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monza e provincia news

MONZA E PROVINCIA NEWS Bimbo di 6 anni investito da un'auto

2 Ottobre 2015, 09:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Bimbo di 6 anni investito da un'auto
MONZA E PROVINCIA NEWS Bimbo di 6 anni investito da un'auto

DI MORENA MOTTA Qualche giorno fa a Velasca, frazione di Vimercate (MB) un bambino di 6 anni in compagnia della sorella e di una amica, dopo aver cercato di attraversare di corsa la strada, è stato travolto da un'auto guidata da un 21enne di Lesmo che, per fortuna, guidava a velocità contenuta, ma che non ha potuto evitare l'impatto. Il piccolo è finito prima sul cofano, poi sull'asfalto. Sul posto si sono fermati subito diversi passanti. Dopo pochi minuti sono intervenuti sia l'ambulanza che un'automedica e la Polizia locale. Subito medicato è stato poi trasportato a Lecco per un tac. Il bambino è fuori pericolo di vita e non ha riportato gravi ferite.

02/10/2015 10:38

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MONZA E PROVINCIA NEWS Alcatel, protesta anti-licenziamenti: il funerale sulle strisce blocca mezza Brianza

1 Ottobre 2015, 16:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Alcatel, protesta anti-licenziamenti: il funerale sulle strisce blocca mezza Brianza
MONZA E PROVINCIA NEWS Alcatel, protesta anti-licenziamenti: il funerale sulle strisce blocca mezza Brianza

INSERITO DA MORENA MOTTA Vimercate (Monza Brianza) - Alcatel-Lucent: ultimo atto. Ventitrè lavoratori stanno per essere licenziati e più passano le ore, più si avvicina il 7 ottobre, il giorno in cui saranno lasciati a casa in mobilità, più sale la tensione. Ieri mattina è scattata la protesta. Per due ore si sono viste code sulle strade della Brianza est per un flashmob inscenato dalle 8 alle 10 dai cassaintegrati che ha fermato il traffico sulla provinciale Monza-Trezzo, all’altezza delle Torri Bianche. I manifestanti hanno volantinato andando avanti e indietro sulle strisce pedonali di via Torri Bianche. In pochi minuti, per una sorta di effetto-catena, le colonne di auto e camion sono arrivate fino dentro la tangenziale est, all’uscita per Vimercate, e sulla provinciale. Le conseguenze del blocco si sono avvertite anche a Concorezzo, Bellusco, Agrate e Usmate Velate. Nel pomeriggio alcuni lavoratori si sono incatenati davanti all’ingresso dell’azienda.

Per oggi le sigle sindacali dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, hanno proclamato altre due ore di sciopero in concomitanza con l’incontro al ministero del Lavoro tra sindacati e azienda fissato per le 11: è l’ultima possibilità che hanno per evitare i licenziamenti che altrimenti scatteranno tra 6 giorni. Nel volantino distribuito ieri mattina i 23 cassaintegrati si sono rivolti ai loro colleghi, circa 800, che lavorano a Vimercate, nella nuova sede inaugurata un anno fa nel parco tecnologico Energy park, esortandoli a partecipare allo sciopero e a essere solidali con chi sta per essere lasciato a casa. «Davvero – hanno scritto sulla pagina formato A4 - la cosa non ti interessa? Sei sicuro che saranno i primi e gli ultimi licenziamenti? Nokia (la multinazionale che l’anno prossimo assumerà il controllo dell’Alcatel Lucent, ndr) manterrà ancora il tuo posto di lavoro? Se hai davvero queste certezze allora continua pure a lavorare come se nulla fosse!».

Umberto Cignoli, delegato sindacale di fabbrica, sottolinea che «l’ultima dirigenza di Alcatel-Lucent sarà quella che si assume la responsabilità di attuare i primi licenziamenti in assoluto della storia aziendale». Anche i piani di riorganizzazione portati avanti negli ultimi due anni, con la fuoriuscita di 600 lavoratori, erano stati gestiti senza lasciare a casa nessuno, con la cassa, la dimissioni incentivate e le ricollocazioni in altre aziende. Stavolta i manager hanno detto di no ai contratti di solidarietà e al rinnovo della cassa integrazione. I sindacati hanno mandato una lettera ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico e alla presidenza del Consiglio «per chiedere un intervento deciso sulla multinazionale che, tra l’altro, vorrebbe usufruire di finanziamenti pubblici. Chi licenzia non può ricevere incentivi». Nella lista di mobilità sono finite persone di 50 anni o giù di lì, con alle spalle chi 29, chi 33 anni di servizio in azienda. Dunque lontane dalla pensione.

FONTE di Antonio Caccamo IL GIORNO

01/10/2015 17:21

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MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, studente gay discriminato: la famiglia sporge denuncia

30 Settembre 2015, 12:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, studente gay discriminato: la famiglia sporge denuncia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono arrabbiati e delusi i genitori del sedicenne divenuto suo malgrado protagonista di una vicenda controversa che ha a che fare con una fotografia da lui postata su un social network che lo ritrae abbracciato ad un altro ragazzino. Nel pomeriggio di oggi hanno sporto formale denuncia ai carabinieri.

Scoperta dai compagni di classe, secondo la scuola la foto avrebbe creato scompiglio tra i giovanissimi e per questo avrebbe reso necessario il momentaneo allontanamento del giovane dalla classe per proteggerlo (vedi). Secondo i suoi genitori, invece, il provvedimento sarebbe solo l’ultima discriminazione della scuola nei suoi confronti, perché gay. Sulla vicenda intanto, la politica si è mobilitata con esponenti di Pd e Forza Italia che l’hanno definita “oltraggiosa”, unitamente al presidente di Arcigay.

“Mio figlio è seguito dai servizi sociali, siamo andati noi dall’assistente sociale appena saputo dell’accaduto e le abbiamo chiesto di venire a scuola. Lei ha risposto che se il preside ha bisogno di parlarle deve scriverle formalmente cosa che non è ancora avvenuta – racconta il padre del ragazzo – io sono suo padre, noi siamo la sua famiglia anche se io non ho formalmente la tutela legale. Sembra che il preside non mi abbia risposto per questo, eppure quando andavo a parlare con i professori della tutela non si è mai preoccupato nessuno. Sono mesi che chiediamo al preside un incontro, non ha mai avuto tempo”. Secondo il padre del sedicenne, gli episodi discriminatori sono iniziati un anno fa “quando mio figlio si è dichiarato, sono iniziati i problemi. Gli è stato chiesto un tema di cinque pagine per spiegare il significato dell’essere gay, glielo ha chiesto il preside in persona. Abbiamo lasciato correre, non volendo pensare male – continua l’uomo – poi però c’è stata una lite con dei compagni che hanno insultato mio figlio e il trattamento è stato diverso. Lui si è beccato due giorni di sospensione, mentre chi lo ha insultato è stato solo raccomandato di andare a pulire la casa della nonna come punizione. In seguito alcuni tutor della scuola avrebbero consigliato al mio ragazzo di cercare di tenere un atteggiamento meno effeminato per evitare problemi. E’ la sua natura e una richiesta del genere è inaccettabile”. Poi, dopo la pubblicazione dal parte del sedicenne di una foto su un social network, è successo il parapiglia “dicono di averlo fatto uscire per tutelarlo, a parte a noi non lo ha detto nessuno, ma non era in uno spazio apposito, era in corridoio – continua il padre del ragazzino – la foto comunque era una foto delle vacanze, dove lui e il suo fidanzato sono abbracciati, nessun atteggiamento sessualmente esplicito. Se fosse stata la foto di due ragazzini di sesso differente? In classe poi non è scattata proprio alcuna lite, ci sono molti suoi compagni pronti a testimoniarlo”.

Sporta la denuncia, ora si tratta di capire se il sedicenne resterà a scuola o meno “Non vogliamo assolutamente fargli cambiare scuola, gli piace, mancano solo due anni e sarebbe un peccato – conclude l’uomo - Sarà lui a decidere comunque. E’ un ragazzo forte, per fortuna, forse vivace e per questa ragione ogni tanto si merita la sgridata, ma non certo di essere sbattuto fuori dalla classe per una foto con il fidanzato. Cosa facciamo, eliminiamo il problema cacciandolo fuori? Ad ogni modo in questo momento mia moglie sta sporgendo denuncia”.

Sulla vicenda l’onorevole Elena Centemero (FI) ha dichiarato di voler presentare un’interrogazione parlamentare “Se le discriminazioni sono sempre odiose, quelle che avvengono a scuola sono particolarmente gravi. Per questo, presenterò quanto prima un’interrogazione parlamentare affinché il Miur faccia chiarezza su quanto denunciato dal padre di un ragazzo che, in un istituto di Monza, sarebbe stato costretto a restare fuori dalla classe perché omosessuale e affinché lo stesso istituto possa chiarire quanto realmente avvenuto”. Lo dichiara, in una nota, la deputata e responsabile scuola e università di Forza Italia, Elena Centemero. “Credo fermamente nel valore educativo della scuola, nel ruolo che i docenti svolgono nella crescita umana e personale dei giovani, nell’importanza di insegnare non solo nozioni ma anche il rispetto verso il prossimo e una corretta educazione all’affettività. Per questo, se confermati, fatti come quello denunciato a Monza non possono e non devono accadere. Si faccia, quindi, chiarezza sia per il rispetto del ragazzo sia per il valore educativo che la scuola ha”, conclude.

«È un fatto gravissimo, inconcepibile, per il quale chiediamo l’intervento fermo e severo del Miur», dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay. «Spetta infatti al Ministero – prosegue Romani – inviare tempestivamente i propri ispettori. Qualora le circostanze fossero confermate, e il modo in cui il dirigente scolastico rivendica i suoi provvedimenti pare lasciare pochi dubbi, sarebbero doverose l’immediata interruzione di qualsiasi forma di accreditamento pubblico e l’applicazione di qualsiasi strumento per sanzionare una pratica discriminatoria grave, perché violenta nel messaggio e estremamente dannosa. Non esiste alcun catechismo che in Italia valga più della nostra Carta costituzionale».

Sulla vicenda anche il deputato del Pd Alessandro Zan (PD), gay dichiarato: “A Monza, in un ente cattolico di formazione professionale riconosciuto dalla Regione Lombardia, un ragazzo di sedici anni verrebbe lasciato per ore fuori dalla classe perché gay. Una vicenda che, se confermata, risulterebbe di una gravità inaudita, poiché sottoporrebbe il minore a un trattamento degradante e discriminatorio, violando il suo diritto all’educazione ma ancor prima la sua libertà e dignità. Ho informato con un’interrogazione i Ministri dell’Interno e per gli Affari regionali dell’accaduto affinché venga subito disposto un accertamento nell’istituto, al fine di individuare e perseguire comportamenti intollerabili che contrastano con i più elementari diritti umani.”

“La vicenda raccontata dalla stampa, se confermata, è molto grave e merita tutta l’attenzione dell’Assessorato regionale all’Istruzione che deve e può intervenire, oltre che con verifiche e controlli, per ribadire che la scuola lombarda si riconosce nei principi costituzionali della non discriminazione”, così Gianmarco Corbetta, consigliere del Movimento 5 Stelle della Lombardia. “Certo sui principi dell’accoglienza e della non discriminazione non aiuta la battaglia antigender messa in campo dalle forze reazionarie che guidano la Regione Lombardia. Il bilancio delle politiche antidiscriminatorie in ambito scolastico della Regione Lombardia resta pesantemente in rosso. L’Assessore Aprea se ci fosse dovrebbe battere un colpo”, conclude Corbetta.

Il commento arriva anche dal primo cittadino di Monza: “Se il caso di discriminazione denunciato dalla madre dovesse essere confermato sarebbe un fatto di una gravità inaudita, di cui la scuola dovrà rispondere, perché nessuna discriminazione è mai accettabile, tanto più in un luogo deputato alla formazione dei giovani – dichiara Roberto Scanagatti -. Poco prima che emergesse la notizia – aggiunge il sindaco -, la madre si è rivolta ai nostri servizi sociali per segnalare l’accaduto. Pur non essendo il ragazzo sotto la nostra tutela, i nostri uffici hanno immediatamente contattato la scuola perché è giusto che la madre sappia esattamente ciò che è successo”.

VALENTINA RIGANO

http://www.mbnews.it/2015/09/monza-studente-gay-discriminato-la-famiglia-sporge-denuncia/

 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Agrate Brianza, un quartiere ostaggio dei cacciatori di sesso: residenti in rivolta

28 Settembre 2015, 13:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Agrate Brianza, un quartiere ostaggio dei cacciatori di sesso: residenti in rivolta

VIDEO - Residenti in rivolta nella zona del Colleoni ad Agrate Brianza. E all’orizzonte potrebbero esserci ronde di quartiere. Scambisti, gay in cerca di avventure e insistenti cacciatori di sesso sono diventati padroni del quartiere.

Residenti in rivolta nella zona del Colleoni ad Agrate Brianza. E all’orizzonte potrebbero esserci ronde di quartiere. Scambisti, gay in cerca di avventure e insistenti cacciatori di sesso sono diventati padroni di un quartiere nel quale ci sono anche numerose abitazioni con tanto di ragazzini.Nel parcheggio del centro direzionale ogni sera si aggirano soggetti maschili che inseguono le auto di passaggio per capire se ci siano potenziali partner e nel parcheggio sterrato di via De Capitani le auto si incolonnano dal sabato pomeriggio, lasciando scendere uomini che cercano compagni e che consumano rapporti sessuali a cielo aperto, a coppie, gli uni accanto agli altri tra le siepi come in un motel a cielo aperto. C’è chi tiene le persiane chiuse per preservare i figli minorenni da spettacoli hard in versione live, c’è chi viene inseguito fino ai cancelli di casa da uomini dall’approccio insistente.

La notte di ferragosto arrivavano mascherati, a frotte, evidentemente dopo aver preso accordi online. Talvolta i visitatori scendono dalle auto mezzi nudi.

 

 

 

FONTE http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/agrate-brianza-un-quartiere-ostaggio-dei-cacciatori-di-sesso-residenti-in-riv_1143150_11/

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MONZA E PROVINCIA NEWS Paderno: schiacciato da bancale di piombo, operaio perde una gamba

27 Settembre 2015, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Paderno: schiacciato da bancale di piombo, operaio perde una gamba
MONZA E PROVINCIA NEWS Paderno: schiacciato da bancale di piombo, operaio perde una gamba

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un operaio di trentacinque ha perso una gamba, dopo essere rimasto schiacciato da un bancale di piombo, ieri pomeriggio a Paderno Dugnano. L’incidente sul lavoro si è verificato all’interno degli stabilimenti di un’azienda metalmeccanica di via Beccaria, al Villaggio Ambrosiano.

L’uomo, di origine cingalese, stava lavorando quando un bancale di piombo gli è caduto sulla gamba. Sul posto sono intervenute un’ambulanza della croce rossa e un’auto medica. L’uomo è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Niguarda, con una grave frattura esposta. Nella tarda serata di ieri è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, nella speranza di poter preservare la funzionalità della sua gamba sinistra. Questa mattina le sue condizioni sono peggiorate e i medici hanno dovuto procedere con l’amputazione dell’arto. L’uomo è attualmente ricoverato in prognosi riservata. Sulla vicenda sono in corso indagini delle forze di polizia e di Asl.

VALENTINA RIGANO

http://www.mbnews.it/2015/09/schiacciato-da-bancale-di-piombo-operaio-perde-una-gamba/

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MONZA E PROVINCIA NEWS Degrado e danneggiamenti a Villasanta: scattano 6 denunce

25 Settembre 2015, 13:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Degrado e danneggiamenti a Villasanta: scattano 6 denunce
MONZA E PROVINCIA NEWS Degrado e danneggiamenti a Villasanta: scattano 6 denunce

INSERITO DA MORENA MOTTA Un'area abbandonata diventata rifugio di senzatetto e disperati. L'hanno scoperto l'altro giorno i carabinieri della Stazione di Villasanta, che dopo aver ricevuto una segnalazione sono andati a effettuare un sopralluogo in via Farina-Vespucci, in un grande opificio dismesso.

Villasanta (Monza) - Un'area abbandonata diventata rifugio di senzatetto e disperati. L'hanno scoperto l'altro giorno i carabinieri della Stazione di Villasanta, che dopo aver ricevuto una segnalazione sono andati a effettuare un sopralluogo in via Farina-Vespucci, in un grande opificio dismesso.

Qui, constatato che le porte di accesso alla struttura erano state danneggiate, molto probabilmente per accedere all'interno, hanno scoperto e denunciato per invasione di terreni o edifici e per danneggiamento sei persone: un 38enne di origine tunisina; una 18enne della Costa d'Avorio; una minorenne italiana; una 38enne di Villasanta con vari precedenti di polizia; un altro tunisino di 39 anni con precedenti; un 52enne di origine irachena. Nessuno di loro aveva un'occupazione fissa ma vivevano di espedienti. Il tunisino di 38 anni è stato denunciato anche per aver tentato fdi fornire un nome e una identità false al momento del controllo.

FONTE di Dario Crippa IL GIORNO

25/09/2015 14:09

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MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la Regione tira diritto. Ponti: “Progetto scellerato”

23 Settembre 2015, 13:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la Regione tira diritto. Ponti: “Progetto scellerato”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Un’operazione scellerata”. Gigi Ponti, il presidente della Provincia di Monza, non ha usato mezzi termini per commentare la decisione di Regione Lombardia di aprire la tratta B1 di Pedemontana subito dopo Expo. L’intenzione del Pirellone è stata ribadita a chiare lettere nel corso di un forum organizzato dalla redazione de “il Giorno” per puntare i riflettori su intervento che, almeno in Brianza, sta provocando più di una perplessità.

Il nocciolo del problema è sempre quello: senza avere la garanzia finanziaria di far proseguire il cantiere verso Est, il taglio del nastro della B1 che collegherà Lomazzo a Lentate sul Seveso, rischia di mandare in tilt il traffico lungo tutto la Milano – Meda e nei comuni limitrofi. “Un’operazione scellerata– ha commentato Ponti -. Sulla Milano-Meda servono lavori urgenti che non sta facendo nessuno. Serve tagliare l’erba subito, serve rifare il manto stradale almeno per 15.000 mq, serve ripristinare le minime condizioni di sicurezza. Ho chiesto più volte a Regione di prendersi in carico questi interventi, sapendo che il contratto siglato obbligava Pedemontana a farlo fin da gennaio 2015: si tratta di impegni contrattuali non onorati”.

L’allarme di Ponti tuttavia è caduto nel vuoto. L’assessore regione a Expo, Fabrizio Sala, e il collega titolare della delega alla Mobilità, Alessandro Sorte, hanno ribadito di volere aprire la B1 entro i primi dieci giorni di novembre. Dice il primo: “”La Pedemontana si farà e si farà tutta, come ha sempre detto il presidente Maroni”. Aggiunge il secondo: “”La tratta B1 della Pedemontana (dall’interconnessione con la A9 Milano/Como a Lomazzo fino allo svincolo della B2 a Lentate sul Seveso) aprirà subito dopo la fine dell’Expo, vale a dire nei primi dieci giorni di novembre”.

I margini per ottenere una revisione del progetto (così come sembrava fino a qualche settimana fa) o per strappare un intervento di di sistemazione della Milano – Meda sembrano dunque ridotti a zero. Sorte ha solo assicurato la volontà di riqualificare la Milano/Meda e ha annunciato che a giorni sarà istituito un fondo da 20 milioni per le opere di viabilità e che “2 di questi andranno alla Provincia di Monza e Brianza. Pedemontana non si ferma, dunque. E Sorte ha anche aggiunto che i soldi per completare l’opera salteranno fuori. Così come verrà trovata una soluzione per la questione dei pedaggi. C’è chi però critica duramente l’operato del Pirellone.

“Tante belle chiacchiere, che però non spostano di un millimetro la cruda realtà dei fatti – dice Giancarlo Corbetta, consigliere regionale del Movimento Cinque stelle -. : i soldi per proseguire l’autostrada, dalla B2 in avanti, non ci sono. Dovevano essere i privati a finanziare questi lavori tramite il famigerato “project financing”, ma hanno capito che è un progetto fallimentare e non vogliono perderci soldi. E non è pensabile che siano ancora una volta i soldi dei cittadini a coprire il buco, questa è un’autostrada inutile e dannosa, la si fermi là dove è arrivata oggi e si migliori il sistema di viabilità ordinaria esistente, quello sì utile per gli spostamenti delle imprese e dei cittadini”.

In foto l’inaugurazione della tratta A. (Immagine d’archivio)

FONTE http://www.mbnews.it/2015/09/pedemontana-la-regione-tira-diritto-ponti-progetto-scellerato/

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MONZA E PROVINCIA NEWS Colpo allo spaccio di cocaina: in manette 28enne incensurato

22 Settembre 2015, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Colpo allo spaccio di cocaina: in manette 28enne incensurato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestato spacciatore 28enne con 60 grammi di cocaina e 2mila euro in contanti.

I carabinieri della compagnia di Vimercate hanno arrestato ieri pomeriggio a Capriate San Gervasio un marocchino 28enne incensurato: l’uomo, K.M. è stato intercettato dopo un periodo di pedinamento dai militari in borghese e con un auto con una targa di copertura.Lo spacciatore era a bordo della sua auto quando è stato intercettato a Pozzo d’Adda: pedinato per diversi chilometri, è stato fermato sulla provinciale sp 183 a Capriate. Dopo un primo tentativo di fuga a piedi, il marocchino è stato immobilizzato dai militari: in tasca nascondeva 31 dosi di cocaina del peso totale di 20 grammi, pronte per essere vendute ai clienti.

 

Subito dopo i militari hanno perquisito il domicilio dell’uomo, in via Taviani a Pozzo d’Adda, dove hanno trovato 40 dosi di cocaina,
di un peso totale di di 23 grammi. Vicino ad un bilancino di precisione è stato ritrovato un ulteriore involucro con 10 grammi di “polvere bianca” e 2000 euro in contanti, sicuro provente di spaccio.

L’uomo si trova ora in cella di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

FONTE http://www.mbnews.it/2015/09/colpo-allo-spaccio-di-cocaina-in-manette-28enne-incensurato/

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MONZA E PROVINCIA NEWS Terribile incidente a Oliveto Lario: grave centauro di Seveso

21 Settembre 2015, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 MONZA E PROVINCIA NEWS Terribile incidente a Oliveto Lario: grave centauro di Seveso
 MONZA E PROVINCIA NEWS Terribile incidente a Oliveto Lario: grave centauro di Seveso

INSERITO DA ANGELA CECERE E’ stato uno schianto terribile quello avvenuto sulla strada statale che collega la località di Moregallo a Oliveto Lario. Nell’impatto sono rimaste coinvolte un’auto e una moto che procedevano in direzioni opposte. Nel sinistro è rimasto ferito gravemente il centauro, classe 1989, residente a Seveso. Le condizioni del giovane sono apparse subito gravi. Sul posto sono intervenuti gli uomini del 118 con l’elisoccorso. La strada è rimasta a lungo chiusa per permettere i soccorsi e gli accertamenti delle forze dell’ordine.

LECCO NOTIZIE

21.09.20.15 14.07

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MONZA E PROVINCIA NEWS Busta con 40 proiettili a Pd Brianza Era nella cassetta delle lettere, senza rivendicazione

19 Settembre 2015, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Busta con 40 proiettili a Pd Brianza Era nella cassetta delle lettere, senza rivendicazione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una busta di plastica con 40 proiettili è stata depositata nella cassetta delle lettere del circolo Pd di Besana Brianza (Monza). Non affrancato e senza biglietto con rivendicazione, il sacchetto trasparente con proiettili inesplosi è stato sequestrato dai carabinieri di Seregno (Monza), che si occupano delle indagini. ANSA

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