Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA L'Ausino Spa comunica che, per l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria alla condotta idrica di distribuzione, martedì 26 febbraio prossimi, dalle 9 alle 15 circa, sarà sospesa l'erogazione idrica alle utenze domestiche di diverse zone di Ravello: - Via Monte Brusara; - Via San Martino; - Via Casa Pisani; - Via Nevile Reid; - Via Lacco; - Via Muscettola; - Via Annunziata; - Via San Giovanni del Toro; - Via San Francesco; - Via S.S. Trinità; - Via Roma; - Via Bartolomeo da Foggia; - Tutta la frazione di Sambuco; - Via Santa Margherita; - Via Santa Barbara; - Via De Fusco; - Via Casa Bianca; - Via XXV aprile; - Via Chiunzi; - Via Santa Chiara; - Via Boccaccio; - Via dei Rufolo; - Piazza Duomo.
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di Michele Pappacoda Don Angelo non è stato tenero con le sue pecorelle. Noi gli siamo vicini e lo sosterremo in tutte le iniziative che vorrà prendere soprattutto per riaffermare quei valori che in passato hanno fatto la fortuna della nostra Costiera. Intanto auguri Don Angelo da Vettica di Amalfi Online per una lunga e feconda presenza a Ravello
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A Ravello è pronta a brillare una nuova stella nel firmamento dell'ospitalità di lusso. Oramai ci siamo: entro la prossima estate la splendidaVilla La Rondinaiadi Ravello che fu la dimora dello scrittore americanoGore Vidal, aprirà le sue porte agli ospiti dell'élite internazionale che scelgono la Città della Musica.
Un relais a picco sul mare, tra le dimore più belle del Mediterraneo, un rifugio dell'anima capace di offrire quel giusto mix di privacy e di relax che ci si aspetta da una villa privata. Una raffinata residenza di 950 metri quadrati, articolata in cinque suite con arredi esclusivi, dotate di tutti i comfort della categoria deluxe. Stanze magiche, a picco sul mare, con una vista mozzafiato che domina l'intera Costiera Amalfitana e il Golfo di Salerno.
Combinazione assoluta di ospitalità e personalizzazione del servizio, Villa La Rondinaia disporrà delle attenzioni di personale altamente qualificato, governante e chef personale, capace di organizzare in poco tempo pranzi dai sapori tradizionali e cene gourmet, magari da gustare sotto la luna che si specchia nel mare del Golfo di Salerno.
Dopo tredici anni dall'acquisto della villa da parte di imprenditori campani e i lunghi lavori di ristrutturazione e adattamento, sarà il 2019 l'anno giusto.
Ideale per le famiglie e per gruppi più consistenti, ma anche per viaggiatori single, indipendenti e che amano la riservatezza e il silenzio, sarà possibile prenotare la villa a uso esclusivo, rendendola ambiente ideale per ospitare intimi ricevimenti all'aperto, pranzi e cene personalizzate, a bordo piscina o sfruttando il vasto parco che la circonda.
Naturalmente un sogno per pochi eletti. S'immaginano prezzi da capogiro per vivere i luoghi cari allo scrittore americano, tra gli intellettuali più celebrati del Novecento che acquistò La Rondinaia nel 1972, costruita negli anni venti del secolo scorso per la figlia di Lord Grimthorpe, fondatore dell'adiacente Villa Cimbrone.
Qui Vidal preferiva trascorrere gran parte dell'anno, ‘rinchiuso' in compagnia della sola quiete del luogo, l'ideale per immergersi nella riflessione politica e dedicarsi pienamente alla scrittura.
E proprio dallo studio de La Rondinaia sono venute alla luce opere come"Burr"o come l'autobiografia"Palinsesto"; probabilmente l'ultima opera partorita da Vidal a Ravello è"Perpetual war for perpetual peace", una raccolta di saggi e riflessioni sull'America post 11 settembre. E' infatti l'unico ambiente della casa lasciato inalterato, con la scrivania, la libreria, i quadri e la macchina da scrivere (l'Olivetti lettera 35) al proprio posto. Una vero e proprio museo, con il ricordo di Vidal che continuerà a vivere per sempre a Ravello.
In circa trent'anni l'eremo aggrappato alla roccia calcarea a picco sul golfo di Salerno ha ospitato personaggi di caratura internazionale del calibro diItalo Calvino, Gianni Agnelli, Paul Newman James Taylor, Hillary Clinton, Andy Warhol, Mick Jagger, Rudolf Nureyev, Sting, Bruce Springsteen, Rupert EveretteSusan Sarandontanto per fare qualche nome.
Con Villa La Rondinaia cresce ulteriormente l'offerta turistica di lusso e culturale nella città della Musica.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Altro smottamento a Ravello dove ha ceduto un terrazzamento che costeggia la sede stradale della Sp1. L’episodio si è verificato nel pometiggio a poche decine di metri dal cimitero cittadino. A farne le spese un’auto parcheggiata in via Boccaccio e che è stata letteralmente sepolta dal terreno e dai detriti. Sul posto oltre agli agenti della polizia municipale anche i volontari della Millenium e gli operai di una ditta che stanno provvedendo a rimuovere il terreno con l’ausilio di un mezzo meccanico. AMALFINOTIZIE
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un'applicazione che tiene viva la memoria di Ravello e racconta le storie dei cittadini illustri che riposano nel cimitero cittadino. "Il Museo Fuori Dal Museo - La Memoria Di Ravello a cielo aperto" è il titolo del progetto che sarà presentato domani, venerdì 1° febbraio (ore 16), presso l'auditorium di Villa Rufolo. Nato per valorizzare il Cimitero comunale, un luogo che è parte integrante della comunità dove sono sepolte le spoglie di personaggi illustri che nel corso del tempo hanno contribuito a trasformare la città in gioiello di bellezze, il progetto realizzato dall'azienda Naos Consulting s.r.l., intende restituire agli utenti un percorso completo per scoprire meglio la città. Il nucleo centrale dell'iniziativa, fortemente voluta dall'amministrazione comunale, è la messa in rete delle storie dei cittadini illustri che riposano nel cimitero cittadino e che hanno avuto il merito di aver resa famosa Ravello oggi meta di turisti da tutto il mondo. A partire dai racconti delle vite di ciascuno - che creano una vera e propria geografia della memoria di Ravello - vengono selezionati e "riattivati" una serie di luoghi sensibili della Città sotto il profilo della memoria pubblica e privata. Si è venuta a creare, in questo modo, una nuova "mappa" storica ed emotiva del territorio che, grazie al supporto di un'applicazione evoluta, replicabile ed asportabile, offre un itinerario per meglio conoscere la città della musica. Il Cimitero cittadino, che custodisce un valore identitario di prima importanza, diventando uno spazio di interesse culturale, diventa attraverso questa iniziativa un "Museo Fuori Dal Museo", proprio perché, come un museo, rimanda con forza alla storia, alla memoria, alle architetture, all'arte disseminata tra le strade del paese. E, proprio come un museo, conserva e comunica le testimonianze dell'uomo e attende con voce silenziosa una più adeguata fruizione da parte della comunità.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Riparte il cantiere in uno dei monumenti storici di Ravello: Palazzo Episcopio dove a breve inizieranno i lavori di restauro. Il sindaco, Salvatore Di Martino, con il consigliere comunale Raffaele Di Palma ed al Segretario Generale del Comune di Ravello, si è incontrato ieri pomeriggio con i rappresentanti dell'impresa MAR.SAL. Restauri srl che eseguirà l'intervento di restauro a Palazzo Episcopio, per un importo complessivo dei lavori fissato in 3.000.937,18 di euro (IVA esclusa). «Dopo il lavoro svolto in questi anni ed le pressanti sollecitazioni alla Regione Campania si procederà nei prossimi giorni all'installazione del cantiere - spiega con soddisfazione il sindaco Salvatore Di Martino - Con il comando di polizia municipale ed il responsabile dell'ufficio tecnico, architetto Rosa Zeccato, si è proceduto ad un sopralluogo al fine di verificare la compatibilità dell'installazione con la mobilità. Quello del restauro dello storico Palazzo Episcopio, è un altro prezioso tassello utile alla messa a sistema dei tre beni della Città con l'obiettivo di raggiungere l'agognato risultato del conferimento alla Fondazione Ravello». Anche il commissario Mauro Felicori, evidentemente convinto della bontà dell'ipotesi rappresentatagli qualche giorno fa dal sindaco, ha inviato sul posto personale della Fondazione per seguire da vicino le operazioni. L'aggiudicazione dell'appalto per i restari di Palazzo Episcopio era avvenuta il 27 dicembre 2012: ad avere la meglio su altre 59 ditte partecipanti con il ribasso del 42,780% era stata l'A.T.I. MAR. SAL. immobiliare srl, composta dalle imprese MAR. SAL. immobiliare srl di Napoli, DO.CA. costruzioni soc. coop. di Quarto (NA) e OMNI TEC di Polesella (RO). Poi, il 25 agosto 2014, l'annuncio dell'apertura del canriere: per qualche giorno furono visti operai gravitare nei giardini del monumento rimasto però abbandonato fino ad oggi. Che questa sia la volta buona? La storia Palazzo Episcopio, luogo che trasuda storia e cultura, fu la residenza vescovile di Ravello dal 1086 fino al 1818. Il 26 maggio 1880 vi ristorò Richard Wagner dopo aver trovato l'ispirazione per il secondo atto del Parsifal nei giardini di Villa Rufolo. Qui Andrè Gide scrisse "L'immoraliste", mentre Edward M. Forster ne ha ambientato il bellissimo racconto "Story of a panic". Villa Episcopio è stata dimora di Re Vittorio Emanuele III dal 14 febbraio all'estate del 1944. All'interno delle sue sale il 5 giugno fu scritta una pagina memorabile della storia patria quando il sovrano firmò il decreto luogotenenziale in favore del figlio Umberto. Nell'agosto del 1962 vi soggiornò, per tre settimane, la first lady d'America Jacqueline Kennedy. Prima di lei era la regina dei Paesi Bassi, Giuliana, una habitué. Nel 2006 la vendita da parte della famiglia Aielli a un noto imprenditore alberghiero dell'agro nocerino sarnese. Fu l'allora sindaco di Ravello, Paolo Imperato, a ostacolare l'alienazione, coinvolgendo la Regione Campania che con decreto dirigenziale numero 61 del 20.03.2007, formalizzò il diritto di prelazione per l'acquisizione al patrimonio regionale del complesso immobiliare per circa 6 milioni e 800 mila euro. Con successivo decreto dirigenziale n. 489 del 21.12.2007, il Dirigente del Settore Demanio e Patrimonio impegnò la somma di 2.876.404,49 di euro per la sua ristrutturazione. Il 7 marzo del 2008 venne firmato un Protocollo d'Intesa tra la Regione Campania, Comune di Ravello e Soprintendenza per i BB.AA.PP.S.A.E. di Salerno e Avellino, nel quale è stabilito, tra l'altro, che il Comune di Ravello avrebbe provveduto alla progettazione degli interventi di ristrutturazione dell'immobile in questione e la Regione Campania ne avrebbe garantito i relativi finanziamenti. Con Decreto Dirigenziale numero 511 del 30/09/2009 del Dirigente del Settore Demanio e Patrimonio della Regione Campania fu approvato il progetto definitivo del progetto relativo al "Restauro conservativo con ristrutturazione architettonica di Villa Episcopio", per un importo complessivo pari a 4.076.040,00 di euro che in più prevedeva la realizzazione di un anfiteatro nei giardini del Monsignore e la ristrutturazione del Museo dell'Opera del Duomo. Stando al progetto originario stilato dall'architetto Alberto White, dovrebbe divenire un polo museale storico-musicale, oltre che una scuola di formazione musicale, con il piano nobile riservato a sala di rappresentanza e foresteria della Regione Campania. Ma non sono da escludere nuove destinazioni al monumento.
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di Michele Pappacoda Ripristinata dal primo pomeriggio di ieri la circolazione stradale su via della Repubblica a Ravello, interessata questa mattina da uno smottamento che si è verificato lungo il cantiere della rampa dell’Auditorium. «L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Di Martino – si legge in una nota – ha immediatamente dato corso a tutte le procedure di verifica dell’evento franoso disponendo un sopralluogo con tecnici e ditta esecutrice dei lavori (al momento il cantiere è chiuso per effetto di una variante in corso d’opera oggetto di valutazione da parte della Soprintendenza di Salerno)
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paura a Ravello per un grosso smottamento verificatosi al cantiere della costruenda rampa Auditorium. A causa delle forti piogge di queste ore, a cedere, intorno alle 9 e 15, è stato il muro di contenimento di Via della Repubblica. Grosse pietre, fango e blocchi in calcestruzzo si sono riversati sulla sede stradale dove, per fortuna, in quel momento non transitavano mezzi o persone. Un autoobilista avrebbe assistito alla scena a poca distanza, dopo aver attraversato al curva in salita, rimanedo impietrito.
Danneggiata un'auto in sosta negli stalli riservati ai residenti (foto).
Si attendono provvedimenti da parte del Comune di Ravello che dovrà provvedere allo sgombero della sede stradale ma soprattutto alle valutazioni realtive alla sicurezza sul tratto per consentire la viabilità. In questo momento la strada, che collega il centro storico alle frazioni di Torello e San Cosma, risulta impraticabile. I Vigili Urbani ne hanno disposto la chiusura. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del distaccamento di maiori per una prima valutzione in attesa della ditta incaricata dello sgombero.
Alle 12:05 la nota del Comune di Ravellocon la dichiarazione del sindacoSalvatore Di Martino:«Come abbiamo avuto modo già di denunciare i lavori della rampa auditorium avevano subito un immotivato arresto: riserve dell'impresa esecutrice dei lavori, sospensione da parte della Soprintendenza, esposti anonimi, etc. un mix di motivazioni che hanno finito per determinare il fermo. Se aggiungiamo il cattivo tempo, il piatto è servito. Dalle prime ore di oggi abbiamo attivato tutte le maestranze e gli uffici per limitare i danni alla cittadinanza, e non lasceremo nulla di intentato per accertare immediatamente eventuali colpe e responsabilità, ma soprattutto per dare celerità alla realizzazione dell'opera. Di sicuro non ci fermeremo davanti ad arroccamenti che non hanno alcun motivo di essere, né davanti ai mistificatori della verità».
Intanto laProtezione civile della Regione Campaniaha prorogato fino alle 12 di domani (sabato 26 gennaio) l'allerta meteo attualmente in vigore su tutto il territorio regionale.
Permangono, infatti, soprattutto sulle zone interne le nevicate (già a quota 300 metri) con gelate persistenti.
Sull'intero territorio regionale insisteranno "venti localmente forti settentrionali con raffiche" con conseguente mare agitato lungo le coste esposte e al largo.
La Protezione civile ricorda che la colonna relativa al livello di allerta dell'avviso destinato agli enti pubblici è verde poiché si riferisce alla sola criticità idrogeologica da temporali.
Per l'allerta vento, neve e gelo, non è previsto il codice colore.
Si raccomanda pertanto di mantenere in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi e di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.
AGGIORNAMENTI
ore 13:30: <creato un varco per il passaggio delle sole auto a senso unico alternato. Scuolabus e navetta comunale almeno fino al pomeriggio non potranno transitare. Rimossa l'auto danneggiata dalla frana.
Da diversi anni quel muro presentava rigonfiamenti: durante i lavori di realizzazione della soprastante bretella di collegamento tra via Boccaccio e Via della Repubblica, era stato puntellato per poi essere riedificato. I lavori sono inspiegabilmente fermi da tempo, il cantiere è abbandonato e le acque piovane defluiscono senza un criterio. E il vecchio muro, edificato sul finire degli anni Settanta, non ha retto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È giunto a Ravello alle 16 e 30 di questo uggioso e anonimo pomeriggio di fine gennaio Mauro Felicori, il neocommissario straordinario della Fondazione chiamato, con pieni poteri, a ridare slancio alla macchina organizzativa dell'ente culturale che organizza il festival musicale e gestisce Villa Rufolo. Ad accoglierlo nella città della Musica, o meglio, nel deserto dei Tartari (un solo bar aperto in piazza, con un solo ristorante di questi tempi), l'ultimo segretario generale, Ermanno Guerra, che l'ha subito condotto presso la sede istituzionale di Viale Wagner dove Felicori ha preso visione degli uffici e dell'elegantissima sala riunioni griffata Frau. Il manager bolognese ha atto la rapida conoscenza di alcuni dei collaboratori rimasti ad attenderlo (domattina la conoscenza formale). Poi tour nei nuovi giardini del monsignore, alle spalle del Duomo e, naturalmente a Villa Rufolo. Mostratosi molto disponibile e affabile, ecco le prime sommarie battute rese al Vescovado (VIDEO IN BASSO). «Eccomi qui, arrivo con molto entusiasmo che fortunatamente è temperato dal senso di responsabilità e anche di umiltà che provo di fronte a un posto così bello e a un festival che ha una grande tradizione, una Regione formidabile di cui Ravello forse è un po' l'ombelico». Sul da farsi ha detto: «Dobbiamo avere delle grandi ambizioni: quando si nasce a Ravello si deve sentire il destino di nomi che non sono nomi come gli altri. Ravello si è legata a una grande tradizione musicale che dobbiamo rinverdire ogni anno». Dopo la sua esperienza alla direzione della Reggia di Caserta ha dichiarato: «Di Ravello dirò dopo che ho capito, dopo che mi sono allineato. Finora la Campania mi ha dato l'idea di una regione che vale molto di più di quanto non abbia, una regione dove ci sono dei margini di sviluppo del turismo culturale molto grande una regione in cui i beni culturali possono generare lavoro e qualità più di quanto non facciano e questo è un po' quello che ho imparato finora. Ovviamente non prometto grandi risultati, prometto tutto l'impegno che è necessario per avere grandi risultati che non vengono da sé». E quando gli chiediamo delle raccomandazioni ricevute dal governatore Vincenzo De Luca, ci risponde sornione: «Va a Ravello e datti da fare, dacci sotto!» (VIDEO IN BASSO). Poi il neocommissario ha fatto subito tappa al Comune per incontrare il sindaco Salvatore Di Martino. Nel corso di un cordiale colloquio il primo cittadino di Ravello ha messo al corrente l'ex Direttore della Reggia di Caserta della situazione in cui versa la Fondazione ed ha rappresentato i motivi per i quali è stato richiesto il commissariamento. Nell'occasione il sindaco Di Martino ha illustrato il progetto sinergico che il Comune intende portare avanti d'intesa con Regione e Ministero, rappresentando che i tre beni presenti a Ravello dovrebbero essere conferiti alla Fondazione: Auditorium, Villa Rufolo e Villa Episcopio, ed in ordine a quest'ultimo ha notiziato che lunedì prossimo venturo verrà stabilita l'area di cantiere per iniziare a breve i lavori. Sempre in relazione a Villa Episcopio, il commissario ha chiesto di avere contezza delle superfici e domattina il sindaco mostrerà le piante dell'immobile relativo alla destinazione degli spazi. «Mi ritiengo ampiamente soddisfatto della cordialità del colloquio di questo pomeriggio e credo che finalmente ha inizio il percorso concretamente tracciato da circa due anni - ha spiegato Di Martino in una nota trasmessa alla nostra redazione - Percorso che porterà alla Rinascita della Fondazione Ravello che dovrà essere presente sul territorio 365 giorni all'anno e che con la sua attività agevolerà il raggiungimento dell'obiettivo della destagionalizzazione con ricaduta socio-economica sul territorio. Al Commissario Mauro Felicori gli auguri di buon lavoro, con la garanzia della più ampia disponibilità». Questa notte Felicori pernotterà presso uno dei pochi alberghi aperti di Ravello e da domani potrà tuffarsi nella nuova avventura. EMILIANO AMATO IL VESCOVADO DI RAVELLO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Franco Girasoli, direttore del Belmond Hotel Caruso, saluta Ravello e la Costiera. Dopo oltre dieci anni al timone della struttura ricettiva fiore all'occhiello della compagnia di recente rilevata dalla LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton SE, il general manager toscano affida al Vescovado il suo messaggio di commiato, indirizzato a tutte le persone e le realtà che in questo decennio ne hanno apprezzato l'attività svolta con professionalità e spirito di servizio. «A Ravello ho trovato una seconda famiglia e un gruppo di persone che mi sono state sempre vicine, non solo colleghi ma conoscenti e amici sinceri -rivela -. Accettai di venire a Ravello e al Caruso perché amo le sfide. All'epoca non avrei mai immaginato che mi sarei innamorato di questa terra e sono convinto che ritornerò presto. Al momento però, ho deciso di andare incontro ad una nuova avventura (che non preferisce anticiparci ndr). Non mi sento ancora pronto ad appendere le 'stringate' al chiodo e ho ancora tanta voglia di rimettermi in gioco. Dopo tanti anni, con un pizzico di nostalgia, lascio nel Caruso un "figlio" ormai grande che può camminare da solo e che sono sicuro andrà incontro ancora a molti successi. Il Caruso e Ravello mi hanno regalato tanto. Da quando sono arrivato nel 2008 non mi sono mai fermato, come un vero ambasciatore ho fatto di tutto per contribuire a far conoscere Ravello nel mondo e a fare della nostra realtà un'eccellenza». Girasoli (nella foto a destra con l'attore Pierce Brosnan) subentrò a Giampaolo Ottazzi dopo due stagioni dalla riapertura dell'albergo Orient Express al termine dei lunghi lavori di restyling (2006). Ora si attende di conoscere il nome del nuovo general manager indicato dalla compagnia. «Con queste poche righe, voglio cogliere l'occasione per salutare tutti e ringraziarli per avermi fatto sentire a casa e parte della comunità» ha chiosato Girasoli al quale anche Il Vescovado augura ulteriori successi professionali e personali.