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campania news

CASERTA NEWS Castel Volturno, incidente con giallo: pedone investito e automobilista sconosciuti e auto "mai esistita"

17 Aprile 2015, 16:07pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Castel Volturno, incidente con giallo: pedone investito e automobilista sconosciuti e auto "mai esistita"

INSERITO DA ANGELA CECERE CASTEL VOLTURNO - Automobilista ferisce pedone investendolo sulla via Domiziana e scappa senza prestare soccorso, lasciando l’auto sul posto. Ma tanto il ferito quando l'investitore restano sconosciuti e l'auto ha una targa di nazione ignota. Potrebbe sembrare un fatto, seppure triste, comunque abituale per le strade italiane. Ma ci troviamo a Castel Volturno, e la storia assume mille altre pieghe. Perché sia il pedone (ricoverato alla clinica Pineta Grande in prognosi riservata), sia il pirata della strada sembrano essere due fantasmi. La vittima dell’incidente (risultato positivo all'alcol test), infatti, non aveva documenti con sé e non riuscendo ancora a comunicare, non si sa chi sia. Ma, anche nell’auto protagonista dello scontro, le forze dell’ordine intervenute sul luogo non hanno trovato alcun tipo di documento per risalire all'investitore. Peraltro, la targa del veicolo è sconosciuta. "Apparterrà a qualche nazione certamente non europea", fanno sapere i vigili del posto; ma anche dal suo numero di telaio non si è riusciti ad avere alcun tipo di riscontro. Insomma, il classico delirio domiziano.

IL MATTINO

17.04.2015. 17.07

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BENEVENTO NEWS L'ultimo saluto a Varricchio, il consigliere comunale «amico di tutti»

17 Aprile 2015, 15:37pm

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BENEVENTO NEWS L'ultimo saluto a Varricchio, il consigliere comunale «amico di tutti»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il sindaco: è andato via il migliore di tutti. In tanti alla camera ardente allestita nell'aula consiliare al Comune di Benevento Benevento. La foto emblematica della giornata di lutto vissuta ieri da congiunti, amici e colleghi amministratori comunali di Cosimo Varricchio la regala una vecchina che arranca nel pomeriggio sulle scale di palazzo Mosti. Dovranno sollevarla di peso perché arrivi alla meta, ma lei voleva esserci a ogni costo, non poteva esimersi dal portare l’estremo saluto «all’amico di tutti». Sin dall’apertura dell’aula consiliare, dove è stata allestita la camera ardente del 53enne consigliere stroncato l’altro ieri sera da un infarto, centinaia di persone l’avevano preceduta, un andirivieni incessante per testimoniare vicinanza alla moglie Antonella Di Gioia, ai figli Palma, Francesco, Gianmarco e AnnaPia. Una grave perdita, quella di Cosimo Varricchio, che ha sconvolto e spaginato i programmi della giornata odierna (rinviato il consiglio e le sedute delle commissioni).Lacrime e ricordi hanno riempito volti e menti delle tante persone che hanno sfilato davanti al feretro. Tantissima commozione per colui che proprio in quest’aula è riuscito a stare (sullo scranno da lui occupato il sindaco ha deposto una corona di fiori), nell’arco di 22 anni, per ben tre consiliature: eletto una prima volta nel 1993 con la Dc, rieletto tre anni dopo nella lista del Partito popolare, Cosimo Varricchio aveva dovuto lasciare anzitempo nel ’99, per poi riproporsi in Lealtà per Benevento nel 2011, con reingresso in consiglio nel febbraio 2013. Un impegno, il suo, all’insegna della concretezza, non inseguiva sogni faraonici, privilegiava le cose del quotidiano che, per la gente, spesso sono le più grandi. Tante le conquiste sociali per tutta quella schiera di concittadini che lo hanno saputo apprezzare in questi anni. Anche per questo tutti gli volevano bene, ha rimarcato il presidente del consiglio Giovanni Izzo, nel corso della pubblica commemorazione, tenuta prima che il feretro si avviasse verso la chiesa di contrada Epitaffio. Varricchio riscuoteva l’affetto di tutti, era impossibile non intrattenere buoni rapporti con lui, un galantuomo vero, «di una sensibilità senza eguali», dirà poi il sindaco. «È opinione diffusa che a lasciarci sia stato il migliore tra noi tutti, a venir meno è stato il più buono». Un grande uomo, generoso e meritevole. «Ho perso un amico leale, ho ricevuto solo affetto e consigli, un consigliere che non si è speso mai per sé ma solo per la collettività. La sua famiglia può andare fiera, Cosimino era, è e resta un grande uomo». Dopo la commemorazione, la salma è stata portata nella chiesa di Sant’Anna e Sant’Antonio, stracolma, dove il parroco don Antonio Raviele, ha ricordato la mitezza e il sorriso di Cosimo e l’eredità di schiettezza e di umiltà che egli lascia. La salma sarà tumulata oggi nel cimitero di Benevento.Oltre a tantissima gente comune, il mondo politico ha reso omaggio al consigliere scomparso. In molti gli hanno portato l’estremo saluto a palazzo Mosti (tra gli altri, Mastella e Viespoli), mentre i segretari del Pd Mortaruolo e dell’Udc Santamaria hanno espresso il cordoglio personale e del partito, sottolineando che «Benevento ha perso non solo un valido amministratore, ma soprattutto una persona seria, corretta, da sempre impegnata per il bene comune e per la sua città».

IL MATTINO

17.04.2015. 16.37

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AVELLINO NEWS Mercogliano, tenta di rapinare il centro commerciale ma i dipendenti reagiscono: arrestato su un tetto

17 Aprile 2015, 15:30pm

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AVELLINO NEWS Mercogliano, tenta di rapinare il centro commerciale ma i dipendenti reagiscono: arrestato su un tetto

INSERITO DA ANGELA CECERE Gli Agenti della Sezione Volanti hanno tratto in arresto un pregiudicato 57enne, napoletano, residente in Mercogliano, già noto alle Forze di Polizia, perché responsabile di tentata rapina in danno di un esercizio commerciale sito in Via Nazionale Torrette di Mercogliano. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri allorquando perveniva segnalazione al 113 di un tentativo di rapina posta in essere da un uomo, che con volto travisato da un casco aveva cercato, minacciando verbalmente di morte la cassiera del negozio, di impossessarsi del denaro custodito all’interno del registratore di cassa. Grazie alla pronta reazione del responsabile dell’esercizio, che si è contrapposto con forza al rapinatore, quest’ultimo è fuggito frettolosamente dal negozio allontanandosi a forte velocità a bordo di un motociclo. Nella circostanza gli Agenti di Polizia, immediatamente allertati e giunti sul posto, hanno individuato l’uomo in fuga dando inizio ad un inseguimento. Questi, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, entrato all’interno di un complesso residenziale, ha tentato di nascondersi sul tetto del palazzo, dietro una canna fumaria. Tale tentativo è isultato vano in quanto gli operatori di Polizia, lo hanno raggiunto, bloccato e tratto in arresto. Condotto in Questura, a seguito degli accertamenti di rito, si è appurato che lo stesso, oltre ad aver commesso il tentativo di rapina, risultava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, dunque è stato anche denunziato per il reato di evasione e successivamente associato presso la locale Casa Circondariale.

IL MATTINO

17.04.2015. 16.30

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Boscoreale, 17mila euro di energia elettrica rubati dalla pizzeria

17 Aprile 2015, 15:17pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Boscoreale, 17mila euro di energia elettrica rubati dalla pizzeria

INSERITO DA ANGELA CECERE Boscoreale. I carabinieri hanno arrestato per furto aggravato Massimo Pisacane, 42 anni, residente a Trecase.I militari dell’arma con la collaborazione del personale della società Enel, su via Giovanni De Falco hanno ispezionato la pizzeria dell’uomo: ed hanno scoperto la manomissione del contatore dell’energia elettrica: i consumi non registrati ammonterebbero a circa 17mila euro. Il contatore è stato sequestrato. L'uomo sarà processato per direttissima.

IL MATTINO

17.04. 16.17

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Arzano: «Ho una pistola, se non paghi...» Sorpreso dai carabinieri

17 Aprile 2015, 15:07pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Arzano: «Ho una pistola, se non paghi...» Sorpreso dai carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Arzano. Minaccia un ambulante ma viene scoperto sul fatto. I carabinieri di Arzano hanno arrestato un 22enne per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.Il giovane è stato notato nel centro, insieme ad un complice in via d’identificazione: ha avvicinato un ambulante e gli ha intimato di consegnare una somma di denaro: "ho una pistola, pagami". Visti i carabinieri ha tentato la fuga: raggiunto si è ribellato all'arresto.

IL MATTINO

17.04.2015. 16.07

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Colpo in casa del fratello di Cesaro: rubati soldi e oggetti preziosi

16 Aprile 2015, 12:57pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Colpo in casa del fratello di Cesaro: rubati soldi e oggetti preziosi

INSERTO DA ANGELA CECERE Il colpo durante la scorsa notte. Sulla vicenda indagano i carabinieri SANT'ANTIMO. Ignoti si sarebbero introdotti la scorsa notte, nella casa di Antimo Cesaro, fratello del parlamentare di Forza Italia Luigi Cesaro , ex presidente della Provincia di Napoli, dove avrebbero messo a segno un colpo, rubando soldi e gioielli. Lo rende noto il quotidiano Il Mattino, secondo cui, Antimo Cesaro durante la notte si trovava in compagnia della moglie e dei suoi tre figli. I ladri dopo il colpo sarebbero fuggiti, facendo perdere in breve le proprie tracce. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Francesco Piroddi.

INTER NAPOLI

16.04.2015. 13.57

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AVELLINO NEWS Avellino, il feretro sul camion dei pompieri per l'ultimo saluto al "Gigante buono"

16 Aprile 2015, 10:17am

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AVELLINO NEWS Avellino, il feretro sul camion dei pompieri per l'ultimo saluto al "Gigante buono"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Siamo orgogliosi di esser stati tuoi colleghi, addio gigante buono». Con queste parole i vigili del fuoco del comando di Avellino hanno salutato Antonio De Fazio, deceduto per un malore improvviso. Poi un lungo e sentito applauso ha accolto il feretro del vigile del fuoco fin all’ingresso nella chiesa del Santissimo Rosario, dove sono stati celebrati i funerali, officiati da padre Francesco Benincasa, amico di famiglia. In tanti hanno voluto dare l’ultimo saluto ad caposquadra dei vigili del fuoco di Avellino, deceduto nella sua abitazione di Torelli di Mercogliano. Il feretro del 47enne, vigile del fuoco esperto, nonché volontario della Croce Rossa Italiana, è giunto presso il comando di via Zigarelli, fin dalla sua abitazione, sull’autoscala in dotazione del corpo, a sirene spiegate. Commuovente l’ingresso, per l’ultima volta di Antonio De Fazio, nella sede di via Zigarelli, dove ad attenderlo vi erano i colleghi in servizio ed il personale amministrativo, ma anche tanti amici. Poi il corteo funebre è proseguito in direzione della chiesa del Santissimo Rosario al Corso Vittorio Emanuele. In tanti si sono stretti intorno alla famiglia di Antonio De Fazio, colpita dalla prematura scomparsa del loro caro stroncato da un infarto a soli quarantasette anni. Un vigile del fuoco gioviale, e sempre sorridente, che nei 25 anni di servizio prestato nel corpo ha partecipato alle varie emergenze che hanno colpito l’Italia, tra cui le varie alluvioni di Quindici, Sarno e Cervinara, il terremoto in Umbria, quello in Abruzzo, e non ultimo quello che ha colpito l’Emilia Romagna.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Strage in tribunale, il nipote di Giardiello: «Per noi era come Babbo Natale»

16 Aprile 2015, 10:14am

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BENEVENTO NEWS Strage in tribunale, il nipote di Giardiello: «Per noi era come Babbo Natale»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era un po' come «Babbo Natale», non badava a spese, e «in famiglia era considerato un ricco e onesto imprenditore». È il ritratto di Claudio Giardiello, l'autore della strage al palazzo di Giustizia di Milano, fatto dal nipote Luca, sentito come testimone in aula, in uno dei capitoli giudiziari con al centro l'Immobiliare Magenta. Immobiliare che il pluriomicida aveva fondato nei primi anni '90 e che è fallita nel 2008 in seguito all'istanza di Lorenzo Claris Appiani, il suo ex avvocato che giovedì scorso ha ucciso in aula. Quel ritratto di «self made man» benestante che, pur non essendo abilitato, gestiva la sua società fino portarla, a partire dalla metà del 2005, al declino dovuto anche a un «aspro conflitto con i soci, sfociato in un costoso contenzioso civile», viene a galla dalle motivazioni della sentenza con cui in primo grado la cognata Anna Di Nunno, nominata per un certo periodo presidente dell'immobiliare è stata assolta dall' accusa di omesso versamento dell'Iva per l'annualità del 2007. Motivazioni nelle quali, per altro, si sottolinea che «la maggior parte del passivo fallimentare» della Immobilare Magenta «è rappresentato da debiti verso avvocati». Il Tribunale, nella sua ricostruzione, riassume a grandi linee la storia imprenditoriale di Giardiello, originario di Benevento, con diploma di terza media, che «privo del patentino di agente immobiliare, si rivolse» prima al nipote Davide Limongelli, con cui poi cominciarono «i dissapori» poi alla cognata, che «aveva conseguito anni addietro» l'abilitazione, per mandare avanti la società. La donna «accetto' di svolgere l'incarico, ma temporaneamente e al solo fine di aiutare il cognato - scrive il giudice monocratico Cristina Dani - nel superamento di quel momento di conflittualita'» anche se di fatto «non assunse mai un ruolo operativo». Ruolo che continuò ad esercitare il cognato. Nelle pieghe del provvedimento, depositato lo scorso novembre, spunta anche la testimonianza del nipote Luca Giardiello il quale, in aula, aveva raccontato che «la madre si fidava ciecamente di suo zio, anche perche' non vi erano state avvisaglie che consentissero di dubitare del suo stato di benessere economico, 'perché lui era il nostro Babbo Natale'» E ancora che in famiglia era «stimato (...) sicché nessuno dubitava delle sue capacità imprenditoriali e della sua onestà». Ora Giardiello è in carcere con le accuse di omicidio premeditato plurimo, tentato omicidio e porto abusivo d'arma da fuoco.

IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Fiamme all'ultimo piano di un edificio di dodici piani: morto un anziano, salva la moglie

16 Aprile 2015, 10:11am

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CASERTA NEWS Fiamme all'ultimo piano di un edificio di dodici piani: morto un anziano, salva la moglie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiamme in un appartamento questa mattina a Cancello ed Arnone (CE), in via Consolare. Per cause ancora in corso di accertamento, un incendio ha interessato un appartamento posto all’ultimo piano di una palazzina di 12 abitazioni. Al momento risulta deceduto un anziano di 77 anniGennaro De Caprio. Sul posto vigili del fuoco ed i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe. Dai primi accertamenti si è appreso che l’appartamento fosse abitato da una coppia di anziani. All’atto dell’incendio, divampato verosimilmente per cause accidentali, la moglie 70enne Carolina Buffardi è riuscita a mettersi in salvo, mentre il 77enne coniuge, con problemi respiratori, è deceduto.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Striscioni contro la mamma di Ciro, la vedova Raciti: «Io chiuderei lo stadio»

16 Aprile 2015, 10:07am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Striscioni contro la mamma di Ciro, la vedova Raciti: «Io chiuderei lo stadio»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Io sarei più dura. Chiuderei le porte dello stadio. Chi vuole vedere la partita la vede a casa». Lo ha detto Marisa Grasso, vedova dell'ispettore Raciti, in merito alle dure prese di posizione del presidente della Roma James Pallotta e del presidente della Figc, Carlo Tavecchio, sugli striscioni esposti dai tifosi giallorossi contro Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli morto in seguito agli incidenti che hanno preceduto la scorsa finale di Coppa Italia. «Ma siamo un paese democratico, le persone che subiscono e le persone buone sono espressione di civiltà e lasciano agli altri la libertà di scegliere come comportarsi», ha aggiunto la vedova a margine dell'incontro «Vivere lo stadio: una passione a rischio?'»in corso all'Università La Sapienza di Roma. Sugli striscioni contro la Leardi ha aggiunto: «Mi ha fatto male, conosco il dolore, preferirei il rispetto nei confronti dei familiari. Mi è dispiaciuto molto». A distanza di otto anni dall'uccisione del marito, la vedova ha analizzato la situazione negli stadi. «È rimasto tutto come prima? Qualcosa è cambiato, soprattutto nelle misure di prevenzione c'è più severità - ha concluso -. Mentre prima non si accorgevano della gravità della situazione adesso sono state prese delle misure più severe. A livello culturale è cambiato poco e la cosa è preoccupante. Mi terrorizza il pensiero che possano essere ripetuti fatti che ho conosciuto e visto e che ci possano essere altre perdite».

IL MATTINO

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