COSTIERA AMALFITANA NEWS MAIORI ASL CON ASCENSORE GUASTO E SENZA SCIVOLI DISABILE IN CARROZZINA SALITO A BRACCIA VIDEO
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DI MIKI PAPPACODA E PASQUALE
GRECO
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L'asl di Maiori in via Pedamentina off limits ai disabili ascensore guasto disabile in carrozzina portato a braccia al primo piano della struttura (come potete vedere da foto allegata) questa e l'avventura di Michele Pappacoda prenotato ad una visita cardiologica presso la struttura ha trovato davanti a se una barriera architettonica insormontabile con ascensore guasto e senza scivolo . Alla domanda del suo assistente alla infermiera di ricevimento c'è un disabile giù l'ascensore giù e rotto come lo salgo?? la risposta e stata non e un problema nostro rivolgetevi al direttore sanitario. Questo e il trattamento riservato ad un diversamenteabile che si reca all'ASL per una visita di controllo. A mio avviso siamo nel 2021 e assistiamo a queste situazioni se era un locale privato lo avevano fatto chiudere mentre ASL con barriere architettoniche lasciano aperto. Cittadini meditade!!!!
A BREVE SEGUE VIDEO
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“TAMMORRIATA”una danza estatica che si svolge al ritmo trascinante delle tammorre, i grandi tamburelli percossi dai componenti la “paranza dei tammorrari” (i suonatori) da antichi canti e dal suono del “sisco” che, in origine, presso i Romani, era costituito dal flauto doppio. Tradizionalmente si possono distinguere vari stili di tammorriate: la Tammorriata Paganese, tipica di tutto l'Agro Nocerino, la Tammorriata Giulianese, quella di Terzigno ed infine la nostra,
che potremmo definire “Maiorese”, e che si caratterizza per il numero non definito dei suonatori che percuotono il proprio strumento per molte ore. Si dice che il numero di tammorre non conta, anzi più ce ne sono meglio è! I danzatori, poi, a coppie, e muniti di “castagnette” (un tipo di nacchere), svolgono la danza rituale, carica di forza ed erotismo, e di una certa violenza, una pratica al limite del guerresco potremmo definirla, che cerca di invadere e conquistare lo spazio occupato degli altri danzatori.
Questi ultimi, senza mai smettere di danzare e battere le castagnette possono assecondare l’aggressione oppure contrattaccare. Ed è in quest’ultimo caso che prende vita la parte più suggestiva della danza, che si manifesta nell’intreccio delle gambe tra un “duellante” e l’altro. Questa danza è un ringraziamento alla Vergine che, da “Avvocata”, protegge la vita degli abitanti di questa Costa “montuosamente marina”, che dalla notte dei tempi li ha costretti alla dura lotta per la sopravvivenza tenendo “un piede in barca e l’altro in vigna” oppure, come personalmente preferisco definirla, conducendo la vita “della Volpe Pescatrice”… photo credits: Agostino Criscuolo