Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Per otto giorni si asterranno dalle udienze penali gli avvocati della Costiera amalfitana in segno di protesta contro la soppressione della sezione distaccata di Amalfi del Tribunale di Salerno.
In ottemperanza al deliberato assembleare del 9 settembre scorso, l'Associazione Avvocati Costiera Amalfitana, presieduta da Josè Maria Lembo, comunica, attraverso una nota destinata agli organi di stampa "che è proclamata l'astensione da tutte le udienze penali innanzi alla soppressa Sezione Distaccata di Amalfi del Tribunale di Salerno, oggi mera ‘articolazione' territoriale temporanea, ed all'ufficio del Giudice di pace di Amalfi, a decorrere dal 26 settembre fino al 3 ottobre 2013 per un totale di otto giorni.
L'astensione è stata deliberata e verrà effettuata in conformità al codice di autoregolamentazione".
Positano, Costiera amalfitana I miti del cabaret - direttamente da Raidue i comici fenomeno del momento, ovvero quelli di «Made in Sud»: Ivan e Cristiano, Gino Fastidio, Mariano Bruno, Arteteca e Sud 58 a Positano sulla spiaggia della Costa d' Amalfi e gratis. I posti a sedere sono fino ad esaurimento posti, ma dalla spiaggia lo spettacolo si potrà godere e gratuitamente grazie al Comune di Positano
Vietri Sul Mare, Costiera amalfitana Una relazione non condivisa e le pressioni della madre di lui nei confronti della ‘mantide’ che ha accalappiato il figlio sono oggetto di un procedimento giudiziario aperto dopo la denuncia di una 43enne che si sente perseguitata dalla ‘suocera’. Sembra il prototipo di una storia comune e invece al centro della contesa tra mamma e fidanzata c’è lui, un giovane studente 17enne della costa d' Amalfi che ha iniziato una relazione con una donna molto più grande di lui, una single di 43 anni. Per i due è amore e passione, ma per la mamma del minorenne non è così. La vicenda si è risolta a suon di denunce e l’apertura di un fascicolo di indagine per stalking ai danni della madre del minorenne a Salerno . La signora che ha cercato in tutti i modi di interrompere questo amore ‘molesto’ questa volta ribaltato negli schemi, ma dovrà rispondere dinanzi al giudice delle sue pressioni. La settimana prossima, dopo aver ricevuto un invito a comparire, sarà ascoltata dagli inquirenti che hanno raccolto la denuncia per stalking della 43enne. Secondo l’accusa, avrebbe più volte telefonato alla compagna del figlio per indurla a troncare quel rapporto ma la donna - nonostante le pressioni - non ne vuole proprio saper di lasciare il ragazzo. Anzi, si è presentata alla caserma dei carabinieri per denunciare la mamma del minorenne per molestie. Nella denuncia telefonate ad ogni ora del giorno. Un rapporto tra i due che va avanti da mesi ma la famiglia del minorenne pensa che l’amore sbocciato tra i due sia una sorta di passatempo per la donna e che per il 17enne potrebbe essere deleterio.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra poco non si passa più neppure a piedi per andare al Comune, ma nessuno si preoccupa di mettere ordine nel caos di piazza Municipio. A chi tocca?
DI ANDREA AMENDOLA
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Filippo Pasqualescooter siu marciapiedi, sedie e catene lungo la nazionale per difendere i posti macchina e se ti permetti di posteggiare danni alla macchina. E' UNA MAFIA con la connivenza dei vigili
INSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Positano, Costiera amalfitana sempre più internazionale. Ancora un importante appuntamento nell’ambito della rassegna “Positano Premia la Danza – Léonide Massine 2013”. Si tratta questa volta del gruppo Jutty Ranx.
Avete sentito e ballato il loro singolo di debutto, “I see you”, durante tutta l’estate, adesso il Comune di Positano dà la possibilità a tutti i fan di assistere a un concerto del gruppo in maniera totalmente gratuitamente sulla spiggia della costa d' Amalfi
Il gruppo è attualmente composto da Jaakko Manninen, DJ e produttore finlandese, da Justin Taylor, cantante di origini giamaicane e neo-zelandese, già fondatore dei Beats and Style, e del polistrumentista Ryan Malina. Il gruppo è molto legato all’Italia, dove il singolo “I see you” ha riscosso molto successo, restando in classifica ufficiale dei download per ben 13 settimane. A conferma del loro stretto legame con il nostro Paese il contesto in cui è stata scritta la canzone: in una stanza d’albergo italiana.
L’appuntamento è quindi per venerdì 13 settembre alle ore 21.00 presso la Spiaggia Grande di Positano. L’ingresso è libero e gratuito. Il party poi continua con il by night al Music on the Rocks.
E' già dirigente scolastico a tramonti. L’attesa dei giorni scorsi era tutta per il professore Vincenzo D'Onofrio ma il nome della professoressa Milo, al contempo, è una graditissima sorpresa: conosce bene l'ambiente e le risorse del territorio
(ANTEPRIMA) Sarà la professoressa Luisa Patrizia Milo, già dirigente scolastico dell'Istituto "Giovanni Pascoli" di Tramonti, la nuova reggente dell'Istituto Comprensivo Ravello-Scala per l'anno scolastico 2013/14.
La comunicazione ufficiale è avvenuta in mattinata con la Milo, conosciuta e stimata grazie all'ottimo lavoro svolto nella rete che unisce tutti gli istituti del comprensorio, che già stamani è attesa a Ravello.
L'attesa dei giorni scorsi era tutta per il professore Vincenzo D'Onofrio, conterraneo della Milo (entrambi sono residenti a Pomigliano D'Arco), per il quale si era accarezzato il sogno del gradito ritorno.
Ma il nome della professoressa Milo, al contempo, è una graditissima sorpresa:conosce bene l'ambiente e le risorse del territorio.
Di sicuro riserverà attenzione alla didattica e ai programmi di "Cittadinanza Consapevole".
Una buona notizia per gli alunni e i genitori di Ravello e Scala che l'anno scorso hanno conosciuto il sottodimensionato dell'Istituto Comprensivo a causa del mancato raggiungimento del numero di 400 alunni e la successiva sostituzione del dirigente titolare con un reggente.
La professoressa Milo sarà a Ravello e Scala almeno due o tre volte la settimana.
Il Direttore Emiliano Amato e i Collaboratori del Vescovado, rivolgono alla professoressa Milo gli auguri più incoraggianti di un proficuo lavoro.
Se, come sempre più spesso accade, leggi questa notizia dall'altra parte mancante di citazione della fonte, è stata ripresa dal Vescovado.
Sabato tornano i "Passeggi Segreti": appuntamento a Maiori per la visita del Castello di San Nicola di Thoro Plano. La partenza sarà alle 9,30 presso il piazzale antistante Palazzo Mezzacapo. «...Ed un vasto castello da rifugio, pegli estremi casi di espugnazione del baluardo, venne costruito sulla prominenza della Posula, sulle contrade Accola e Carpineto, dirimpetto in distanza diretta di un miglio, ai descritti fortilizii S. Angelo e S. Sebastiano...» Così lo storico locale Filippo Cerasuolidescrive nelle sue "Scrutazioni.." la struttura fortificata che domina Maiori dall' alto del colle di Thoro Plano. In realtà, il castello non può essere propriamente ritenuto tale nel senso che non costituiva la residenza del feudatario quanto piuttosto un baluardo o una fortezza destinata ad accogliere la popolazione in occasione delle scorrerie che all'epoca pirati e predoni di varia provenienza effettuavano frequentemente anche nella nostra Costiera. La fortificazione, costruita, secondo il Cerasuoli, dopo l'anno 840 e restaurata nella forma attuale tra il 1465 e 1468, si sviluppa per un perimetro di circa 550 metri, recintato da un muro merlato lungo il quale sono posizionate nove torri semicircolari munite di feritoie e contrafforti. Durante il periodo della sua utilizzazione, il castello conteneva ricoveri, magazzini e cisterne in grado di provvedere alle esigenze dei numerosi cittadini che potevano trovare riparo entro le sue mura ed addirittura una sorgente che garantiva possibilità di resistenza anche in caso di assedio. L'itinerario, partendo da via Ercole, si svolgerà in una parte dell'antico abitato di Maiori, toccando in particolare un piccolo insediamento in località Castello dove le strutture abitative, per lo più di modesta fattura, testimoniano di un passato (ma anche di un presente) dedito alle attività di coltivazione degli agrumeti e vigneti che insistono ancora vitali nei terrazzamenti dai tipici muri a secco. Giunti alla meta, l'interesse del monumento, l'ospitalità del cortese castellano Crescenzo De Martino e lo splendore del panorama serviranno a ripagare della fatica dell'ascesa.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Penisola Sorrentina Litigio fra autonoleggiatori rischia di finire in tragedia con tentativo di investire l'avversario L’episodio, che vede protagonisti due autonoleggiatori di Sorrento, si è verificato nel pomeriggio, verso le 18, lungo via degli Aranci, nei pressi del tribunale. Stando alle testimonianze raccolte dai carabinieri e dagli agenti della polizia municipale i due uomini coinvolti, C.S. ed S.M., avrebbero avuto un alterco in merito al mancato pagamento di alcune prestazioni che il primo avrebbe dovuto versare al secondo. Tra i due è volato anche qualche pugno. Quando la questione sembrava essere finita è accaduto l’inimmaginabile. Mentre C.S. si stava allontanando, S.M. raggiungeva la sua auto, una Smart. Nel giro di qualche secondo e nella zona si è udito un urlo, con C.S. finito sotto la vettura di S.M.. Il tutto è avvenuto sulle strisce pedonali. Il ferito è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto agli esami di rito, anche se dai primi riscontri sembra non abbia riportato lesioni gravi. Intanto sul posto sono giunti i carabinieri ed i caschi bianchi che hanno eseguito i rilievi e raccolto le testimonianze. Discordanti le tesi dei due uomini coinvolti nell’incidente, con C.S. che dice di essere stato investito volontariamente, mentre S.M. afferma che l’altro si è lanciato sotto la propria auto. Una donna che ha assistito alla scena dal balcone del proprio appartamento ha, in sostanza, confermato la tesi del primo. In ogni caso, come è lecito presumere, sarà un giudice a stabilire le responsabilità dopo che sarà presentata la querela di parte. Per fare luce sulla vicenda potrebbe essere determinante la registrazione della telecamera dell’impianto di videosorveglianza comunale che sorge proprio nei pressi dell’ingresso del tribunale.
- Mai fino ad ora m'era capitato di aprire così tanto pubblicamente il libro dei ricordi. Quelli custoditi in fondo all'anima di uomo e di cronista. C'aveva provato, qualche mese fa, la benedetta innocenza infantile, mista a una già sagace curiosità, di qualche alunno delle medie di Tramonti. Si parlava di Atrani nell'aula magna della scuola quando mi fu chiesto di raccontare la terribile alluvione di tre anni fa. Il libro dell'anima, in quell'occasione, non si schiuse completamente.
Dopo 3 anni mesi esatti da quel tragico giovedì pomeriggio, irrompe prepotentemente l'esigenza di raccontare quelle ore di disperazione e angoscia, di ansia ma mai di rassegnazione. Sollecitato anche da qualche amico, approfitto di queste pagine, per riportare alla memoria il dramma di una città e di una popolazione, ma soprattutto il dolore e la speranza di un grande uomo: Lello Mansi, il papà di Chicca che in 23 giorni ha dimostrato come la fede in Dio sia più forte delle disgrazie e della morte. La fede in quel Dio che prima tolse e che alla fine gli restituì.
Il Dragone aveva da pochi minuti finito di aggredire alle spalle la piccola cittadina con la ferocia di un agguato quando misi piede ad Atrani. Pioveva a dirotto quella sera di settembre. Erano da poco passate le 19 e svoltai la curva della Maddalena dopo aver superato un autobus turistico che, da Minori, costrinse almeno altre due auto, oltre la mia, a tenergli il passo.
I lampeggianti blu di una gazzella dei carabinieri si riflettevano sui vetri bagnati delle finestre mentre una sagoma, sotto la pioggia battente, si sbracciava invitando a proseguire la marcia. A non fermarsi. Era il capitano Erminio De Nisco, inzuppato come un pulcino da quella pioggia battente. Col solo impermeabile dell'Arma indosso, faceva viabilità sul ponte di Atrani. Giù, nella piazzetta, da poco svuotatasi da quel mare di fango, di acqua e di detriti, si avvertiva invece un clima spettrale di choc e di terrore.
Trovai posto lungo la strada e appena mi sporsi sul piazzale che si spalanca dinanzi al mare della Costiera ebbi la percezione che all'interno era il disastro. Una colonna d'acqua fuoriusciva da uno dei tubi di scolo che dalla strada finiscono a caduta libera dinanzi all'isola ecologica. Il rumore della pioggia copriva le voci. Poche e sommesse. Mi spostai sullo slargo che si affaccia sulla piazzetta e ebbi la conferma del mio timore. Atrani, piccola e fragile al tempo stesso, era stata massacrata dalla furia del torrente. Auto accatastate l'una all'altra e spianate di fango che coprivano in ogni dove l'arredo urbano.
Fui il primo, tra i cronisti, a giungere ad Atrani, dopo aver ricevuto mezz'ora prima una telefonata che mi avvisava della gravità della situazione. Non so ancora chi fosse dietro quel numero a me oggi ancora sconosciuto. Delle poche parole comprensibili, complice una pessima ricezione del segnale di telefonia mobile, riuscii solo a afferrare questa frase: "Ad Atrani ci sono le macchine a mare". La conferma la cercai subito, presso il comandante della locale polizia municipale, Aldo Cavaliere, dopo aver tentato invano di mettermi in contatto con i carabinieri e con i vigili del fuoco. La compagnia di Amalfi era isolata così come decine di utenze telefoniche. Aldo non era ad Atrani. Preoccupato, mi disse che stava rientrando perché la situazione, così come gli era stata descritta, sembrava essere drammatica.
Non esitai. Caricai in spalla la borsa con l'inseparabile pc e scappai ad Atrani. Appena in auto, contatai il capo redattore della redazione salernitana de Il Mattino, per cui lavoro da anni fornendo le cronache dalla Costa d'Amalfi, avvisandolo di una situazione di grave emergenza segnalata ad Atrani. E tale fu lo scenario che mi si apalancò dinanzi, al mio arrivo in quel borgo, dove la distruzione prese drammaticamente il posto della movida e del karaoke.
Il capitano De Nisco, bagnato da testa a piedi, stava scendendo con me i primi gradini della pedonale che porta fin giù ad Atrani quando Tato Cipriano, anch'egli completamente inzuppato d'acqua e con le braccia sporche di fango, risalendo le scale di corsa ci annunciò, con fare trafelato, che la ragazza in forza lavoro alla Risacca "non si trovava". Il Dragone l'aveva strappata dal locale dopo aver investito quel bar in pieno col suo impeto. Per giorni, si cercò tra i cumuli di detriti e nello specchio di mare, che restituì quasi un mese dopo al largo di Panarea il suo corpo. E furono ore di terrore e disperazione quelle che si susseguirono immediatamente dopo il disastro. Per primi, sui luoghi della tragedia, quei pochi che eravamo lì cogliemmo subito la gravità del terribile evento, capace in venti minuti di sconvolgere un intero paese. Ma soprattutto l'inesistenza di piani di emergenza utili a fronteggiare, nell'immediato, gli effetti della catastrofe.
Pochi volontari della protezione civile Millenium di Amalfi, i carabinieri della locale compagnia e tanti giovani a spalare il fango tra i locali del bar e la piazza Umberto I, trasformatasi poco prima in un lago per effetto del tappo di lamiere che bloccò il deflusso dell'acqua dopo l'esondazione del torrente. Furono loro, per primi, a soccorrere Atrani, in un clima spettrale di choc e di terrore. Si cominciò a liberare il bar, dai frigoriferi e dal fango, dagli scooter e dai tronchi penetrati con una furia impressionante in quei venti minuti di terrore. Lello Rispoli, uscì dal bar in lacrime e claudicante.
Ad Atrani era appena arrivata la prima ambulanza, intorno alle 20. Era quella della Croce Rossa di Maiori che stazionò nei pressi del piazzale completamente invaso dal fango, dagli ombrelloni di qualche ristorante e da alcune carcasse d'auto. Corsi personalmente a chiedere aiuto per Lello che aveva riportato un'ampia ferita al piede. Lui, il giorno dopo raccontò quei venti minuti di terrore vissuti con Ciccio Corvino, poi scomparso qualche giorno dopo a causa dello choc, suo figlio Giancarlo e la povera Francesca strappata al bar dalle furia delle acque.
Rimasi ad Atrani fino alle cinque del mattino e non per quel centometrismo della notizia che talvolta anima i cronisti. E furono ore di speranza e di tensione, di caos e di inquietudine. Intorno alle 21 l'arrivo delle prime colonne di soccorso dei Vigili del Fuoco il cui impiego fu invocato a più riprese dal sindaco Nicola Carrano, incredulo e sotto choc, e dal comandante della stazione dei carabinieri Giuseppe Flinio,costantemente attaccato al suo telefono cellulare che nel frattempo aveva ripreso a funzionare. Come i tanti, dopo oltre un'ora di black out. Pioveva ancora ad Atrani quando i caschi rossi iniziarono a rimuovere le carcasse di auto liberando il porticato di accesso alla piazza e prendendo in mano il coordinamento delle operazioni di soccorso e di ricerca di Francesca Mansi.
Sulle scale della chiesa del Salvatore si spinsero i familiari della ragazza: papà Lello accompagnato dal fratello Pio e da alcuni amici tra cui il sindaco di Minori Andrea Reale.
Lo sgurado era fisso, verso la porta di quel bar, in attesa che qualcuno urlasse la notizia. E mentre sul web improvvidamente già si parlava di morte, ad Atrani si spalava nella speranza di ritrovare Francesca. In poco più di un'ora quella piazza vuota e tenebrosa, illuminata dai soli lampioni della rete pubblica, si riempì di gente. Tanti, giunsero per prestare aiuto, altrettanti per far sentire la propria solidarietà personale e istituzionale (i sindaci di Amalfi e di Ravello, di Tramonti e di Scala).
Altri, per assistere al più drammatico degli spettacoli. Sotto le luci delle fotoelettriche si spalò per tutta la notte dopo aver liberato completamente la Risacca. In tanti, delusi e amareggiati, presero atto, con un nodo al cuore, che in quei locali Francesca non c'era.
E fu così che le ricerche si estero altrove. Con maggiore intensità. Principalmente a mare, che in quelle ore si presentava nero come la pece. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco cercarono dentro e sotto le auto, tra i tronchi d'albero e in quel che restava delle attrezzature da spiaggia. Di Chicca nessuna traccia. La notte corse via tra agitazione e inquietudine. E quelle poche ore di sonno furono, per tutti, incubi a occhi semichiusi.
Ad Atrani, dal 10 settembre in poi fu un susseguirsi di riunioni e iniziative, di tensioni e apprensioni. Ma anche di lavoro, come quello dei soccorritori o quello volontario degli atranesi e di molti amalfitani accorsi per aiutare la popolazione a ripulire il paese e le attività colpite dall'alluvione. Furono giorni di lutto, per la scomparsa di uno dei sopravvissuti, e di veglie di preghiera per Francesca. Persino la statua della Maddalena eccezionalmente fu ostentata sull'altare maggiore. Ad accompagnare un po' tutti, nei giorni successivi la tragedia, ci furono anche ristoro e caffè dispensati al centro di accoglienza immediatamente allestito dalla Croce Rossa di Maiori. Ma fu il dolore composto di Lello Mansi a rapire gli animi sensibili. Lui, con la sua fede, in quei giorni compì una grande missione: riavvicinare a Dio chi da Dio si era allontanato. Così come Francesca con la sua triste e terribile storia.
Da quei ventitré giorni di speranze e di attesa, Chicca è diventata l'amica di tutti. Anche di chi non la conosceva, ma ciononostante ha pregato e implorato mentre il suo corpo vagava conoscendo l'inferno del fango e degli abissi prima di riaffiorare per incamminarsi verso il paradiso. Oggi, è un angelo custode per chi ha spalato giorno e notte, per chi s'è appassionato e commosso, per chi ha ritrovato la fede.
Ma perché ricordare quella maledetta notte ad Atrani? Non solo per tenere viva la memoria che spesso s'accorcia laddove non dovrebbe.
Perché il dramma di un paese e di una famiglia non possono essere solo oggetto di cronache e di ricordi momentanei. La distruzione e la morte non richiedono solo interventi strutturali a monte, ma impongono programmi di emergenza, piani di evacuazione, monitoraggi degli alvei, sistemi di controllo che con le tecnologie attuali sono in grado di evitare nuove tragedie. Impongono ciò di cui necessitano tanti comuni di questa Costa.
E chissà ancora per quanto saranno costretti ad attendere. A cominciare dalla piccola Atrani. "I torrenti sono come canne di fucile" disse il professor Ortolani all'indomani di quella colata di fango. Ed aveva ragione, se si pensa a quante munizioni abbia esploso il Dragone in venti minuti di catastrofe. Ricordare, oggi, quella maledetta notte ad Atrani, significa evitare che il sacrificio di Francesca sia stato inutile.
Inserito da Michele Pappacoda Diamo la notizia in anteprima scusandoci con i lettori per la sommarietà. Stasera la giunta regionale convocata alle 19 ha approvato anche la delibera A.P.Q. "Infrastrutture per i sistemi urbani" - VIII atto integrativo. Reiscrizione in bilancio e variazione compensativa. Promessa mantenuta dunque, da parte dell'Assessore Martusciello, di recuperare le risorse per riqualificare l'asse viario via Giovanni XXIII, circa 2 milioni e trecentomila, e per completare le opere di restauro o musealizzazione delle cripte della chiesa di S.Maria Assunta in Positano, circa 3 milioni quattrocentomila. Soddisfazione del sindaco Michele De Lucia "E' un risultato non solo per Positano ma per l'intera Campania e l' Italia considerando l'enorme valore storico che riveste la Villa Romana e la presenza di Positano con la costa d' Amalfi nell' UNESCO, un grade valore culturale e turistico che ritornerà su tutto il territorio campano.."
Di seguito la delibera
Alla stregua dell’istruttoria compiuta dal Settore e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell’espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Dirigente del Settore a mezzo di sottoscrizione della presente
PREMESSO
che l’Intesa Istituzionale di Programma tra il Governo e la Regione Campania, approvata in data 16 febbraio 2000, costituisce il quadro di riferimento degli atti di programmazione negoziata che hanno luogo nella Regione ed è lo strumento con il quale sono stabiliti, congiuntamente tra il Governo e la Giunta della Regione, gli obiettivi da conseguire per i quali è indispensabile l’azione congiunta degli organismi predetti;
che la suddetta Intesa Istituzionale di Programma ha individuato i programmi di intervento nei settori di interesse comune, da attuarsi prioritariamente attraverso la stipula di Accordi di Programma Quadro ed ha dettato i criteri, i tempi ed i modi per la sottoscrizione degli accordi stessi;
che in data 22 febbraio 2010, in attuazione di detta Intesa, è stato sottoscritto tra Governo e Regione l’Accordo di Programma Quadro “Infrastrutture per i Sistemi Urbani VIII Atto Integrativo”;
che detto Accordo di Programma Quadro prevede, tra l’altro, il finanziamento di n. 23 interventi finalizzati all’accrescimento della dotazione strutturale ed infrastrutturale dei comuni capoluogo e delle reti di città piccole e medie, il cui costo complessivo ammonta ad euro 75.872.149,67;
che il quadro di copertura finanziaria per l’attuazione del presente Accordo è garantito, così come si evince dai rispettivi prospetti “Quadro delle economie” e “Quadro delle revoche” inseriti nell’Appendice alla Relazione Tecnica dell’Accordo medesimo, quanto ad euro 33.992.737,90 dalle economie rinvenienti dagli APQ in materia di “Sviluppo Locale”, “Infrastrutture per i Sistemi Urbani”, “Accelerazione della Spesa nelle Aree Urbane”, “Beni Culturali”, “Infrastrutture per la Viabilità”, “Azioni di Sistema” e quanto ad euro 41.879.411,77 dalle economie provenienti dalle revoche di interventi finanziati in APQ;
RITENUTO
che con nota prot. n. 807333 del 07.10.2010 il Coordinatore dell’A.G.C. 14 ha confermato la disponibilità delle economie rinvenienti dagli APQ di propria competenza per un importo complessivo di euro 7.642.025,55, allocate per euro 7.561.722,31 sul capitolo della spesa n. 2397 (UPB 1.55.97) e per euro 80.303,24 sul capitolo della spesa n. 2496 (UPB 22.84.245);
che con nota prot. n. 812941 dell’11.10.2010 il Coordinatore dell'A.G.C. 13 ha confermato la disponibilità delle economie rinvenienti dall’APQ “Beni Culturali – III Atto Integrativo, per un importo di euro 249.283,58 allocate al capitolo della spesa n. 5336 (UPB 3.11.32);
che con nota prot. n. 803635 del 06.10.2010 il Coordinatore dell’A.G.C. 12 ha, tra l’altro, rappresentato la disponibilità dell’importo di euro 12.418.178,98 quale quota parte delle economie rinvenienti dal finanziamento di complessivi euro 30.000.000,00, originariamente destinate all’intervento CDP.01 “Fondo immobiliare per le Città della Produzione” di cui al IV Atto integrativo all’APQ “Sviluppo Locale”, allocate al capitolo della spesa n. 4020 (UPB 1.55.97);
che con nota prot. 800847 del 06.10.2010 il Dirigente del Settore “Piani e Programmi” dell’A.G.C. 03 ha rappresentato che le economie rinvenienti dall’APQ “Azioni di Sistema” di propria competenza per un importo complessivo di euro 424.998,80 sono allocate sul capitolo della spesa n. 2462 (UPB 1.4.11);
CONSIDERATO che, per consentire l’attuazione degli interventi finanziati nell’ambito del VIII atto integrativo all’APQ “Infrastrutture per i Sistemi Urbani”, in particolare di quelli indicati nella seguente tabella, per i quali, a seguito di formale assegnazione provvisoria del finanziamento, è pervenuta la comunicazione dell’avvenuta aggiudicazione dei lavori da parte dei beneficiari del finanziamento stesso e per i quali è stata richiesta l’erogazione delle rate, nonché sono state attivate procedure per la riscossione coattiva delle spese sostenute, si rende necessario reiscrivere le necessarie risorse finanziarie al corrente bilancio;
Codice
intervento
Soggetto Attuatore
Intervento
Importo
SU8-NA02
Comune di Ottaviano
Riqualificazione asse viario Via Giovanni XXIII – Via C.O. Augusto – Viale Elena.
2.301.102,91
SU8-SA07
Comune di Positano
Variante di completamento delle opere di restauro o musealizzazione delle cripte della chiesa di S. Maria Assunta in Positano.
3.445.928,35
SU8-SA09
Comune di Roccadaspide
Completamento recupero e valorizzazione centro storico.
3.804.224,00
Totale
9.551.255,26
DATO ATTO che per gli interventi compresi nell’VIII atto integrativo all’APQ “Infrastrutture per i Sistemi Urbani” per i quali non si è allo stato proceduto alla reiscrizione delle relative risorse va verificata, ai sensi di quanto disposto dalle DD.GG.RR. n. 71/2012 e n. 148/2013, a cura dell’A.G.C. 09 la possibilità di finanziare i detti interventi attraverso le risorse comunitarie del PO FESR Campania 2007-2013, anche in considerazione della immediata cantierabilità degli stessi;
DATO ATTO, altresì
a. che con Delibera di G.R. n. 71 del 28/02/2012 sono state demandate ai Settori Entrate e Spesa e Pianificazione e Collegamento con le Aree Generali di Coordinamento le attività per l’accertamento delle entrate necessarie a garantire la reiscrizione dei fondi per la copertura finanziaria degli Accordi di Programma Quadro;
b. che con nota prot. n. 253352 del 02/04/2012, il Settore Pianificazione e Collegamento con le Aree Generali di Coordinamento ha provveduto, tra l’altro, ad imputare al bilancio regionale, per i capitoli di propria competenza, le somme trasferite dal MISE per il finanziamento degli Accordi di Programma Quadro;
c. che i Settori Pianificazione e Collegamento con le Aree Generali di Coordinamento ed il Settore Entrate e Spesa con nota prot. n. 362195 del 11/05/2012, a firma congiunta, hanno comunicato ai Responsabili degli Accordi di Programma Quadro le risultanze della ricognizione delle risorse a destinazione vincolata a valere sul FAS 2000-2006, demandando agli stessi la relativa imputazione per i capitoli di loro competenza;
d. che la predetta somma da reiscrivere è relativa a riscossioni già effettuate nella correlata entrata, ed in particolare, sui capitoli dell’entrata, indicati nella sotto riportata tabella;
e. che per effetto della presente reiscrizione l’A.G.C. 03 adotterà una programmazione di spesa nel rispetto dei tetti assegnati dal patto di stabilità interno;
CONSIDERATO
che il Consiglio Regionale con L.R. n. 6 del 6 maggio 2013 ha approvato il bilancio di previsione per l’anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015, in conformità con le disposizioni di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;
che la Giunta Regionale con Delibera n. 170 del 3 giugno 2013 ha approvato il bilancio gestionale per gli anni 2013-2014-2015;
che, ai sensi dell’art. 41, comma 2, lettera a), della legge regionale di contabilità 30/04/2002, n. 7, le economie di spesa correlate ad entrate con vincolo di destinazione, già accertate, sono mantenute in bilancio e riportate alla competenza dell’anno successivo;
che, ai sensi dell’art. 41, comma 3, della legge regionale di contabilità 30/04/2002, n. 7, la ricognizione delle somme da mantenere in bilancio e l’iscrizione degli stanziamenti nelle pertinenti unità previsionali di base del bilancio dell’esercizio successivo sono effettuate con deliberazione della Giunta Regionale, ai sensi del comma 4, lettera d), dell’art. 29 della succitata L.R. n.7/2002;
che la norma richiamata alla lettera c) è coerente con le disposizioni di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, giusto quanto disposto dal principio contabile applicato sperimentale alla contabilità finanziaria - paragrafo “Risultato di Amministrazione” - di cui all’Allegato n. 2 del D.P.C.M. 28 dicembre 2011 “Sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all’articolo 36 del D.Lgs.vo 23 giugno 2011, n. 118”;
RITENUTO
per le suesposte motivazioni, di dover provvedere, previo riscontro contabile del Settore Gestione delle Entrate e della Spesa di Bilancio, alla reiscrizione della somma di euro 9.551.255,26 alla competenza del capitolo 2587 del corrente bilancio - classificazione: Missione 08, Programma 03, Titolo 2, Macroaggregato 203, IV livello del piano dei conti 2.03.01.02.000, COFOG 06.6, Codice identificativo transazioni UE 4, SIOPE 2.02.03 - del bilancio gestionale 2013, quali economie relative a spese correlate ad entrate con vincolo di destinazione già accertate, formatesi sui capitoli e per gli importi a fianco di ciascuno di essi indicati nella seguente tabella:
U.P.B. entrata
Capitolo di entrata
anno di accertamento
U.P.B. spesa
Capitolo di spesa delle economie
Importo da reiscrivere alla competenza del capitolo 2587
12.42.82
1164
2000
1.4.11
2470
651.059,35
12.42.82
1166
2000
1.4.11
2472
2.261.224,09
12.42.82
1306
2003
1.4.11
2480
1.888.171,26
12.42.82
456
2008
1.4.11
2462
424.998,80
12.42.82
1402
2005
1.4.11
2426
1.043.686,26
11.81.80
2714
2012
1.4.11
2426
6.524,15
12.42.82
1404
2005
1.4.11
2428
407.701,92
11.81.80
2714
2012
1.4.11
2428
9.955,69
12.42.82
1406
2005
1.4.11
2430
2.311.455,75
11.81.80
2714
2012
1.4.11
2430
546.477,99
TOTALE
9.551.255,26
che, per l’effetto, occorre incrementare per euro 9.551.255,26 l’avanzo di amministrazione a destinazione vincolata iscritto nella entrata del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e, ai fini gestionali, sul capitolo di entrata A2 denominato “Economie derivanti dalla mancata assunzione di impegni per spese correlate ad entrate, già accertate, con vincolo di destinazione”;
RILEVATO che lo stanziamento di cassa del capitolo di spesa 2587 del bilancio gestionale 2013 non presenta alcuna dotazione finanziaria;
RITENUTO
che occorre, pertanto, dotare il predetto capitolo delle necessarie risorse finanziarie per far fronte alla obbligazioni già perfezionatesi e a quelle che si perfezioneranno nel corso del corrente anno finanziario;
che a tanto si possa provvedere incrementando lo stanziamento di cassa del capitolo 2587 per euro 5.000.000,00 utilizzando quota parte dello stanziamento di cassa del capitolo 4708;
VISTE
la Legge regionale 30 aprile 2002, n. 7;
la Legge regionale n. 6 del 6 maggio 2013;
la deliberazione di G.R. n. 170 del 3 giugno 2013;
la deliberazione di G.R. n. 156 del 28 marzo 2012;
le note prot. n. 430 del 15/04/2011 e n. 913 del 27/07/2011 dell’Assessore al Bilancio;
Propongono e la Giunta in conformità a voto unanime
DELIBERA
per i motivi precedentemente formulati e che si intendono qui riportati integralmente:
di iscrivere, ai sensi dell’art. 29, comma 4, lettera d), della L.R. n. 7/2002, la somma di euro 9.551.255,26 nella competenza del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 e, ai fini gestionali, sul capitolo 2587 avente la seguente classificazione: Missione 08, Programma 03, Titolo 2, Macroaggregato 203, IV livello del piano dei conti 2.03.01.02.000, COFOG 06.6, Codice identificativo transazioni UE 4, SIOPE 2.02.03, quali economie relative a spese correlate ad entrate con vincolo di destinazione già accertate, formatesi sui capitoli e per gli importi a fianco di ciascuno di essi indicati nella seguente tabella:
U.P.B. entrata
Capitolo di entrata
anno di accertamento
U.P.B. spesa
Capitolo di spesa delle economie
Importo da reiscrivere alla competenza del capitolo 2587