Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ostaggi in Costiera Amalfitana. Non è il titolo di un film d'azione o di un best seller, ma è la miserevole condizione di chi si avventura in questi giorni sulla Statale 163 Amalfitana. Un fenomeno senza precedenti, una situazione divenuta insostenibile, sia per residenti che turisti. Anche oggi ore in coda tra Minori ed Amalfi, tra pullman incastrati e ambulanze che a sirene spiegate tentano lo slalom con persone da portare con urgenza all'Ospedale di Castiglione. Da "Divina" a "Dannata" il passo è breve e visto che politica e istituzioni almeno al momento - a stagione iniziata - non riescono a trovare una soluzione condivisa all'annoso problema oggi amplificato, ci pensano i cittadini a far fronte comune promuovendo un incontro pubblico da cui possa venir fuori un'ipotesi risolutrice.
«L'intento- spiegaAngelo Amodeo, ex autista Sita, tra i promotori dell'iniziativa -è di arrivare ad un colloquio col prefetto per esporre le nostre eventuali proposte (...) ma anche quello di costruire, se necessario, momenti di mobilitazione per richiedere alle autorità preposte delle risposte concrete e immediate».
La situazione, sotto gli occhi di tutti, che vede dilatarsi i tempi di percorrenza anche cinque, sei volte il normale, è divenuta ingestibile e richiede certamente un cambio di rotta, in particolar modo per salvaguardare la sicurezza e la salute di quanti, malcapitati, dovessero nei giorni di punta, avere la necessità di usufruire dei trasporti in ambulanza. L'appuntamento con chiunque sia interessato a offrire il proprio contributo di idee della causa fissato permartedì 7 maggio a Maiori, presso il centro Polifunzionale "L'Incontro", a partire dalle 17.30.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L' ennesima giornata d'inferno sulle strade della Costiera Amalfitana e le veementi proteste dei cittadini sui social network, che puntano l'indice contro politica e istituzioni, hanno indotto i sindaci e il Prefetto di Salerno,Francesco Russo, a correre ai ripari. Tanto che ieri sera, a margine di una Conferenza dei Sindaci convocata ad hoc, si è svolta una videoconferenza tra alcuni primi cittadini e il Prefetto di Salerno conclusasi nel cuore della notte.
Stando a quanto appreso la soluzione (tampone) immaginata sarebbe quella delle targhe alterne, così come finalmente votato all'unanimità dai sindaci della Costiera, grazie all'ammorbidimento delle posizioni di alcuni di loro a tutela degli operatori del trasporto privato.
In queste ore si sta studiando l'ipotesi di fattibilità valutando gli aspetti tecnici per l'introduzione del provvedimento "targhe alterne" nell'ordinanza ANAS 29/2013.
Perché il problema non sarebbero soltanto le dimensioni degli autobus oltre gli otto metri di lunghezza o il senso di marcia, bensì l'eccezionale quantità di autoveicoli che si riversa sulla Statale 163 Amalfitana.
Con le targhe alterne si immagina di tagliare il 50% del flusso.
Se il provvedimento dovesse entrare in vigore (si immagina entro lunedì prossimo) i controlli alle targhe saranno demandati ai comandi di Polizia Locale dei singoli centri, da Vietri Sul Mare a Positano o a Polizia e Forze dell'Ordine. Di sicuro nelle prossime ore forniremo maggiori dettagli.
Intanto, per questo week-end, si soconsiglia di raggiungere la Costiera Amalfitana con mezzi propri (auto, moto e, anche bici). Suggerite le vie del mare con le diverse compagnie di navigazione che garantiscono corse nei diversi orari della giornata.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Traffico in tilt, file di auto incolonnate, bus che s’incrocino nei punti nevralgici. Il nastro sinuoso d’asfalto della Costiera Amalfitana rimanda inesorabilmente al più celebre immaginario poetico. Per una terra detta Divina la metafora perfetta torna ad essere quella di un girone dantesco. Con tanto di concretezza all’irreale.
Il divincolarsi tra curve e strettoie, nei giorni di caos, è un po’ come addentrarsi in un inferno ma con un’eccezione di non poco conto: quel paradiso su cui cade lo sguardo quando a strapiombo si costeggiano i fianchi delle montagne. Una contraddizione la Costiera.
E siamo solo all’inizio di un’altra estate che si annuncia rovente e che proporrà lo stesso copione con traffico in tilt, code estenuanti, sosta selvaggia, motociclisti screanzati, gruppi di ciclisti, pedoni che sbucano da ogni dove, lungomari troppo poco protetti dalla rotabile, impianti semaforici alle estremità di qualche atavico smottamento, strade chiuse ma transitabili, moto e scooter che sfrecciano in ogni dove, bus turistici (alcuni persino fuori misura consentita) e di linea, pullman panoramici e migliaia di auto.
Molte, forse troppe, quelle che già circolano indiscriminatamente. E tra queste le tantissime noleggiate a stranieri e inesperti automobilisti. E’ questo il volto brutale della Costiera che si trasforma in un inferno di lamiere in quel tratto che va da Vietri a Positano sospeso a mezzadria tra le cime montuose e lo specchio di mare che bagna i piedi dei Lattari.
E dove la vigilanza affidata agli ausiliari in alcuni punti cruciali, da sola, continua a non bastare.
L’oleografia più classica rischia di sbiadirsi e con essa la suggestione dell’incanto. Già perché nell’immaginario del viandante l’indimenticabile cartolina sarà quella dell’inferno ritratta dal piccolo occhio elettronico di uno smartphone.
E paradossalmente, in queste ore, le immagini che attraverso i social network fanno il giro del mondo non sono soltanto quelle dei siti storici e delle bellezze naturali. Tra queste anche quelle dell’inferno di lamiere.
«Ma cos’è il Far West?» ha tuonato qualche turista dopo essersi affacciato per un attimo dal finestrino della sua berlina. «Oh my God» è l’esclamazione anglosassone di quelli che mai avrebbe immaginato d’assistere, stipati come sardine in una lamiera al sole, all’ardita manovra tra due bus che si incrociano in una curva strapiombo sul mare.
E, intanto, il tempo passa, l’attesa diventa snervante, il sole aumenta d’intensità, l’asfalto si fa incandescente e le ventole delle auto con finestrini sigillati emanano un calore insopportabile. Un attentato all’immagine della Costiera, quel groviglio di lamiere in uno dei mezzogiorno di fuoco sulla statale Amalfitana.
La Costiera che scoppia e che invoca provvedimenti urgenti come numero chiuso o targhe alterne ha anche un’altra faccia: quella alternativa alla viabilità principale della 163.
Due strade provinciali di non minore importanza che da un lato collegano ad Agerola ed al napoletano, e dall’altro a Corbara e all’Agro Nocerino. Entrambe versano in condizioni critiche a causa dell’inadeguatezza delle condizioni di sicurezza dovuta dalla mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, dai parapetti divelti in più punti, dalla segnaletica orizzontale inesistente, dal fondo stradale logoro e sdrucciolevole (il tappetino di asfalto risale agli anni ottanta) causa dei continui incidenti automobilistici.
Per non parlare dell’ultimo restringimento in ordine di tempo a Pucara, nel tratto interessato dall’enorme frana di febbraio, lungo cui da tre mesi ormai il traffico viene regolato da impianti semaforici. Con conseguenze devastanti sul traffico veicolare. Da ieri pomeriggio e fino a sera, una fila chilometrica di auto ha occupato la corsia in direzione Valico: da Pucara fino a Maiori.
Un quadro sconvolgente che trasforma questo lembo di terra sempre più in un inferno. A ciò si aggiunge un’aggravante sul tratto che collega Tramonti con Ravello. La strada, dove da circa un anno sono in atto lavori di mitigazione delle colate di pomice lungo il fianco della montagna, è chiusa ormai da quasi sei anni.
Mentre il tratto che collega Maiori con Tramonti e Chiunzi presenta buche e avvallamenti che continuano a far danni ad auto e mezzi in transito.
A lanciare il grido d’allarme sullo stato di degrado delle strade “secondarie” della Costiera sono stati a più riprese sindaci e cittadini evidenziando le difficoltà delle aree collinari. Una situazione insostenibile e rischia di compromettere e vanificare tutti gli sforzi fin qui prodotti per l’inserimento di queste realtà nei circuiti turistici.
Assillata da problemi cronici la “Divina” rischia dunque il collasso se non si individuano interventi risolutori. Perché l’oleografia più classica potrebbe davvero sbiadirsi e con essa la suggestione dell’incanto. Restituire vivibilità alla Costiera significa evitare che nell’immaginario del viandante l’indimenticabile cartolina sia quella dell’inferno ritratta dal piccolo occhio elettronico di un cellulare o di un ipad.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Appena terminato un intervento di ricerca e soccorso nella Valle delle Ferriere, tra Amalfi e Scala, su richiesta della Centrale Operativa 118 di Salerno a sua volta allertata dal 112 dei Carabinieri.
Una turista di nazionalità francese è infatti rimasta lievemente ferita alla caviglia, durante un’escursione in una zona relativamente impervia, e la sua condizione le impediva di muoversi ulteriormente.
Inoltre, forse a causa dello stato di paura, non è riuscita a fornire indicazioni precise per raggiungerla ed anche lo strumento di geolocalizzazione attivato dai Carabinieri del Comando Compagnia di Amalfi e dal Servizio Regionale Campania del CNSAS non è stato utile a risalire al punto preciso dove si trovasse. Pertanto le squadre CNSAS, ricevuta la notizia intorno alle 14, si mettevano in moto da più punti (Pogerola, Pontone, Punta D’Aglio) validamente affiancati dai volontari della P.C. Millennium di Amalfi.
Una squadra di operatori, che lavorava sul lato alto della Valle, riusciva a sentire le grida della turista ed a raggiungerla per metterla in sicurezza e tranquillizzarla.
La seconda squadra raggiungeva quindi l’obiettivo per stabilizzare ed imbarellare la persona, nonché per trasportarla a valle e consegnarla all’ equipaggio del 118 SAUT di Amalfi.
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DI MICHELE PAPPACODA Nel pomerigio di oggi sulla statale amalfitana SS163 a Marmorata di Ravello un gattino mentre attraversa la strada viene investito da un auto in transito il conducente continua la sua marcia senza neppure fermarsi lasciando il povero felino investito languire sull’asfalto senza ricevere soccorso né dai passanti né tantomeno dallapolizia municipale, addetta in via ufficiale al mantenimento della salute degli animali che circolano sul territorio urbano.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sosta golosa in Costiera Amalfitana per l’ex campione del mondo Gianluca Zambrotta ospite dell’amico Enzo Mammato nel ristornate di famiglia a Maiori. Il 42enne allenatore, che in carriera è stato uno dei più forti terzini della propria generazione, era in compagnia della moglie quando intorno alle 13 ha fatto la sua apparizione nel ristorante a ridosso del lungomare.
Con lui il dj e animatore delle notti di mezza Italia, Enzo Mammato, che si è fatto riservare dalle sorelle Lucia e Maria un tavolo accanto alle vetrate. Lo stesso occupato lo scorso autunno quando fece la sua apparizione in CostieraRoberto Mancini.
Zambrotta, fisico possente e barbetta, ha salutato con affetto gli ospiti del ristorante che gi sono corsi incontro per stringergli la mano concedendo poi una foto ricordo allo staff del noto ristorante della Costiera.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A nulla sono servite le urla di diverse mamme che, dal lungomare di Maiori, hanno cercato di dissuadere alcuni giovani dal lanciarsi in mare per recuperare un pallone.
La giovane età, la perfetta forma fisica e la voglia di dimostrare alle belle fidanzatine in riva al mare la propria forza, non bastano per sfidare il mare in tempesta: c'è bisogno di incoscienza.
Tuffarsi nel mare agitato dellaCosta d'Amalfi, come quello di oggi, non per salvare una persona in difficoltà ma per recuperare un banale pallone è un gesto di pura e semplice incoscienza.
Tre ragazzi, che giocavano in spiaggia a Maiori il giorno di Pasquetta, si sono lanciati in mare per recuperare un super santos.
Fortunatamente la corrente, non troppo forte in superficie, ha consentito ai tre non solo di recuperare il pallone ma anche di fare qualche scambio in acqua, mettendo in ansia le tante persone che affollavano il lungomare di Maiori in quel momento.
I tre sono riusciti senza problemi a tornare a riva, sani e salvi, ignorando il grande pericolo che hanno corso. Le correnti marine, soprattutto quando attiva un'allerta meteo (leggi qui), sono imprevedibili e possono trasformare un semplice tuffo in acqua in una tragedia.
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inserito da Michele Pappacoda La Costiera Amalfitana sarà la grande protagonista della puntata di Linea Blu che andrà in onda oggi alle 14.00 su Rai 1.
Durante il servizio, girato una decina di giorni fa, Donatella Bianchi, amica della Costiera e storica conduttrice del programma di Rai Uno dedicato al mare, mostrerà le città della Costiera Amalfitana, i sentieri che si affacciamo sulla spettacolare distesa di blu, la storia e la gastronomia del nostro splendido territorio.
Vedremo la Villa Romana di Positano con i suoi splendidi affreschi e poi via mare da Positano ad Amalfi tra i vari borghi fino alla Grotta dello Smeraldo di Conca dei Marini. Donatella Bianchi racconterà la Costiera delle emozioni con il medico Roberto Pellecchia, autore del libro “Le Cento Spiagge della Costiera Amalfitana” edito da Officine Zephiro ed ha mostrato alle telecamere Rai quanto sia fertile il Mare Nostrum.
A largo di Positano saraà data attenzione anche alla pesca: le riprese, effettuate a bordo di una piccola imbarcazione, dimostreranno come le reti sollevate dinanzi alle telecamere si siano riempite di pesci.
Spazio poi alla dolcezza con Sal De Riso a Minori dove, sul molo di attracco dedicato alle capitanerie di Porto, il maestro pasticciere spiegherà la ricetta della pastiera di grano mostrando tutte le fasi della preparazione dell’intramontabile dolce della tradizione. Un dolce tipico pasquale che in Costiera si differenzia da quello napoletano per effetto dell’aggiunta nell’impasto di qualche cucchiaio di crema pasticciera.
Infine nel servizio vedremo Amalfi con la sua valle delle Ferriere e la sua baia. Qui è stata girata un’intervista dedicata al jet set sulla 600 multipla jolly che nel 1962 fu messa a disposizione di Jackie Kennedy, direttamente dalla Fiat, per i suoi spostamenti da Ravello ad Amalfi.
Uno degli ultimi esemplari (pare ce ne siano solo tre al mondo) acquistato per 200mila lire dal compianto Alfonso Mansi di Maiori e oggi che custodisce gelosamente suo figlio Gaetano il quale la mette a disposizione solo per importanti riprese televisivi o per eventi eccezionali.
Le telecamere di Linea Blu con Donatella Bianchi racconteranno anche l’opera meritoria del team Torpedine, un gruppo amatoriale di giovani pescatori capitanato da Gerardo Sabatino, cementato intorno alla passione per la pesca ma con l’intento di proporsi come importante momento di socializzazione che ha a cuore l’ambiente marino e la sua tutela. Così come la pulizia delle aree demaniali. Una bella storia scoperta all’alba, durante i sopralluoghi in Costiera, dall’instancabile Laura Placenti collega della redazione di Linea Blu.
Appuntamento dunque per domani sabato 20 aprile su Rai 1 ad ora di pranzo per ammirare ancora una volta le bellezze del nostro splendido territorio.
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INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Black out da Amalfi a Praiano, ecco cosa è successo. Ma l’ Enel non aveva provveduto? Mezza Costiera Amalfitana è al buio dalle 19,30 circa. E’ venuta a mancare l’energia elettrica , sia pubblica che privata, ad Atrani, Scala, Amalfi , Praiano e in parte anche ad Agerola sul versante dei Monti Lattari , in particolare si segnalano sbalzi di corrente elettrica un pò ovunque. I DANNI Tanti i danni causati dagli sbalzi di corrente elettrica che alcuni impianti casalinghi, come luci al led, sono andati in tilt mentre alcune persone hanno segnalato su Facebook e sui social network la rottura anche di elettromestici che, nel momento del black out, erano in funzione. LA CAUSA Si pensa che il danno sia stato causato da caduta di albero su un conduttore dell’alta tensione . Gli operai Enel sono già al lavoro per ripristinare il prima possibile l’illuminazione pubblica e privata. MA L’ENEL NON AVEVA PROVVEDUTO? In passato ci sono stati altri black out , anche a Positano, e furono messe varie centraline lungo la Costiera amalfitana per sopperire a eventuali problematiche. Basta un albero per far saltare tutto? PAESAGGI SPETTRALI, GRANDI ALBERGHI SALVI Paesaggi spettrali, illuminati solo dalle insegne. I grandi alberghi salvi a causa dei generatori di corrente elettrica. FONTE POSITAANONEWS
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Costiera Amalfitana tra caos e ansie. Non soltanto sul nastro d'asfalto che va da Positano a Vietri sul mare: stessa situazione nelle stanze della Prefettura di Salerno dove, fino a stamani, dopo numerose riunioni interlocutorie, sindaci e operatori del settore turistico sono stati chiamati, con Anas e Regione Campania, a trovare una soluzione all'annosa questione, divenuta oramai insostenibile. Ma con tutta probabilità sarà questa, di Pasqua, l'ennesima settimana di passione. Già, perché l'accordo tra le parti immaginato per oggi, con la convocazione, domani, di una conferenza stampa ad hoc in cui illustrare la nuova "grande soluzione", sembra essere sfumato. Almeno per il momento. Limitazioni ai bus: questo il punto dolente. Perché se le maggiori responsabilità dei blocchi al traffico sono in capo ai torpedoni, questi risultano una risorsa irrinunciabile sia per Comuni (con gli incassi derivanti dai parcheggi e dalle tariffe di salita e discesa passeggeri) che commercianti. Categoria da tutelare necessariamente, inoltre, quella delle aziende di trasporto privato residenti sul territorio. Col capo di gabinetto del Prefetto, Arnaldo Agresta, i sindaci della Costiera Amalfitana avevano redatto un documento in cui si obbligava il senso unico per i bus, della lunghezza massima di 10,50 metri, nella direzione Positano-Vietri sul Mare. Un provvedimento che danneggerebbe i titolari di licenza della Costiera, impossibilitati a spostarsi in entrambi i sensi. E per andare incontro alle esigente di imprenditori e lavoratori si erano immaginate finanche due "finestre" che avrebbero permesso il transito a doppio senso, dalle 8 alle 11 e dalle 16 alle 19, ma a tutti i bus che in quel lasso di tempo avrebbero circolato in Costiera (una vera follia, a nostro avviso). L'Anas era comunque pronta a firmare l'ordinanza così come concepita. Ma a far saltare il banco le pretese di alcuni sindaci che, oltre alle "finestre", hanno chiesto deroghe ai bus delle aziende locali fino a 12 metri. Una richiesta che l'Anas non ha accolto anche dopo i recenti orientamenti della giurisprudenza in materia. Una situazione di impasse con le parti apparse lontane da un'intesa. Resta in vigore l'ordinanza Anas 29/2013. Era prevista per domani la firma dell'accordo e una conferenza stampa in cui lanciare la panacea di tutti i mali. Ma sembra essere ancora ai piedi di Pilato, proprio nella settimana dell'esodo di Pasqua, con grosse responsabilità - anche in termini di sicurezza - in capo a chi continua a lavarsene le mani. Intanto quasi tutti i comuni che insistono sulla Statale Amalfitana sono corsi ai ripari assumendo ausiliari alla viabilità mediante risorse proprie. Le casacche catarifrangenti sono apparse a Minori-Marmorata, Ravello (Castiglione), Amalfi, Praiano e Positano. Poi dal 1° maggio, nei soli week-end e festivi, il servizio sarà finanziato dalla Regione Campania, con Anas che ha garantito il proprio contributo annuale. IL VESCOVADO DI RAVELLO