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MONZA E PROVINCIA NEWS Alcatel, protesta anti-licenziamenti: il funerale sulle strisce blocca mezza Brianza

1 Ottobre 2015, 16:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Alcatel, protesta anti-licenziamenti: il funerale sulle strisce blocca mezza Brianza
MONZA E PROVINCIA NEWS Alcatel, protesta anti-licenziamenti: il funerale sulle strisce blocca mezza Brianza

INSERITO DA MORENA MOTTA Vimercate (Monza Brianza) - Alcatel-Lucent: ultimo atto. Ventitrè lavoratori stanno per essere licenziati e più passano le ore, più si avvicina il 7 ottobre, il giorno in cui saranno lasciati a casa in mobilità, più sale la tensione. Ieri mattina è scattata la protesta. Per due ore si sono viste code sulle strade della Brianza est per un flashmob inscenato dalle 8 alle 10 dai cassaintegrati che ha fermato il traffico sulla provinciale Monza-Trezzo, all’altezza delle Torri Bianche. I manifestanti hanno volantinato andando avanti e indietro sulle strisce pedonali di via Torri Bianche. In pochi minuti, per una sorta di effetto-catena, le colonne di auto e camion sono arrivate fino dentro la tangenziale est, all’uscita per Vimercate, e sulla provinciale. Le conseguenze del blocco si sono avvertite anche a Concorezzo, Bellusco, Agrate e Usmate Velate. Nel pomeriggio alcuni lavoratori si sono incatenati davanti all’ingresso dell’azienda.

Per oggi le sigle sindacali dei metalmeccanici, Fiom, Fim e Uilm, hanno proclamato altre due ore di sciopero in concomitanza con l’incontro al ministero del Lavoro tra sindacati e azienda fissato per le 11: è l’ultima possibilità che hanno per evitare i licenziamenti che altrimenti scatteranno tra 6 giorni. Nel volantino distribuito ieri mattina i 23 cassaintegrati si sono rivolti ai loro colleghi, circa 800, che lavorano a Vimercate, nella nuova sede inaugurata un anno fa nel parco tecnologico Energy park, esortandoli a partecipare allo sciopero e a essere solidali con chi sta per essere lasciato a casa. «Davvero – hanno scritto sulla pagina formato A4 - la cosa non ti interessa? Sei sicuro che saranno i primi e gli ultimi licenziamenti? Nokia (la multinazionale che l’anno prossimo assumerà il controllo dell’Alcatel Lucent, ndr) manterrà ancora il tuo posto di lavoro? Se hai davvero queste certezze allora continua pure a lavorare come se nulla fosse!».

Umberto Cignoli, delegato sindacale di fabbrica, sottolinea che «l’ultima dirigenza di Alcatel-Lucent sarà quella che si assume la responsabilità di attuare i primi licenziamenti in assoluto della storia aziendale». Anche i piani di riorganizzazione portati avanti negli ultimi due anni, con la fuoriuscita di 600 lavoratori, erano stati gestiti senza lasciare a casa nessuno, con la cassa, la dimissioni incentivate e le ricollocazioni in altre aziende. Stavolta i manager hanno detto di no ai contratti di solidarietà e al rinnovo della cassa integrazione. I sindacati hanno mandato una lettera ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico e alla presidenza del Consiglio «per chiedere un intervento deciso sulla multinazionale che, tra l’altro, vorrebbe usufruire di finanziamenti pubblici. Chi licenzia non può ricevere incentivi». Nella lista di mobilità sono finite persone di 50 anni o giù di lì, con alle spalle chi 29, chi 33 anni di servizio in azienda. Dunque lontane dalla pensione.

FONTE di Antonio Caccamo IL GIORNO

01/10/2015 17:21

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