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PRIMO PIANO METEO, CON 'MORGANA' FREDDO AL NORD. VENERDÌ PREVISTA NEVE A ROMA -PREVISIONI

11 Gennaio 2013, 17:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Tra domenica e lunedi è in arrivo una forte perturbazione che porta neve al Nord». Lo dice all'Adnkronos Antonio Sanò, direttore del portale www.iLMeteo.it, spiegando che «le regioni più colpite sono Piemonte, Liguria, Emilia, tutta la Lombardia, Alpi e Trentino Alto Adige. A Roma, invece, si avranno temporali e forti venti di libeccio. Per vedere la neve sui Colli bisognerà attendere però mercoledì sera». «Sulla Capitale -aggiunge Sanò- potrebbe nevicare il 18 gennaio, come da tradizione il venerdì, a partire dalla tarda mattinata. In particolare i fiocchi cadranno su Roma Nord e Roma Est. È prevista una leggera imbiancata -sottolinea il meteorologo- ma bisognerà attendere i prossimi aggiornamenti per avere l'esatta quantità di centrimetri che potranno cadere sui sampietrini». Oggi una veloce forte perturbazione sta transitando sulle regioni centrali con neve a 800 metri e temporali sulla Toscana, diretti verso tutto il centrosud nel corso del pomeriggio. Sarà però solo la prima di una lunga serie di impulsi freddi invernali che colpiranno tutta l'Italia nelle prossime settimane. Domenica, infatti, il quadro meteo verrà letteralmente sconvolto dall'arrvio della prima fredda perturbazione veramente invernale collegata al ciclone 'Morganà che andrà scavandosi proprio sul Golfo di Genova in una delle configurazioni più perturbate per la Penisola: Morgana rimarrà per alcuni giorni, probabilmente verrà rinvigorita per bene 3 volte nel corso della settimana prossima. La fredda perturbazione nordatlantica spinta da nord dall'Orso Siberiano che si muove in modo retrogrado dai monti Urali verso il continente europeo, porterà la neve subito al Nord, debole in genere a Torino, a Milano, Piacenza, più abbondante nell'entroterra della Liguria anche tra Genova e Savona per via del consueto fenomeno della tramontana scura, copiosa anche sulle colline emiliane. Al centrosud ci saranno condizioni di maltempo con neve a 700 metri e forti temporali dal mar Tirreno colpiranno poi Toscana, Lazio e Campania e qui si intensificheranno fino a lunedì con la neve che scenderà di quota a 500 metri. Forti temporali dalla sera colpiranno anche la Capitale. Ma non è finita qui: lunedi Morgana prenderà forza proprio sull'Italia coinvolgendo quasi tutte le regioni, la neve cadrà copiosa al nord sulla Lombardia, Emilia, Alpi e Prealpi, e nelle prime ore anche sulla Liguria fino a Genova, mentre il maltempo imperverserà al centrosud e sulle Isole Maggiori, la neve cadrà a 600 metri sugli Appennini. Tra martedì 15 e mercoledi 16 nuovo colpo di scena: l'Orso Siberiano, un immenso serbatoio di aria gelida presente sulla Russia si sveglierà e punterà verso la Francia, da dove un nucleo gelido valicherà la Alpi scendendo ovviamente dalla Valle del Rodano, gettandosi nel Mediterraneo ed andando a rinvigorire il ciclone Morgana con altra neve copiosa al Nord, e questa volta al Centro, fino a toccare Firenze, tutta l'Umbria e i colli di Roma. Tra giovedi 17 e venerdi 18 è attesa una terza fase nevosa.

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA ROMA SONDAGGI, PD IN VANTAGGIO DI 9 PUNTI. IL CAV: "MONTI AL QUIRINALE? MAI"

11 Gennaio 2013, 17:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_berlusconi-raidue.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Con il 34,9 percento, è quella di centrosinistra (Pd, Sel e Centro democratico) la coalizione in testa nelle intenzioni di voto. Segue quella di centrodestra con un distacco di quasi dieci punti percentuali (25,3%). Il polo guidato da Mario Monti si attesta al 13,8 percento. Il Movimento 5 Stelle è al 15,9 percento, mentre cresce la Rivoluzione civile di Ingroia (4,5%). È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Swg ha anche realizzato un sondaggio su quanto gli italiani pensano che sarà stabile il prossimo governo. Solo il 14% degli intervistati pensa che sarà stabile, mentre ben il 61% è d'opinione diametralmente opposta. Il 25% per cento risponde 'non sà. Tornando alle intenzioni di voto, all'interno della coalizione di centrosinistra è il Pd il primo partito con il 29,8 percento, mentre a guidare quella di centrodestra è il Pdl con il 15,7 percento, seguito dalla Lega Nord più Lista Tremonti al 6,1 percento. Per quanto riguarda il centro, è la Scelta civica con Monti ad avere più consensi (8,8%), seguita dall'Udc al 4 percento. Secondo Roberto Weber, presidente di Swg, «dopo la presenza televisiva da Santoro, Berlusconi è cresciuto ancora, forse di un paio di punti». Per quanto riguarda il quadro generale, per Weber «sono significativi il calo di Grillo (prima di Natale era al 18,5 percento, ndr) e la crescita di Rivoluzione civile, data all'1,5-2 percento a dicembre. Da sottolineare anche la diminuzione degli indecisi e degli astenuti, la cui percentuale però resta alta (33,5%)». I DATI Questo il risultato del sondaggio sulle intenzioni di voto: PD 29,8%. SEL 4,4%. CENTRO DEMOCRATICO 0,7%. =TOTALE C.SINISTRA 34,9%. PDL 15,7%. LEGA NORD+LISTA TREMONTI 6,1%. FRATELLI D'ITALIA 1,5%. LA DESTRA 1,1%. GRANDE SUD 0,5%. MIR 0,2%. FERMIAMO LE BANCHE 0,2%. =TOTALE C.DESTRA 25,3%. SCELTA CIVICA CON MONTI 8,8%. UDC 4,0%. FLI 1,0%. =TOTALE CENTRO 13,8%. MOVIMENTO 5 STELLE 15,9%. RIVOLUZIONE CIVILE INGROIA 4,5%. FARE PER FERMARE IL DECLINO 2,5%. AMNISTIA GIUSTIZIA LIBERTÀ 1,0%. ALTRI NON COALIZZATI 2,1%. INDECISI, NON RISPONDONO 22,4%. ASTENUTI 11,1%. =TOTALE PARTITO NON VOTO 33,5%. Il sondaggio è stato realizzato da SWG Srl-Trieste per Agorà-RAI 3 nei giorni 7-9 gennaio 2013 tramite sondaggio telefonico (CATI) e online con metodo online CAWI - su un campione casuale probabilistico stratificato e di tipo panel ruotato di 1500 soggetti maggiorenni (su 4900 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Il campione intervistato online è estratto dal panel proprietario SWG. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall'ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza. Margine d'errore massimo: +/- 2,96%. "ASCOLTI ALTI? NON ME L'ASPETTAVO" «Un ascolto così alto da Santoro davvero non me lo aspettavo. Un buon ascolto era certamente atteso ma non così alto. A Santoro avevo detto prima dell'inizio della trasmissione che avrebbe fatto il record». Lo ha detto Silvio Berlusconi a Telecamere. Berlusconi sostiene «nulla mi ha dato fastidio da Santoro. Spero che in molti abbiano compreso come sia possibile per qualcuno come Travaglio rovinare la reputazione di una persona leggendo in tv un compitino fatto a casa». Quanto al conduttore di Servizio pubblico Berlusconi dice: «Lo considero quello che è, un eccellente professionista capace di suscitare attenzione. Questo è innegabile». NO A MONTI AL QUIRINALE «Assolutamente no»: così Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede se vedrebbe bene Mario Monti al Quirinale. «Da come si è comportato, dai risultati del suo Governo, devo dire che il Monti che conoscevo io era un Monti finto rispetto alla realtà che poi è emersa», ha aggiunto Berlusconi. A chi gli chiedeva se vede nel futuro del premier uscente un posto in Europa, il leader del Pdl risponde: «non lo so è discorso che non mi riguarda più». "VERONICA? SPERO SIA RAGIONEVOLE" «Con la mia ex moglie dovremo incontrarci e credo che da parte sua ci sarà un atteggiamento ragionevole. Anche perchè siamo in tempo di crisi...»: Silvio Berlusconi torna sull'assegno di mantenimento che il giudice gli impone nei confronti di Veronica Lario: un assegno che il leader del Pdl a 'Telecamerè considera come «al di fuori del senso comune per l'entità, altro che mantenimento...». Il cavaliere è uno zucchero verso l'ex moglie: «non posso non dire che verso di lei ho sentimenti di grande affetto. Mi ha dato - prosegue - tre figli meravigliosi e si occupa dei nipotini con cui è ineccepibile. Purtroppo le cose del divorzio sono andate come sono andate, non si è trovato un accordo e i giudici sono intervenuti con una sentenza che io non pensavo dovesse neppure arrivare. Ora dovremo incontrarci con mia moglie e spero di poter trovare con lei un accordo sensato. Perchè io sono disponibile a chè non ci siano motivi di contrasto tra me e la madre dei miei figli».

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, LE COPPIE GAY POTRANNO ADOTTARE FIGLI. LA CASSAZIONE: NON È CONTESTO DANNOSO

11 Gennaio 2013, 16:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_figl-_coppie-gay.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Le coppie gay potranno crescere dei figli, nei casi in cui non venga messo a rischio il corretto sviluppo del minore. Lo ha deciso la Cassazione e chi contesta una simile decisione del giudice senza «certezze scientifiche o dati di esperienza» ma solo avanzando «il mero pregiudizio che sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale» dà «per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto famigliare». Il punto di vista della Cassazione sulla possibilità, per le coppie omosessuali, di crescere figli nel loro nucleo 'familiarè è contenuta in una sentenza che respinge il ricorso di un immigrato musulmano che vive a Brescia. L'uomo si è rivolto ai Supremi Giudici per contestare la decisione con la quale la Corte d'Appello bresciana, il 26 luglio 2011, aveva affidato in via esclusiva il figlio minore, naturale, che lui aveva avuto dalla sua ex compagna, I. B., alla donna. L'uomo faceva anche presente che la sua ex era andata a vivere con una assistente sociale della comunità per tossicodipendenti nella quale, anni prima, era andata a disintossicarsi la madre del bambino conteso. Secondo l'uomo era dannoso che il minore fosse educato in un contesto omosessuale. Ma la Suprema Corte gli ha fatto presente che era stato proprio lui, con la sua condotta violenta nei confronti della compagna della sua ex, ad aver provocato una reazione di turbamento nel minore dal quale, per di più, si era allontanato quando il bimbo aveva appena 10 mesi «sottraendosi anche agli incontri protetti ed assumendo, quindi, un comportamento non improntato a volontà di recupero delle funzioni genitoriali e poco coerente con la stessa richiesta di affidamento condiviso e di frequentazione libera del bambino». Ad avviso della Cassazione la Corte d'Appello di Brescia ha correttamente ed ampiamente motivato sulla «ostatività del comportamento dell'uomo (aggressione alla convivente della sua ex, madre del minore, e diserzione delle visite al bambino) all'affidamento congiunto». L'uomo, inoltre, ha chiesto di tener presente la sua educazione culturale e religiosa di fede mussulmana, che non ammette figli educati da coppie omosessuali. Anche a questo proposito la Cassazione è in disaccordo e replica all'uomo di non aver fornito «alcuna specificazione delle ripercussioni negative, sul piano educativo e della crescita del bambino, dell'ambiente familiare in cui il minore vive presso la madre». Così la protesta dell'uomo è stata interamente rigettata. Il verdetto invita al rispetto totale della privacy delle persone coinvolte in questo caso. ARCIGAY: «SENTENZA STORICA» Una «sentenza storica, i candidati agiscano di conseguenza». È il commento di Arcigay alla sentenza della Cassazione sui figli affidati a famiglie gay. «Ancora una volta - afferma Flavio Romani, presidente Arcigay - un tribunale italiano dà ragione alla famiglia composta da persone dello stesso sesso. Non solo, negli anni scorsi, la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione hanno dichiarato il matrimonio omosessuale perfettamente compatibile con la nostra Costituzione, ora la Corte di Cassazione ribadisce quello che ripetevamo da tempo e cioè che un bambino cresce in una famiglia di mamma e mamma o di papà e papà esattamente allo stesso modo di un bambino che cresce in una famiglia uomo-donna. È l'amore che cresce un figlio o una figlia, non l'orientamento sessuale dei genitori. Quello di oggi è un pronunciamento istituzionale storico che da un assist formidabile alla futura maggioranza per legiferare finalmente per il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la piena uguaglianza delle famiglie». «Ricordiamo che già oggi in Italia - aggiunge - esistono migliaia di figli e figlie di coppie omosessuali che sono discriminati per legge: è un orrore sociale e legislativo che va rapidamente superato. I partiti politici prendano finalmente atto di questa sentenza e adeguino i loro programmi e le loro prospettive ad una realtà che ormai non può essere lasciata senza tutele e normative. Basta quindi con la corsa ai distinguo e alle mezze misure sui diritti civili e la dignità delle persone, l'uguaglianza sostanziale che i tribunali e la società già ci riconoscono, e che solo la politica si ostina a voler ignorare, va riconosciuta per Legge», conclude Arcigay.

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO ROMA MORTA MARIANGELA MELATO, AVEVA 71 ANNI. "SE NE È ANDATA SERENAMENTE

11 Gennaio 2013, 16:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130111_melato-mariangela-morta.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Gli attori che mi piacciono sono prima di tutto persone particolari. Non credo che si nasca attori, ma persone più sensibili sì, più attente al mondo che ci circonda», diceva Mariangela Melato sintetizzando quel che pensava del suo mestiere e inevitabilmente di sè stessa. Forse sottostimava l'aspetto carismatico del suo lavoro, ma certo non voleva sminuire quel che tanti anni di palcoscenico e di lavoro sul set le avevano insegnato. Mariangela Melato - morta questa mattina, a 71 anni, dopo una lunga malattia - si sentiva soprattutto artista, sia quando era la protagonista delle regie più sofisticate di Luca Ronconi, sia quando si piegava alle caratterizzazioni comiche di film di Lina Wertmuller, sia nelle rare partecipazioni televisive, fra le quali spicca l'interpretazione due anni fa di «Filumena Marturano» di Eduardo De Filippo. In tutte queste occasioni, in cinquanta anni di carriera ha mostrato bravura, impegno e ironia verso se stessa e i suoi successi. È stata una diva soprattutto in teatro, ma anche in cinema e in tv . Ma non ha mai avuto tentazioni divistiche. Il pubblico l'ha amata anche per la leggerezza e per l'autoironia: due qualità che le hanno giovato in tutti i passaggi della sua ricca carriera cominciata quasi per caso: figlia di un ferroviere, impiegata come vetrinista alla Rinascente, si ritrovò a sostituire all'ultimo momento un'attrice in una compagnia amatoriale. Bastò quello a segnare la sua strada, nella Compagnia di Fantasio Piccoli, uno dei registi importanti nei primi anni Sessanta. GRANDI PALCOSCENICI Poi vennero impegni con i grandi di allora: accanto a Dario Fo ('Settimo ruba un pò menò, 'La colpa è sempre del diavolò) e diretta da Luchino Visconti ('La monaca di Monzà, 'L'inserzione'). Ma dopo queste prove di qualità mancava ancora un battesimo sotto la direzione di Giorgio Strehler, che puntò su di lei per uno spettacolo-bandiera del Piccolo di Milano, 'El Nost Milan'. Dopo un periodo tutto-cinema - era allora il 1979 - Mariangela era già una prima attrice riconosciuta; la sua figura sottile e forte, la sua voce fonda, la sua bellezza anomala («Bella? No, strana, piuttosto», diceva agli intervistatori) ne facevano già una grande attrice. Tanto più che il cinema italiano l'aveva scoperta per quel suo fascino sghembo e per la sua versatilità: era l'operaia de «La classe operaia va in Paradiso» e la ricca milanese antipatica che naufraga con Giancarlo Giannini in 'Travolti da un insolito destinò; e ancora la vitalissima protagonista di una commedia all'italiana declinante, come 'La poliziottà e 'La Presidentessà. Nell'insieme una carriera cinematografica ragguardevole, ma che sarebbe stata nulla, senza la passione ricambiata con il teatro dei grandi autori, con le parti che sole costituiscono l'esame di laurea di una grande attrice. Si va dall'accoppiata vincente con Giorgio Gaber ('Il caso di Alessandro e Marà), dalla Ersilia Drei di 'Vestire gli ignudì di Pirandello ' alla 'Medeà di Euripide, entrambe con la regia di Giancarlo Sepe; fino ad una mirabile 'Fedrà di Racine con la regia di Marco Sciaccaluga. Quest'ultimo spettacolo fa parte della lunga stagione, dagli anni Novanta in poi, durante i quali la Melato collaborò con il Teatro Stabile di Genova. Dieci-dodici anni durante i quali la Melato ha anche rinnovato l'incontro capitale della sua carriera con Luca Ronconi: una serie di spettacoli che hanno fatto la storia del teatro italiano: da 'Orlando furiosò (1968) a 'L'affare Makropulos' a molti altri. Grazie alla sua presenza d'attrice dai cento volti, anche scelte non sempre esemplari, anche qualche concessione a testi non capolavori, sono stati applauditi dal pubblico e apprezzati dalla critica. Ma sempre la Melato ha rilanciato le sue scelte stilistiche, senza negarsi a duelli artistici per esempio con Elisabetta Pozzi, la maggior attrice della generazione a lei più vicina, con la quale ha recitato 'Il lutto si addice ad Elettrà. Tutto questo senza rinunciare a capolavori comici come 'La dame de chez Maxim' di Feydeau e ad un musical in solitario, come 'Sola me ne vò, dove ha recitato, ballato e cantato, giocando con la sua vita, i suoi racconti i suoi sentimenti. Sentimenti che l'hanno guidata anche nell'ultima importante avventura artistica, quando - due anni fa - ha interpretato 'Filumena Marturanò di Eduardo, nell'edizione televisiva di Massimo Ranieri. A chi l'ha conosciuta, Mariangela ha sempre donato allegria, intelligenza e umorismo. Doti che hanno illuminato la sua vita e la sua carriera e che ne hanno fatto una persona indimenticabile in palcoscenico e altrove. IL CORDOGLIO DEI VIP SU TWITTER «Oggi abbiamo perso un'amica, una grande attrice»: è il regista Ferzan Ozpetek uno dei primi personaggi del mondo dello spettacolo a esprimere cordoglio su Twitter per la morte di Mariangela Melato, avvenuta questa mattina a Roma dopo una lunga malattia. Tra i tanti vip che hanno voluto salutare l'attrice anche Fabio Fazio, per il quale con la sua scomparsa «siamo tutti più soli», mentre Roberto Saviano scrive: «Addio a Mariangela Melato. Bellissima anima». A ricordarla anche molti cantanti, come Giorgia: «Grazie per quello che hai fatto, per come lo hai fatto e quello che hai lasciato. Per essere stata Artista e Donna eccezionale, con eleganza, intelligenza e talento puro». Anche Fiorella Mannoia la ringrazia definendola «una Donna. Un esempio di dignità e talento. Grazie». E se i Negramaro sottolineano che «un'altra stella del nostro cinema migliore è tornata in cielo», Daniele Silvestri scrive «la morte di Mariangela Melato mi riempie di dispiacere». E ancora: Lorella Cuccarini: «Sei stata un esempio straordinario. Una preghiera silenziosa», mentre Fabio Volo confessa: «è un vero dispiacere... come fosse di famiglia». Infine, GianMarco Tognazzi: «Ciao Grandissima Mariangela!! Sono senza parole!! Quanto ti ho amato e quanto ti amo ancora... che dolore, Ciao Maestra !!! tvb Gimbo». Affranta Rosita Celentano: «La Melato è salita in cielo,resta il vuoto assordante di un'attrice strepitosa e di una donna unica e speciale. Mariangela, mi mancherai!»

FONTE LEGGO.IT

11 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWSROMA - TORNA LIBERO VINCENZO MARUCCIO

11 Gennaio 2013, 16:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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ROMA,  Torna libero Vincenzo Maruccio, l'ex capogruppo dell'Idv alla Regione Lazio, arrestato il 12 novembre scorso per peculato. Lo ha deciso il gip del tribunale di Roma, Flavia Co-stantini, che doveva decidere su altri 30 giorni di detenzione sollecitati dalla Procura. L'ex capogruppo era stato interrogato questa mattina dal gip ma si era avvalso della facoltà di non rispondere. La scarcerazio-ne, in base a quanto riferisce il suo difensore Luca Petrucci, avverrà materialmente domani dal carcere di Regina Coeli. Maruc-cio era stato arrestato con l'accusa di essersi appropriato di circa un milione di euro dei fondi destinati al gruppo consilia-re dell'Idv alla Regione Lazio. Il procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi ed il sostituto Stefano Pesci avevano chiesto una proroga di un mese della de-tenzione. La richiesta, fatta alla vigilia della scadenza del periodo di custodia in carcere dell'indagato, era motivata dalla necessità degli inquirenti di completare una serie di accerta-menti.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS VELLETRI - INCENERITORE DI COLLEFERRO: A GIUDIZIO I 26 INDAGATI

11 Gennaio 2013, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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VELLETRI - Ventisei persone dovranno comparire davanti al giudice nel novembre del 2013: sono i 26 indagati nel processo riguardante gli illeciti nella gestione dell’inceneritore di Colleferro. Tutto ebbe inizio nella prima decade del marzo del 2009 quando furono arrestate 13 persone, 26 gli indagati. Le accuse: smalti-mento di materiali pericolosi nel termovalorizzatore di Colle-ferro, grazie alla compiacenza di tecnici che falsificavano i certificati di analisi. La notizia fece molto scalpore. Coinvolte le province di Roma, Frosinone e Latina. I cittadini, indignati, parlarono di “truffa dei rifiuti”. I carabinieri del Noe, Nucleo Operativo Ecologico, non a caso chiamarono l’operazione “Black Hole”, buco nero, quello che compariva nelle analisi dei chimici dell’impianto colleferrino i quali, secondo le accuse, facevano entrare anche materiale non idoneo ad essere lì smaltito, ma non solo. I capi d’imputazione riguardarono e riguardano: associazione per de-linquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, favoreggiamento personale, violazione dei valori limite delle emissioni in atmo-sfera, accesso abusivo ai sistemi informatici. La notizia dei rinvii a giudizio per i 26 indagati emessi dal Tribunale di Velletri ha soddisfatto Retuvasa, ovvero la Rete per la Tutela della Valle del Sacco, associazione che da anni si batte in difesa del territorio a confine tra le province di Roma e Frosinone, martoriato da numerosi scempi ambientali. Resta pe-rò da parte degli ambientalisti l’amarezza nel constatare che alcuni dei soggetti rinviati a giudizio, oggi lavorino ancora presso l’impianto di incenerimento.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Torna nel weekend il Festival della Zampogna

11 Gennaio 2013, 15:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Acquafondata (Fr) È da sempre lo strumento delle feste e delle atmosfere natalizie che ci avvolgono con i loro suoni caratteristici, sono le zampogne. Chi volesse avventurarsi in gite fuori porta questa settimana, lunedì 14, può gustare il Festival della Zampogna di Acquafondata. Non è una novità questo evento nella cittadina sui Monti della Meta, dove ogni anno, in genere ad agosto, si riuniscono esperti e musicisti del calibro di Eugenio Bennato, Gianni Perilli, Benedetto Vecchio per celebrare l’antico strumento popolare. Uno strumento forse un po’ troppo dimenticato, però torna in auge nelle Feste, quando il suo suono struggente annuncia la nascita del Signore per le strade di paesi e città. Acquafondata, nell’estrema propaggine della Ciociaria che si getta nel Molise, ne diventa quindi a ben donde la capitale: la zampogna tipica di questi luoghi – specifichiamo per i più curiosi – è ad ance doppie e la sua tonalità viene indicata con un numero che corrisponde alla lunghezza in cm del suo fuso. Il paese di Acquafondata, a causa della sua posizione, durante la Seconda Guerra Mondiale si venne a trovare lungo la Linea Gustav occupata dai tedeschi sul versante di Cassino, e sulla Linea Reinhard dalla parte molisana, dove questi si scontravano spesso con gli Alleati. La liberazione della città avvenne il 12 gennaio 1944 grazie a una spedizione notturna di quattro eroi, due dei quali, poi, sopravvissuti, Romano Neri e Domenico Mancone, ottennero il titolo di cavaliere dalla Presidenza della Repubblica, mentre l’intero paese guadagnò la medaglia di bronzo al merito civile.

FONTE IL PUNTO A MEZZOGIORNO

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CIOCIARIA NEWS Fiuggi, Servizi sociali: il 15 gennaio appuntamento con il seminario "Autismo...il rumore del silenzio"

11 Gennaio 2013, 15:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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FIUGGI - Martedì 15 Gennaio si svolgerà presso la Sala Consiliare del Comune, a partire dalla ore 15, un seminario dal titolo “L’Autismo… il rumore del silenzio” al quale parteciperà la Dott.ssa Fabiana Sonnino, presidente della Cooperativa sociale “Tutti giù per terra” e persona autorevole nel settore (www.tuttigiuperterra.org). la giornata è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale e in special modo dall'assessorato ai Servizi sociali guidato da Alberto Festa, per contribuire ad accendere i riflettori su una problematica che vede molto spesso genitori e bambini soli, di fronte ad una questione sociale seria e poco conosciuta. La giornata conclude il corso di qualificazione per “Assistente Educativo Culturale” promosso dal Comune di Fiuggi ed organizzato dal Consorzio Innopolis in collaborazione con la Cooperativa Sociale Insieme per gli Altri, che al momento eroga le prestazioni di assistenza specialistica presso le scuole dell’obbligo di Fiuggi. L’obiettivo raggiunto è stato migliorare ed aggiornare la professionalità di quanti si misurano quotidianamente con la formazione di bambini ed adolescenti per garantire, anche ai soggetti in difficoltà, il giusto sostegno nella realizzazione dei programmi didattici e realizzare a pieno il dettato costituzionale della Repubblica Italiana. "Un ringraziamento particolare - scrivono dall'assessorato - ai 18 operatori che hanno frequentato con profitto le lezioni svolte presso la biblioteca comunale. Per 6 operatori, che hanno fatto richiesta, sarà possibile proseguire il percorso formativo attraverso tirocini professionalizzanti svolti presso il locale Istituto Scolastico. La costruzione di una comunità nella quale nessuno si senta solo passa anche attraverso la conoscenza dei problemi di tutti, per questa ragione è logico e significativo diffondere l’invito a partecipare ad iniziative come quella in programma martedì".

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Pirata della strada sul viale Italia, abbatte un palo e scappa

11 Gennaio 2013, 15:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L’incidente è avvenuto durante la notte all’altezza dell’incrocio con via Benedetto Brin, l’automobilista ha perso il controllo, ha abbattuto il cartello ed è scappato Palo distrutto da un’auto pirata della strada lungo il viale Italia. È successo nelle notti scorse e la polizia municipale sta lavorando per cercare di risalire all’autore. Secondo una prima ricostruzione, l’automobilista avrebbe sbandato all’altezza di Barriera Margherita e ha buttato giù un pannello solare e un palo della luce pochi metri più avanti. Poi è fuggito. Il conducente molto probabilmente proveniva da sud. Lo schianto è avvenuto subito dopo incrocio con via Benedetto Brin. Si tratta di un punto critico dove gli automobilisti, specialmente di notte, vanno molto veloce.

FONTE IL TIRRENO

11 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Lega la commessa, ma i clienti sventano il colpo in gioielleria

11 Gennaio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tentata rapina al negozio Principe-Passerotti in Largo Duomo è avvenuta all’apertura: i carabinieri sulle tracce di due banditi È il secondo episodio in meno di un mese Ha legato la commessa con delle fascette da idraulico, ma prima che il rapinatore potesse rubare i gioielli sono entrati alcuni clienti che hanno salvato la donna e messo in fuga il bandito. La tentata rapina è avvenuta intorno alle 16,30 all gioielleria-orologeria Principe-Passerotti in Largo Duomo. Ora i carabinieri del radiomobile sono sulle tracce dei due malviventi di cui hanno una descrizione. A fornirla è stata la commessa, ancora sotto choc. «Avevo appena aperto – ha raccontato la donna – è entrato un uomo basso e di carnagione olivastra, aveva il volto scoperto. Non ha detto una parola, mi ha legato le mani con delle fascette, ma l’arrivo di alcuni clienti mi ha salvata». Secondo gli inquirenti fuori dal negozio il rapinatore avrebbe avuto un complice con il quale è poi fuggito. La stessa gioielleria era stata presa di mira il 17 dicembre scorso: in quella occasione i rapinatori riuscirono a portare via un rotolo contenente orologi.

FONTE IL TIRRENO

11 GENNAIO 2013

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