SICILIA NEWS Incendi, Musumeci: «I piromani sono delinquenti, ci vorrebbe il carcere a vita»
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INSERITO DA MORENA MOTTA difficoltà a dirlo, ci vorrebbe il carcere a vita, perché il danno che procura al patrimonio botanico, boschivo, alla flora, alla macchia mediterranea è enorme. In un attimo si distrugge ciò che la natura ha creato in 40-50 anni». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a conclusione di un incontro per il contrasto agli incendi, in videoconferenza, con l’Unità di crisi nazionale e chiesto dal governatore. Si è discusso anche della possibilità di richiedere ulteriori unità dell’esercito in Sicilia, questione che sarà sottoposta, per competenza, al ministero della Difesa. «Molti focolai sono di origine dolosa, altri sono causati dalla distrazione e dalla irresponsabile condotta dei proprietari dei fondi non coltivati o abbandonati - ha affermato Musumeci - la campagna antincendio in Sicilia è partita e stiamo usando ogni mezzo a disposizione. Abbiamo utilizzato tre canadair dello Stato e tutti e otto gli elicotteri della Regione, abbiamo mobilitato a terra tutti gli uomini della Forestale e dell’antincendio. Anche su questo tema la prossima settimana incontreremo l’Unità di crisi nazionale».
FONTE www.lasicilia.it
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Lo fa con una conferenza stampa convocata dal presidente Nello Musumeci che segna uno "strappo" rispetto alle indicazioni del Governo nazionale. La prima novità è rappresentata dalla decisione di vaccinare in massa la popolazione delle isole minori per renderle "covid free" prima dell'avvio della stagione turistica. La seconda riguarda il via libera alle prenotazioni, già a partire da domani, per i siciliani dai 50 anni in su. "Abbiamo chiesto al commissario Figliuolo, con due lettere, la possibilità di ammettere al vaccino anche queste persone - dice Musumeci - ci è stato risposto che non è possibile, e che può essere consentito solo quando avremo messo al sicuro gli ultra 80enni ma è chiaro che non abbiamo poteri sanzionatori o coercitivi, per convincere i riottosi. Spero che il generale voglia comprendere che da parte nostra non c'è alcuna volontà di essere disobbedienti ma avvertiamo tutti il peso della responsabilità della specifica condizione epidemiologica dell'isola, anche di carattere sociale". Il governatore spiega che in questo momento ci sono in Sicilia 250mila dosi di AstraZeneca chiuse nei frigoriferi e al momento inutilizzate a causa della "ingiustificata psicosi che si è creata, a fronte di 5 o 6 decessi la cui connessione con il vaccino comunque è stata esclusa". Inevitabile dunque la scelta di cambiare strategia: "Basta con i vaccini tenuti, mesi e mesi, nei frigoriferi - sbotta Musumeci - dobbiamo andare avanti, vaccinare quanta più gente possibile, abbiamo aspettato abbastanza e nessuno può accusarci di non avere rivolto attenzione alle fasce fragili". L'obiettivo dichiarato è quello di imprimere una decisa accelerazione alla campagna in Sicilia dove fino ad oggi è stato immunizzato, cioè ha ricevuto sia la prima che la seconda dose del vaccino, solo il 10% della popolazione. Una battaglia sulla quale Musumeci ha già chiesto il sostegno dei farmacisti e e dei medici di base, dai quali tuttavia "mi aspetto di più". Intanto torna sotto quota mille il numero dei nuovi contagi nell'isola e, sopratutto cala in misura considerevole il tasso rispetto al numero dei tamponi. Oggi sono 902 i nuovi positivi su 32.557 tamponi processati, con una incidenza del 2,8%, leggermente al di sotto della media nazionale. La Regione è quarta per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 25 e portano il totale a 5.468. Il numero degli attuali positivi è di 24.823 con decremento di 132 casi dovuto agli oltre mille guariti. In calo anche il numero dei pazienti Covid ricoverati in ospedale: 1.312, 26 in meno, dei quali 160 nelle terapie intensive, lo stesso numero di ieri. E anche la distribuzione territoriale registra una novità con un calo deciso dei nuovi casi in provincia di Palermo (246) che viene superata da Catania con 361. (ANSA).