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costiera amalfitana news

COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: sono 157 i cittadini positivi. I dati di oggi 17 febbraio

17 Febbraio 2021, 13:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

inserito da Miki Pappacoda Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid-19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus.

Nella giornata di ieri sono stati registrati, fortunatamente, solo 3 guariti: 1 a Positano e 2 a Minori.

 
 

 

Covid Costiera Amalfitana: sono 157 gli attualmente positivi. I dati del 17 febbraio

In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 1.611 casi di cui 157 attualmente positivi, 1.439 guariti e 15 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 309 291 (4 decessi) 15
AMALFI 154 130 (3 decesso) 22
ATRANI 13 9 4
CETARA 112 110(1 decesso) 1
CONCA 17 13 4
FURORE 35 35 0
MAIORI 210 190 (2 decessi) 18
MINORI 68 64 4
POSITANO 99 97 2
PRAIANO 70 69 1
RAVELLO 135 115 (2 decessi) 18
SCALA 78 51 (1 decesso) 26
TRAMONTI 123 96 (3 decessi) 24
VIETRI SUL MARE 187 169 (1 decesso) 17
  TOT TOT TOT
  1.611 1.436 157

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana Amalfi: la FeNAILP chiede il ripristino della viabilità nel più breve tempo possibile

17 Febbraio 2021, 13:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La FeNAILP chiede il ripristino in tempi brevi della SS 163 amalfitana. “Dissequestro dell’area e rispristino della viabilità” è quanto ha scritto il Delegato della FeNAILP (la Federazione Nazionale di rappresentanza di imprenditori e professionisti operanti in tutti i settori della Micro, Piccola e Media Impresa) di Amalfi, Franco Florio alla Procura della Repubblica di Salerno, al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese e al Sindaco di Amalfi Daniele Milano, in relazione ai lavori di messa in sicurezza del costone roccioso franato il 2 febbraio scorso ed al rifacimento della carreggiata. “Il crollo di una parte del nostro territorio, ha esordito Franco Florio nella sua lettera, che ha spezzato la Costiera Amalfitana in due parti, sta provocando ingenti danni all’economia della città, già provata dalla emergenza causata dal Covid-19, e ai cittadini. A tali danni si aggiungono quelli relativi alla sicurezza sanitaria della popolazione e degli Operatori fortemente preoccupati per le conseguenze che potrebbero essere causate dal raggiungimento in tempo utile ai vicini nosocomi di Salerno – Cava dei Tirreni e Sorrento, con tempi di percorrenza estremamente dilatati. Lo stesso vale anche per le Forze dell’Ordine e per i Vigili del Fuoco in caso di soccorso.” ha continuato Florio. le ciblage publicitaire Adyoulike Dalle riunioni effettuate nelle Sedi istituzionali, è emerso che ci vorranno circa novanta giorni, per un totale di tre mesi, per rimediare ai danni causati dalla frana del costone, mentre l’area risulta, ad oggi ,ancora sotto sequestro. “Pur apprezzando gli sforzi di tutti, afferma Florio, bisogna fare di più e più in fretta, i tempi previsti sono estremamente lunghi per la soluzione dei problemi, anche in considerazione di eventuali imprevisti che potrebbero sorgere nel corso dei lavori di consolidamento del costone e nel rifacimento della carreggiata stradale, con conseguente ritardo nella consegna delle opere completate Quindi la FeNAILP, a nome dei propri associati , chiede con la massima urgenza, il dissequestro dell’area e il ripristino della viabilità della SS. 163 Amalfitana con interventi straordinari con l’impiego massiccio di uomini e mezzi. “E’ in gioco l’intera economia della Città soprattutto dopo i disastri che si sono registrati a seguito del lockdown dello scorso anno, sarebbe il colpo di grazia per moltissimi Esercenti che hanno dedicato la propria vita nell’arte dell’accoglienza riconosciuta in tutto il mondo, per i lavoratori e per l’intero indotto. “Sappiamo anche che, questo intervento straordinario, non sarà la soluzione per il dissesto idrogeologico che interessa l’intera Costiera Amalfitana, ha concluso Florio, anche in questo caso, la FeNAILP chiede la messa in sicurezza dell’intera SS. 163 Amalfitana e di tutte le strade che conducono alle località turistiche che tutto il mondo ci invidia” AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA

17 Febbraio 2021, 13:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA
COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIACOSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA
COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIACOSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LAVORI TUBAZIONE ISTITUTO MARINI GIOIA

di Miki Pappacoda Amalfi il nostro amico Gianluca Laudano consigliere dell'opposizione espone sul suo profilo facebook quan to segue: 

"Ahi serva Italia di dolore Ostello, nave senza nocchier in gran tempesta, non donna di province ma bordello!" scriveva Dante diversi secoli orsono.
Ancor oggi, nelle condizioni in cui versa l’Italia tutta, le sue rime risultano piu’ che mai vere e fatali. Tralascio quanto si potrebbe commentare a livello nazionale: sarebbe troppo lungo ed esulerebbe da quanto intendo far presente con questo scritto, anche se le cose sono parallele.
Le mie attenzioni e i miei sentimenti sono, invece, rivolti principalmente alla mia città, alla mia gente, a quel gruppo di persone cui stanno a cuore le sorti di Amalfi e che soffrono per le numerose ferite ad essa inferte dalla superficialità e, piu’ spesso, dalla noncuranza di chi dovrebbe prendersene cura.
L’attuale questione riguarda la salvaguardia e la tutela di quanti frequentano l’istituto in oggetto, gestito dalla provincia.
Nel lontano 2015, si distingueva - per la sua forte e appassionata partecipazione alle vicende e all’incolumità degli studenti del tempo - la figura del Prof. Francesco Palmieri.
Ne fece una battaglia personale nella quale impegnò tutte le sue energie, senza alcun risvolto di vanagloria personale.
All’epoca e come a tutt’oggi, nelle ore di lezioni pratiche di Educazione Fisica, gli studenti erano costretti a misurarsi con tutti i pericoli determinati da un “campetto” avallato e costellato di buche e di radici, su cui incombeva la minacciosa sagoma di un albero da eliminare quanto prima perchè in precario equilibrio .
Informato dal Prof. Palmieri e da suoi colleghi, ne feci, a mia volta, insieme al collega Francesco De Riso, una questione umana oltre che sociale ed incominciammo a collaborare con la scuola non appena fu chiarito che lo stesso albero sarebbe dovuto essere sradicato perchè ormai malato. Interpellammo tempestivamente la Provincia a continue riprese, ricevendone piu’ spesso vaghe ed inutili promesse.
Fu coinvolto l’intero corpo docente, fino a quando, dopo lungaggini e peripezie che non sto qui ad elencare, riuscimmo ad ottenere che il “campetto” fosse finalmente asfaltato. Naturalmente per mia natura seguo personalmente tutti i lavori anche se gli stessi durano settimane o più.
Alla fine dell'opera io ed il prof. Palmieri ed il Cons. De Riso provvedemmo personalmente alla pitturazione delle linee di delimitazione del "campetto".
Dulcis in fundo dopo qualche giorno seppi che nonostante tutti gli sforzi, a seguito di provvedimenti presi da un ingegnere responsabile della sicurezza delle scuole, gli studenti potevano utilizzare solo palloni in spugna e non quelli classici da basket... da inesperto ed ignorante in materia, non so sinceramente se ridere o piangere!
Successivamente, per un motivo o per un altro, ho continuato ad avere buoni rapporti coi Professori Severino e Cuomo, sicchè, dal 2017 in poi lo stesso Prof. Cuomo mi ha più volte segnalato problemi che richiedevano immediato intervento e per i quali non riusciva ad ottenere adeguata attenzione: in particolare, più di una volta l’impianto fognario andava in tilt causa le scarse pendenza delle tubature e necessitava di immediata sistemazione.
Ancora una volta da parte della Provincia si rilevava deprecabile disinteresse verso le operazioni di espurgo che avrebbero necessitato di rapidissima risoluzione.
In alcune occasioni mi recai sul posto, su invito del Prof. Cuomo e piu’ d’una volta dovetti letteralmente ”immergere le mani nella fogna” per risolvere il tutto.
A distanza di pochi anni, si rileva, purtroppo, che “il campetto” oggetto di passata sistemazione, a seguito di alcuni lavori di tubazione vede il lavoro fatto con tanto amore buttato a mare, nell'indifferenza totale di tutti, che tristezza! Si evidenzia la presenza di un tubo posizionato alla meglio su di una ringhiera, alcune tracce che con un pò di attenzione ed amore potevano seguire
un percorso alternativo e meno impattante ed infine la verticale dello stesso tubo a 40 cm da quella della ringhiera a creare un vero e proprio pericolo per i ragazzi. Tutte cose che nel 2017 avevamo curato minuziosamente.
Eppure all’epoca dovemmo anche lottare quasi quotidianamente con alcuni abitanti del quartiere che intervenivano ad ogni pié sospinto per lamentare presunte infrazioni e lesioni dei propri diritti ed altro. Mi chiedo come mai al presente nessuna segnalazione venga prodotta né , in primis, dal personale della scuola, né da “chi passa e vede”!
Ricapitolando, c'è da uscire pazzi, nella stessa Italia dove, per sicurezza, si vieta l'utilizzo di un pallone da basket e si pretende l'uso di uno di spugna, è concesso lasciare un pericolosissimo tubo in verticale, così com'è possibile lasciare delle tracce sul pavimento senza rifinire bene il tutto! Eppure non si tratta della stessa "sicurezza" ed incolumità dei nostri ragazzi di cui prima ?? Perché me ne occupo e preoccupo? Perché ne faccio una questione personale? Non per mettermi in “bellavista”, ancor meno per ipotetico riscontro personale.
Sono uno che ama la sua terra, che chiede pari o, comunque, sostanziale interesse da parte di tutti e, in particolare, di chi è preposto alla salvaguardia di persone e cose.
Individuare problemi e pericoli vorrei non fosse una mia unica prerogativa. Mi rivolgo ai miei concittadini, chiedo un supporto di attenzione e partecipazione concreta e coerente ai bisogni della città. Anche se forse pecco un pò di protagonismo, non ambisco a riconoscimenti e onori, sono però convinto del fatto che una persona innamorata del proprio territorio può dare un contributo molto più valido di 10 onorevoli ed assessori pagati coi soldi dei contribuenti. Urge, tuttavia una chiara direttiva da parte dell'ufficio Urbanistica nel periziare preventivamente tutti i lavori oggetto di scavi sul territorio comunale.
Vorrei non sentirmi solo nelle lotte che porto avanti con tantissimo sacrificio di tempo e, perché no, di fatica, col sano intento di preservare la sicurezza oltre che l’immagine di Amalfi. Veder buttate al vento intere giornate di lavoro e sacrifici mi fa molto male e spero faccia male anche a voi.
Saluti Gianluca.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana di Amalfi, il commento del geologo Giovanni Rea

16 Febbraio 2021, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono trascorsi alcuni giorni dal 2 febbraio, giorno in cui è avvenuta la frana di Amalfi che ha interessato il costone roccioso a valle del borgo di “San Biagio”, la S.S.163 Amalfitana e il sottostante parcheggio del ristorante “La Marinella” sul lungomare “Dei Cavalieri” (nella foto). La tragedia è stata sfiorata, né morti e né feriti ma solo danni. Puntuali polemiche e discussioni nelle piazze e sui social, tutti si improvvisano esperti sul dissesto idrogeologico, sulle frane e sugli smottamenti. Per fare chiarezza abbiamo invitato ai microfoni di Tutto Sanità Giovanni Rea, lui geologo lo è veramente ed esercita la professione da oltre 60 anni. In passato, il dottor Rea, senza l’ausilio dei droni, dei satelliti, ma camminando direttamente sul territorio, con la sola “piccozza” in mano, è riuscito a dare delle risposte alle realtà che rilevava.

Perché avvengono frane come quella di Amalfi?

La causa principale per cui avvengono queste frane è dovuta allo stato di fratturazione e alterazione delle rocce che formano i monti della penisola, strati carbonatici, mesozoici che risultano più antichi verso Salerno (risalenti a 200 e 150 milioni di anni fa) e più recenti verso la Punta Campanella (tra 100 e 66 milioni di anni fa). Il tempo e le deformazioni tettoniche (movimenti della crosta terrestre) che hanno subito le rocce ne hanno aumentato lo stato fessurativo, come è evidente dal materiale franato ad Amalfi, formato da molti frammenti a spigoli vivi che testimoniano l’intensa fratturazione del versante. Possiamo dire, quindi, che una delle condizioni predisponenti delle frane è l’età, più le rocce sono vecchie più sono fratturate e più sono predisposte a franare, specie se innescate dall’acqua. Nel caso della frana di Amalfi, infatti, nei giorni precedenti sono precipitate ingenti quantità di acqua nella zona a monte della parte rocciosa, che sono percolate, attraverso le fratture delle rocce sviluppando pressioni idrauliche che hanno spinto le rocce a staccarsi.

Perché l’intervento di bonifica, preesistente nel tratto di costone franato non è stato efficace?

Giovanni Rea

Lo sono stato sempre contrario a interventi realizzati con funi e reti metalliche chiodate alla parete rocciosa, molto diffusi in costiera, che consentono di trattenere solo massi di piccole medie dimensioni, ma non sono sufficienti a fermare crolli estesi, come quello di Amalfi, inoltre, la realizzazione dei fori di ancoraggio delle reti, a volte costituiscono un ulteriore elemento di disturbo alle rocce già fratturate e costituiscono una corsia preferenziale per l’infiltrazione delle acque. Con il tempo, inoltre, le malte cementizie che fissano i chiodi alla roccia possono perdere la presa facendo distaccare la rete.

Quale tipologia di intervento consiglierebbe per la bonifica di questi versanti?

Ho sempre guardato con ammirazione i sistemi di contenimento che realizzavano le antiche popolazioni che abitavano le aree della penisola sorrentina, gli antichi Romani, i Borbone e i successivi abitanti, per arginare i continui movimenti franosi che si susseguivano lungo la costa utilizzavano sistemi di contenimento con macerine a secco, archi di contenimento in pietra, barbacani e piccole opere di puntellatura localizzate. Queste antiche opere sono largamente diffuse in tutta la zona e sono risultate efficaci per molto tempo.

Perché oggi non si fanno più queste opere e sono state sostituite da reti e chiodi, forse ci sono problemi di ordine paesaggistico?

I piani urbanistici e territoriali possono recepire questo tipo di opere più belle, di maggiore durata ed efficacia. Oggi, tuttavia, vengono preferite le opere in cemento armato e reti metalliche perché sono più facili e rapide da progettare e realizzare, inoltre le maestranze e i materiali per la realizzazione delle opere tradizionali sono di più difficile reperimento.

Poteva essere prevista la frana di Amalfi?

Tutta la zona franata è classificata ad elevato pericolo Frana dall’Autorità di Bacino competente. In passato, la parete franata aveva già rilasciato dei massi, infatti, erano stati effettuati gli interventi di bonifica che, purtroppo, non sono stati efficaci. Lungo tutta la S.S. 163 Amalfitana si vedono molti interventi con reti metalliche di protezione che spesso evidenziano rotture e deformazioni, dovute alla presenza di accumuli di massi alla base. Segno della mancanza di manutenzione delle opere.

Le popolazioni della costiera possono convivere con questa spada di Damocle che gli pende sulla testa?

Quando hai una frana che può caderti in testa o ti levi da sotto, o rimuovi la frana. L’unica possibile soluzione intermedia e quella di puntellarla con opere efficaci e che periodicamente devono essere mantenute e adeguate per mitigarne il rischio.

È possibile ad Amalfi spostare la popolazione dalle aree in frana?

Si, sarebbe possibile sfruttando la legge delle aree sottoposte a consolidamento che permettono la delocalizzazione delle zone urbanizzate ubicate in aree a rischio molto elevato da frana.

Potrebbe essere un’idea, anche per dare una spinta all’economia turistica della zona, investire nel risanamento idrogeologico della costiera?

Sicuramente, anche gli studi sui cambiamenti climatici che stanno interessando tutto il pianeta prevedono un incremento dei fenomeni franosi. Per anni il territorio è stato trascurato e abusato, pertanto oggi è indispensabile intervenire con un’azione di risanamento ambientale e quindi anche idrogeologico di tutta l’area, al fine di preservare alle future generazioni il territorio. Per l’area in frana di Amalfi inizierei la bonifica del versante partendo da valle, con il ripristino dell’arco di contenimento in muratura che sostiene la strada e proseguirei verso l’alto con ulteriori opere di consolidamento statico come barbacani, muri, archi ecc, e non con chiodi e reti.

Dopo ogni evento franoso viene richiesto a gran voce l’aiuto del geologo, quale esperto del territorio, ma immediatamente dopo l’emergenza scompare dalle cronache, perché?

La figura del geologo, ancora oggi non è sempre utilizzata nel migliore dei modi, spesso viene interpellata solo perché prevista dalla legge e per avvallare le scelte progettuali decise a priori da altri tecnici. Il geologo, andrebbe affiancato al progettista sin dalle prime fasi della stesura del progetto, per poter “cucire” il lavoro redatto su carta al territorio, così bisognerebbe fare per parlare di qualità, è il progetto che deve adeguarsi al territorio e non viceversa. La figura del geologo non va interpellata solo nei momenti di emergenza ma sempre per meglio salvaguardare e tutelare l’ambiente, come si suol dire meglio prevenire che curare…

Consiglierebbe, oggi, a un giovane l’iscrizione alla facoltà di geologia?

Dopo il terremoto del 1980 c’è stato un boom di iscrizioni a geologia, ma le aspettative degli studenti non hanno trovato riscontro sul mercato di lavoro. L’università, purtroppo, ha formato laureati con una preparazione prevalentemente naturalistica, trascurando le attuali esigenze professionali che affiancano le conoscenza naturalistiche alle competenze tecniche. A un giovane, oggi, consiglierei di iscriversi alla facoltà di geologia perché vanno preservate le conoscenze geologiche del territorio, ampliando le competenze nei settori della geotecnica, della geofisica e dell’idraulica ecc. 

Il geologo Rea prima di congedare Tutto Sanità ricorda che l’ambiente che ci circonda ha bisogno della geologia, ci sono territori ad alto rischio dove frane, smottamenti, terremoti possono mettere a dura prova l’intera esistenza e l’economia. È opportuno investire sulla salvaguardia del territorio ed è indispensabile educare le nuove generazioni ad avere cura dell’ambiente circostante, monitorare, vigilare, investire sono termini che devono essere interiorizzati fin da bambini. Un ruolo importante ha la scuola, la famiglia e le Istituzioni nazionali e locali, se ognuno di noi facesse la sua parte potremmo sicuramente vivere in un ambiente più sicuro e perché no anche più confortevole. La mia speranza sono i giovani, investiamo sul loro futuro, è questo il monito del dottore Giovanni Rea. Il futuro sarà quello che oggi noi tuteliamo e costruiamo, abbiamo, quindi, una grossa responsabilità nei confronti dei posteri.

MIRIAM PERFETTO TUTTO SANITà

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: ripresa delle lezioni in presenza dopo la frana dello scorso 2 febbraio. Il calendario

15 Febbraio 2021, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli alunni delle scuole di Amalfi sono pronti a tornare in classe dopo la sospensione delle lezioni causata dalla frana dello scorso 2 febbraio.

A seguito di interlocuzioni con le Dirigenze delle Istituzioni scolastiche presenti sul territorio ed all’esito di un’articolata valutazione (riportata nell’Ordinanza sindacale scaricabile in fondo all’articolo) è stato deciso quanto segue:

 
 

 

  • sino a mercoledì 17 febbraio, la didattica in presenza è sospesa per tutti gli Istituti di ogni ordine e grado;
  • da giovedì 18 febbraio riprende l’attività in presenza per tutti gli Istituti di ogni ordine e grado, ad eccezione della scuola primaria dell’I. C. “G. Sasso” del plesso di Piazza Spirito Santo (Amalfi centro) e con la sospensione del servizio comunale scuolabus per i bambini della scuola dell’Infanzia del medesimo Istituto.

I prossimi giorni saranno necessari per riorganizzare il servizio di controllo anti-assembramenti e procedere all’attivazione del volontariato di Protezione Civile presso la Regione Campania, al fine di presidiare l’area del capolinea d’emergenza TPL in località Cieco ad Amalfi, nonché per organizzare un presidio per gli alunni usufruenti del servizio comunale scuolabus relativamente al transito/trasbordo attraverso le scalinate pedonali dei Naucleri e quella interna al Parco “La Pineta”.

La sospensione della didattica in presenza per la scuola primaria dell’I.C. “G. Sasso” è prevista sino a sabato 20 febbraio, data entro la quale si intende acquisire gli atti di assenso da parte degli esercenti la facoltà genitoriale degli alunni frequentanti le classi della scuola primaria dell’I.C. “Gerardo Sasso” del plesso di Piazza Spirito Santo (Amalfi centro), relativamente al transito/trasbordo attraverso le scalinate pedonali dei Naucleri e quella interna al Parco “La Pineta”. Di tanto è stata incaricata la società “Amalfi Mobilità”, a cui è richiesto di contrarre conseguentemente idonea polizza assicurativa per eventuali rischi collegati. AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Covid Costiera Amalfitana: sono 151 i cittadini positivi. I dati di oggi 15 febbraio

15 Febbraio 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid-19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus.

Nella giornata di ieri si sono registrati 17 nuovi positivi: 9 ad Amalfi, 3 ad Agerola, 2 a Conca dei Marini, 1 Positano, 2 a Vietri sul Mare.

Fortunatamente si contano anche 13 guariti: 6 ad Agerola, 3 ad Amalfi, 2 a Maiori, 2 a Minori.

Covid Costiera Amalfitana: sono 151 gli attualmente positivi. I dati del 15 febbraio

In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 1.600 casi di cui 151 attualmente positivi, 1.434 guariti e 15 decessi. Di seguito il riepilogo comune per comune.

  CASI TOTALI GUARITI ATTUALMENTE POSITIVI
AGEROLA 309 291 (3 decessi) 15
AMALFI 152 130 (2 decesso) 20
ATRANI 13 9 4
CETARA 112 110(1 decesso) 1
CONCA 17 13 4
FURORE 35 35 0
MAIORI 210 190 (2 decessi) 18
MINORI 69 62 7
POSITANO 100 96 4
PRAIANO 70 69 1
RAVELLO 135 115 (2 decessi) 18
SCALA 75 51 (1 decesso) 23
TRAMONTI 116 94 (3 decessi) 19
VIETRI SUL MARE 187 169 (1 decesso) 17
  TOT TOT TOT
  1.600 1.434 151
AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Tramonti: 7 nuovi casi di positività. Il totale dei cittadini contagiati sale a 24

15 Febbraio 2021, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 7 i nuovi casi di positività al Covid-19 registrati nel comune di Tramonti con il totale delle persone attualmente positive che sale a 24.

A darne notizia, come di consueto, il comunicato pubblicato nella serata di ieri sulla pagina istituzionale del comune della Costiera Amalfitana.

 

 

“Buongiorno. Registriamo 7 nuovi casi di positività, di cui due sintomatici. Tutti sono legati a casi precedenti ed erano già in quarantena da diversi giorni. Contestualmente, registriamo 2 guariti. Il totale dei positivi sul territorio, dunque, sale a 24. Ribadiamo anche questa volta che non è il momento di non abbassare la guardia. Ormai le regole da rispettare le avete bene in mente: distanziamento sociale, mascherina e lavaggio frequente delle mani. Puntualizziamo ancora una volta che chi è stato individuato quale contatto da sottoporre a tampone deve rimanere a casa in attesa del test e del suo esito”.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Fitta nevicata a Tramonti: imbiancato il Valico di Chiunzi / Foto

14 Febbraio 2021, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Come ampiamente anticipato dalla Protezione Civile della Regione Campania è arrivata la neve a quote basse. Da questa mattina è in corso una fitta nevicata su Tramonti che ha interessato particolarmente la parte alta del paese.

 

 

I fiocchi hanno invaso il Valico di Chiunzi che per il momento risulta ancora transitabile anche se sono stati segnalate auto in difficoltà in particolare sulla strada provinciale 2  in direzione Tramonti. Con il passare delle ore e il probabile abbassamento delle temperature la situazione potrebbe cambiare.

La nevicata è accompagnata da forti raffiche di vento. Fortunatamente per il momento non si registrano particolari danni o disagi. Raccomandiamo massima attenzione a tutti coloro i quali dovranno attraversare il Valico di Chiunzi. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione.

AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi. Sigismondo Nastri: San Valentino, il tempo delle lettere d’amore è finito

14 Febbraio 2021, 08:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Risultato immagini per SIGISMONDO NASTRI

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amalfi. Alla vigilia della festa di San Valentino riportiamo il post del giornalista Sigismondo Nastri: «”Parlaci di san Valentino”, mi viene chiesto abitualmente ogni anno in prossimità del 14 febbraio. E non tanto del personaggio agli onori dell’altare, quanto della “festa degli innamorati”, che ricorre nello stesso giorno: istituita – sembra – da papa Gelasio I nel 496 per sostituire la festività pagana della fertilità (i lupercalia dedicati al dio Lupercus) – che si celebrava il 15 febbraio – con una che fosse ispirata al messaggio d’amore, diffuso proprio da san Valentino. Ma quale san Valentino? Credo ci si debba riferire a un personaggio non ben delineato, che poi la tradizione ha identificato con l’omonimo vescovo di Terni, la cui festa ricorre appunto il 14 febbraio. Questo Valentino patì il martirio nel terzo secolo, accusato di aver voluto santificare col rito del matrimonio l’unione tra un uomo e una donna, nonostante l’invito dell’imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione. In prigione, si racconta, restituì la vista a una bambina – la figlia cieca del suo carceriere – e prima di essere decapitato, il 14 febbraio del 270, le inviò un “biglietto” d’addio con la scritta: “De Valentino tuo”, incisa sulle foglie – a forma di cuore – di certe violette che crescevano accanto alla sua cella. Ma è proprio così? O bisogna prendere per buona l’antica credenza, diffusa particolarmente nel mondo anglosassone, che fissa al 14 febbraio il giorno in cui gli uccellini, superato il torpore invernale, cominciano i loro giochi amorosi? Ce lo ricorda il poeta inglese Robert Herrick: “Spesso ho sentito dire giovani e pulzelle che quello è il giorno scelto dagli uccellini per fare all’amore…”. La relazione tra la giornata di San Valentino e l’amore è già documentata in età elisabettiana. Così pure la tradizione di scambiarsi doni e bigliettini: le cosiddette “valentine”. In “Love” (Arnoldo Mondadori editore, 1973), libro straordinariamente bello, da leggere e da guardare, Dereck e Julia Parker scrivono: «Nel 1477 una certa Margery Brews sposò “il suo bene amato tesoro di San Valentino John Paston, gentiluomo”; in un testamento del 1535 un tale lascia “… in dono al mio amore di San Valentino Agnese Illyon scellini dieci”. Ma spesso il “tesoro di San Valentino” riceveva doni ben più cospicui: nel 1667 il duca di York regalò a lady Arabella Stewart un anello da 800 sterline come omaggio di San Valentino, mentre circa due secoli dopo una signora di Norwick (sempre in Inghilterra) fu imbarazzatissima perché si vide arrivare un pianoforte a coda del tutto inaspettato». Le lettere erano, una volta, il modo abituale di trasmettere dichiarazioni e messaggi amorosi. Missive piene di tenerezza o appassionate o addirittura cariche di tensione erotica. Ne riporto qui una, a mo’ d’esempio. E’ quella inviata il 29 dicembre 1795 da Napoleone I a Giuseppina, all’inizio della loro storia sentimentale: “Mi risveglio tutto pieno di te. La tua immagine e gli inebrianti piaceri goduti nell’ultima notte con te non danno requie ai miei sensi. Dolce, incomparabile Giuseppina, quanto è strano ciò che fai al mio cuore. Sei in collera con me? Sei infelice? Sei inquieta? La mia anima si spezza per il dolore e il mio amore per te mi impedisce il riposo. Ma come mai potrei riposare, arresomi al sentimento che domina il mio intimo, bevendo dalle tue labbra e dal tuo cuore una fiamma bruciante? Sì, una sola notte è bastata a farmi capire quanto poco il tuo ritratto ti renda giustizia! Tu parti a mezzogiorno: fra tre ore ti rivedrò. Fino allora un migliaio di baci, mio dolce amore! Ma non rendermene neanche uno perché mi metterebbe il fuoco nelle vene.” Risale invece al Settecento l’abitudine di scambiarsi bigliettini, radicatasi poi sul finire dell’Ottocento. Bigliettini decorati con rose, passeri, colombe, nodi d’amore, frecce scagliate da Cupido. Oggi gli innamorati chattano attraverso la rete, comunicano con e-mail, sms, wathsapp, facendo ricorso agli “emoticons” (o “smiles”): faccine che indicano sorriso, tristezza, ghigno, ecc. ecc., e ideogrammi che mandano baci, manifestano felicità, compiacimento, rabbia, approvazione, e così via. Il tempo delle lettere d’amore è finito». (da: mondosigi)

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COSTIERA AMALFITANA NEWS L’ex presidente di Fondazione Ravello e cittadino onorario di Ravello Renato Brunetta tra i nuovi ministri

13 Febbraio 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MORENA MOTTA L’ex presidente di Fondazione Ravello e cittadino onorario di Ravello Renato Brunetta tra i nuovi ministriHa preso forma ieri il nuovo governo guidato da Mario Draghi. Il nuovo Presidente del Consiglio ha voluto nella sua formazione dei ministri anche l’ex presidente di Fondazione Ravello e cittadino onorario di Ravello Renato Brunetta.

Brunetta è stato alla guida di Fondazione Ravello tra il 2011 e il 2014. Proprio nel 2011 la giunta comunale, guidata dall’allora sindaco Paolo Vuilleumier, consegnò la cittadinanza onoraria al ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione del quarto Governo Berlusconi.

A distanza di 10 anni Brunetta avrà nuovamente la possibilità di far parte del Governo che dovrà lavorare alacremente per risollevare dalla problematica situazione nella quale è piombata l’Italia a causa della pandemia.

Il legame tra il neoministro alla pubblica amministrazione e la Costiera Amalfitana è stato rinsaldato anche dalla scelta di Brunetta di sposare Tommasa Giovannoni proprio nella Città della Musica.

Di seguito tutti i nomi dei componenti del Governo con le rispettive cariche:

 
 

 

Luigi Di Maio (M5S) agli Esteri

Luciana Lamorgese (tecnica) all’Interno

Marta Cartabia (tecnica) alla Giustizia

Daniele Franco (tecnico) all’Economia

Lorenzo Guerini (Pd) alla Difesa

Giancarlo Giorgetti (Lega) allo Sviluppo economico

Stefano Patuanelli (M5S) all’Agricoltura

Roberto Cingolani (tecnico) alla Transizione ecologica

Dario Franceschini (Pd) alla Cultura

Roberto Speranza (Leu) alla Salute

Enrico Giovannini (tecnico) alle Infrastrutture

Andrea Orlando (Pd) al Lavoro

Patrizio Bianchi (tecnico) all’Istruzione

Cristina Messa (tecnico) all’Università

Federico D’Incà (M5S) ai Rapporti con il Parlamento

Vittorio Colao (tecnico) all’Innovazione tecnologica

Renato Brunetta (Forza Italia) Pubblica amministrazione

Maria Stella Gelmini (Forza Italia) agli Affari regionali

Mara Carfagna (Forza Italia) al Sud

Elena Bonetti (Italia Viva) alle Pari opportunità

Erika Stefani (Lega) alle Disabilità

Fabiana Dadone (M5S) alle Politiche giovanili

Massimo Garavaglia (Lega) al Turismo

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli (tecnico).

AMALFINOTIZIE

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