati giustiziati. E' quanto emerge dall'autopsia sui resti di Alessandro Sabatino, 40 anni, e Luigi Cerreto, di 23, i due badanti scomparsi il 12 maggio del 2014 dalla villa di Siracusa dove assistevano un anziano. I primi risultati dell'esame autoptico sono stati anticipati dalla trasmissione di Rai3 "Chi l'ha visto?" che si è occupata della vicenda. Gli esami tossicologici chiariranno se prima di essere uccisi i due siano stati storditi con del sonnifero, e quindi erano sdraiati perché addormentati, oppure se siano stati fatti inginocchiare. (ANSA).

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