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geografia

GEOGRAFIA 😊 I dolci francesi! 😊 Ecco alcuni dei più famosi:

21 Gennaio 2026, 17:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

14 dolci francesi per festeggiare il 14 luglio | La Cucina ItalianaDI MIKI PAPPACODA 1. Crème Brûlée: crema panna cotta con zucchero caramellato sopra.
2. Macarons: meringue a due strati con crema o ganache al centro.
10 DOLCI FRANCESI DA NON PERDERE E DOVE TROVARLI |3. Madeleines: piccole torte a forma di conchiglia con un profumo di limone e vaniglia.
4. Tarte Tatin: torta di mele caramellate con zucchero e burro.
Dolci francesi: 14 ricette tradizionali della pasticceria d'oltralpe5. Éclairs: ciambelle ripiene di crema panna e ricoperte di cioccolato.
6. Profiteroles: palline di pasta choux ripiene di crema panna e ricoperte di cioccolato.
7. Mille-Feuille: dolce a strati di pasta sfoglia con crema panna e frutta.
Scoprire la pasticceria francese in 10 dolci imperdibili - Spignattando8. Crêpes: sottili frittelle ripiene di zucchero, frutta o cioccolato.
9. Gâteau au Chocolat: torta di cioccolato densa e umida.
10. Kaneel: dolce a base di pasta sfoglia con zucchero e cannella.

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GEOGRAFIA I piatti principali francesi

21 Gennaio 2026, 17:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

6 imperdibili specialità della cucina francese | Boscolo

DI MICHELE PAPPACODA 😊 La cucina francese! 😊 Ecco alcuni dei piatti principali francesi più famosi:

1. Coq au Vin: pollo cotto nel vino rosso con funghi, pancetta e cipolle.
2. Boeuf Bourguignon: stufato di manzo cotto nel vino rosso con verdure e funghi.
3. Cassoulet: stufato di fagioli bianchi con carne di maiale, anatra e salsiccia.
4. Ratatouille: stufato di verdure (melanzane, zucchine, peperoni, pomodori) originario della Provenza.
5. Poulet Basquaise: pollo cotto con peperoni, pomodori e aglio.
Cosa mangiare a Parigi: 10 piaggi tipici francesi6. Choucroute Garnie: crauti fermentati con salsiccia, pancetta e carne di maiale.
7. Quiche Lorraine: torta salata con uova, panna e pancetta.
8. Tournedos Rossini: filetto di manzo con foie gras e tartufi.
9. Bouillabaisse: zuppa di pesce originaria di Marsiglia.
10. Duck Confit: coscia di anatra confit (cotta nel proprio grasso).

Questi sono solo alcuni esempi della ricca e variegata cucina francese. 😊 Qual è il tuo piatto preferito?
[17:08, 20/01/2026] Michele Pappacoda 2: 😊 Gli escargots! 😊 Sono un classico della cucina francese, specialmente in Borgogna. Gli escargots sono lumache di terra, solitamente della specie Helix pomatia, cotte in burro, aglio e prezzemolo. Sono considerati un piatto raffinato e sono spesso serviti come antipasto.

La ricetta tradizionale prevede di cuocere gli escargots in guscio con burro, aglio, prezzemolo e vino bianco. Si servono caldi, con un po' di pane per intingere nel sugo.

20 piatti tipici della cucina francese da mangiare a ParigiGli escargots sono un piatto tipico francese, ma sono anche apprezzati in altre parti del mondo. Li hai mai provati? 😊

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GEOGRAFIA La Francia

21 Gennaio 2026, 17:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

La Francia Sulla Mappa Fisica Illustrazione di Stock - Illustrazione di  globo, francese: 91854858

DI MIKI PAPPACODA 😊 La Francia fisica! 😊 Ecco alcune caratteristiche geografiche e climatiche della Francia:

- Posizione: Europa occidentale, bagnata dall'Oceano Atlantico e dal Mar Mediterraneo.
- Superficie: 643.801 km² (circa 2 volte l'Italia).
- Confini: con Spagna, Andorra, Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera e Italia.
- Montagne:
- Alpi (Mont Blanc, 4.810 m)
- Pirenei (Pic de Vignemale, 3.298 m)
- Massiccio Centrale (Puy de Sancy, 1.886 m)
- Vosgi (Grand Ballon, 1.424 m)
- Fiumi:
Francia cartina fisica e geografica- Senna (776 km)
- Loira (1.012 km)
- Garonna (647 km)
- Rodano (812 km)
- Clima:
- Temperato oceanico a ovest
- Temperato continentale a est
- Mediterraneo a sud
- Regioni naturali:
- Costa Azzurra
- Provenza
- Bret 

FRANCIA😊 La Francia! 😊 Paese della libertà, dell'uguaglianza e della fratellanza. Ecco alcune cose che rendono la Francia così speciale:

- Storia: dalla Rivoluzione francese a Napoleone, la Francia ha una storia ricca e affascinante.
- Cultura: arte, musica, letteratura, cinema... la Francia è un paese di creativi e innovatori.
- Cucina: Coq au Vin, Bouillabaisse, Escargots, Croissants... il paradiso dei golosi!
- Moda: Parigi è la capitale della moda, con case di moda come Chanel, Dior e Louis Vuitton.
- Turismo: dalla Tour Eiffel al Louvre, dalla Costa Azzurra alla Provenza, la Francia è un paese da scoprire.

Ma la Francia è anche:

- Un paese di contrasti: dalle montagne alle pianure, dalle coste rocciose alle spiagge sabbiose.

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GEOGRAFIA MONTE TERMINIO

24 Novembre 2021, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monte Terminio.JPG

a cura di Michele Pappacoda Il Terminio (1.806m)[2] è una montagna dei monti Picentini, nell'Appennino campano, nei comuni di Volturara Irpina e Serino, in provincia di Avellino rientrante nel parco regionale Monti Picentini. Rappresenta la vetta più alta della catena montuosa dopo il monte Cervialto, quest'ultimo di soli 3 metri più alto (1809 m). Geografia La vetta raggiunge l'altitudine di 1.806 m s.l.m., risalendo la strada statale 574 inversamente, cioè da Montella, s'incontra il Passo Cruci (m. 980) e successivamente si toccano le località Fosse Giunte e Tasso e la Piana del Pizzillo fino a raggiungere la Piana di Verteglia (m. 1230) dominato a sud dal Monte Cercetano e dal Monte Savoceta. Nella piana si trovano un caseificio e un'antica chiesa trasformata nel Rifugio Principe di Piemonte, inoltre la piana è ricoperta da faggi e da pascoli estivi alimentati da risorgive come quelle di Candraloni (m. 1350), della Madonna (m. 1150), dei Cavalli, degli Uccelli e delle Acque Nere, le acque delle risorgive precipitano nei numerosi inghiottitoi come quello della Bocca del Dragone (Vedi Sotto). Percorsi Dal Rifugio Principe di Piemonte si possono raggiungere, sempre seguendo la statale, la Piana delle Acque Nere ad è alimentata dall'omonimo corso d'acqua, nella vasta piana destinata principalmente al pascolo, ci sono un ricovero per i pastori e ancora un caseificio, a pochi passi si apre la Grotta dei Candraloni, un inghiottitoio dove precipitano le acque dell'omonimo ruscello. Nella località Acqua degli Uccelli si giunge al bivio della diramazione della statale dove si raggiunge dopo circa 3.800 metri di percorso la piana di Campolaspierto (m. 1280), dove esiste un maneggio e un campo per pic-nic (esistente su tutti versanti del monte). La cosiddetta “Bocca del Dragone”, un esempio di fenomeno carsico a 670 m di altitudine, costituisce uno degli inghiottitoi che convogliano, attraverso le falde del sottosuolo, le acque meteoriche verso le sorgenti di Serino. Il panorama che si gode dalla vetta, fino al golfo di Salerno e al Vesuvio e la ricca vegetazione nelle piane, ne fanno una meta turistica per gli sport invernali che si svolgono su di esso. Sport invernali Il Monte Terminio è stato sede della omonima stazione sciistica in attività dal 1969 al 1980 circa, costituita da una sciovia a fune alta in località Campolaspierto denominata "Santa Caterina" (mt. 1307 - 1350) realizzata dalla ditta Graffer e dotata di due piste di discesa di bassa difficoltà, per un totale di circa 1,5 km di piste. La stazione era anche dotata di un grande rifugio-ristorante, di un bar e di un nolo sci. Lo scarso innevamento e il terremoto del 1980 posero fine ad un'avventura mai realmente decollata[3] wikipendia

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24 Novembre 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Parco Regionale dei Monti Picentini

A CURA DI MICHELE PAPPACODA I Monti Picentini sono un gruppo montuoso dell'Appennino campano. Spostati verso il Tirreno, si trovano tra i monti Lattari, i monti del Partenio, l'altopiano Irpino e la valle del fiume Sele. Le vette più elevate sono quelle del monte Cervialto (1.809 m s.l.m.), del monte Terminio (1806 m s.l.m.) nella parte occidentale e del monte Polveracchio (1.790 m s.l.m.) nella parte orientale. Storia Fin dal XIII secolo i monti Picentini furono prescelti da re Carlo I d'Angiò quale linea di demarcazione tra i due giustizierati di Principato Citra (a sud) e Principato Ultra (a nord), all'interno del regno di Napoli. Nel corso dei secoli i limiti amministrativi subirono alcune modifiche, ma il settore centrale dei monti Picentini forma tuttora il confine tra la provincia di Salerno (a sud) e la provincia di Avellino (a nord). Caratteristiche geologiche e morfologiche Il gruppo è costituito da rocce calcaree e dolomitiche, differenziandosi dalla zona circostante, con terreni prevalentemente argillosi. Una depressione centrale, che mette in comunicazione la valle del fiume Calore Irpino e quella del fiume Tusciano, divide il gruppo in due settori geologicamente e morfologicamente differenti: sul lato occidentale il gruppo montuoso per largo tratto è costituito prevalentemente da dolomie, e si presenta più profondamente smembrato, mentre la parte orientale è composta in genere da calcari ed assume una forma più compatta e meno aspra, con diverse vette che si innalzano da una piattaforma a circa 1000 metri di altitudine. Essendo le rocce calcaree di gran lunga dominanti, è presente il fenomeno del carsismo, con numerosi bacini, chiusi o parzialmente sbrecciati, di varia estensione e posti a diverse altezze. Da questi bacini si originano a valle diverse sorgenti. Dati altimetrici Nome del monte (>1500 m s.l.m.) Comuni compresi Cervialto 1.809 Bagnoli Irpino, Calabritto Terminio 1.806 Serino, Volturara Irpina Polveracchio 1.790 Acerno, Campagna Sierro dei Cuoppi 1.683 Senerchia Raiamagra 1.667 Bagnoli Irpino Accellica 1.660 Acerno, Giffoni Valle Piana, Montella Cervarulo 1.632 Calabritto Raia della Volpe 1.631 Senerchia Mai 1.607 Calvanico Calvello 1.579 Caposele, Lioni, Calabritto, Bagnoli Irpino Boschetiello 1.574 Senerchia Pizzo San Michele 1.567 Solofra, Calvanico, Montoro Faiostello 1.547 Giffoni Valle Piana, Calvanico Sierro della Pica 1.536 Senerchia Monte Croce 1.533 Senerchia Idrografia, clima e vegetazione Il gruppo montuoso è ricco di acque e sorgenti, alimentate dal fenomeno carsico e dalle abbondanti precipitazioni nevose e piovose che caratterizzano l'area montuosa. Le riserve d'acqua di queste montagne alimentano intere province dalla Puglia alla Campania. I Picentini sono considerati la riserva d'acqua più grande del Sud e la terza riserva d'acqua in Europa. Alcuni corsi d'acqua che nascono nel gruppo montuoso si dirigono verso il mar Tirreno, direttamente (Sele, Tusciano, Picentino), o come affluenti (il Calore Irpino e il suo tributario Sabato, le cui acque confluiscono nel Volturno) il Tenza che affluisce nel Sele, mentre l'Ofanto sfocia nel mar Adriatico. La regione gode di un'elevata piovosità. Il settore meridionale e occidentale, dal Pizzo San Michele a Olevano sul Tusciano, passando per l'area del Terminio è esposto ai venti umidi provenienti dal mar Tirreno ed ha medie annue tra le più elevate in regione e anche intorno ai 2000mm (1.900 mm annui per Olevano sul Tusciano, 1.842 mm annui per Giffoni Valle Piana e circa 2000mm Solofra) mentre la zona rivolta verso l'interno, verso est, supera di poco i 1.000 mm annui (1.045 mm per Nusco e 1.009 mm per Lioni). La neve è presente in abbondanza in inverno su vaste aree picentine al di sopra dei 1000m, ma in alcuni settori, ben esposti alle fredde correnti settentrionali, la neve cade con una certa frequenza e abbondanza anche a quote basse, soprattutto nella zona fra i monti Cervialto e Polveracchio, il Laceno e le aree montuose Terminio-monti Mai. La vegetazione, caratterizzata, specialmente sul versante meridionale, da una prevalente copertura di bosco ceduo misto, alternato a castagneti da frutto. Dei fitti faggeti si trovano su tutte le elevazioni al di sopra dei 900m, scendendo a quote più basse nelle zone più fredde del comprensorio(area del Laceno, valli del Terminio e dei monti Mai) WIKIPENDIA

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GEOGRAFIA MONTI LATTARI

24 Novembre 2021, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Parco dei Monti Lattari dopo dieci anni il nulla. Vico Equense sentieri  sporchi, la storia di Celentano sul cartaceo - Positanonews

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Rappresentano il prolungamento occidentale dei monti Picentini dell'Appennino campano, costeggiando l'Agro Nocerino, protesi nel mar Tirreno formando la penisola sorrentina. Devono il loro nome alle capre e alle mucche che vi pascolano, fornitrici di ottimo latte (da cui il nome latino Lactarii). La catena montuosa è delimitata a nord-ovest dal golfo di Napoli, a nord dalla valle dell'Agro Nocerino e dalla piana del fiume Sarno, ad est dalla vallata metelliana ed a sud dal golfo di Salerno. I monti, di formazione calcarea, raggiungono la massima elevazione nei 1.444 metri del monte San Michele del complesso di monte Sant'Angelo a Tre Pizzi, che comprende le cime di San Michele, monte di Mezzo e monte Catiello. Al limite occidentale della catena montuosa è posto il monte San Costanzo di 497 metri, mentre a nord è posto il monte Faito (1.131 metri), raggiungibile con una funivia da Castellammare di Stabia; nel versante di Vico sono ancora visibili i pilastri in pietra che costituivano la vecchia teleferica per il trasporto della neve fino a Massaquano, da qui sui carri veniva portata alla marina per essere caricata sulle navi dirette a Napoli. Ad ovest è situato il monte Cerreto di 1.316 metri, oltre il quale i monti digradano verso est nel valico di Chiunzi a Sant'Egidio del Monte Albino, proseguendo verso est i monti raggiungono i 1.075 metri del monte Albino, che domina Nocera Inferiore. Proseguendo si raggiungono i 1.130 del monte Sant'Angelo di Cava, che insieme al monte Finestra (1.138 metri) ed al monte dell'Avvocata sopra Maiori (1.014 metri), costituisce il margine orientale della catena montuosa prima che questa digradi nelle valli di Cava de' Tirreni e del torrente Bonea, che sfocia nel golfo di Salerno a Vietri sul Mare. Il versante meridionale dei monti è molto scosceso e dà vita alle falesie della costiera Amalfitana, verso la quale scendono numerosi torrenti. Il versante settentrionale digrada verso la costa formando un altopiano costiero. Sentieri Salerno e i monti Lattari innevati I monti Lattari sono attraversati da molteplici sentieri. Il sentiero CAI n. 300 (alta via dei Lattari) va dal margine orientale del Corpo di Cava al margine occidentale, rappresentato da punta Campanella, passando per il più famoso Sentiero degli dei (CAI n. 327). Varie bretelle e varianti collegano questo sentiero ai centri abitati sia sui versanti della costa che su quelli interni. Storia Monte Albino sovrastante Nocera Inferiore e Nocera Superiore Fecero parte, in epoca romana, della Regio I Latium et Campania. La pianura a nord della catena dei Lattari fu scenario conclusivo della terza Guerra Gotica. L'ultimo re degli Ostrogoti, Teia, venne ucciso presso Nuceria nella cosiddetta battaglia dei Monti Lattari,[1] nel territorio tra gli attuali comuni di Angri e Sant'Antonio Abate. Nel medioevo furono parte della Repubblica amalfitana, poi Ducato di Amalfi.

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GEOGRAFIA I FIUMI DELLA CAMPANIA

23 Novembre 2021, 16:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Immagini dal Sannio: il fiume Volturno con i suoi paesaggi e panorami -  Fremondoweb

DI MICHELE PAPPACODA I fiumi principali sono: il Volturno, che bagna Capua e si getta nel golfo di Gaeta; il Sele, che sbocca nel Golfo di Salerno; il Garigliano, che scorre lungo il confine con il Lazio e sbocca nel golfo di Gaeta e l'Ofanto, che nasce in Irpinia e sfocia nel Mare Adriatico.

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GEOGRAFIA I MONTI DELLA CAMPANIA

23 Novembre 2021, 16:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA Temporali e neve sui monti, siamo tornati in inverno – Makdec's  Blog

DI MICHELE PAPPACODA Il sistema montuoso della Campania comprende importanti siti naturali e turistici come la zona del Vesuvio, la catena dei Lattari che segna il profilo della Penisola Sorrentina e il complesso di rilievi dell’area cilentana. La parte più interna è attraversata dalla locale sezione appenninica tra cui si distinguono i monti del Matese, al confine con il Molise. Di origine carsica, il massiccio del Matese ospita l’omonimo lago di origine glaciale e impianti di risalita per sport invernali presso la località di Campitello Matese. La vetta più elevata è il Monte Miletto, che supera di poco i duemila metri di altezza.

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GEOGRAFIA ECONOMIA DELLA CAMPANIA

23 Novembre 2021, 16:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Agricoltura e turismo in Campania: "Così i nostri ragazzi non saranno  costretti a emigrare" - Il Riformista

A CURA DI MICHELE PAPPACODA L'AGRICOLTURA

L’agricoltura in Campania è una delle più produttive in Italia, sia per la fertilità del terreno vulcanico sia per il favorevole clima mediterraneo. Altre condizioni particolari hanno favorito lo sviluppo dell'agricoltura in questa regione: le colture specializzate intensive, la meccanizzazione agricola, il collegamento fra produzione agricola e industriale, la presenza di molta manodopera. In Campania si producono soprattutto ortaggi (pomodori, melanzane, cavolfiori, peperoni) e legumi (fagioli, piselli), ma in aree recentemente bonificate come le piane del Garigliano e del Sele si sono sviluppate anche colture di frumento e patate. Inoltre hanno una certa importanza la vite, l'olivo, gli agrumi (i famosi limoni della Costiera amalfitana), la frutta (pesche, mele, noci e nocciole). È in aumento anche la coltivazione di tabacco. 

L'ALLEVAMENTO E LA PESCA

L’allevamento del bestiame non è molto diffuso: solo i bovini, e in particolare i bufali, sono allevati in gran numero soprattutto nelle pianure del Volturno e del ::: le e nel Cilento. Con il latte delle bufale si produce la mozzarella, un prodotto tipico della Campania, che viene esportato in tutta Italia e nel mondo. La pesca è, in genere, una delle risorse economiche delle regioni che hanno uno sviluppo costiero. In Campania si pescano soprattutto sogliole, sgombri, merluzzi, molluschi e crostacei, ma anche spugne e coralli (la lavorazione dei coralli è un'attività artigiale tipica di questa regione).

L’INDUSTRIA

La Campania è la regione più industrializzata dell'Italia meridionale. Gli insediamenti produttivi sono concentrati per la maggior parte nell'area di Napoli e in quella di Salerno, ma negli ultimi anni sono sorte nuove imprese anche nelle altre province. I settori più sviluppati sono quello alimentare, meccanico, automobilistico, tessile, chimico, elettronico. Importanti sono anche i cantieri navali, le vetrerie, i cementifici, le industrie per la lavorazione della pelle e i calzaturifici 

IL TURISMO

Il turismo in Campania interessa particolarmente alcune città di alto valore artistico e storico, e alcuni luoghi situati in posizioni privilegiate dal punto di vita paesaggistico. Inoltre la regione è particolarmente ricca di straordinarie testimonianze del passato. Le città romane di Pompei ed Ercolano, sepolte dall'eruzione del Vesuvio e riportate alla luce dagli archeologi, e i templi greci di Paestum attirano ogni anno milioni di visitatori da ogni parte del mondo. Turismo significa anche presenza di strutture adeguate a ricevere e ospitare le persone. La Campania ha notevoli capacità ricettive: alberghi, campeggi, villaggi turistici lungo le coste, nelle isole e nelle città d'arte.

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GEOGRAFIA TERRITORIO DELLA CAMPANIA

16 Novembre 2021, 08:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vesuvio alba vista da Napoli

DI MICHELE PAPPACODA Il territorio della Campania � per circa il 35% montuoso, per il 50% collinare e per il resto pianeggiante. La costa comprende quattro ampi golfi dove, alle spiagge si uniscono altre attrattive naturalistiche, come gli incantevoli panorami rocciosi protesi verso il mare. Tra le cime montuose pi� importanti: il Monte Matese (2050 mt), i Monti del Sannio, i Monti dell'Irpinia, i Monti Picentini ed i Monti Lattari della penisola sorrentina.

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