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cilento news

CILENTO NEWS Cilento: aggressione di un cinghiale ai danni di un 30enne cercatore di funghi

24 Agosto 2015, 13:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Cilento: aggressione di un cinghiale ai danni di un 30enne cercatore di funghi
CILENTO NEWS Cilento: aggressione di un cinghiale ai danni di un 30enne cercatore di funghi

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo riporta RadioAlfa, questa mattina poco dopo le 11.30 in località Colle del Pero, sul Monte Cervati a Sanza, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, un trentenne cercatore di funghi è stato caricato ed azzannato agli arti inferiori da una grossa femmina di cinghiale.

Provvidenziale la presenza di un amico che con il telefono cellulare è riuscito ad avvisare i soccorsi che immediatamente si sono recati nella località impervia per portare le prime cure al malcapitato che è stato trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Immacolata di Sapri.

Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che il giovane abbia riportato alcune lacerazioni agli arti inferiori ma che non sia in pericolo di vita. Sconcerto nel piccolo paesino ai piedi della vetta del Cervati per l’accaduto.

Un episodio non isolato che si ripete dopo le violente aggressioni da parte di ungulati in Sicilia ed in Toscana. Un vero e proprio allarme che a questo punto mette in serio pericolo la vita di escursionisti e cercatori di funghi che in questo periodo frequentano la vetta più alta della Campania.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=cilento-aggressione-di-un-cinghiale-ai-danni-di-un-30enne-cercatore-di-funghi&ID=26596#ixzz3jjaewEIC

CILENTO NEWS

24.08.2015. 14.17

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CILENTO NEWS MARINA DI CAMEROTA,CONTO TROPPO ALTO NON PAGANO E AGGREDISCONO LA PROPRIETARIA

24 Agosto 2015, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS MARINA DI CAMEROTA,CONTO TROPPO ALTO NON PAGANO E AGGREDISCONO LA PROPRIETARIA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un brutto episodio giunge da una delle perle del turismo nostrano e non solo. Ancora Marina di Camerota alla ribalta per vicende che di relax e vacanze hanno nulla a che fare. La vittima stavolta è una donna, proprietaria di una nota tavola calda, aggredita all’interno della sua attività commerciale fortunatamente solo in maniera verbale.Causa dell’accesa discussione, da parte di un gruppo di turisti, ci sarebbero futili motivi. I vacanzieri infatti, si sono seduti ai tavoli della pizzeria, ordinando da mangiare. A quanto pare e dal racconto dei presenti, le pietanze al tavolo non sarebbero state di gradimento al gruppo, che ha poi inveito contro la donna soprattutto per il prezzo troppo alto del conto. Sono volati così insulti e minacce alla titolare, prima di alzarsi e lasciare la rosticceria senza pagare interamente quanto dovuto.La donna, impaurita, è scoppiata a piangere dopo l’accaduto, ma ha deciso di non sporgere denuncia ai carabinieri nei confronti dei turisti balordi. AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS CONTURSI,MOTO CONTRO CISTERNA GRAVE UN 46ENNE

22 Agosto 2015, 08:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INCIDENTE CONTURSI 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M.P. CONTURSI TERME – E’ in gravi condizioni un uomo di 46 anni rimasto vittima di un incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di ieri  a Contursi Terme. Il centauro si trovava a bordo del proprio ciclomotore quando si è schiantato contro un’autocisterna incastrandosi sotto il mezzo pesante.Nell’impatto il 46enne ha battuto violentemente la testa a terra e ora si trova ricoverato in rianimazione all’Ospedale di Oliveto Citra. Sul posto anche i Carabinieri per i rilievi del caso e i vigili del fuoco di Eboli intervenuti per mettere in sicurezza il mezzo incidentato svuotando il gas presente nell’autocisterna.

INCIDENTE CONTURSI

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CILENTO NEWS AGROPOLI PARLA CIRO PERUGGI: “NON RIESCO A VIVERE CON 300MILA LIRE AL MESE”

22 Agosto 2015, 08:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIRO PERUGGI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

M.P. AGROPOLI. A 48 anni trovare un lavoro non è facile. Soprattutto in Italia. Ancora di più in una qualsiasi provincia del Mezzogiorno. Se poi la fedina penale non è più immacolata, la corsa ad ostacoli si trasforma in miraggio. E per sopravvivere – con annessi moglie e figli a carico – ti resta qualche lavoretto saltuario. Ciro Peruggiè uno dei tanti (quasi) ex detenuti che lotta. Con un passato sbagliato e ingombrante, ma anche e soprattutto con un presente di stenti e pregiudizio.Con i conti da far quadrare, quando lo stipendio non supera mai i 300 euro e l’indice puntato di chi ti continua a considerare “galeotto” e dunque, inaffidabile. «Nella mia vita ho fatto anche tantissime cose positive, sono un grande lavoratore e chi mi conosce bene lo sa. Purtroppo però gli errori di gioventù si continuano sempre a pagare cari, perché per molti il carcere è una pagina nera che oscura tutto quello che di buono c’è, in misura variabile, in ogni essere umano. Per fortuna non mi scoraggio – dice – Spero che continuando a farmi in quattro arrivi la mia occasione che consenta a me ed alla mia famiglia di vivere dignitosamente».Dopo quattro anni trascorsi a fasi alterne dietro le sbarre del carcere di Fuorni ed ai domiciliari, Peruggi (assistito dall’avvocato Rosario Fiore), sta finendo di scontare la pena usufruendo, in regime di affidamento in prova, di una borsa lavoro. Quattro ore di impegno al giorno, due retribuite, due di volontariato. Prima al cimitero di Agropoli, la cittadina cilentana dove risiede, poi come addetto alla manutenzione della Villa comunale. Ma gli spiccioli che per ora riesce a portare a casa, prima o poi termineranno. Ed ultimata la “riabilitazione” giudiziaria e sociale, inizierà il calvario della spesa, delle medicine, delle bollette da pagare.

 

Peruggi come fa ad arrivare alla fine del mese?

Facendo grandi sacrifici. Mia moglie ha trovato un lavoretto saltuario solo per il mese di agosto. Ma abbiamo tre figli di 24, 19 e 16 anni. Nessuno di loro lavora e con noi c’è anche un nipotino di un anno e mezzo.

Lei ha alle spalle alcuni reati contro il patrimonio. Cosa si porta dentro dell’esperienza di Fuorni?

E’ una realtà complicata. La struttura è vecchia e piena di disagi. Le responsabilità sono in alto, a livello ministeriale. Si parla spesso di sovraffollamento, ma le assicuro che vivere in otto in una cella non è per nulla semplice.

In otto?

Ultimamente, dopo le imposizioni di Strasburgo, le brande sono state ridotte a sette, eliminando quella posta in alto come un letto a castello, ma la superficie di calpestio è restata la stessa. Ho fatto anche ricorso alla Corte Europea, come tanti altri detenuti.

Durante la detenzione ha lavorato.

Sì, prima come lavorante di sezione, poi come portapacchi. In questo modo ho potuto guadagnare qualcosina senza pesare tanto sulla mia famiglia. In carcere purtroppo i soldi servono, non fosse altro che per comprare le medicine. L’assistenza medica è raccapricciante.

E adesso?

Sbarco il lunario con quel poco che guadagno, 300 euro al mese. Ma ho una moglie e tre figli da mandare avanti. Uno, sempre per motivi economici, non ha potuto ultimare il percorso di studi.

Come pensa di fare?

Sono uno che lavora dieci volte più di quello che dovrebbe. Ho fatto degli errori, ma sto cercando di dimostrare che sono anche un “faticatore”, che gli impegni non mi spaventano, che non mi tiro indietro di fronte alle difficoltà. La mia speranza è che qualcuno se ne accorga edecida di darmi una mano.Nota del pregiudizio nei suoi confronti per via del suo passato a Fuorni?Certo che sì. Ma bisognerebbe comprendere che siamo tutti esseri umani. E che gli sbagli non possono cancellare quello che di buono è stato fatto.

AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS La Chiesa del Cilento promuove il servizio diaconale

19 Marzo 2015, 17:28pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CILENTO NEWS La Chiesa del Cilento promuove il servizio diaconale
CILENTO NEWS La Chiesa del Cilento promuove il servizio diaconale

INSERITO DA ANGELA CECERE La costituzione “Lumen gentium” del Concilio Vaticano II, nel numero 33 dice: "I laici congregati nel Popolo di Dio e formando l’unico Corpo di Cristo sotto l’unico capo, sono stati chiamati, come membra vive, a contribuire alla crescita e alla santificazione incessante della Chiesa con tutte le loro forze, ricevute da parte del Creatore per mezzo della grazia del Redentore".

Sempre la “Lumen gentium” del Concilio Vaticano II, nel numero 29 fornisce indicazioni in merito alle funzioni del diacono nella Chiesa. Egli, infatti, ha il compito, secondo le disposizioni della competente autorità, di amministrare solennemente il Battesimo, conservare e distribuire l'Eucaristia, assistere e benedire il Matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i Sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura.

Nella Chiesa di oggi il diacono è un membro effettivo del clero. Egli appartiene alla gerarchia della Chiesa, in una distinta Diocesi o in un Istituto Religioso. A questi non viene impedito, in alcuni casi, che possa ricoprire ruoli di guida o direzione in una comunità ecclesiale. E’ il primo grado del Sacramento dell'Ordine, ed è finalizzato all'aiuto e al servizio dei due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo: l'Episcopato e il presbiterato.

Il Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, ha molto a cuore la figura del diacono permanente nella Chiesa del Cilento.

Con il suo arrivo è stato dato il via ai corsi di formazione al diaconato.

Recentemente nel borgo di Capaccio Capoluogo i laici interessati alla formazione sono stati chiamati a vivere una bella esperienza di riflessione e preghiera. Il ritiro spirituale è stato guidato da Don Damiano Modena. Gli aspiranti al diaconato, accompagnati dalle rispettive famiglie, si sono incontrati per unirsi nella fraterna preghiera.

Dopo la celebrazione dell’ora media, don Damiano ha tenuto una profonda, edificante e circostanziata riflessione sul Vangelo di Gv. 6, 14-21, lasciando più ricchi di spirito tutti i presenti.

Sua Eccellenza il Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, nella chiesa di “San Pietro” di Capaccio Capoluogo, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica. Mons. Miniero, dopo avere paternamente accolto i presenti, ha illuminato tutti sul Vangelo di Lc. 18, 9-14.

Un momento di grande commozione, nel corso della celebrazione liturgica, è stato quello dedicato al ricordo del compianto Stefano Chiarelli, diacono permanente, scomparso lo scorso aprile. Ulteriori impegni hanno sottratto Mons. Miniero alla fine della celebrazione che, prima di lasciare i convenuti, ha garbatamente salutato e ringraziato i presenti.

Le ore pomeridiane sono poi state dedicate al Sacramento della Riconciliazione e al dialogo tra le famiglie dei diaconi permanenti e quelle degli aspiranti. Gli aspiranti, entusiasti e validamente motivati, hanno voluto conoscere meglio l’esperienza dei primi. Si sono sentiti sollecitati a formulare domande di approfondimento circa il cambiamento di vita nella coppia e nella famiglia; un cambiamento che, di certo, nel percorso intrapreso si è verificato; un cambiamento che la chiamata al servizio, comunque, comporta.

La Chiesa del Cilento riscoprendo la figura del Diacono permanente guadagna la bellezza di essere Chiesa Viva, Chiesa che si fa servizio. L’esperienza della conversione e il rinvigorimento del servizio diaconale è un nuovo momento di Grazia per tutta la comunità credente della Diocesi di Vallo della Lucania. Un momento auspicato da tempo che, nella quotidianità dell’opera pastorale, è sorretto dal dono dell’autentica fede. La costituzione “Lumen gentium” del Concilio Vaticano II, nel numero 33 dice: "I laici congregati nel Popolo di Dio e formando l’unico Corpo di Cristo sotto l’unico capo, sono stati chiamati, come membra vive, a contribuire alla crescita e alla santificazione incessante della Chiesa con tutte le loro forze, ricevute da parte del Creatore per mezzo della grazia del Redentore".

Sempre la “Lumen gentium” del Concilio Vaticano II, nel numero 29 fornisce indicazioni in merito alle funzioni del diacono nella Chiesa. Egli, infatti, ha il compito, secondo le disposizioni della competente autorità, di amministrare solennemente il Battesimo, conservare e distribuire l'Eucaristia, assistere e benedire il Matrimonio in nome della Chiesa, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i Sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura.

Nella Chiesa di oggi il diacono è un membro effettivo del clero. Egli appartiene alla gerarchia della Chiesa, in una distinta Diocesi o in un Istituto Religioso. A questi non viene impedito, in alcuni casi, che possa ricoprire ruoli di guida o direzione in una comunità ecclesiale. E’ il primo grado del Sacramento dell'Ordine, ed è finalizzato all'aiuto e al servizio dei due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo: l'Episcopato e il presbiterato.

Il Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, ha molto a cuore la figura del diacono permanente nella Chiesa del Cilento.

Con il suo arrivo è stato dato il via ai corsi di formazione al diaconato.

Recentemente nel borgo di Capaccio Capoluogo i laici interessati alla formazione sono stati chiamati a vivere una bella esperienza di riflessione e preghiera. Il ritiro spirituale è stato guidato da Don Damiano Modena. Gli aspiranti al diaconato, accompagnati dalle rispettive famiglie, si sono incontrati per unirsi nella fraterna preghiera.

Dopo la celebrazione dell’ora media, don Damiano ha tenuto una profonda, edificante e circostanziata riflessione sul Vangelo di Gv. 6, 14-21, lasciando più ricchi di spirito tutti i presenti.

Sua Eccellenza il Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, nella chiesa di “San Pietro” di Capaccio Capoluogo, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica. Mons. Miniero, dopo avere paternamente accolto i presenti, ha illuminato tutti sul Vangelo di Lc. 18, 9-14.

Un momento di grande commozione, nel corso della celebrazione liturgica, è stato quello dedicato al ricordo del compianto Stefano Chiarelli, diacono permanente, scomparso lo scorso aprile. Ulteriori impegni hanno sottratto Mons. Miniero alla fine della celebrazione che, prima di lasciare i convenuti, ha garbatamente salutato e ringraziato i presenti.

Le ore pomeridiane sono poi state dedicate al Sacramento della Riconciliazione e al dialogo tra le famiglie dei diaconi permanenti e quelle degli aspiranti. Gli aspiranti, entusiasti e validamente motivati, hanno voluto conoscere meglio l’esperienza dei primi. Si sono sentiti sollecitati a formulare domande di approfondimento circa il cambiamento di vita nella coppia e nella famiglia; un cambiamento che, di certo, nel percorso intrapreso si è verificato; un cambiamento che la chiamata al servizio, comunque, comporta.

La Chiesa del Cilento riscoprendo la figura del Diacono permanente guadagna la bellezza di essere Chiesa Viva, Chiesa che si fa servizio. L’esperienza della conversione e il rinvigorimento del servizio diaconale è un nuovo momento di Grazia per tutta la comunità credente della Diocesi di Vallo della Lucania. Un momento auspicato da tempo che, nella quotidianità dell’opera pastorale, è sorretto dal dono dell’autentica fede.
di Emilio La Greca Romano


Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=la-chiesa-del-cilento-promuove-il-servizio-diaconale&ID=24810#ixzz3Uqkn4cll

CILENTO NOTIZIE

19.03.2015.

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CILENTO NEWS Macabri episodi di animali uccisi nel Parco del Cilento. Offerta ricompensa di 1000euro

17 Marzo 2015, 17:14pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Macabri episodi di animali uccisi nel Parco del Cilento. Offerta ricompensa di 1000euro
CILENTO NEWS Macabri episodi di animali uccisi nel Parco del Cilento. Offerta ricompensa di 1000euro

INSERITO DA ANGELA CECERE A pochi metri dall’area dell’ex discarica di Capaccio Capoluogo , in località Cannito , la cui zona collinare e montuosa che la sovrasta ricade nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento , Vallo di Diano e Alburni è avvenuto un ennesimo raccapricciante ritrovamento, una dozzina di vitellini morti, tutti legati per le zampe tra loro con una fune e ancorati ad un albero. Dall’ inizio dell’anno questo è il quarto macabro episodio che si registra nell’area del parco. La prima vittima è stata un lupo a Sanza, pochi giorni dopo la stessa sorte è toccata a un cinghiale tra Castelcivita e Ottati e a Monte San Giacomo un cavallo è stato ucciso a fucilate.

“Ci chiediamo se dietro tutto ciò oltre l’assurda crudeltà e mancanza di rispetto, non vi siano anche messaggi minatori lanciati alle istituzioni utilizzando i simboli della fauna locale. Nostro intento è ottenere giustizia per tutte queste vittime innocenti e per tali motivi la LAV sezione provinciale di Salerno offre una ricompensa di 1.000€ a chi fornirà informazioni utili alla condanna dei responsabili. Rivolgiamo il nostro appello anche agli organi della provincia e agli inquirenti affinché le indagini in corso permettano di risalire ai responsabili di tali barbarie. Chiediamo inoltre di aumentare i controlli per evitare che simili condotte criminose possano ripetersi.”

L’uomo uccide per il suo profitto, un profitto derivato dal sangue di animali innocenti; non ci si può più voltare dall’altra parte, tutto ciò è inaccettabile bisogna agire tempestivamente e con fermezza, certe brutalità non possono assolutamente essere tollerate. Ricordiamo inoltre che la Legge Regionale N°26 del 9/08/2012 sancisce che “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità regionale, nazionale ed internazionale”.

Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=macabri-episodi-di-animali-uccisi-nel-parco-del-cilento-offerta-ricompensa-di-1000euro&ID=24780#ixzz3Uf098nmK

CILENTO NOTIZIE

17.03.2015.

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CILENTO NEWS Attentati per il pizzo al Centro motor Paolino, in manette presunto estorsore

16 Marzo 2015, 12:07pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Attentati per il pizzo al Centro motor Paolino, in manette presunto estorsore
CILENTO NEWS Attentati per il pizzo al Centro motor Paolino, in manette presunto estorsore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAPACCIO - I carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare in carcere, emesso dal GIP presso il Tribunale di Salerno nei confronti di Giancarlo Rossi, 29enne del luogo, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione, danneggiamento seguito da incendio e detenzione e porto abusivo di materiale esplodente, il tutto aggravato dal metodo mafioso.
Le indagini hanno avuto inizio a seguito di tre attentati incendiari perpetrati tra il settembre e l’ottobre del 2014 ai danni del Centro Motor Paolino ubicato in località Licinella di Capaccio Paestum. In quelle circostanze furono fatti esplodere degli ordigni rudimentali nelle immediate vicinanze della citata attività commerciale, creando gravi danni alla struttura e una significativa ripercussione negativa sull’andamento dell’esercizio.

PAOLO DESIDERIO IL MATTINO

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CILENTO NEWS Prime gite in spiaggia con beffa, al ritorno trovano le auto scassinate

16 Marzo 2015, 12:05pm

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CILENTO NEWS Prime gite in spiaggia con beffa, al ritorno trovano le auto scassinate
CILENTO NEWS Prime gite in spiaggia con beffa, al ritorno trovano le auto scassinate

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Aveva deciso di trascorrere il sabato pomeriggio in spiaggia a Castellabate insieme alla famiglia. Al rientro, l'amara sorpresa. Trova il finestrino dell'auto completamente distrutto senza la borsa, con soldi e documenti, che aveva lasciato all'interno. È successo ad un abitante di Santa Maria di Castellabate. Il furto si è verificato alla frazione Lago, nel parcheggio antistante il sentiero di Tresino e la spiaggia. Non è stato però l'unico episodio. Altre due persone hanno denunciato nella giornata di sabato la stessa tipologia di furto presso la locale stazione dei carabinieri. «È possibile che non si riesca a porre un freno a questa ondata di furti? - si interroga una delle vittime - Ormai fanno di tutto. Entrano nelle nostre case e nei negozi, distruggono le auto. Dobbiamo vivere nel terrore?». Oltre al danno anche la beffa per le vittime dei furti che dovranno far riparare anche i finestrini rotti. Due episodi simili si sono registrati nelle ultime settimane anche nel parcheggio antistante la spiaggia di Trentova, nel comune di Agropoli. È un fenomeno, purtroppo, molto diffuso lungo la costa del Cilento sopratutto nei periodi di bassa stagione.

DI ANTONIO VUOLO IL MATTINO

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CILENTO NEWS VALLO DELLA LUCANIA: amore proibito tra i banchi di scuola.

15 Marzo 2015, 15:48pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CILENTO NEWS VALLO DELLA LUCANIA: amore proibito tra i banchi di scuola.

 

 "L'amore è folle" recita un detto. Soprattutto quando a farlo da protagonisti sono un professore e la sua studentessa. Una storia proibita, nata tra i banchi di scuola, fa scoppiare il caso nel cilentano. Lei diciottenne, allieva modello, diligente con la passione per lo studio. Lui sessantenne, insegnante sposato con figli. Due vite parallelle che si incontrano e si scontrano tra i corridoi di uno degli istituti superiori di Vallo della Lucania, un tranquillo comune in provincia di Salerno. La vicenda risale allo scorso anno, quando la giovane ancora diciassettenne e il suo professore cadono nella trappola dell'amore clandestino. Un amore ben celato dalle mura scolastiche, fino ad oggi. Un amore probabilmente incontrastato, ma davanti al quale anche le inguaribili romantiche potrebbero fare un passo indietro. Un amore fatto di enormi contraddizioni, al di là della morale comune. Un amore che continua ad andare avanti nonostante lo scetticismo degli amici e la rabbia dei genitori di lei, i quali avrebbero sporto denuncia.

(di Giulia Asprino) - POSITANONEWS

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CILENTO NEWS CAMEROTA: BLITZ ANTI-DROGA. ARRESTATA INSOSPETTABILE INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

11 Marzo 2015, 10:39am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

CILENTO NEWS CAMEROTA: BLITZ ANTI-DROGA. ARRESTATA INSOSPETTABILE INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

CILENTO NEWS CAMEROTA: BLITZ ANTI-DROGA. ARRESTATA INSOSPETTABILE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nuovo blitz anti-droga a Camerota. Stavolta a finire in manette è stata una donna insospettabile di 56 anni, ritenuta responsabile di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Stazione di Marina di Camerota, agli ordini del Luogotenente Massimo Di Franco, a seguito di alcuni servizi di osservazione, hanno fatto irruzione nell’abitazione della donna, nella piccola frazione di Licusati, dove all’interno del giardino è stata rinvenuta una pianta di marijuana di circa un metro e mezzo, nonché altre piante già estirpate. Ma non solo. La maggior sorpresa per gli inquirenti è stato il ritrovamento, all’interno della camera da letto, di una decina di barattoli contenenti foglie di marijuana già essiccate e pronte per essere immesse nel “mercato della morte”. Le successive analisi sulla sostanza hanno permesso di appurare che dalla droga sequestrata, sarebbero state ricavate più di 600 dosi. La donna si trova ora agli arresti domiciliari.
TVOGGISALERNO

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