Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO IN CAMPANIA La rapina al supermercato aveva uno scopo ben preciso: comprare vestiti firmati e scarpe costose. Questo il retroscena, reso noto da Il Mattino, sulla rapina avvenuta alle 19:30 di martedì al supermercato SeBòn, di via Cataste. I due rapinatori minorenni, di 15 e 16 anni, giunti nell’esercizio coperti da passamontagna, sono stati affrontati dal proprietario dell’esercizio ed a quel punto hanno colpito con una spranga il figlio dell’uomo, che gli si era scagliato contro. Poi uno dei due è stato bloccato da uno dei titolari dell’esercizio mentre l’altro, allontanatosi con il bottino, circa 700 euro, è stato poi acciuffato dai Carabinieri di Giugliano. Uno dei due è stato denunciato in stato di libertà mentre l’altro è stato portato al centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una decisione a sorpresa date le premesse. È quella presa dal tribunale di Napoli nei confronti di Antonio Scognamiglio, figlio di Pasquale e fratello di Giovanni, i due ras arrestati qualche settimana fa con l’accusa di aver tentato un’estorsione al titolare di una caffetteria di via Roma verso Scampia. Scognamiglio junior era stato arrestato a Giugliano qualche settimana fa per possesso di droga. Durante il processo per direttissima è arrivata la sorpresa. Scognamiglio, difeso dall’abile avvocato Domenico Dello Iacono, è riuscito ad ottenere il beneficio dei domiciliari. Non solo. L’avvocato Dello Iacono è riuscito inoltre ad ottenere l’accoglimento della richiesta di abbreviato condizionato a perizia su stupefacente. Una vera e propria vessazione. Quella subita dal titolare del bar ‘Caffè Europa’ di via Roma verso Scampia ad opera degli Scognamiglio (Pasquale e Giovanni), padre e figlio, raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere insieme a Giuseppe Romano mentre erano stati già arrestati Salvatore Ronga e Luca Isaia. I membri del gruppo, in diverse occasioni, avrebbero preteso dal titolare della caffetteria la consegna di 125mila euro, suddivise in rate da 5mila euro mensili, somma derivante da un prestito usuraio che l’uomo aveva contratto con Romano (leggi l’articolo di Internapoli). Quest’ultimo avrebbe iniziato a perseguitare l’uomo millantando conoscenze tra il gruppo di ‘abbasc Miano’ ed evidenziando in più occasioni il ridimensionamento dei Cifrone. Dalla lettura del provvedimento emerge però il ruolo apicale degli Scognamiglio e in particolare quello di Pasquale. Il ras di Marianella il 2 agosto, accompagnato da un giovane poi identificato in Ronga, a bordo di una motocicletta Africa Twin, si reca nel bar e dopo aver rimproverato l’uomo gli dice di aver commesso “un fallo” perché si era rivolto ai Cifrone per “accomodare” il debito, con fare minaccioso e perentorio, intimandogli così la consegna immediata, il giorno successivo o al massimo entro le ore 13 del sabato, della somma di 5mila euro, affermando testualmente che altrimenti sarebbero stati costretti “a comportarsi male”. Scognamiglio in seguito aggiunge che l’uomo avrebbe dovuto pagare oltre ai 125mila euro del debito, anche gli interessi non versati per circa un anno e mezzo e che avrebbe mandato un “suo giovane”, che indicava nel suo accompagnatore, a riscuotere il denaro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Circa 5mila persone disperate hanno dato vita ieri ad un lungo corteo per dire basta all’inquinamento e ai miasmi dei rifiuti a Giugliano, nel cosiddetto ‘triangolo della morte’ che, comprende i comuni di Acerra, Nola e Marigliano, in Campania e tristemente noto per il forte aumento della mortalità per cancro della popolazione locale. Le cause principali sono legate allo smaltimento illegale di rifiuti tossici da parte della camorra. Una lunga fila, come quella che si snoda mesta e composta durante un funerale. Così è apparsa ieri la cittadinanza, che si è riunita nell’ennesimo tentativo di fare sentire la propria voce e di porre sotto i riflettori una situazione di scempio, degrado e di criminalità diffusa che da anni prosegue e prolifera sotto lo sguardo indifferente o forse compiacenti, di autorità regionali e nazionali. Nel frattempo qui si continua a morire come mosche. Ogni sera, puntuali con il favore dell’oscurità, i miasmi vengono avvertiti in tutta la zona di Giugliano e dintorni mentre lo scaricabarile delle cause continua in maniera davvero sfiancante e riprovevole. Appena pochi giorni fa l’imbarazzante vicenda della Castaldo high tech spa, “il più grande impianto di compostaggio in Campania, avrebbe fornito un compost fuori specifica. Dentro questo compost regalato agli agricoltori c’è di tutto: ferro, plastica, tessile, addirittura un ago per l’insulina”, come denunciato dalla trasmissione Report. Ai carabinieri è stato impedito per ore l’ingresso all’interno degli impianti dello stabilimento, da cui proverrebbero appunto i miasmi appestanti che da mesi costringono la cittadinanza a rimanere barricata dentro casa, per non respirare, non si sa cosa. Alla manifestazione, promossa dal comitato Kosmos, hanno partecipato: i sindaci di Giugliano Nicola Pirozzi con diversi consiglieri di maggioranza ed opposizione, di Qualiano Raffaele De Leonardis, l’amministrazione comunale di Qualiano, Calvizzano oltre all’ex sindaco di Villaricca Rosaria Punzo. Anche la Chiesa si mobilita contro l’inquinamento. “Siamo di fronte ad un vero dramma che già segna il presente e certamente segnerà il futuro delle nuove generazioni”. Sono trascorsi quasi due anni da quel 14 gennaio 2020: a Teano, sei diocesi campane si confrontarono sull’inquinamento ambientale e sulla salvaguardia del creato. Certamente quell’incontro, molto vivace e partecipato, avrà avuto una ricaduta sul nostro ministero”. E’ quanto si legge nel documento congiunto redatto dalle Diocesi di Acerra, Aversa, Capua, Caserta, Nola, Sessa Aurunca, Sorrento-Castellammare di Stabia, Teano-Calvi e Alife-Caiazzo. A quella giornata avrebbe dovuto far seguito un’ulteriore tappa programmatica: “Purtroppo, tutto si è interrotto con l’emergenza sanitaria. Ora vogliamo dare continuità al cammino intrapreso, ulteriormente stimolati da Papa Francesco sulla linea dell’Enciclica Laudato si’”.La chiesa campana è dunque pronta a riannodare i fili: per questo motivo, ha convocato i presbiteri e i diaconi per un nuovo incontro, che si terrà martedì 5 ottobre dalle ore 10:00, presso il Santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza” di San Cipriano-Casapesenna, nella Diocesi di Aversa. Intanto, nonostante l’impegno, fanno un po’ sorridere i numeri delle attività di presidio del territorio dell’operazione “Strade Sicure” che nella scorsa settimana avrebbero rilevato appena 3 roghi e identificato 281 persone, di cui 4 denunciate in stato di libertà e sequestrato un veicolo.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Stop ufficiale alla zona rossa al campo rom di Giugliano in via Carrafiello. L’ultima ordinanza regionale, infatti, aveva prorogato lo stato di allarme già sancito nella precedente fino alla mezzanotte di domenica 26 settembre. Nessuna ulteriore proroga, dunque, considerando che la situazione relativa al focolaio Covid sviluppatosi nelle ultime settimane sembra essere rientrata. Ad oggi, infatti, secondo il monitoraggio dell’Asl, sono risultati positivi solo 6 residenti del campo a fronte degli oltre 90 dello scorso mese. Una situazione che aveva portato il governatore De Luca a vietare l’ingresso e l’uscita dal campo: oggi, invece, l’allarme è rientrato. Si spera definitivamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il Ten.Col. AAran Francesco Santucci subentra al Ten.Col. AAran Maurizio Tancred Martedì 21 settembre, presso il 22° Gruppo D.A.M.I. sito in Giugliano in Campania (NA), si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne tra il Tenente Colonnello Maurizio TANCREDI, Comandante uscente ed il Tenente Colonnello Francesco SANTUCCI, Comandante subentrante. La cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Giuseppe MEGA, Comandante della Brigata Controllo Aerospazio dell’Aeronautica Militare, si è svolta alla presenza del Sindaco di Giugliano in Campania Dott. Nicola PIROZZI, dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e delle autorità civili e militari limitrofe, a testimonianza del forte legame del Reparto con la realtà del territorio nord occidentale della Provincia di Napoli. Il Generale MEGA ha espresso apprezzamento al Ten.Col. TANCREDI per il lavoro svolto ed ha augurato un prospero periodo di comando al suo successore, con l’obiettivo di raggiungere risultati sempre più ambiziosi, al fine di assicurare, nel tempo, quella naturale propensione dell’AM per il bene comune al servizio della collettività. Il Ten.Col. TANCREDI ha definito il suo periodo di comando come un ricchissimo ed emozionante percorso professionale, durante il quale sono state affrontate numerose sfide in relazione alla situazione pandemica in corso, la quale ha anche aperto a nuove modalità lavorative senza tuttavia intaccare il pieno assolvimento della Mission del Gruppo. Ha ricordato inoltre i traguardi raggiunti sia dal punto di vista operativo che tecnico-logistico, rimarcando poi l’importanza del legame umano tra il personale militare e la comunità locale. Il Tenente Colonnello SANTUCCI, ha raccolto la prestigiosa eredità con “umiltà e coraggio”, pienamente cosciente della delicatezza dell’incarico, assicurando di mettere a disposizione ogni energia e competenza per perseguire gli obiettivi e le linee d’azione della Forza Armata. Il Ten.Col SANTUCCI, complimentandosi con il Comandante uscente per le sinergie messe in atto con gli Enti locali, ha sottolineato l’importanza di continuare su questa strada per migliorare ancora la “fondamentale funzione di cerniera” tra l’istituzione militare e la società civile. Dal 1° giugno 2021 il 22° Gruppo Difesa Aerea Missilistica Integrata ha assunto l’attuale denominazione in sostituzione del precedente 22° Gruppo Radar Aeronautica Militare, nell’ambito del processo di riorganizzazione del comparto Difesa Aerea con la recente costituzione della Brigata Controllo Aerospazio, presso il Comando delle Operazioni Aerospaziali di Ferrara, da cui il 22° Gr. D.A.M.I. dipende attraverso il Reparto Difesa Aerea Missilistica Integrata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Arriva la decisione della Corte D’Appello di Napoli sui reclami proposti dall’ex sindaco di Sant’Antimo Aurelio Russo, Teresa Pedata e dal Ministero dell’Interno. La Corte d’Appello di Napoli ha rigettato i reclami avanzati da Russo e Pedata. E’ stato accolto quello principale proposto dal sull’incandidabilità dell’ex sindaco Russo e dell’ex assessore Pedata Digitalizzazione, un pool di tecnici per le imprese siciliane Nel documento si legge la decisione della Corte d’Appello di Napoli. “Per l’effetto, in riforma della pronuncia reclamata, applica ai danni di Aurelio Russo, Teresa Pedata ed Ivana Tarantino la misura dell’incandidabilità alle elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato della Repubblica e per il Parlamento europeo. Nonché alle elezioni regionali, provinciali e comunali che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova Sant’Antimo. La decisone è in relazione ai due turni elettorali successivi allo scioglimento”. Il commento dell’ex sindaco Aurelio Russo: “Stavolta la sentenza è molto più articolata. In pratica i giudici decidono che, anche se l’ambiente era difficile, anche se ho provato a fare qualcosa, in fondo ho continuato a garantire la continuità criminale, non licenziando Valentino e non annullando gli appalti. Ma un sindaco ne ha i poteri? Due ritornano i turni di incandidabilità. Mi dispiace per gli assessori. Ricorrerò naturalmente in Cassazione. Non è un giudizio penale, dal quale sono rimasto (e non per caso) completamente estraneo. Ma resto basito”. Il commento dell’ex assessore di Sant’Antimo Teresa Pedata: “Ho letto la sentenza e mi limito nel dire che sono delusa dalla ‘Signora Giustiza’ . Ho iniziato quest’esperienza amministrativa durante il mio settimo mese di gravidanza. Ho vissuto quindi questi 2 anni di amministrazione come madre, moglie, professionista e assessore riuscendo ad essere presente sempre. Sono cresciuta in una famiglia umile, onesta e dedita al lavoro, che mi ha trasmesso valori importanti. Quando sono entrata in amministrazione volevo e credevo in qualcosa di grande. La superficialità della ‘Signora Giustizia’ mi ha delusa. E’ una sentenza errata, non ha esaminato e a mio parere neanche letto una serie di eccezioni. Mi riferisco a considerazioni sulla mia estraneità agli appalti, affidamenti ed incarichi anche dal punto di vista temporale. Un’altra parte che considero da rivedere è quella dove viene accolto il reclamo dell’avvocatura che era sicuramente inammissibile poiché tardivamente modificato. Infine, sono rammaricata anche dalla condanna alle spese dato che in primo grado essendo obbligatorio non è stata avviata da me. Sono stata chiamata a difendermi, tutto questo sottolinea una sentenza punitiva nei miei confronti nonostante io non ne abbia alcuna colpa”. Il Consiglio Comunale di Sant’Antimo risulta sciolto con decreto del Presidente della Repubblica del 18 marzo 2020. La gestione dell’ente è affidata ad una commissione straordinaria. La decisione in ragione della sussistenza “di forme di ingerenza della criminalità organizzata. Tali da esporre il Comune a pressanti condizionamenti, con compromissione del buon andamento e dell’imparzialità ”. La triade commissaria è composta dai prefetti Maura Nicolina Perrotta, Simonetta Calcaterra e Salvatore Carli. Da più di un anno si stanno occupando della gestione del Municipio. Tanti sono i problemi affrontati in questo arco di tempo dalla commissione. L’ultimo riguarda la dichiarazione di dissesto finanziario che ha portato alla nomina di una commissione preposta.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Il Covid-19 continua a fare vittime, questa volta ad essere colpita è la città di Giugliano che piange la scomparsa di Francesco Pennacchio, 57 anni, molto conosciuto in città soprattutto nell’ambito dell’edilizia. Era ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli da circa due settimane, dove era arrivato in condizioni già critiche. Francesco, era padre di tre figli e aveva ricevuto la doppia dose del vaccino Pfizer ma comunque non è riuscito a vincere la sua battaglia, pare inoltre che fosse sovrappeso e avesse il diabete. Tutta la comunità giuglianese si stringe al dolore della famiglia.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Sigilli ad una falegnameria abusiva. È il risultato dell’ennesima operazione sul territorio predisposta in un più ampio programma di repressione e prevenzione dell’abbandono illecito di rifiuti. Sia che essi provengano da privati, dunque da utenze domestiche, sia da attività commerciali. L’obiettivo dell’azione messa in atto dagli uomini del raggruppamento Campania dell’Esercito Italiano è quello di prevenire la formazione di discariche abusive, propedeutiche a roghi tossici, e smaltimenti illeciti di rifiuti. Proprio ciò che avveniva all’interno di una falegnameria, nella quale i controlli hanno accertato violazioni nell’attività di smaltimento: l’attività è stata dunque sequestrata mentre al titolare della stessa è stata applicata una sanzione di 3mila euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Tentato furto di un’auto all’interno del parcheggio dello stadio De Cristofaro. Siamo a via Pigna, sono da poco passate le 7. La vittima è una donna che mentre passeggia viene fermata da alcune persone che l’avvisano del tentato furto della sua auto. Sono momenti di panico. La donna corre a vedere cosa è successo, trova la serratura forzata e la portiera aperta. Alcuni residenti le riferiscono che tre persone erano salite a bordo tentando di portarla via. Solo le urla di qualcuno che si è accorto di cosa stava accadendo hanno evitato che il loro intento criminale venisse portato a termine.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Ancora polemiche a Giugliano in Campania per quanto riguarda la questione rifiuti. Questa volta al centro del dibattito un video, postato dallo stesso primo cittadino giuglianese, Nicola Pirozzi, nel quale figurano cittadini nel chiaro atto di depositare illecitamente spazzatura in punti sparsi del territorio. “Grazie alle telecamere del Comune abbiamo beccato altri cittadini che sporcano la nostra città fregandosene dell’emergenza ambientale che viviamo e degli sforzi che stiamo mettendo in campo per affrontarla”, scrive il sindaco. “È una battaglia quotidiana: contro l’ecomafia, contro i cattivi odori, contro chi non vuole il bene della nostra terra. Mi cadono le braccia quando si mettono pure i cittadini a rendere tutto più difficile ed a sporcare le nostre strade. Lo so, è una minoranza, ma serve collaborazione. Sono il sindaco di una città e come tutti i sindaci lotto e lottiamo senza risorse e con poteri limitatissimi. Noi non ci arrendiamo e quotidianamente ci stiamo battendo per fronteggiare le emergenze ambientali ma due elementi devono essere chiari: serve tempo perché decenni di inquinamento e scelte sbagliate non si risolvono in qualche ora; è necessaria la collaborazione di tutti altrimenti saremo sempre al punto di partenza”.