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sez. vangelo e meteo

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 0510.2012 A CURA DI DANIELA RITA CAIRA VIDEO

5 Ottobre 2013, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nA CURA DI DANIELA RITA CAIRA

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APPROFONDIMENTO

Il vortice depressionario Penelope conquista l'Italia portando piogge diffuse su gran parte delle regioni; molto forti e con nubifragi su coste tirreniche centrali. Piogge anche al Nord ma meno intense, verrà raggiunto più tardi anche il Sud. Clima autunnale.  

NORD: molto nuvoloso su tutte le regioni con piogge che si concentrano soprattutto sulle medio-basse pianure e specie sul Veneto e l'Emilia Romagna. Inizialmente forti piogge sul Levante ligure ma in diminuzione nel corso del pomeriggio come sul resto delle pianure occidentali e sulle Alpi. Clima tipicamente autunnale con temperature massime non superiori ai 14/16 gradi in pianura.

CENTRO: attenzione, il ciclone Penelope colpisce tutte le regioni all'insegna di piogge diffuse ovunque. Forte maltempo giunge sulle coste di Toscana e Lazio con possibili nubifragi accompagnati anche da trombe d'aria. Attenzione al forte maltempo, nel pomeriggio, sul Lazio, specie a Roma. Piogge e temporali anche in Sardegna dove nel pomeriggio tende presto a migliorare. Temperature non superiori ai 19/20° di giorno e minime in aumento.

SUD: al mattino già nubi diffuse con locali piogge tra Campania, poi Nord Puglia e Lucania, qualcuna anche sulla Sicilia, meglio altrove. Si intensifica la nuvolosità ovunque dal pomeriggio con piogge più diffuse e anche più forti su Campania, Puglia settentrionale, est Sicilia, messinese. In serata e nottata piogge più forti colpiscono le coste della Campania, le coste ioniche di Puglia e Calabria e anche la Sicilia Sud occidentale. Temperature in diminuzione con non più di 16/19° sulle regioni peninsulari ma ancora 26/27 gradi in Sicilia, come a Palermo. Valori notturni che non subiscono particolari variazioni. 

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 05.10.2013 A CURA DI DANIELA RITA CAIRA

5 Ottobre 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nA CURA DI DANIELA RITA CAIRA 

Santo(i) del giorno : B. Alberto Marvelli, Laico impegnato nell'apostolato,  S. Anna Schäffer, invalida e mistica (1882-1925),  S. Faustina Kowalska, Vergine - Apostola della Divina Misericordia -

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,17-24. 
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». 
Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. 
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. 
Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli». 
In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. 
Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». 
E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. 
Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono». 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 04.10.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

4 Ottobre 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A CURA DI MICHELE  PAPPACODA

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APPROFONDIMENTO

 

Venerdì 4: al mattino nubi diffuse al Centronord con locali piogge sulle aree appenniniche e adriatiche. Nubi anche al Nord ma qui con qualche piovasco solo su alto Piemonte, Ovest Piemonte e Alpi; nubi e locali piogge anche su Est Sardegna, più asciutto e soleggiato altrove. Al pomeriggio ancora locali piogge su Est Sardegna, migliora con più schiarite al Centro, peggiora con piogge più intense al Nordovest, specie tra Ovest Piemonte e  Ponente Ligure. Maltempo la sera al Nordovest e alto Tirreno poi maltempo quasi ovunque al Centronord in nottata anche forte sulla Toscana e sul Levante Ligure. Temperature stazionarie fresche. 

NORD: cieli molto nuvolosi su gran parte delle regioni con precipitazioni, generalmente deboli e confinate in mattinata al Nord, Ovest Piemonte e alta Lombardia. Peggiora la sera e ancora più in nottata al Nordovest per l'arrivo di Penelope che porterà piogge diffuse, anche forti sul Levante Ligure, Sud piemonte, e Ovest Emilia. Sempre fresco di giorno con 16/18° mediamente in pianura, punte fino a 22° nelle vali alpine, come a Bolzano; minime stazionarie  o in locale calo e comprese tra 8 e 14 gradi.

CENTRO: molte nubi al mattino sulle aree appenniniche e adriatiche anche con qualche pioggia, nubi su Nord Toscana ma qui senza fenomeni di rilievo e nubi con locali piogge su Est Sardegna, più soleggiato altrove. Al pomeriggio, maggiori schiarite sui settori peninsulari anche se non mancano locali addensamenti, continuano le nubi su Est Sardegna con locali piogge. Peggiora in serata e soprattutto la notte su Toscana con anche maltempo forte, anche con possibili nubifragi in Toscana, poi peggiora in nottata su tutte le regioni con piogge diffuse, più asciutto su Ovest e centro-sud Sardegna.  Temperature pressoché invariate.

SUD: al mattino più nubi su Campania anche con qualche locale rovescio sui rilievi, nubi anche sul Foggiano, localmente su Sicilia, Sud Calabria, Ionio occidentale ma senza piogge e con maggiori schiarite, tempo più soleggiato altrove. Al pomeriggio ancora qualche addensamento tra Lucania e Nord Calabria con occasionali piovaschi, nubi irregolari sulle aree tirreniche,meglio co più sole sul resto delle regioni. Temperature pressoché invariate le massime con 18/20° in pianura sulle aree peninsulari, decisamente più caldo in Sicilia con ancora 29° circa a Palermo. 

 

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.10.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

4 Ottobre 2013, 10:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. FRANCESCO D'ASSISI, Patrono d'Italia (festa)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,25-30. 
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. 
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. 
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. 
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. 
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero». 

San Francesco d'Assisi 
Patrono d'Italia

(festa)   

 

F

rancesco d'Assisi è il personaggio più celebre di tutta l'agiografia cristiana del medioevo e non solo: noto, ammirato ed amato in tutto il mondo, anche in ambienti assai lontani dalla Chiesa cattolica, dalla stessa cultura cristiana e occidentale: per esempio nel lontano Oriente.

A lui si sono ispirati letterati di tutte le tendenze, artisti di tutte le scuole, storici di qualsiasi impostazione; uomini politici e addirittura rivoluzionari, che hanno visto in lui un apostolo della contestazione non violenta e un precursore dell'opposizione contro il materialismo e il consumismo.

Francesco, il poverello di Assisi, in effetti era figlio di ricchi, nacque ad Assisi nei primi del 1182 da Pietro Bernardone dei Moriconi e dalla nobile  Giovanna Bourlemont detta la Pica, in una famiglia della borghesia emergente della città di Assisi, che, grazie all'attività commerciale, aveva raggiunto ricchezza e benessere.

In omaggio alla nascita di Gesù, la religiosissima madonna Pica, volle partorire il bambino in una stalla improvvisata al pianterreno della casa paterna e, in assenza del marito Pietro, impegnato in un viaggio di affari in Provenza (F), lo battezzò con il nome di Giovanni, in onore del Battista; ma ritornato il padre, questi volle aggiungergli il nome di Francesco che prevarrà poi sul primo.

 

Dopo la scuola presso i canonici della cattedrale, che si teneva nella chiesa di S. Giorgio (dove, a partire dal 1257, venne costruita l'attuale basilica di S. Chiara), a 14 anni Francesco si dedicò a pieno titolo all'attività del commercio.

 

Condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti ad opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di S. Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata.

 

Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio.

 

Nella cappella di S. Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10,5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque. Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola.

 

Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da Pp Innocenzo III (Lotario dei Conti di Segni, 1198-1216); nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle Clarisse.

Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, ed altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.

 

Nel 1219 si recò in Egitto, dove predicò davanti al sultano, senza però riuscire a convertirlo, poi si recò in Terra Santa, rimanendovi fino al 1220; al suo ritorno, trovò dissenso tra i frati e si dimise dall'incarico di superiore, dedicandosi a quello che sarebbe stato il terzo ordine dei francescani, i terziari.

 

Ritiratosi sul monte della Verna nel settembre 1224, dopo 40 giorni di digiuno e sofferenza affrontati con gioia, ricevette le stigmate, i segni della crocifissione, sul cui aspetto, tuttavia, le fonti non concordano.

 

Francesco venne portato ad Assisi, dove rimase per anni segnato dalla sofferenza fisica e da una cecità quasi totale, che non indebolì tuttavia quell'amore per Dio e per la creazione espresso nel Cantico di frate Sole, probabilmente composto ad Assisi nel 1225; in esso il Sole e la natura sono lodati come fratelli e sorelle, ed è contenuto l'episodio in cui il santo predica agli uccelli.

Nel settembre 1226 Francesco si trovava ad Assisi, nel palazzo del vescovo, dove era stato portato per essere meglio curato. Egli, però, chiese ed ottenne di voler morire nel suo luogo santo preferito: la Porziuncola. Qui  sora nostra Morte corporale lo colse, in serena letizia, all'età di 44 anni, la sera del 3 ottobre 1226.

Il suo corpo, dopo aver attraversato Assisi ed essere stato portato perfino in S. Damiano, per essere mostrato un'ultima volta a Chiara ed alle sue consorelle, venne sepolto nella chiesa di S. Giorgio. Da qui la sua salma venne trasferita nell'attuale basilica nel 1230 (quattro anni dopo la sua morte, due anni dopo la canonizzazione).

 

Nel suo Testamento scritto poco prima di morire, Francesco annotò: « Nessuno mi insegnava quel che io dovevo fare; ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo il Santo Vangelo ». E Francesco, avendo messo in chiara luce con la sua vita i principi universali del Vangelo, con una semplicità e amabilità stupefacenti, senza imporre mai nulla a nessuno, ebbe un influsso straordinario, che dura tuttora, non solo nel mondo cristiano ma anche al di fuori di esso.

 

Il 16 luglio 1228, a meno di due anni dalla sua morte, Francesco venne canonizzato da Pp Gregorio IX (Ugolino dei Conti di Segni, 1227-1241).

Il 4 ottobre viene celebrata la memoria liturgica in tutta la chiesa cattolica; festa in Italia; solennità per la Famiglia francescana.

 

L'Ordine francescano comprende anche il ramo femminile, le Clarisse e il Terz'Ordine dei laici o Terziari francescani, fondati dallo stesso S. Francesco nel 1221, per raccogliere i numerosi seguaci già sposati e di ogni ordine sociale. L'Ordine, ai cui membri dei diversi rami, Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci, 1878-1903), nel 1897, ingiunse di prendere il nome comune di Frati Minori, è tra i più importanti della Chiesa. Oltre alle pratiche religiose e ascetiche, essi furono e sono dediti alla predicazione, ad un apostolato di tipo sociale in luoghi di cura, e soprattutto all'opera missionaria.

 

Significato del nome Francesco : uomo libero (antico tedesco).

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 01 OTTOBRE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

1 Ottobre 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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APPROFONDIMENTO

1234023 166204090240534 895813830 nA CURA DI ANGELA CECERE

 

Martedì 1 ottobre: aumenta un po'  la pressione da Ovest e la circolazione si fa più settentrionale e asciutta ma nubi irregolari e perlopiù basse, tuttavia,  insistono ancora  sul medio e basso Adriatico, sui rilievi tra Campania e Lucania, sulla Calabria tirrenica, Nordest Sicilia, messinese con qualche residuo e breve rovescio; altre nubi basse sui settori centro-occidentali del Nord, anche sulle pianure, ma qui con qualche pioggia solo sui rilievi e su Ovest e Nord Piemonte, e addensamenti con qualche pioggia, specie in mattinata, su Ovest Toscana, coste, Elba. Temperature in ulteriore calo sulle aree adriatiche e appenniniche con più fresco; stazionarie e sempre fresche al Nord con 16/22°, stazionarie o in lieve aumento altrove, specie sulle isole maggiori e sul medio Tirreno con valori fino a 24° in pianura nel Lazio, 26° in Sicilia, anche 28° in Sardegna.  Venti moderati o forti nordoccidentali sul medio e basso Adriatico, sullo Ionio, sul medio e basso Tirreno, sui canali delle isole maggiori e sulle isole stesse.

Nord: più nubi basse tra Piemonte, Lombardia, Liguria, su Alpi e Prealpi centrali, anche con addensamenti e qualche pioggia su alto Piemonte, alta Lombardia, rilievi del Trentino altrove asciutto e anche con schiarite specie sulle pianure del Nordest, Est Alpi,  Friuli, anche Ovest Alpi al mattino, sulle medie e basse pianure centro-orientali e sull'Emilia Romagna.  Temperature in leggero locale aumento ma sempre fresche sui 16/22° in pianura.

Centro: tempo  più soleggiato e generalmente asciutto su tutti i settori peninsulari salvo una diffusa parziale nuvolosità e anche locali addensamenti sulle are adriatiche e appenniniche e addensamenti al mattino anche su Ovest Toscana, bacini toscani, intorno all'Elba con qualche occasionale rovescio; sole prevalente in Sardegna.  Temperature anche qui in lieve aumento con massime sui  19/24° in pianura; più calde in Sardegna, fino a 28° a Cagliari. Venti moderati o forti da Nordovest sui bacini e settori adriatici,  moderati con rinforzi sempre da NO sui bacini meridionali laziali  e moderati con rinforzi da Ovest sulla Sardegna e Canale di Sardegna, deboli variabili altrove. 

Sud: ancora addensamenti con locali rovesci sul Gargano, Foggiano e sul basso Tirreno, tra la Calabria e il Messinese, Nordest Sicilia; tempo migliore e più asciutto altrove, anche con ampie schiarite salvo più nubi basse in Appennino. Temperature stazionarie sulle aree peninsulari con massime in pianura tra 21 e 24°, in aumento in Sicilia, fino a 26°.  Venti moderati o forti da Nordovest sul basso Adriatico, basso Tirreno, sui bacini intorno alla Sicilia tutti e moderati con rinforzi sullo Ionio

01.10.2013.

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 01 OTTOBRE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

1 Ottobre 2013, 11:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

IL SANTO DEL GIORNO S.TERESA di Gesù Bambino, Carmelitana, Dottore della Chiesa (memoria)

ANGELAA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 20,20-26. Postisi in osservazione, mandarono informatori, che si fingessero persone oneste, per coglierlo in fallo nelle sue parole e poi consegnarlo all'autorità e al potere del governatore. Costoro lo interrogarono: «Maestro, sappiamo che parli e insegni con rettitudine e non guardi in faccia a nessuno, ma insegni secondo verità la via di Dio. E' lecito che noi paghiamo il tributo a Cesare?». Conoscendo la loro malizia, disse: «Mostratemi un denaro: di chi è l'immagine e l'iscrizione?». Risposero: «Di Cesare». Ed egli disse: «Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». Così non poterono coglierlo in fallo davanti al popolo e, meravigliati della sua risposta, tacquero.

01.10.2013.

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 30.09.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

30 Settembre 2013, 09:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

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IN BREVE

Vortice ciclonico sull'Italia, venti da ovest su Sardegna e Tirreno, Bora sul nordest. Maltempo generale al mattino, temporali al nord e regioni tirreniche, Calabria e resto del Sud, peggiora al centrosud e Romagna dal pomeriggio, temporali verso Campania, Calabria, Salento e messinese, migliora su Sardegna e va meglio sulla Sicilia meridionale. Migliora la sera al Nord e dalla notte anche al Centro e Sardegna. 

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 30 SETTEMBRE 2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

30 Settembre 2013, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Santo del giorno : S. GIROLAMO, Padre e Dottore della Chiesa (memoria)
  


 




Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,46-50. 
Frattanto sorse una discussione tra loro, chi di essi fosse il più grande. 
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse: 
«Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande». 
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci». 
Ma Gesù gli rispose: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi». 

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 29 SETTEMBRE 2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

29 Settembre 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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IN BREVE

Piogge e temporali in arrivo su tutto il Nord, meno su ferrarese e Romagna raggiunte dopo, peggiora con temporali dalla Liguria verso la Toscana, Lazio, Umbria, e altri su nord Sardegna e ovest Sardegna, piogge più diffuse dal pomeriggio-sera al centronord, ovest Sardegna, fino al Casertano in Campania e Molise-Gragano, con forti temporali  la sera sul Lazio. Meno colpito l'ascolano e l'Abruzzo. Temporali più diffusi al Nord e Toscana-Lazio, tanta pioggia sul Piemonte, Veneto e FriuliVG,  e la notte maltempo sul nordest specie sul Veneto, temporali su Lazio e Umbria verso la Campania nella notte. 

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 29 SETTEMBRE 2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

29 Settembre 2013, 09:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Santo(i) del giorno : SS. MICHELE, GABRIELE, RAFFAELE, Arcangeli

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 16,19-31. 
C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. 
Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, 
bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. 
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 
Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. 
Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. 
Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. 
Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. 
E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, 
perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. 
Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. 
E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. 
Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi». 


SS. Michele, Gabriele, Raffaele

 Arcangeli (festa)

 

Il nuovo calendario ha riunito in una sola celebrazione i tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, la cui festa cadeva rispettivamente il 29 settembre, il 24 marzo e il 24 ottobre.

Dell'esistenza di questi Angeli parla esplicitamente la Sacra Scrittura che dà loro un nome e ne determina la funzione:  

S. Michele, l'antico patrono della Sinagoga, è ora patrono della Chiesa universale;

S. Gabriele è l'angelo dell'Incarnazione e forse dell'agonia nell'orto degli ulivi;

S. Raffaele è la guida dei viandanti.

 

Michele è citato nella Bibbia come primo dei principi e custode del popolo di Israele: « Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. » (Dn 12,1) 
Nel Nuovo Testamento è definito come arcangelo nella Lettera di Giuda 9 : 
« L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore! » mentre nell'Apocalisse di Giovanni, Michele conduce i suoi angeli nella battaglia contro il drago, rappresentante il demonio, e lo sconfigge: « Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. » (Ap 12,7-8)

Dopo l'affermazione del cristianesimo, il culto per S. Michele ebbe in Oriente una diffusione enorme: ne sono testimonianza le innumerevoli chiese, santuari, monasteri a lui dedicati. Perfino il grande fiume Nilo fu posto sotto la sua protezione; anche la chiesa funeraria del Cremlino a Mosca è dedicata a S. Michele.

In Occidente si hanno testimonianze di un culto, con le numerosissime chiese intitolate a volte a S. Angelo, a volte a S. Michele, come pure località e monti vennero chiamati Monte S. Angelo o Monte S. Michele, come il celebre santuario e monastero in Normandia in Francia, il cui culto fu portato forse dai Celti sulla costa della Normandia; certo è che esso si diffuse rapidamente nel mondo Longobardo, nello Stato Carolingio e nell'Impero Romano.

In Italia sano tanti i posti dove sorgono cappelle, oratori, grotte, chiese, colline e monti tutti intitolati all'arcangelo Michele che non si può accennarli tutti.

Difensore della Chiesa, la sua statua compare sulla sommità di Castel S. Angelo a Roma, che, com’è noto, era diventata una fortezza in difesa del Pontefice.

 

Significato del nome Michele : "chi come Dio?" (ebraico).

 

Gabriele  è l'annunciatore per eccellenza delle divine rivelazioni.  Rivela a Daniele i segreti del piano di Dio:« intesi la voce di un uomo, in mezzo all'Ulai, che gridava e diceva: "Gabriele, spiega a lui la visione". » (Dn 8, 16) -  « mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l'ora dell'offerta della sera. Egli mi rivolse questo discorso: "Daniele, sono venuto per istruirti e farti comprendere". » (Dn 9, 21-22).

Gabriele annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni : « Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni... L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio .»(Lc 1, 11-19);

Gabriele annunzia a Maria la nascita di Gesù : « Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.” » 
(Lc 1, 26-31).  

 

Significato del nome Gabriele : "uomo di Dio" (assiro), "fortezza di dio" (ebraico).

 

Raffaele anch'egli sta davanti al trono di Dio: « Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore. »(Tb 12, 15);  - « Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe »(Ap 8,2). Accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco.

Dei tre, Raffaele è il meno noto, e meno diffuso è il suo culto tra i fedeli. Forse ciò dipende dal fatto che egli appare soltanto nell'Antico Testamento, ma non nel Nuovo, dove figura invece Gabriele, l'Angelo dell'Annunciazione, e Michele, l'Angelo guerriero dell'Apocalisse.

Anche nell'arte Raffaele ha avuto minore abbondanza di raffigurazioni. Nell'iconografia cristiana i suoi attributi sono il pesce e il vaso dei medicamenti ma appare anche accanto al giovanetto Tobiolo, come attento compagno di viaggio, specialmente nell'episodio del pesce catturato nel Tigri.

Raffaele è invocato come protettore dei mali della carne e delle infermità del corpo. Ma più giustamente, viene considerato come esemplare Custode nei viaggi : colui al quale ogni padre, come Tobia, vorrebbe affidare il proprio figlio che affronta, solo, il lungo e sconosciuto viaggio della vita.

Essendo un personaggio di un libro deuterocanonico della Bibbia, Raffaele non è riconosciuto dalla maggior parte dei Protestanti.

 

Significato del nome Raffaele : "Dio guarisce, ha guarito" (ebraico).

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