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CAMPANIA NEWS Napoli. Rapinatori tecnologici: presi con la valigetta elettronica che disattiva l'antifurto satellitare del camion

24 Aprile 2013, 13:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130424_police5.jpg

 

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In quattro in azione, due prendono il tir carico di borse griffate, due prelevano l'autista e lo lasciano dopo molti chilometri NAPOLI - Avevano sequestrato l'autista di un camion che trasportava un grosso quantitativo di borse griffate, ma sono stati intercettati e bloccati dalla Polizia. Due pregiudicati a bordo di un'auto ieri sera verso le 19 hanno fermato in via Colonne, a Giugliano, il camion, che trasportava borse per un valore di mercato di circa 300 mila euro. Dopo aver minacciato l'autista lo hanno costretto a salire su un'auto sulla quale c'erano altri due complici. L' autista era stato poi abbandonato nei pressi di un albergo in via San Francesco a Patria. Scattato l'allarme gli agenti del commissariato Giugliano- Villaricca si sono messi all'inseguimento del camion, che è stato bloccato sulla via Appia. I due uomini sono stati arrestati. Nella cabina del camion i poliziotti hanno trovato una valigetta contenente strumentazione elettronica utilizzata per disattivare l'allarme satellitare del camion, che è stato restituito al proprietario. I poliziotti sono ora al lavoro per identificare i due complici degli arrestati

IL MATTINO

24.04.2013.

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CAMPANIA NEWS CASERTA, «Cittadini, pagate le tasse»: manifesto affisso a San Nicola la Strada

24 Aprile 2013, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130424_comune_san_nicola_la_strada.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Iniziativa del settore economico-finanziario del Comune: da recuperare il gettito Tia e i consumi idrici Caserta - Un manifesto per invitare i cittadini a pagare le tasse. A firmarlo è stato il responsabile finanziario del Comune di San Nicola la Strada, nel Casertano, Amedeo Meo. Si tratta di un invito ai contribuenti che non avessero ancora provveduto al pagamento della Tia (ex Tarsu) per l’anno 2012 e precedenti ed i consumi idrici per l’anno 2011, a regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune. I mancati pagamenti hanno creato una forte criticità economica per le casse comunali, motivo per il quale si procederà al recupero coattivo tramite agenzia del settore. «Non volendo tuttavia gravare in maniera pesante sull’economia dei cittadini e onde evitare ulteriori aggravi di spese in un periodo di crisi congiunturale – si legge nel manifesto - si invita pertanto la cittadinanza a provvedere, qualora non lo avesse già fatto, a mettersi in regola con i pagamenti entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso».

IL MATTINO

24.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ’Ndrangheta a Milano, tutti condannati i 110 imputati del maxiprocesso

24 Aprile 2013, 12:01pm

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Confermata in appello la sentenza di primo grado. Lievi riduzioni di pena anche per Zappia, capo del summit di Paderno Dugnano MILANO Tutto come in primo grado. Nel maxi processo con rito abbreviato sulle cosche della 'ndrangheta in Lombardia i giudici della Corte d’Appello di Milano hanno confermato le 110 condanne inflitte dal gup Roberto Arnaldi nel novembre 2011, riducendo lievemente le pene. La più alta: 15 anni e 3 mesi per Alessandro Manno, capo della «locale» di Pioltello. APPLAUSI BEFFARDI La decisione della prima Corte d’Appello, presieduta da Rosa Polizzi, è arrivata al termine di nove ore di camera di consiglio. E al termine della lettura del dispositivo, durata circa un’ora, la reazione degli imputati nelle gabbie non si è fatta attendere: hanno applaudito al verdetto con un atteggiamento ironico, quasi sfidando i giudici. Le lievi riduzioni di pena hanno riguardato una quarantina di imputati, tra questi Alessandro Manno, che è passato da 16 anni a 15 anni e tre mesi di carcere, Cosimo Barranca, ritenuto il boss della cosca di Milano, da 14 a 12 anni di carcere, Vincenzo Mandalari, capo della «locale» di Bollate, da 14 anni a 12 anni e otto mesi. Ridotta la pena anche a Pasquale Zappia, nominato «capo dei capi» durante una riunione a Paderno Dugnano: per lui si è passati dai 12 anni inflitti in primo grado a 9 anni in appello. Invariata invece la pena dell’ex sindaco del comune di Borgarello (Pavia), Giovanni Valdes, che si è visto confermare un anno e quattro mesi (pena sospesa) per turbativa d’asta. CUPOLA CALABRESE Le infiltrazioni della mafia calabrese vennero svelate con l’operazione «Infinito» del luglio 2010, coordinata dalla Dda di Milano guidata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini. Un milione e 494.604 le conversazioni ascoltate in 25.000 ore di intercettazioni telefoniche su 541 utenze e in altre 20.000 ore di intercettazioni ambientali, oltre 63.840 ore di videoriprese e 625 servizi di osservazione effettuati da cinquanta militari impegnati a rotazione giorno e notte. Da qui è scaturito un impianto accusatorio che fa ritenere come la ’ndrangheta in Lombardia «non può più essere vista semplicemente come un insieme di 'ndrine, tra di loro scoordinate e scollegate, i cui componenti di vertice si incontrano saltuariamente per momenti conviviali», ma è «una organizzazione unitaria» che col tempo «si è dotata di un certo grado di indipendenza dalla ”casa madre”» calabrese, rileva nelle motivazioni della sentenza di primo grado il gup Arnaldi. Il 31 ottobre 2009, nel centro per anziani «Falcone e Borsellino» di Paderno Dugnano, si è tenuto il summit più importante: «Occasione nella quale si assiste a una vera e propria elezione, all’unanimità, dell’unico nuovo referente della Lombardia».

IL GAZZETTINO.IT

24.04.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TREVISO, SCHIANTO IN AUTO: MUORE 48ENNE. "FACEVA SEMPRE QUELLA STRADA"

24 Aprile 2013, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130424_adriano-meneghin.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - «Faceva quella strada tutte le mattine, non so se gli sia capitato un colpo di sonno o un malore». A parlare è Paola, la moglie di Adriano Meneghin. La 48enne non si dà pace per l'incidente nella mattinata di ieri a Codogné, nel quale il marito ha perso la vita, e continua a chiedersi il perché di una simile tragedia, a domandarsi per quale motivo il destino si sia accanito contro di loro in quel modo. «Adriano era la persona più buona del mondo sempre gentile e disponibile con tutti» spiega la donna ai cronisti in un profondo ma composto dolore. Adriano lavorava come operaio alla Tec Service di Gaiarine da oltre 20anni. Era operaio e dopo aver terminato il turno di lavoro più di qualche volta aiutava la famiglia nei campi. Per lui era «una vera passione e non si tirava indietro quando c'era bisogno della sua collaborazione». Vent'anni fa la nascita del primo figlio. L'uomo lascia oltre alla moglie una bimba di 10 anni e i due figli di 20 e 17, tutti studenti con profitto. A piangerlo anche due sorelle e un fratello. Quella di Meneghin e della moglie Paola è una famiglia particolarmente unita e stimata nella zona.

LEGGO.IT

24.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA RIMINI LASCIA LA FIGLIA DI 6 ANNI NUDA IN HOTEL PER COMPRARE DROGA: CONDANNATA A UN ANNO

24 Aprile 2013, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

RIMINI - Una bambina di sei anni è rimasta da sola in una stanza di un residence riminese, nuda e affamata, per quasi un giorno. La mamma, una cittadina russa, si era allontanata per andare a comprare della droga. I fatti risalgono al 2008 e questa mattina la donna è stata condannata dal giudice monocratico del tribunale di Rimini ad un anno di reclusione per abbandono di minore. Giudicata in contumacia, era stata individuata dai carabinieri una prima volta proprio all'interno del residence, dove in camera stava consumando un festino col compagno a base di cocaina sotto gli occhi della figlia piccola. Quando per un controllo la sera successiva i carabinieri erano tornati a cercare la donna, avevano trovato la bimba chiusa in camera da sola, senza cibo nè acqua, solo con due bottiglie di metadone nel frigorifero. La bimba era stata quindi affidata ai servizi sociali.

LEGGO.IT

24.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA CATANIA, SESSO IN CAMBIO DI ESAMI: A PROCESSO EX PROF UNIVERSITARIO

24 Aprile 2013, 11:22am

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CATANIA - Potrebbe ritornare all'udienza preliminare l'inchiesta sull'ex docente di Economia politica all'Università di Catania, Elio Rossitto, per tentata concussione e tentata violenza sessuale ai danni di quattro studentesse che lo avevano denunciato, nell'ottobre 2009, accusandolo di aver chiesto loro prestazioni sessuali in cambio del superamento dell'esame. Della vicenda si occupò anche la trasmissione 'Le Iene' su Italia 1, che aveva ripreso il professore in un albergo assieme a una studentessa che aveva rifiutato le avances in cambio di un «aiuto» negli studi.

LEGGO.IT

24.04.2013.

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PRIMO PIANO STOCCOLMA SVEZIA CHOC, MODELLE RECLUTATE TRA LE RAGAZZINE ANORESSICHE IN CURA. È BUFERA

24 Aprile 2013, 11:14am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

STOCCOLMA - Sedicenti talent scout che si appostano nei paraggi della più grande clinica svedese specializzata nella cura di disturbi alimentari a caccia di modelle anoressiche. La notizia arriva dal quotidiano The Local, una denuncia nei confronti degli sciacalli senza scrupoli che offrono lavoro a ragazze anoressiche, quindi malate non solo nel fisico ma anche nello spirito. Il Centro per Disordini Alimentari di Stoccolma era il loro punto di riferimento per popolare le passerelle di scheletri viventi, nei casi più meschini a stento capaci di reggersi in piedi autonomamente. Dopo lo scalpore mediatico, sembra che gli avvoltoi si siano allontanati dal centro, ma non è escluso che possano farvi ritorno. “E’ ripugnante - ha detto alla stampa scandinava Anna-Maria af Sanderberg, la responsabile dell'equipe che segue le pazienti del centro - pensare a gente che staziona fuori dal parco della clinica per avvicinare le nostre pazienti”. Tra gli episodi più inquietanti, quello in cui una paziente del Centro, tanto debole da dover camminare con una sedia a rotelle, è stata avvicinata in cortile da uno dei talent scout, che in un'altra occasione si sono spinti oltre, lasciandole un biglietto da visita. La 14enne ha poi raccontato tutto alla madre, una dipendente del Centro, che ha contattato l'uomo e ha ricevuto una risposta sorprendente: “L’ho chiamato e gli ho spiegato che mia figlia è malata - ricorda Chistina Lillman-Ringborg, all’agenzia svedese TT - e mi sono sentita dire che loro avvicinano persone normalmente magre, in salute e non obbligano nessuna a perdere peso”.

LEGGO.IT

24.04.2013.

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PRIMO PIANO ROMA LAURA, MORTA A 13 ANNI. IL DOLORE SU FB: "UN ALTRO ANGELO RIPOSA IN PACE"

24 Aprile 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Si chiama «Un altro angelo - Rip Laura Winkler» il gruppo Facebook, che ricorda la ragazza di 13 anni scomparsa domenica ad Anterselva e trovata morta ieri sera ai piedi di un dirupo. Sono già 3.400 gli amici di questa pagina. Tra i post c'è anche una citazione di Pam Brown: «Piccola Laura, non lasciare che la morte o i dolori ti rubino i ricordi gioiosi. Tieniti stretta questa tua felicità che hai conosciuto, che hai condiviso. Non andrà mai persa».

LEGGO.IT

24.04.2013.

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SEZ. POLITICA MILANO Fondi della Lega, Belsito in manette per truffa e associazione a delinquere

24 Aprile 2013, 11:02am

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http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130424_belsito.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Arrestati anche Stefano Bonet, l'uomo degli investimenti in Tanzania coi soldi del Caroccio, e Romolo Girardelli MILANO - L'ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per associazione a delinquere e truffa aggravata in relazione all'inchiesta sui fondi del Carroccio. Nella stessa indagine è stata eseguita un'ordinanza di custodia cautelare anche nei confronti di Stefano Bonet, l'uomo degli investimenti in Tanzania coi soldi del Caroccio. La Guardia di finanza di Milano ha arrestato anche Romolo Girardelli, che era ricercato in queste ore dai militari. Girardelli, già indagato nell'inchiesta, è il procacciatore di affari che era legato, stando alle indagini, all'imprenditore veneto Stefano Bonet, anche lui già indagato e arrestato oggi. Da quanto si è saputo, una quarta persona è ricercata e sarebbe all'estero. Le richieste di custodia cautelare firmate dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini risalgono a 4-5 mesi fa e l'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata firmata dal gip Gianfranco Criscione. Da quanto si è saputo, l'esigenza degli arresti starebbe in un presunto tentativo di inquinamento probatorio. Girardelli nelle intercettazioni dell'inchiesta veniva definito «l'ammiraglio». Belsito era già indagato per appropriazione indebita e truffa aggravata nell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, e dai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini. Inchiesta che un anno fa, con le prime perquisizioni e le prime informazioni di garanzia, aveva travolto la Lega, portando anche alle dimissioni da segretario del Senatur, Umberto Bossi. L'ex leader della Lega, infatti, è indagato da mesi per truffa ai danni dello Stato, mentre i suoi due figli, Renzo il 'Trota' e Riccardo, sono accusati di appropriazione indebita. L'inchiesta era prossima alla chiusura e poi è arrivata la svolta di stamani con gli arresti anche per l'ipotesi di associazione per delinquere. Da quanto si è saputo, nelle nuove misure cautelari (due persone sarebbero ricercate dalla Gdf di Milano) è contestato anche il riciclaggio. Nell'ambito delle indagini i pm, stando a quanto era emerso nelle scorse settimane, avevano quantificato in circa 19 milioni di euro le spese sospette con fondi pubblici ottenuti dalla Lega, quando a guidare la tesoreria c'era Belsito. Nei giorni scorsi i diamanti acquistati da Belsito erano stato motivo di polemica. I 'diamanti di Belsito', mostrati a Pontida da Roberto Maroni sono stati «una cazzata». Così aveva detto Umberto Bossi, conversando con i cronisti a Montecitorio. «Doveva portare i soldi, vendere i diamanti e portare i soldi dicendo alla gente: 'ogni sede riceve tot soldi' »

IL MATTINO

24.04.2013.

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SEZ. POLITICA ROMA GOVERNO, LETTA AL QUIRINALE ALLE 12,30. ALFANO: "IMPEGNO PIENO PD, O NON CI STIAMO"

24 Aprile 2013, 10:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Sarebbe Enrico Letta il premier incaricato da Giorgio Napolitano per formare il nuovo governo. Lo si apprende da fonti parlamentari qualificate, secondo cui il vicesegretario del Pd dovrebbe salire al Quirinale alle 12,30, per avere l'incarico direttamente dal Presidente della Repubblica. ALFANO: "NO A GOVERNICCHIO BALNEARE" «E bene chiarire al Pd che per noi non ci sarà un nuovo caso Marini, non daremo il sostegno a uno di loro cui loro non daranno un sostegno reale, visibile». Lo dice Angelino Alfano. «Se si tratta di un governicchio qualsiasi, semibalneare, lo faccia chi vuole, ma noi non ci stiamo». Questa la dichiarazione del segretario pdl: «Abbiamo la netta impressione che il PD un governo forte non voglia farlo, ma non possa dirlo. È desolante la lettura, sui giornali di questa mattina, delle dichiarazioni di numerosissimi esponenti del Partito Democratico. Un florilegio di attacchi al Popolo della Libertà, al suo leader e alla storia del nostro partito, unito a organigrammi, nomi, poltrone e cadreghe varie. Il tutto aggravato da una inquietante sudditanza psicologica a una sorta di primato dei tecnici. Prima ancora di sapere chi sia il presidente incaricato, è bene chiarire al Pd che per noi non ci sarà un nuovo caso Marini, non daremo il sostegno a uno di loro cui loro non daranno un sostegno reale, visibile, con nomi che rendano evidente questo sostegno e con un programma fiscale chiarissimo ed inequivocabile. Non intendiamo pagare altri prezzi per la nostra lealtà e ribadiamo che o il governo è forte, politico (con i tecnici abbiamo già dato), duraturo e capace di affrontare la crisi economica oppure, se si tratta di un governicchio qualsiasi, semibalneare, lo faccia chi vuole, ma noi non ci stiamo». FASSINA: SOLUZIONE DI EQUILIBRIO «Noi avevamo nomi, soluzioni interne di grande qualità ma abbiamo preferito evitare di costituire intralci rispetto a un lavoro delicato. Comunque l'ipotesi Letta è in campo, è forte, potrebbe essere una soluzione di equilibrio», ha commentato a Radio Capital il deputato del Pd Stefano Fassina spiegando che i Dem non hanno fatto nomi a Napolitano per Palazzo Chigi. Quanto a Berlusconi, secondo Fassina Berlusconi avrebbe detto «no a Renzi perchè lo ha avrebbe messo in difficoltà». RENZI PREMIER? "BERLUSCONI NON VUOLE" «Non sono interessato a cambiare il Pd, mi interessa cambiare l'Italia», perchè «se l'Italia fa l'Italia, stiamo meglio tutti compresa l'Europa». Così Matteo Renzi in un'intervista pubblicata oggi dalla Stampa e in uscita in contemporanea su cinque quotidiani esteri: El Pais, The Guardian, Le Monde, Suddeutsche Zeitung e Gazeta Wyborcza. «Mi sembra scontato che si vada verso un periodo di sei mesi, un anno, due anni di un governo di 'grosse koalition' - spiega il sindaco di Firenze. - Tra un anno o due ci saranno le nuove elezioni» e lui non ha fretta. Sulla partita del Quirinale, ammette, «è mancata la leadership da parte del mio partito». «Io vorrei solo due partiti in Italia, come dappertutto», sarebbe «l'ideale», aggiunge, «il problema è che c'è una legge elettorale con la quale alla fine non sai chi ha vinto». «In Italia - prosegue Renzi - l'unico sistema elettorale che funziona è quello dei sindaci», «serve il sindaco d'Italia. Se questo porta al presidenzialismo o al semipresidenzialismo, va bene». «Voglio far parte di una generazione che non ha l'obiettivo di mandare Berlusconi in galera, ma di mandarlo in pensione», mentre Grillo si disinnesca con le azioni concrete, come «abolire il finanziamento pubblico ai partiti e le province, semplificare Camera e Senato, diminuire il numero dei parlamentari». In un colloquio col Corriere della Sera, Matteo Renzi parla della corsa per Palazzo Chigi che, precisa, non lo riguarda e non per un «veto» di Bersani o Napolitano, ma al più di Berlusconi. Il Cavaliere, spiega, ha avuto «paura di andare a votare subito. Ma io non ho fretta. Magari si vota tra sei mesi. Magari il governo decolla e va avanti due anni, anche tre. Posso aspettare. Il vero dato della giornata per me è un altro», «per la prima volta gran parte del Pd si è ricompattato sul mio nome. Non era mai successo». BATTISTA (M5S): CI VUOLE IL DIALOGO «Dobbiamo metterci in testa che Grillo non basta. Il Movimento deve convincersi che deve andare avanti con le sue gambe. Se anche Beppe riempie 5 piazze con 50mila persone, ne restano un milione da convincere. E non lo fai con i comizi. Non adesso che siamo in Parlamento». Lo dice in un'intervista a Repubblica Lorenzo Battista, senatore triestino del Movimento 5 Stelle. In Friuli ad esempio, «non abbiamo saputo proporre soluzioni reali ai problemi del Paese. Da noi il dramma è l'occupazione» e «nel Movimento continuiamo a dibattere di ambiente, turismo, agricoltura, ma non è che a una persona che perde il lavoro puoi dire di andare a lavorare la terra». «Piaccia o no - aggiunge, - la politica è dialogo. La dialettica ci deve stare. Dovremmo portare fuori dalle nostre riunioni il metodo che usiamo all'interno: lì non facciamo che dibattere su tutto. Perchè non farlo insieme agli altri?». Battista dice di aver applaudito Napolitano per «il passaggio sulle riforme non fatte per l'inerzia dei partiti. E anche quando ha parlato di noi - aggiunge, - ha riconosciuto l'impegno del Movimento. Poi certo, non capisce il ruolo di Internet, ma non si può chiedere a un uomo di 87 anni di capire la rivoluzione della Rete. Sono molti gli italiani che ne sono fuori. Dovremmo tener conto anche di loro».

LEGGO.IT

24.04.2013

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