INSERITO DA EVA PAPPACODA di Massimiliano D'Uva*IL VESCOVADO DI RAVELLO - I troppi furti avvenuti nei primi mesi dell'anno a Ravello ci hanno palesato quanto poco affidabili siano i sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti sul territorio.
Quelli installati dalle pubbliche amministrazioni sono perfetti per multare il cittadino che è passato incautamente in una area ZTL, mentre, al contrario, quasi completamente inutili ad aiutare lo stesso cittadino, vittima di qualche sopruso.
Durante la fase precedente l'installazione -spesso perché mal consigliati - vengono propostevideocamere di sorveglianza inadeguate, che dovrebbero fungere solo da deterrente, oppure sistemi troppo complessi il cui costo esorbitante spinge a realizzarne solo una parte, rendendo, di fatto, inutile l'impianto.
Un altro dettaglio che non va sottovalutato è l'utilizzo e la manutenzione delle apparecchiature: nel 90% dei casi ci si accorge che il sistema è guasto, o non funzionante alla perfezione, proprio nel momento in cui sarebbe servito, il che rende inutile l'investimento iniziale ed il consumo di energia per tenerlo attivo.
Tanto vale risparmiare danaro investendoin un buon sistema di antifurto o in una buona assicurazione.
Un buon impianto di videosorveglianza nasce dal cogliere le realiesigenze di chi lo richiede, da uno studio approfondito delle aree da sorvegliare e delle criticità, climatiche e non, che potrebbero sopraggiungere .
Nelle installazione complesse, all'interno di aziende o di enti pubblici, gli impianti di videosorveglianza vanno realizzati con il supporto dei propri consulenti IT o dell'amministratore della rete informatica, soprattutto per valutare il tipo di tecnologia da utilizzare.
Le tecnologia di trasferimento delle immagini (ed in alcuni casi dell'audio) sono due: IP e Analogica.
La tecnologia IP (o ETHERNET, che dir si voglia) è basata sul trasferimento dati identico a quello che avviene su una rete classica di PC. Le telecamere hanno tutte un indirizzo e le immagini che catturano vengono salvate su una unità diarchiviazione (NAS) e consultate tramite PC o device mobili (Smartphone e Tablet).
Gli impianti analogici, invece, sono basati su una rete a stella creata con cavo audio video, al cui centro vi è un RECORDER (una sorta di videoregistratore) dotato di Hard Disk e Monitor e capace anch'esso di interfacciarsi, nelle versioni più recenti, con smartphone e tablet.
Sicuramente le nuovissime telecamere megapixel IP sono una scelta adeguata per impianti di un certo livello, senza dimenticare però che spesso, per esigenze particolari, la vecchia tecnologia analogica potrebbe essere, oltre che meno costosa, anche la soluzione migliore.
E' di qualche giorno fa la notizia che il Governo ha approvato la riforma della normativa condominiale, rendendo possibile l'installazione di sistemi di videosorveglianza negli edifici ad uso abitativo, per la sicurezza delle parti comuni dei condomini.
Di fatto, quindi,l'assemblea condominiale da oggi ha il potere di decidere l'installazione di un sistema di video sorveglianza o video controllo con la semplice maggioranza.
L'intero settore della sicurezza potrà proporsi alle amministrazioni condominiali, offrendo le soluzioni più adeguate soprattutto per la sicurezza di donne e bambini, troppo spesso vittime di aggressioni e violenze proprio nelle parti comuni dei condomini in cui risiedono o lavorano.
*IT business consultant
http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/troppi-furti-a-ravello-ci-vogliono-le-telecamere-11436.aspx