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sez. vangelo e meteo

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 13.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

13 Aprile 2023, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 13.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Perturbazione atlantica in transito. Tempo compromesso da precipitazioni su Lombardia, Triveneto, Emilia Romagna, Liguria di levante e poi Toscana, Umbria, Lazio e Marche. Nevicate sulle Alpi a quote piuttosto basse e inferiori ai 700 metri a ridosso dei confini alpini. Sul resto d'Italia nubi irregolari, ma in nottata peggiorerà in Campania e Sardegna. Venti meridionali e occidentali.

NORD
Una perturbazione atlantica investe le nostre regioni provocando un peggioramento del tempo su Lombardia e Nordest, localmente Liguria di levante. Sono attese piogge, locali temporali e anche fitte nevicate sulle Alpi a quote inferiori ai 700 metri in provincia di Sondrio, Bolzano, Trento e Belluno. Venti meridionali, temperature in diminuzione, specie di giorno.

Temperature
Valori massimi attesi tra i 12-13°C di Bolzano e Venezia e i 17°C di Bologna e Torino

CENTRO e SARDEGNA
Un fronte instabile di origine atlantica raggiunge le nostre regioni provocando un peggioramento del tempo dalla Toscana verso Umbria, Lazio e Marche. Sul resto delle regioni il tempo sarà più asciutto anche se con nubi irregolari. In tarda serata tenderà a peggiorare in Sardegna. Venti di Ponente a ovest e di Scirocco a est. Temperature che non subiranno grosse variazioni.

Temperature
Valori massimi compresi tra i 13°C di Perugia e i 17-18°C di Firenze, Roma e Cagliari

SUD e SICILIA
Sulle nostre regioni la pressione comincia a diminuire lentamente per cui dopo una mattinata che trascorrerà con un cielo sereno o al massimo poco nuvoloso, nel corso del pomeriggio e poi sera la nuvolosità sarà in deciso aumento anche con alcune piogge (in nottata) sulle coste di Campania, Calabria tirrenica e messinese. Temperature in aumento con clima piuttosto mite, venti moderati. Temperature Valori massimi attesi tra i 17°C di Potenza e i 23-24°C di Palermo, Bari e Catanzaro
 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 13.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

13 Aprile 2023, 08:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 13.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE San Martino I Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,35-48. In quel tempo, di ritorno da Emmaus, i due discepoli riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesù nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse:
«Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni.
 

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 12.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

12 Aprile 2023, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 12.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Pressione in calo al Nord, si avvicina una perturbazione. Cielo subito molto nuvoloso o anche coperto al Settentrione e con qualche pioggia o breve nevicata sui confini alpini. Nel corso del giorno le piogge, più moderate in montagna (neve inizialmente a quote alte), raggiungeranno le pianure occidentali e infine (in nottata) anche quelle orientali e l'alta Toscana. Altrove cielo poco nuvoloso.

NORD
La pressione torna a diminuire per l'avvicinarsi di una perturbazione pertanto la giornata trascorrerà con un cielo via via più coperto su tutte le regioni. Inizialmente qualche piovasco o breve nevicata potrà interessare i confini alpini, poi le precipitazioni scenderanno sulla pianura di Piemonte e Lombardia per poi trasferirsi in nottata anche su quelle orientali. Temperature in calo.

Temperature
Valori massimi attesi tra 15 e 19°C su tutte le regioni

CENTRO e SARDEGNA
La pressione è ancora stabile in questa giornata per cui la giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà più nuvoloso sui settori orientali. Soltanto nel corso della sera e in nottata il tempo peggiorerà un pochino sull'alta Toscana. Temperature invariate con clima mite su tutte le regioni. I venti soffieranno dai quadranti meridionali.

Temperature
Valori massimi compresi tra i 17 e i 19°C su tutte le regioni (21°C a Cagliari)

SUD e SICILIA
Le nostre regioni sono interessate da un campo di alta pressione per cui in questa giornata il sole sarà prevalente, infatti il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso praticamente dappertutto. Il clima sarà primaverile con temperature grossomodo stazionarie mentre i venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali. Mari generalmente poco mossi. Temperature Valori massimi attesi tra i 13°C di Potenza e i 21°C di Palermo e Bari
 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 12.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

12 Aprile 2023, 08:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 12.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Giulio Papa Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,13-35. In quello stesso giorno, il primo della settimana, due discepoli di Gesù erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.
Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro
e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto». Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 11.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

11 Aprile 2023, 07:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 11.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Alta pressione sempre più invadente, ma meno forte al Settentrione. Giornata soleggiata su gran parte delle regioni, ma al Nord ci saranno più nubi, anche compatte prima sulle Alpi poi Prealpi e quindi sulla Pianura Padana. Sul resto delle regioni cielo sereno o poco nuvoloso. Venti deboli, variabili sui bacini settentrionali, ancora settentrionali sul resto dei settori. Clima primaverile.

 

NORD
La pressione è stabile, ma non fortissima sulle nostre regioni per cui la giornata sarà contraddistinta da condizioni di tempo asciutto, ma il cielo si presenterà via via molto nuvoloso e coperto, dapprima sui settori alpini e prealpini e poi anche sulla Pianura Padana. Non sono attese piogge. Clima mite dappertutto. I venti soffieranno debolmente da direzioni diverse.

Temperature
Valori massimi attesi tra i 14-15°C di Venezia, Genova e Trieste e i 19-20°C delle altre città

CENTRO e SARDEGNA
Un campo di alta pressione protegge le nostre regioni pertanto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso dappertutto. I venti soffieranno debolmente dapprima di Maestrale e poi da direzioni variabili. Temperature in deciso aumento con valori tipicamente primaverili.

Temperature
Valori massimi compresi tra i 15 e i 19°C su tutte le città

SUD e SICILIA
La pressione aumenta decisa sulle nostre regioni pertanto la giornata sarà caratterizzata dal bel tempo, infatti il sole non avrà alcun problema a splendere in un cielo che si presenterà prevalentemente sereno o al più poco nuvoloso dappertutto. I venti soffieranno ancora dai quadranti settentrionali, le temperature sono previste in deciso aumento in entrambi i valori. Temperature Valori massimi attesi tra i 14°C di Potenza e i 17-19°C delle altre città

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 11.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

11 Aprile 2023, 07:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 11.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Santa Gemma Galgani Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,11-18. In quel tempo, Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

 

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 07.04.2023 A CURA DI MORENA MOTTA

7 Aprile 2023, 15:59pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MORENA MOTTA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Nuovo vortice sull'Italia. Tempo che peggiora dal Nordovest verso Emilia occidentale quindi Toscana e infine (in nottata) Lazio e Umbria. Attese piogge, locali temporali e nevicate sui rilievi mediamente a circa 1300 metri. Sul resto delle regioni avremo un ampio soleggiamento al Sud, nubi via via più compatte al Nordest e cielo via via più nuvoloso sulle Adriatiche verso sera. 

 

NORD

Una perturbazione nordeuropea pilotata da un vortice ciclonico raggiunge le nostre regioni, interessando principalmente il Nordovest e l'arco alpino con piogge e locali temporali in pianura e nevicate sulle Alpi sopra i 1200-1300 metri circa. Al Nordest avremo un cielo via via più coperto, ma in gran parte asciutto. I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali. Temperature in aumento.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 13-14°C di Milano, Trieste e Venezia e i 16°C di Torino

CENTRO e SARDEGNA

La pressione torna a diminuire sulle nostre regioni per l'arrivo di una perturbazione che farà peggiorare gradualmente il tempo sulla Toscana con piogge anche forti e temporali, poi in nottata anche in Umbria e Lazio. Sono attese precipitazioni a tratti intense, anche sotto forma di temporale con grandine. La neve cadrà sugli Appennini sopra i 1400 metri circa. Venti deboli, variabili.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 13°C di Campobasso e i 17-18°C di Firenze e Cagliari

SUD e SICILIA

La pressione è stabile sulle nostre regioni pertanto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, infatti il sole non avrà alcun problema a splendere in un cielo che si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili. Le temperature sono previste in leggero aumento, i mari saranno localmente mossi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 10°C di Potenza e i 16°C di Palermo e Napoli

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 07.04.2023 A CURA DI MORENA MOTTA

7 Aprile 2023, 15:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

B. Maria Assunta Pallotta S. Jean-Baptiste de La Salle

A CURA DI MORENA MOTTA Santo del giorno Venerdì Santo 'In Passione Domini' ? S. Jean-Baptiste de La Salle sac. e fond. (1651-1719) B. Maria Assunta Pallotta suora F.M.M. (1878-1905) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 18,1-40.19,1-42. In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?». Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse «Sono io», indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?». Risposero: «Gesù, il Nazareno». Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano». Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato». Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?». Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno. Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «E' meglio che un uomo solo muoia per il popolo». Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote; Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo?». Egli rispose: «Non lo sono». Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava. Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?». Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote. Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu dei suoi discepoli?». Egli lo negò e disse: «Non lo sono». Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?». Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò. Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?». Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato». Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa. Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?». Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!». Barabba era un brigante. Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l'uomo!». Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio». All'udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: «Di dove sei?». Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Rispose Gesù: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande». Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via, via, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i sommi sacerdoti: «Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il re dei Giudei». Rispose Pilato: «Ciò che ho scritto, ho scritto». I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò. Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era gia morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 04.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

4 Aprile 2023, 07:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 04.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Un ciclone abbandona il Sud; un po' di instabilità residua sugli Appennini e sui settori ionici peninsulari, inoltre delle piogge interesseranno  il basso Lazio in serata/nottata. In nottata peggiorerà ulteriormente sul Lazio, con nevicate fino a quote collinari. Sul resto d'Italia invece avremo un maggiore e più ampio soleggiamento, anche se in un contesto termico freddo per il periodo.

NORD
Fin dalle prime luci del giorno il tempo risulterà decisamente stabile e soleggiato con cielo in prevalenza sereno o al massimo poco nuvoloso su tutti i settori; al mattino inoltre farà piuttosto freddo, temperature minime vicine allo zero sulle zone pianeggianti. Soffieranno forti venti dai quadranti nordorientali, i mari risulteranno localmente molto mossi.

Temperature
Valori massimi attesi tra gli 11 e i 13°C su gran parte delle città, ma 16°C a Trento

CENTRO e SARDEGNA
Continua l'afflusso di correnti fresche dai quadranti settentrionali, in questa giornata il tempo sarà in prevalenza asciutto, ma una maggior nuvolosità interesserà Abruzzo e Molise. Entro sera il tempo peggiorerà sul Lazio e nella notte ci saranno dei temporali. Sempre in nottata la neve potrebbe scendere fin verso i 3-500 metri di quota. Temperature sotto la media del periodo.

Temperature
Valori massimi compresi tra i 4°C di Campobasso e i 17 di Cagliari

SUD e SICILIA
Affluiscono correnti gelide nordeuropee, un ciclone abbandona definitivamente le nostre regioni pertanto al mattino ci sarà ancora una residua instabilità sugli Appennini e localmente sulle coste ioniche, migliorerà decisamente nel corso del pomeriggio. I venti soffieranno ancora forti dai quadranti settentrionali, mari molto mossi e temperature sotto la media del periodo. Temperature Valori massimi attesi tra i 5°C di Potenza e i 14-16°C di Napoli, Catanzaro e Palermo

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

4 Aprile 2023, 07:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 04.04.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Sant'Isidoro Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,21-33.36-38. In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?». Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto». Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte. Quando Giuda fu uscito, Gesù disse : «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho gia detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte».
 

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