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News dal Italia e dal Mondo ROMA Falso cieco gestiva orto e faceva spesa: in 16 anni ha incassato illegalmente 200mila euro tra pensione e accompagno

10 Gennaio 2013, 13:27pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

ROMA - Un falso cieco è stato smascherato dai carabinieri della Stazione di Marino, vicino a Roma, che lo hanno pedinato per tre mesi. Si tratta di un italiano 63enne, originario di Roma ma da anni residente a Marino. L'uomo riceveva la pensione di invalidità oltre all'accompagnamento per essere cieco, ma solo sulla carta. Una truffa ai danni dello Stato per circa 200mila euro: 107mila euro sono infatti i soldi che negli anni l'Inps ha versato all'anziano, mentre la rimanenza dell'accompagnamento è stata versata dall'istituto per ciechi. Gli accertamenti svolti hanno fatto emergere che il 63enne coltivava il suo orto, spostava vasi, trapiantava piante. I carabinieri lo hanno osservato per mesi dalla scorsa estate: tramite telecamere hanno appurato che l'uomo attraversava la strada da solo, saliva sui marciapiedi, entrava e usciva di casa senza accompagnamento, faceva la spesa. L'uomo negli anni aveva accentuato un virus agli occhi, facendosi credere cieco anche davanti alle commissioni mediche che lo avevano esaminato fino a diagnosticargli un distacco della retina oculare. Oggetto dell'inchiesta saranno, quindi, anche le procedure di concessione del beneficio. L'uomo si era finto cieco nel 1998: si era infatti licenziato dalle Poste Italiane dove lavorava, riuscendo così a percepire la pensione appena maturata e l'assegno di accompagnamento, che andavano ad accreditarsi sul suo conto corrente da cui il truffatore prelevava i soldi mediante operazioni al bancomat. L'uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Velletri per truffa aggravata ai danni dello Stato: dovrà restituire almeno il 50% del danno erariale. Sarà la Conte dei Conti a stabilire con certezza la cifra.

Fonte :Il Gazzettino

10 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA MILANO Polemica sui maxialimenti a Veronica Berlusconi: «Toghe femministe» Insorgono i giudici: «No al dileggio»

10 Gennaio 2013, 13:24pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

MILANO - Guerra aperta tra i giudici del tribunale di Milano e Silvio Berlusconi in merito alla sentenza che ha condannato l'ex premier al pagamento mensile del maxi-alimento di tre milioni al mese all'ex moglie Veronica Lario. Berlusconi ha definito i tre giudici che hanno fissato l'assegno di mantenimento «femministe e comuniste». Il presidente della corte d'Appello, Giovanni Canzio, e il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, rispondono con fermezza. La risposta dei giudici. «Il presidente della corte d'Appello e il presidente del tribunale di Milano - si legge in una nota - intendono respingere con fermezza ogni insinuazione sulla non terzietà delle giudici del tribunale, componenti del collegio giudicante nella causa Bartolini-Berlusconi, essendo a tutti nota la diligenza e la capacità professionale delle stesse, quotidianamente impegnate nella fatica della giurisdizione nella delicata materia del diritto di famiglia». Nel comunicato i presidenti «rammentano che la raccomandazione n. 12 del 2010 del comitato dei ministri della giustizia del Consiglio d'Europa prescrive ai rappresentanti dei poteri esecutivo e legislativo di evitare, nel commento delle decisioni dei giudici, ogni espressione di dileggio che possa minare la fiducia dei cittadini nella magistratura e compromettere il rispetto sostanziale delle medesime decisioni». Nella nota, infine, viene sottolineato che «le norme del codice di rito civile consentono agli interessati di impugnare provvedimenti giudiziari e sulla relativa impugnazione la corte d'Appello eserciterà ,come di consueto, il puntuale controllo critico della decisione di primo grado per i profili della legittimità e del merito». Pomodoro: avvilita come donna dal dileggio. Il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, si sente «avvilita» dalle affermazioni dell'ex premier Berlusconi. «In quelle parole - ha detto Pomodoro ai cronisti - c'è un aspetto avvilente per tutte le donne come me che in magistratura hanno dimostrato la loro capacità nell'arte del giudicare. Garantisco sulla terzietà dei giudici che hanno preso la decisione. Questo è un tribunale autorevole e terzo. Le donne in magistratura hanno dimostrato in tutti questi anni capacità nell'arte del giudicare e non capisco perché si debba dileggiare prendendo posizione su una sentenza solo perché è stata pronunciata da giudici di genere diverso». Pomodoro ha chiarito di non volere entrare nel merito della decisione emessa dal collegio, ma ha spiegato: «Devo dire che c'è giurisprudenza consolidata che ha indicato criteri che sono stati seguiti dai giudici e se questi ultimi hanno sbagliato sarà la Corte d'appello a porre rimedio».

Fonte :Il Gazzettino

10 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO BERGAMO Ventenne violentata per strada: nessuno accorre in suo soccorso

10 Gennaio 2013, 13:22pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da:Sotgia Marcella

BERGAMO - Stuprata, nella notte tra venerdì e sabato. La vittima è una ragazza di 24 anni. La giovane era appena uscita da un locale, il bar Divina, a Bergamo, dove aveva trascorso la serata con delle amiche. Nel raggiungere la sua auto è stata seguita da un uomo su un'auto che dopo averla importunata verbalmente è sceso e l'ha aggredita e violentata sul cofano di una macchina. Nessuno dei residenti dei palazzi circostanti si sarebbe accorto di nulla nè avrebbe sentito le urala della giovane. Immediato l'intervento della polizia, allertata dalle amiche della vittima, che ha accompagnato la ragazza in ospedale per accertamenti. La denuncia in questura è stata fatta il giorno seguente e sono ancora in corso le indagini per trovare il colpevole della violenza. Secondo quanto riferito, ci sarebbero elementi per identificarlo. Alcune telecamere lungo la strada dove è avenuta l'aggressione potrebbero aver ripreso l'auto in fuga.

Fonte :Il Gazzettino

10 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO VENEZIA Violenta la figliastra, picchia la compagna e la costringe a filmare i suoi tradimenti

10 Gennaio 2013, 13:18pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

VENEZIA - «Quando ho scoperto che stava molestando anche mia figlia sono scappata di casa, mettendo fine a un calvario che durava da 10 anni»: la confessione della donna ha gelato il sangue nelle vene a quanti stavano assistendo al processo nel quale un imprenditore edile 51enne, originario di Treviso, ma da tempo trasferitosi prima a Favaro Veneto e poi in centro storico a Venezia, è chiamato a rispondere dell’ipotesi d’accusa di violenza sessuale. La donna, originaria della Romania e attualmente affidata da una struttura protetta nel Padovano, dove vive con la figlia, ha poi raccontato le sevizie subite. «In 10 anni - ha esordito - ne ho viste di tutti i colori. L’allora compagno mi ha picchiata e costretta con la forza da avere rapporti sessuali. Giochi erotici spesso al limite della depravazione. Ricordo - ha aggiunto con la voce rotta da un singhiozzo - quando mi ha costretto a spogliarmi sulla Restera del Sile e poi mi ha picchiata e violentata. Identico trattamento l’ho subito ripetutamente nella campagna di Mestre e molte volte in casa. Ricordo che tante volte sono stata costretta a ad avere rapporti sessuali con lui e almeno un’altra donna. Cambiava spesso le baby sitter che diventavano le compagne dei nostri giochi erotici sessuali. In un’occasione mi ha costretta a filmarlo mentre faceva sesso con una delle baby sitter». Ha parlato per oltre due ore la donna. Poi è scappata via con il cuore rotto dall’angoscia, ma con la coscienza pulita per aver gridato ad alta voce la propria voglia di giustizia. «Mi ha filmato per incastrarmi. Gelosa della mia relazione con una delle nostre baby sitter», ha cercato di giustificarsi il marito padre padrone. Ma a confermare la versione della donna è giunta subito la testimonianza di una poliziotta. «Si sente la voce dell’indagato - ha spiegato - che dà ordine alla compagna su come tenere la telecamera». Prima di aggiornare il processo a inizio estate, quando saranno ascoltate le testimonianze delle baby sitter che, secondo gli avvocati difensori Andrea Zambon e Renato Alberini, dovrebbero sconfessare la ricostruzione dell’ex compagna, in aula è stata ricordata anche l’ipotesi d’accusa che ha portato alla sbarra l’impresario. L’uomo, come emerso nel corso dell’incidente probatorio, avrebbe insidiato la figliastra, all’epoca dei fatti 12enne, approfittando dell’assenza della madre, che si trovava in Romania per partecipare al matrimonio di una parente. Secondo l’accusa l’impresario si sarebbe appartato con la ragazzina e l’avrebbe costretta a soddisfarlo e a fare sesso orale. «Se parli, racconti a tua madre o a qualcuno dei nostri rapporti sessuali - l’aveva poi minacciata - vedrò di farti di peggio. Ti sverginerò anche se hai solo 12 anni». Secondo gli avvocati Zambon e Alberini i racconti delle presunte vittime sarebbero però suggestivi e potrebbero non reggere nel corso del dibattimento.

Fonte :Il Gazzettino

10 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA BERLUSCONI DA SANTORO, IL DECALOGO: NO MONOLOGHI, VIETATO 'FUGGIRE' -LEGGI

10 Gennaio 2013, 13:12pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_michele-santoro.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - I sondaggi danno il Pdl in risalita e Silvio Berlusconi scende nella 'fossa dei leoni', convinto che anche lo spazio televisivo a lui più ostile possa dargli l'attenzione e il consenso dell'elettorato. Il Cavaliere sceglie l'arena di "Servizio Pubblico" e questa sera tutti i riflettori saranno puntati sul programma di Michele Santoro. L'editorialista Aldo Grasso su "Il Corriere della Sera" stila per l'occasione un decalogo comportamentale, una serie di regole di ingaggio che i contendenti dovrebbero seguire per non trasformare l'incontro in un battibecco. IL DECALOGO 1 Silvio Berlusconi e Michele Santoro devono evitare di fare i martiri, di giocare a chi è più vittima della cattiveria altrui. 2 No ai monologhi spacciati come scambio di opinioni. Le domande siano brevi e non un comizio, le risposte pertinenti e non un soliloquio. Dopo tre minuti Berlusconi va comunque interrotto. 3 Quanto a Marco Travaglio è importante che separi le carriere: intervenga come giornalista e non come pubblico ministero. 4 È severamente proibito abbandonare lo studio o anche solo minacciare di farlo. 5 Le parole proibite: durante la serata bisogna evitare di pronunciare parole trite del repertorio berlusconiano o santoriano, tipo «mi consenta», «comunista», «toghe rosse», «giudichesse», «piazza», «gente», «par condicio», «resa dei conti»... 6 Evitare ogni tipo di claque, non siamo né a teatro né allo stadio. 7 Berlusconi non deve mai far presente a Michele Santoro che, in anni passati, è stato suo dipendente godendo di ogni libertà di informazione. 8 Santoro non deve mai cedere all'autoreferenzialità: parlare, per esempio, di libertà di informazione, facendoci credere di esserne l'unico titolare. 9 A volte servilismo e ribellismo sono le due facce della stessa medaglia. Evitare nel modo più assoluto di fare la parte in commedia. 10 Cancellare l'editto bulgaro.

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA MARONI SNOBBA ALBERTINI: "ININFLUENTE. IN LOMBARDIA VINCEREMO NOI

10 Gennaio 2013, 13:06pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130110_maroni-lega.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - «Da domenica gli scenari sono cambiati: ormai è ininfluente, vinceremo anche se Albertini sarà in corsa in Lombardia». Lo ha detto il segretario della Lega Roberto Maroni in una conferenza stampa. Maroni ha presentato al Circolo della stampa a Milano una 2 giorni sul lago di Como (titolo 'Dillo a Maroni') in cui settimana prossima saranno raccolte proposte per applicare il programma con cui si presenta il candidato alla presidente della Regione Lombardia. Il leader della Lega ha spiegato di non temere che l'ex sindaco di Milano Albertini, dell'area di Mario Monti, gli sottragga voti ed è tornato a chiedergli di preparare quella Ferrari che aveva scommesso: «La metterò subito a disposizione della Regione», ha scherzato Maroni, il quale ha poi aggiunto rispondendo a un'altra domanda di «non credere che sarà un testa a testa» fra lui e Ambrosoli perchè il patto firmato col Pdl «ha messo in moto un meccanismo di ottimismo fra i cittadini» nei confronti del centrodestra. Il leader della Lega ha infine dato la sua disponibilità a un eventuale confronto televisivo con gli altri avversari nella corsa a governatore. «Sono disponibile a qualunque confronto - ha assicurato - perchè sono sicuro di avere gli argomenti per vincere il confronto, ma per ora nessuno me lo ha chiesto». "IL MIO NOME NEL SIMBOLO" «C'è questa modifica nel simbolo, c'è il mio nome»: così il segretario della Lega Maroni ha confermato che ci sarà il suo cognome nel simbolo elettorale del Carroccio, al posto di 'Padanià che da statuto aveva recentemente sostituito il cognome dell'ex segretario Bossi. "BERLUSCONI DA SANTORO? PARLI DI COSE CONCRETE" Se potesse dare un consiglio a Silvio Berlusconi per la sua presenza questa sera alla trasmissione di Michele Santoro, il segretario della Lega Roberto Maroni gli direbbe «di parlare di cose concrete». A spiegarlo è stato lo stesso Maroni rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa a Milano. «Abbiamo un programma di cose concrete», ha aggiunto l'ex ministro dell'Interno.

FONTE LEGGO.IT

10 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Arrestati dai carabinieri, per rissa, tre nigeriani ospiti di una Casa famiglia

10 Gennaio 2013, 12:45pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2012/12/carabinieri-caserta1.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Frosinone (Fr) Nel tardo pomeriggio a Frosinone, a seguito di richiesta pervenuta al “112” della Centrale Operativa del Comando Provinciale da parte dei responsabili della “Casa Famiglia” ubicata in questo centro, i militari del NORM della locale Compagnia, traevano in arresto tre cittadini nigeriani per “rissa e lesioni personali” . I predetti, ospitati presso la citata struttura, venivano sorpresi mentre si percuotevano violentemente minacciandosi con coltelli da cucina. Il tempestivo intervento dei militari operanti interrompeva la violenta colluttazione scaturita per futili motivi, scongiurando ulteriori gravi conseguenze. Nella circostanza uno dei nigeriani riportava lesioni alla testa giudicate guaribili in giorni 10 dai sanitari del locale Ospedale Civile. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, venivano trattenuti presso le camere di sicurezza di questo Comando in attesa di rito direttissimo.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Ladro e “apprendista” fanno razzie in abitazioni di Vallerotonda

10 Gennaio 2013, 12:39pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2012/10/carabinieri.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Vallerotonda (Fr) Probabilmente stava insegnando il mestiere del ladro al suo discepolo, ma la lezione è finita male per due rom arestati ieri dai carabinieri della compagnia di cassino. Si tratta di un 41enne e di un 16enne che hanno messo a segno due furti in poche ore nella stessa zona in pieno giorno. Il luogo scelto per le razzie in abitazione è stata la zona di Valvori, frazione di Vallerotonda. E’ lì che i carabinieri li hanno arrestati per rapina impropria e furto aggravato in concorso. Si tratta di due Rom residenti a Roma già noti alle forze dell’ordine. I due, dopo essersi introdotti all’interno dell’abitazione di una 67enne e di aver ribato la somma di 1.900 euro, sono stati sorpresi dalla donna mentre si dileguavano furtivamente. La signora benché spaventata è riuscita ad annotare il tipo e la sigla della targa dell’autovettura dei malfattori e ad allertare la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cassino. I due rom certi di averla fatta franca hanno tentato, sempre in zona, il furto presso un’altra abitazione di una 35enne che nell’occorso è stata spintonata (senza però riportare lesioni) dai malfattori al fine di assicurarsi la fuga. Nel frattempo l’operatore addetto al 112 aveva fatto confluire in zona le pattuglie di diverse Stazioni che, dopo aver cinturato la zona ed attuato i predisposti servizi del caso, sono riusciti a bloccare e ad arrestare i due malfattori. La loro perquisizione personale e veicolare ha permesso di ritrovare un cacciavite di grosse dimensioni. La refurtiva in danaro, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto, mentre gli arrestati espletate le formalità di rito, sono stati tradotti , l’adulto presso la Casa Circondariale di Cassino e il minore presso la Casa Famiglia – Centro di Prima accoglienza di Roma.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Oltre mezzo quintale di hashish sequestrato sull’A1 a Cassino

10 Gennaio 2013, 12:26pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/wp-content/uploads/2013/01/panetti-hashish-polizia.jpg

 

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Cassino (Fr) Oltre cinquanta chili di droga sono stati sequestrati ieri dagli agenti della sottosezione di polizia stradale di Cassino diretta dall’ispettore Giovanni Cerilli. Il controllo ad una Opel Meriva è scattato alle 19.10 quando la vettura, guidata da un giovane, stava transitando i direzione sud nel territorio di Castrocielo. Gli agenti hanno invitato il giovane a fermarsi nell’area di servizio e là, l’eccessivo nervosismo di D.R. G. di 23 anni originario e residente a Napoli, ha consigliato agli agenti di approfondire il controllo. Ben occultata sotto il sedile anteriore destro è stata rinvenuta una busta di colore bianco contenente diversi panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, così come all’interno del bagagliaio posteriore dove veniva trovata una borsa di grosse dimensioni contenente altrettanti panetti dello stesso tipo. Alla fine si sono contati 83 panetti di hashish per un peso complessivo di 50,565 chili. Inevitabile per il giovane finire in galera mentre tutta la sostanza è stata sequestrata.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

10 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Provincia di Frosinone – RIFIUTI di ROMA

10 Gennaio 2013, 12:20pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.provincia.fr.it/public/Image/IANNARILLI%20profilo(1).png

 

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Il decreto Clini, di imperio, vuole costringerci a diventare la pattumiera di Roma. Credo sia davvero troppo! Clini, degno esponente di un governo insensibile a qualsiasi istanza e a qualsiasi sofferenza della gente, se ne infischia bellamente di avere a che fare con persone, famiglie, comunità e governi territoriali votati democraticamente, chiamati alla rappresentanza. Una tecnica “facile” per risolvere qualsiasi problema causandone altri mille. Si è verificato per la sanità, si è verificato per i governi territoriali, ora si verifica per i rifiuti. Ci toccherà, secondo il decreto, un terzo dei rifiuti prodotti da Roma e, sempre per decreto, non ci è consentito sapere che fine faranno le sostanze prodotte dopo il trattamento nei termovalorizzatori e negli impianti di riciclaggio. In parole povere, non abbiamo avuto alcuna assicurazione che la discarica di Roccasecca non verrà utilizzata per i rifiuti di Roma. Il che significa che verrà utilizzata. Un modo di governare facilissimo che è diventato davvero intollerabile, che nulla ha a che vedere con la nostra Repubblica democratica e che deve essere combattuto in ogni modo. Clini conosce San Vittore? Conosce Colfelice? Conosce la discarica di Roccasecca? Ha previsto in che modo dovranno essere utilizzati “meglio” questi siti? Sa che sono stati pensati e costruiti per far fronte ai rifiuti di una provincia di 500.000 abitanti cioè, più o meno, un paio di quartieri popolosi della Capitale? Purtroppo questa domanda è retorica, niente di tutto quel che doveva essere fatto è stato fatto e ci troveremo a sopportare gli ennesimi disastrosi problemi, considerati terra da sfruttare, popolo di serie b di fronte alla superiorità dei cittadini di Roma. Questo ultimo regalino del Governo Monti alla provincia di Frosinone si aggiunge a una serie di vessazioni che da troppo tempo subiamo. L’inconcludenza della Provincia di Roma, che aveva la competenza per individuare i siti della Capitale, il lavarsi le mani del Comune di Roma che vede bene il trasferimento nei territori da colonizzare (le province) della sua immondizia, la cecità della Regione Lazio, governata da una stragrande maggioranza di consiglieri eletti a Roma a discapito solo dei territori provinciali, ai quali non vengono inviate neanche le risorse che a loro spettano, hanno fatto in modo che la nostra terra sia stata strangolata, dimenticata, lasciata da sola a urlare, tanto se mancano i posti letto e le specialistiche nei nostri ospedali a lasciarci la pelle sono i ciociari, se il nostro territorio diventa una pattumiera fa poco o niente, basta che non si offuschi l’astro lucente di Roma. NO! Zingaretti aveva delle responsabilità e doveva rispettarle, nei tempi e nei modi giusti. Roma Capitale continua a fare raccolta differenziata da terzo mondo e dovrebbe essere l’esempio per l’intera nazione avendo, tra l’altro, al contrario di noi, tutte le risorse economiche che vuole. E’ ora di dire basta ed è ora che tutti, in questa provincia, di qualsiasi estrazione politica, se ne rendano conto. Per non diventare complici della distruzione di questa terra. Ho convocato per mercoledì mattina, alle ore 10, nella sala di rappresentanza di Palazzo Iacobucci, tutti i Sindaci, i Parlamentari e i Consiglieri regionali eletti nella provincia di Frosinone per discutere sul da farsi immediatamente". E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Frosinone, Iannarilli

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

10 GENNAIO 2013

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