TOSCANA NEWS Pistoia, le foto della ex sui siti d’incontri: stalker condannato
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INSERITO DA MICHELA MARTINI Due anni e 8 mesi per stalking e diffamazione. Il fidanzato aveva creato un falso profilo social e la ragazza era stata contattata da altri uomini.
Pistoia, 13 aprile 2022 - Il delirio era iniziato subito dopo la fine della loro relazione. Lui, un trentenne della provincia di Pistoia, aveva iniziato a minacciare la sua ex fidanzata, più giovane di qualche anno, con messaggi continui sul cellulare. All’inizio erano soprattutto minacce di morte: lui le scriveva che se l’avesse incontrata per strada l’avrebbe sfregiata con l’acido o peggio l’avrebbe accoltellata. Ma poi, la vendetta ha virato su un altro fronte ed è diventata realtà. L’uomo, infatti, ha pensato bene di creare un falso profilo social, anzi diversi, utilizzando la foto e i dati della sua ex fidanzata e presentandola come persona disponibile ad incontri sessuali. Per mesi la ragazza sarebbe stata tempestata di telefonate di uomini sconosciuti che le chiedevano un appuntamento.
Ieri mattina, il giudice per le udienze preliminari Luca Gaspari, pubblico ministero Linda Gambassi, ha condannato l’ex fidanzato, 30 anni pistoiese, che aveva scleto il rito abbreviato ed era difeso dagli avvocati Costanza Malerba e Luca Betti del foro di Prato, a due anni e 8 mesi di reclusione, per i reati di stalking e diffamazione e per aver diffuso in rete immagini private senza il consenso della parte. La ragazza, anch’essa pistoiese, era difesa dall’avvocato Rechichi di Firenze.
Un copione che si ripete, dunque, quello della "revenge porn", il ricatto sessuale. La ragazza aveva condiviso con il suo fidanzato foto intime che la ritraevano nuda, in un momento in cui la relazione tra loro non faceva nemmeno sospettare la possibilità di una ritorsione. Ma, quando il loro amore è giunto al capolinea, lui ha pensato bene di servirsi di quegli scatti per ricattarla, credendo in questo modo di costringerla a tornare sui suoi passi. Così, ha creato due profili social, su Instagram e su Facebook , uno utilizzando il nome di una nota casa di moda e l’altro con il nome esteso della sua ex fidanzata e iscrivendo questo profilo ad un sito di incontri sessuali, peraltro diffondendo anche il numero di cellulare della ragazza. Poco dopo sono arrivate le prime telefonate con le richieste di appuntamento, e così lei ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri, che hanno svolto le indagini e disposto la rimozione dei falsi profili social. Durante il processo,la difesa ha invece sostenuto che quelle foto fossero state già condivise dalla ragazza su siti pubblic i a sfondo sessuale.
LA NAZIONE
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