Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

monza e provincia news

…

MONZA BRIANZA NEWS Lissone, accoltella un uomo e poi scappa: preso mentre lavava l’arma

6 Agosto 2016, 10:43am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Lissone, accoltella un uomo e poi scappa: preso mentre lavava l’arma

DI VALENTINA RIGANO ​Poco prima della mezzanotte di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Desio hanno fatto scattare le manette ai polsi di un cittadino marocchino 40enne, pregiudicato, bloccato all’interno dell’abitazione di via Baldironi, a Lissone.

L’uomo, riconosciuto responsabile di un accoltellamento verificatosi due ore prima nella vicina via Besozzi, è stato sorpreso dai militari mentre, in bagno, lavava il coltello a serramanico utilizzato per ferire un 30enne italiano. Al momento dell’arresto indossava ancora la maglietta sporca del sangue della vittima.

I militari sono giunti all’identificazione dell’aggressore grazie alle testimonianze raccolte sul luogo del delitto e hanno documentato come la violenza si sia verificata all’apice di una violenta lite, innescata da un debito di modesta entità.

La vittima, nel tentativo di parare una coltellata, ha riportato un profondo taglio, che ha reciso il tendine dell’avambraccio sinistro. Trasportata presso l’Ospedale “San Gerardo” di Monza, ha riportato una prognosi di 30 giorni.

http://www.mbnews.it/2016/08/lissone-accoltella-un-uomo-e-poi-scappa-preso-mentre-lavava-larma/

Leggi i commenti

…

MONZA BRIANZA NEWS Ciclista investito e ucciso a Concorezzo. Automobilista “troppo buio”

5 Agosto 2016, 09:19am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Ciclista investito e ucciso a Concorezzo. Automobilista “troppo buio”

 Di   ​Un ventottenne nordafricano, ospite del centro di accoglienza profughi di Agrate Brianza, è morto ieri notte dopo essere stato investito da un’auto mentre attraversava la strada a Concorezzo, la provinciale Sp 13 Monza-Melzo . A quanto si apprende il guidatore dell’auto, un ventisettenne italiano, stava rientrando a casa a bordo della sua Golf, quando il richiedente asilo ha attraversato in bici la carreggiata. L’impatto è stato fatale, inutili i soccorsi chiamati dal ventisettenne.  Secondo la versione dell’automobilista sarebbe stata la scarsa visibilità notturna ad impedirgli di vedere il ciclista che attraversava. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Monza, i quali hanno effettuato i rilievi e stanno ricostruendo la dinamica del sinistro.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/08/ciclista-investito-e-ucciso-a-concorezzo-automobilista-troppo-buio/

Leggi i commenti

…

MONZA BRIANZA NEWS Anziana scomparsa da tre giorni, appello dei familiari

4 Agosto 2016, 10:16am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Anziana scomparsa da tre giorni, appello dei familiari

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ​È scomparsa Antonietta Turri, pensionata settantaseienne di Varedo, uscita lunedì pomeriggio in auto per andare a dal parrucchiere al supermercato Carrefour di Paderno Dugnano, dove però non sarebbe mai arrivata.

A dare la notizia sono i suoi familiari, preoccupati per la sua incolumità. I carabinieri di Desio (Monza), a cui è arrivata la segnalazione, stanno cercando di rintracciarla. Al momento sarebbero arrivate alcune segnalazioni di accessi della donna nell’area C di Milano.

Turri non ha con se telefono cellulare, indossa pantaloni e maglietta nera e la sua auto è una Lancia Y color champagne targata EA272PM. Familiari e forze di polizia esortano chiunque abbia informazioni a telefonare immediatamente al 112. “La prossima sarà la terza notte che mia madre passa fuori di casa e siamo veramente molto preoccupati” sono le parole di sua figlia, che lascia anche il suo telefono per segnalazioni 3336384959.

DI VALENTINA RIGANO http://www.mbnews.it/2016/08/anziana-scomparsa-da-tre-giorni-appello-dei-familiari/

Leggi i commenti

…

MONZA E PROVINCIA NEWS Treni, lavori tratta Monza-Desio ancora ritardi. Migliorerà ad Agosto?

2 Agosto 2016, 15:27pm

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA E PROVINCIA NEWS Treni, lavori tratta Monza-Desio ancora ritardi. Migliorerà ad Agosto?
MONZA E PROVINCIA NEWS Treni, lavori tratta Monza-Desio ancora ritardi. Migliorerà ad Agosto?

INSERITO DA ANGELA CECERE Chissà se Agosto porterà consiglio. Le premesse, però, ci fanno essere decisamente pessimisti e dubbiosi. Ultimo sabato di luglio alla stazione ferroviaria di Monza. E’ il 30 luglio. Week-end da bollino rosso per l’esodo vacanze. Tanti, però, devono iniziare l’agognato riposo con una buona dose di pazienza. I lavori di ammodernamento sul tratto Monza-Desio, infatti, sono iniziati il 18 Luglio. Ma dodici giorni non sono bastati a capire come mitigare i disagi dei pendolari. La forzata circolazione dei treni su binario unico, in programma fino al 28 agosto, continua a rallentare vistosamente le linee ferroviarie S9 (Saronno-Seregno-Milano-Albairate) e S11 (Chiasso-Como-Milano Porta Garibaldi-Rho). Problemi ci sono anche lungo le tratte “Lugano-Bellinzona-Chiasso-Milano” e “Como San Giovanni-Milano”. Servono a poco gli avvisi e le cancellazioni. “Prima per Chiasso c’era un treno ogni 30 minuti, ora uno ogni ora e spesso sono anche cancellati – spiega un passeggero in partenza per Saronno – conviene quasi scendere a Seregno e lì prendere un altro treno, magari nel frattempo in arrivo, per arrivare a Chiasso”. Proprio in Svizzera vorrebbe andare Sara, che, proveniente da Bergamo, sta facendo scalo a Monza. Il suo treno (Trenord regionale 20290) doveva transitare per il capoluogo brianzolo alle 10:52. Sul tabellone elettronico albinario 1, però, non compare ancora nemmeno la chiamata del treno. Una voce annuncia un primo ritardo di dieci minuti. Senza nemmeno, come di solito succede in questi casi, chiedere scusa per il disagio. “Io non faccio spesso questa tratta e, quindi, non ero informata dei lavori – spiega Sara, con la fida valigia al suo fianco – i ritardi dei treni, comunque, non sono una novità. Io li prendo spesso – continua – qualsiasi sia il motivo, gli orari raramente vengono rispettati. E poi si dice che si vuole incentivare il trasporto pubblico!”.Qualcuno, invano, cerca di avere ulteriori informazioni. Intanto i minuti di attesa passano. Il treno per Chiasso dovrebbe arrivare a Monza 20 minuti dopo il previsto. Anche Eleonora ed Elena aspettano al binario 1. E sembrano abbastanza spaesate. “Noi siamo di Monza, ma non sapevamo di questa situazione – affermano – e dire che oggi avevamo solo deciso di fare una gita a Como. A saperlo ci saremmo organizzate diversamente!”. Intanto, da via Arosio, davanti all’ingresso principale della stazione di Monza, parte un autobus sostitutivo per Seregno. A bordo quattro persone. Gli altri preferiscono restare al binario 1. Anche Eleonora ed Elena. Ormai quasi rassegnate. “Il saggio dice che bisogna accettare quello che non si può cambiare” spiegano con un sorriso. Il ritardo del treno per Chiasso, intanto, sale ancora. Siamo ormai a 30 minuti. Eppure gli avvisi ai viaggiatori, appesi nell’atrio di ingresso della stazione, si parla di ritardi contenuti anche entro i 5 minuti. Questa volta, comunque, per i passeggeri in attesa al binario 1 sembra essere davvero quella buona. Sul tabellone elettronico esterno viene finalmente annunciato il Trenord regionale 20290. Si preparano borse e bagagli. La tanto attesa sagoma meccanica fa il suo ingresso in stazione. Si aprono le porte. Spunta il capotreno, un uomo tra i 40 e i 50 anni. Cerchiamo di rivolgergli qualche domanda. Ci guarda sconsolato e non risponde. Arrivano anche due signore che vogliono fare il biglietto a bordo. Le porte si chiudono e il treno riparte. Finalmente. Resta solo una speranza. Per tutti. “Dall’inizio di Agosto ci aspettiamo che il minor numero di pendolari renda migliore la situazione – sospira una addetta allo sportello della biglietteria Trenitalia – a Monza non c’è un ufficio reclami Trenord e, fino ad ora, è stato piuttosto difficile gestire le numerose lamentele e le proteste”.

MBNEWS

02.08.2016 16.27

Leggi i commenti

…

MONZA BRIANZA NEWS CORREZZANA Don Ambrogio Terruzzi lascia il paese

1 Agosto 2016, 13:49pm

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

di Michele Pappacoda Don Ambrogio Terruzzi lascia il paese di Correzzana Il sacerdote settantasettenne, gravato di problemi di salute, farà ritorno a Briosco.

Leggi i commenti

…

MONZA E PROVINCIA NEWS Olimpiadi 2016: sei brianzoli voleranno a Rio de Janeiro

30 Luglio 2016, 15:07pm

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA E PROVINCIA NEWS Olimpiadi 2016: sei brianzoli voleranno a Rio de Janeiro
MONZA E PROVINCIA NEWS Olimpiadi 2016: sei brianzoli voleranno a Rio de Janeiro

INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora pochi giorni alla cerimonia di apertura della XXXI edizione dei Giochi Olimpici Estivi che si terranno in Brasile a Rio de Janeiro dal 5 al 21 agosto. Ma chi saranno gli atleti brianzoli che prenderanno parte alle competizioni?
Ben sei i brianzoli, doc e d’adozione, in partenza per la città carioca: la schermitrice muggiorese Arianna Errigo, e il ciclista di Giussano Marco Aurelio Fontana, le ginnaste lissonesi Elisa Meneghini e Carlotta Ferlito e le due atlete della ritmica San Giorgio Desio Camilla Patriarca e Veronica Bertolini.
Errigo-Arianna-scherma-by-Renoldi-600xPalmares di tutto rispetto per Arianna con vittorie europee, mondiali e olimpiche con l’oro a squadre e l’argento individuale a Londra 2012. Di grande rilevanza la recente conquista del tetto d’Europa nel fioretto individuale a Torun in Polonia, titolo che mancava al suo curriculum sportivo. La campionessa europea inizierà la sua avventura olimpica mercoledì 10 agosto all’Arena Carioca 3.
Di Giussano invece Marco Aurelio Fontana che sarà presente in Brasile per la gara di mountain bike. L’atleta del Cannondale Factory Racing è campione italiano nella specialità del cross country nella categoria élite, medaglia di bronzo, nella stessa specialità, ai Giochi olimpici di Londra 2012 e campione del mondo 2013 nella Team Relay. L’appuntamento olimpico per Marco sarà domenica 21 agosto.
Brianzole d’adozione invece, Carlotta Ferlito e Elisa Meneghini, le due atlete di ginnastica artistica cresciute nella società brianzola Gal Lissone che partiranno alla volta del Brasile domani, sabato 30 luglio. Decisivi per la convocazione a Rio gli eccellenti risultati ottenuti ai recenti campionati Assoluti di Torino.
Assoluti-ginnastica-Torino-2016Carlotta originaria di Catania ma trasferitasi in Brianza in tenera età è ora caporale dell’Esercito italiano e ginnasta azzurra di alto livello. Origini comasche invece per Elisa che è entrata a far parte del team brianzolo lissonese da diversi anni, alla sua prima Olimpiade, “Mini”, come soprannominata dalle compagne, non si farà intimorire dalle big della ginnastica mondiale.
Il debutto in gara per le due azzurre, insieme alle compagne di squadra Vanessa Ferrari, Erika Fasana e Martina Rizzelli, è previsto per le 16.30 ora italiana, di domenica 7 agosto quando la squadra sarà impegnata nel turno di qualificazione.
Altre due le azzurre, Veronica Bertolini e Camilla Patriarca, approdate in Brianza e in partenza per Rio. Entrambe originarie di Sondrio sono ora ginnaste della società di ritmica San Giorgio ’79 di Desio. Recenti i successi delle atlete in Coppa del Mondo a Kazan. Camilla, insieme alle compagne di squadra Marta Pagnini, Alessia Maurelli, Sofia Lodi, Martina Centofanti, che si allenano con lei al Centro Federale di Desio, sono tornate a volare conquistando la medaglia di bronzo ai 2 cerchi e 5 clavette.
Veronica, l’altra azzurra in forza alla Ginnastica San Giorgio, rappresenterà l’Italia nel concorso individuale. A Kazan l’atleta allenata dalla responsabile tecnica di Desio Elena Aliprandi ha sfiorato il muro dei 18 punti a tutti e quattro gli attrezzi ottenendo una superlativa nona posizione, mentre nella finale al nastro, Veronica ha sfiorato il podio chiudendo al quarto posto.
Le due “sangiorgine” prenderanno il volo per Rio, insieme alle compagne e al resto della delegazione dei piccoli attrezzi, giovedì 11 agosto.

MBNEWS

30.07.2016 16.07

Leggi i commenti

…

MONZA BRIANZA NEWS Barca “pirata” investe brianzolo al lago: l’uomo è grave

26 Luglio 2016, 08:28am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Barca “pirata” investe brianzolo al lago: l’uomo è grave

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non deve averlo visto. Ma ciò che è più grave che non si è fermato a dargli soccorso. Il capitano di un imbarcazione oggi pomeriggio verso le 17 ha investito un uomo che stava facendo il bagno nel lago di Lecco.

L’incidente è avvenuto all’altezza di Mandello. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, chiamati da alcuni testimoni del sinistro.

A Mandello sono arrivati anche i carabinieri, oltre al personale medico a bordo di un’auto medica e u’ambulanza di Lecco Soccorso, allertata anche l’eliambulanza.

La vittima, un uomo di 51 anni di Seregno, è stata poi trasportata all’ospedale di Lecco in condizioni gravi. La ferita più grave, si apprende dalle ultime notizie, è ad uno dei piedi. La dinamica del sinistro è al vaglio delle forze dell’ordine, ma pare proprio che ad aggravare la situazione ci sia il fatto che il natante non si sia fermato. Se così fosse oltre ad aver causato l’incidente ci sarebbe l’aggravante di essere scappato.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/07/barca-pirata-investe-brianzolo-al-lago-luomo-e-grave/

Leggi i commenti

…

MONZA BRIANZA NEWS Monza, la violenza corre sugli autobus: autisti e pendolari hanno paura

24 Luglio 2016, 09:35am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Monza, la violenza corre sugli autobus: autisti e pendolari hanno paura

piazza-castello-mbDi   E’ passato quasi un anno da quel 27 luglio quando un autista della linea Z321 (Monza-Trezzo sull’Adda) è stato ferocemente aggredito da un passeggero extracomunitario al capolinea di Monza piazza Castello. Le fratture e i punti di sutura sono guariti. E la normale quotidianità, anche lavorativa, è da tempo tornata. Eppure il terrore continua a correre sulla linea. Gli autisti e i controllori sono ancora oggetto di episodi di violenza. Fisica e verbale. Solo cinque mesi fa, quando un ragazzo italiano, privo di biglietto e documenti, ha sferrato un pugno all’autista sulla linea Z203 Monza-Muggiò. Allora siamo andati a parlare con alcuni autisti e pendolari. Per capire cosa pensano, quali sono i percorsi considerati più a rischio. E quali possono essere le soluzioni per aumentare la sicurezza. Di tutti.

andrea-aliprandi-mbA piazza Castello l’atmosfera è quella di una tipica mattinata di fine luglio. Il via vai di persone, l’attesa alle fermate degli autobus. Non c’è la ressa del periodo scolastico. L’estate dona un tocco particolare a chi le vacanze non le ha fatte ancora. Come Matteo, che da otto anni è un autista della Autoguidovie, una delle società che si occupa del trasporto urbano ed extraurbano nella provincia di Monza e Brianza. Sta per mettersi alla guida della linea Z205, quella che collega Monza e Limbiate, ma attraversa Varedo, Nova Milanese e Muggiò. “A me non è mai successo nessun episodio di violenza – afferma – ma ho sentito diversi colleghi che sono stati protagonisti di gravi intemperanze da parte di alcuni passeggeri. Per la mia esperienza la linea più a rischio è la Z221, quella che arriva fino a Mariano Comense, passando per Giussano e Carate Brianza – continua – soprattutto il tratto da Monza a Sesto San Giovanni è il più delicato”.
Per lui il problema è la maleducazione della gente. “Spesso non chiediamo il biglietto per evitare pesanti discussioni – racconta Matteo – non penso, però, che sia necessario avere i vigilantes a bordo, potrebbero anche bastare i tornelli all’ingresso degli autobus, come già avviene all’estero”.

Che la questione principale non siano i singoli episodi di violenza, ma, più in generale, ilcomportamento sociale delle persone, sembra essere un’opinione diffusa tra chi, per lavoro, conduce un autobus. “A livello di mezzo meccanico siamo più sicuri di una volta – sostiene Andrea Aliprandi(nella foto alla guida all’autobus), 54 anni e autista da 21, dipendente della NET (Nord Est Trasporti, società del Gruppo ATM) – ci sono 3 telecamere all’interno delle vetture ed una esterna. Ma c’è meno rispetto, anche del nostro ruolo – continua – le discussioni possono nascere dall’arroganza di un 12enne o solo perché, in una società ipertecnologica dove tutte è veloce, le persone hanno sempre fretta e non capiscono, ad esempio, che io non posso partire con quattro passeggini aperti a bordo”. Andrea ha 2 figli e, quando è a lavoro, cerca di fare il suo dovere senza correre rischi. Anche quando, come mentre parla con noi, sta per mettersi alla guida della Z321, proprio la linea dove un anno fa c’è stato una grave aggressione ad un suo collega. “Sulla tratta per Vimercate non mi è mai capitato nulla – afferma – credo che tra le linee più insicure ci sia anche la Z314, quella che arriva a Gessate e passa per Agrate. Salgono spesso a bordo rifugiati e la mancanza di controlli ha aumentato il senso di pericolo. Poi non succede nulla, ma a volte… Gli episodi di cronaca parlano da soli”.

marcello-bernardi-mbPer gli autisti la sicurezza sugli autobus, quindi, è tutto tranne che garantita. Cosa ne pensano i pendolari? La maggior parte non ha assistito a scene di violenza e ritiene che il servizio di trasporti si svolga in un clima di tranquillità. Le discussioni principali sono causate dai classici “portoghesi”, passeggeri che spesso ‘pretendono’ di poter salire sull’autobus senza biglietto. “A volte ho visto che è stato necessario farli scendere con la forza” ricorda Marcello Bernardi, 20 anni, studente universitario in attesa dello Z221 a Corso Milano (nella foto). “Forse, però, non guasterebbe, in alcune circostanze, un po’ di tolleranza in più da parte dei controllori nei confronti di chi, per una volta, ha dimenticato l’abbonamento” afferma Daniele Foti, 17 anni, che attende lo Z205 in piazza Castello. Per alcuni la sicurezza, in generale, sembra addirittura essere migliorata. “Qualche anno fa mi è capitato di notare ubriachi sugli autobus, per fortuna non molesti – afferma Silvia Galimberti (nella foto alla fermata dell’autobus), 38 anni, frequente passeggera delle linee urbane di Monza (Z202) , ma anche di quelle per Sesto San Giovanni (Z222) e Cologno Monzese (Z203) – ultimamente non ho visto nulla di strano o pericoloso e sono migliorate anche alcune fermate in centro”.

silvia-galimberti-mb (2) (Copia)Insomma sul fronte passeggeri la situazione degli autobus nel capoluogo brianzolo sembra piuttosto rassicurante. Quando, un po’ più rinfrancati, stiamo per andare via, arriva la linea Z201 (S. Albino – S. Alessandro). Dalla vettura scende un giovane uomo dall’età indefinita, barba incolta, piercing al naso, gomma in bocca, cappello in testa e look un po’ trasandato. Proviamo a chiedere la sua opinione sull’argomento in questione. “Il pericolo sono io” afferma con tono all’apparenza scherzoso. Speriamo, davvero, che non stesse dicendo sul serio.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/07/monza-la-violenza-corre-sugli-autobus-autisti-e-pendolari-hanno-paura/

Leggi i commenti

…

MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, la violenza corre sugli autobus: autisti e pendolari hanno paura

23 Luglio 2016, 14:27pm

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, la violenza corre sugli autobus: autisti e pendolari hanno paura
MONZA E PROVINCIA NEWS Monza, la violenza corre sugli autobus: autisti e pendolari hanno paura

INSERITO DA ANGELA CECERE E’ passato quasi un anno da quel 27 luglio quando un autista della linea Z321 (Monza-Trezzo sull’Adda) è stato ferocemente aggredito da un passeggero extracomunitario al capolinea di Monza piazza Castello. Le fratture e i punti di sutura sono guariti. E la normale quotidianità, anche lavorativa, è da tempo tornata. Eppure il terrore continua a correre sulla linea. Gli autisti e i controllori sono ancora oggetto di episodi di violenza. Fisica e verbale. Solo cinque mesi fa, quando un ragazzo italiano, privo di biglietto e documenti, ha sferrato un pugno all’autista sulla linea Z203 Monza-Muggiò. Allora siamo andati a parlare con alcuni autisti e pendolari. Per capire cosa pensano, quali sono i percorsi considerati più a rischio. E quali possono essere le soluzioni per aumentare la sicurezza. Di tutti.
andrea-aliprandi-mbA piazza Castello l’atmosfera è quella di una tipica mattinata di fine luglio. Il via vai di persone, l’attesa alle fermate degli autobus. Non c’è la ressa del periodo scolastico. L’estate dona un tocco particolare a chi le vacanze non le ha fatte ancora. Come Matteo, che da otto anni è un autista della Autoguidovie, una delle società che si occupa del trasporto urbano ed extraurbano nella provincia di Monza e Brianza. Sta per mettersi alla guida della linea Z205, quella che collega Monza e Limbiate, ma attraversa Varedo, Nova Milanese e Muggiò. “A me non è mai successo nessun episodio di violenza – afferma – ma ho sentito diversi colleghi che sono stati protagonisti di gravi intemperanze da parte di alcuni passeggeri. Per la mia esperienza la linea più a rischio è la Z221, quella che arriva fino a Mariano Comense, passando per Giussano e Carate Brianza – continua – soprattutto il tratto da Monza a Sesto San Giovanni è il più delicato”.
Per lui il problema è la maleducazione della gente. “Spesso non chiediamo il biglietto per evitare pesanti discussioni – racconta Matteo – non penso, però, che sia necessario avere i vigilantes a bordo, potrebbero anche bastare i tornelli all’ingresso degli autobus, come già avviene all’estero”.
Che la questione principale non siano i singoli episodi di violenza, ma, più in generale, il comportamento sociale delle persone, sembra essere un’opinione diffusa tra chi, per lavoro, conduce un autobus. “A livello di mezzo meccanico siamo più sicuri di una volta – sostiene Andrea Aliprandi (nella foto alla guida all’autobus), 54 anni e autista da 21, dipendente della NET (Nord Est Trasporti, società del Gruppo ATM) – ci sono 3 telecamere all’interno delle vetture ed una esterna. Ma c’è meno rispetto, anche del nostro ruolo – continua – le discussioni possono nascere dall’arroganza di un 12enne o solo perché, in una società ipertecnologica dove tutte è veloce, le persone hanno sempre fretta e non capiscono, ad esempio, che io non posso partire con quattro passeggini aperti a bordo”. Andrea ha 2 figli e, quando è a lavoro, cerca di fare il suo dovere senza correre rischi. Anche quando, come mentre parla con noi, sta per mettersi alla guida della Z321, proprio la linea dove un anno fa c’è stato una grave aggressione ad un suo collega. “Sulla tratta per Vimercate non mi è mai capitato nulla – afferma – credo che tra le linee più insicure ci sia anche la Z314, quella che arriva a Gessate e passa per Agrate. Salgono spesso a bordo rifugiati e la mancanza di controlli ha aumentato il senso di pericolo. Poi non succede nulla, ma a volte… Gli episodi di cronaca parlano da soli”.
marcello-bernardi-mbPer gli autisti la sicurezza sugli autobus, quindi, è tutto tranne che garantita. Cosa ne pensano i pendolari? La maggior parte non ha assistito a scene di violenza e ritiene che il servizio di trasporti si svolga in un clima di tranquillità. Le discussioni principali sono causate dai classici “portoghesi”, passeggeri che spesso ‘pretendono’ di poter salire sull’autobus senza biglietto. “A volte ho visto che è stato necessario farli scendere con la forza” ricorda Marcello Bernardi, 20 anni, studente universitario in attesa dello Z221 a Corso Milano (nella foto). “Forse, però, non guasterebbe, in alcune circostanze, un po’ di tolleranza in più da parte dei controllori nei confronti di chi, per una volta, ha dimenticato l’abbonamento” afferma Daniele Foti, 17 anni, che attende lo Z205 in piazza Castello. Per alcuni la sicurezza, in generale, sembra addirittura essere migliorata. “Qualche anno fa mi è capitato di notare ubriachi sugli autobus, per fortuna non molesti – afferma Silvia Galimberti (nella foto alla fermata dell’autobus), 38 anni, frequente passeggera delle linee urbane di Monza (Z202) , ma anche di quelle per Sesto San Giovanni (Z222) e Cologno Monzese (Z203) – ultimamente non ho visto nulla di strano o pericoloso e sono migliorate anche alcune fermate in centro”.
silvia-galimberti-mb (2) (Copia)Insomma sul fronte passeggeri la situazione degli autobus nel capoluogo brianzolo sembra piuttosto rassicurante. Quando, un po’ più rinfrancati, stiamo per andare via, arriva la linea Z201 (S. Albino – S. Alessandro). Dalla vettura scende un giovane uomo dall’età indefinita, barba incolta, piercing al naso, gomma in bocca, cappello in testa e look un po’ trasandato. Proviamo a chiedere la sua opinione sull’argomento in questione. “Il pericolo sono io” afferma con tono all’apparenza scherzoso. Speriamo, davvero, che non stesse dicendo sul serio.

MBNEWS

23.07.2016 15.27

Leggi i commenti

…

MONZA BRIANZA NEWS Monza, via Guerrazzi: incidente con un autobus. Auto finisce in vetrina FOTO

19 Luglio 2016, 09:10am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

MONZA BRIANZA NEWS Monza, via Guerrazzi: incidente con un autobus. Auto finisce in vetrina FOTO
MONZA BRIANZA NEWS Monza, via Guerrazzi: incidente con un autobus. Auto finisce in vetrina FOTO
MONZA BRIANZA NEWS Monza, via Guerrazzi: incidente con un autobus. Auto finisce in vetrina FOTO
MONZA BRIANZA NEWS Monza, via Guerrazzi: incidente con un autobus. Auto finisce in vetrina FOTO

Di Valentina Vitagliano Paura in via Guerrazzi questa mattina a Monza. Un sinistro si è verificato alle ore 9 circa all’altezza del civico 20. Protagonisti un mezzo pesante e una automobile, una Fiat Punto, che in seguito all’impatto è finita contro la vetrina di un negozio.

Le dinamiche esatte di quanto accaduto ancora non si conoscono. Sul posto la Polizia Locale di Monza per effettuare i rilievi. Tre le persone trasportate presso il Policlinico e l’ospedale San Gerardo: tre uomini di 47, 51 e 75 anni.

Gli uomini dell’officina Agliata di Monza hanno poi provveduto alla rimozione dei mezzi.

FONTE http://www.mbnews.it/2016/07/monza-incidente-polizia-locale-118-ospedale-feriti/

Leggi i commenti